L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/L’IMMACOLATA DAVANTI ALLA STORIA DEL MONDO

by

Non sarebbe esatto considerare in modo avulso dalla persona il Concepimento Immacolato, perché nella realtà esiste solo la Vergine concepita senza il peccato originale e questo credo lo capiscano tutti. Ma c’è un’altra cosa, non si può considerare, nell’ambiente della nostra fede, la Vergine Immacolata come detto ora, avulsa dalla storia del mondo, meglio dalla storia dell’umanità, perché que¬sta storia dell’umanità è una comparsa vera, obiettiva, che ha avuto un principio in modo del tutto ragionevole e che avrà un fine con un giudizio sì ragionevole, ma soprattut¬to pieno di misericordia.
Bisogna dunque considerarLa questa Vergine Imma¬colata, davanti a tutta la storia del mondo, perché il suo posto è là.
Che cosa è che influisce sulla storia del mondo, cioè sulla storia dell’umanità?
Il mondo va avanti senza di noi e non ha affatto bisogno della nostra scoperta per vivere. Il mondo è stato creato prima di noi e continuerà dopo di noi. Non possia¬mo credere che di fronte alla infinità di Dio noi riempiamo tutte le possibilità. Abbiamo l’illusione di essere gran cosa quando non consideriamo il Cielo e tutto ciò che il Cielo racchiude, ma davanti all’infinità di Dio siamo una piccola cosa. La Vergine Immacolata, invece, non è picco¬la cosa.
Ripeto la domanda, che cosa è che influisce sulla storia degli uomini?
Prima di tutto la creazione di Dio e il fine che Dio ha dato alla creazione, cioè la sua gloria. Tutto è stato creato da Lui e, se tutto è partito da Lui, tutto deve ritornare a Lui. Niente da osservare! E sarebbe irragione¬vole fare su questo delle osservazioni. Ma, attenti bene, che cosa vuol dire questo? La storia dell’umanità anzitut¬to è fatta da questo cosmo nel quale noi viviamo, e dalle sue leggi.
Le leggi non obbediscono a noi, noi possiamo usarle perché Dio ha dato alla Sua creazione quella mobilità per cui, avendo intatta la definizione della legge che opera sempre e sempre allo stesso modo, nelle stesse condizioni, noi possiamo usare delle leggi, ma le usiamo secondo il corso che ha stabilito il Creatore, non lo stabiliamo noi. Sfruttiamo quel cosmo che non dipende da noi e, a quan¬to pare, il cosmo ci condiziona, perché, se oggi piove, vorrei vedere se si potesse in qualche parlamento fare una legge per cui l’otto di dicembre non può piovere, ci si provino!
Siamo in mezzo a leggi che obbediscono solo a Dio e fingiamo di non accorgercene!
C’è un secondo punto che influisce sulla storia degli uomini ed è la libertà umana. E’ il piú grande mistero che portiamo con noi perché fin’ora non siamo ancora riusciti a spiegare bene come mai, non so se i nostri successori ci riusciranno, come mai Dio, che è libero per essenza, abbia potuto creare degli altri esseri liberi perfettamente. E na¬turalmente la libertà degli uomini entra nel realizzarsi del¬la storia, ma gli uomini liberi, specialmente quelli che credono di fare la storia, si ricordino che c’è un bel giuo-co al quale debbono stare attenti, perchè, quando gli uo¬mini fanno il male e credono con questo di essere grandi perché si ribellano, perché sono capaci di fare una rivolu-zione, ossia un disordine irrazionale e stupido, tutto quel¬lo che fanno di male serve al disegno di Dio. E’ veramente giocondo osservare la storia da questo punto di vista e vedere questi grandi uomini che passano, che vanno a briglia sciolta dall’oriente all’occidente, dal Nord al Sud, non lo sanno, poveretti, se lo sapessero chi sa come rimar¬rebbero male, in realtà senza merito servono Dio; senza merito, ma fanno tutti il giuoco di Dio e dopo aver fatto quanto ad essi comoda, non resta loro niente. Così, senza aver alcun merito e alcuna pretesa per l’eternità, quello che hanno fatto servirà al disegno di Dio e anche il male, tutto il male sarà costretto a servire a tutto il bene.
La storia si fa in questo modo, perché al di sotto della libertà umana ci sono infinite altre cose, quelle che collegano noi, causa che agisce alla Causa Prima.
Ho ricordato tutto questo perché ora debbo invitarvi a guardare Colei che perché esentata dal peccato originale sta, in questo senso, al di fuori della storia umana, la guarda e la condiziona. Perché la guarda e la condiziona? Se io apro il libro dell’Apocalisse, che è di una incantevo¬le poesia e di una incredibile realtà su tutta la storia umana, al capitolo dodicesimo della visione che Giovanni l’Evangelista ha a Patmos i protagonisti sono due; in modo diverso, ma sono due: il Figlio, che nasce dalla Vergine, e la Vergine. Questo perché tutta la vicenda della libertà umana usata male da Adamo fino a noi è tutta quanta dominata e conclusa dalla venuta del nostro Signore Gesù Cristo. E ormai tutta la storia è guidata da lì: il prima, quello che fu il contemporaneo, e il poi e quello che verrà fino alla chiusura escatologica, al momento in cui il Giu¬dizio chiuderà la vicenda umana.
Ma perché c’è la deuterogonista, la Vergine? Perché il Figlio di Dio potesse riparare per gli uomini e meritare tutto e portare la misericordia prevalente sulla giustizia, era necessario che appartenesse al genere umano. Perchè di là doveva sorgere la riparazione donde era sorta la col¬pa. E che cosa Lo ha fatto membro del genere umano? Una cosa sola: il corpo avuto da Sua madre, la vita accesa dalla stessa fiammella di Adamo, che Lo renderà parente di tutti, consanguineo di tutti gli uomini: e allora in tale veste doveva rappresentarli, sostituirli e così redimerli.
La Vergine Santissima ha dato non l’anima, ma il corpo a Cristo e, pertanto, rimane con Cristo protagonista della storia del mondo. Molti futurologi cercano di preve¬dere cosa sarà il duemila, che è vicino, ma non lo sanno, perché non saranno i calcoli politici ed economici che stabiliranno il corso del duemila; sarà quello che converrà al Regno di Dio in terra, deciso da Cristo che ha redento e, accanto a Lui, da Sua Madre.
Ecco la posizione! E Maria ha potuto avere questa posizione perché Immacolata: infatti l’ombra caduta an¬che per un istante solo sulla Madre si sarebbe riversata sul Figlio e questo era impossibile, perché il Figlio aveva una anima e un corpo come noi, ma questi appartenevano al Verbo di Dio. Le ombre si trasmettono e in questo caso nessuna ombra poteva essere trasmessa.
Ecco da una parte la storia dal mondo, dall’altra Lei, una Madre che è Madre di Dio perché Immacolata.
Vorrei farvi osservare una cosa, il ritmo che Dio mantiene in tutte le verità, in tutto l’ordine creato e in tutto l’ordine soprannaturale: Dio è coerente in quello che fa. Il Creatore attraverso il diritto naturale ha stabili¬to la famiglia; dal punto di vista giuridico, il capo della famiglia è l’uomo. La pochezza umana del nostro tempo non si è accorta che l’uomo ha caratteristiche per cui sta al sommo della famiglia; ma la donna ha altre caratteri¬stiche per cui in un altro modo, non inferiore, sta anch’es¬sa al sommo della famiglia. La donna ha un’altra sovra¬nità: quella della femminilità, cioè del sentimento del pu¬dore, della dolcezza.
Spesso si dimentica che Dio può fare infinitamente piú di quello che possono fare gli uomini. Egli ha creato due sovranità, con questa meraviglia: che tutte e due sono come se fossero una monarchia, il diverso piano le rende coesistenti e non diminuisce affatto né la monarchia dell’ uno, né la monarchia dell’altro.
Guardate bene, questo avviene nell’ordine naturale. Nell’ordine soprannaturale della redenzione si verifi¬ca la stessa cosa: Cristo è il re, che ha fondato il regno e che conduce le cose di questo mondo verso il fine al quale Iddio ha indirizzato la creazione; ma davanti a questo mondo ci ha messo una Madre, una sovranità di amore!
Del resto tutte le volte che c’è bisogno di qualche cosa in questo mondo, è sempre Lei che viene. La storia dei san¬tuari, che noi possiamo fare benissimo dal mille in poi, lo dimostra con chiarezza. L’anima di tali santuari documen¬tati, intendiamoci, è Lei, sempre Lei, sempre Lei. Si ha un solo caso di un fatto miracoloso accaduto e tenuto celato, perché laddove è accaduto è tutto celato quindi anche questo non è del tutto noto, dove è comparso anche Cri¬sto, ma è Sua Madre che viene a chinarsi sugli uomini.
Lo stesso ritmo nel diritto naturale della famiglia umana e nell’ordine soprannaturale della redenzione.
Ora capite perché questa Vergine sta di fronte al mondo e di fronte al mondo è meglio che ci stia una Madre piuttosto che starci un qualche potentato iniquo, spaventoso e terrificante come molti uomini ci vorrebbe¬ro regalare.

CONCLUSIONE
“NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO!”
Il racconto evangelico, nel quale S. Luca descrive l’annuncio dell’angelo a Maria, si conclude con una affer¬mazione, che è importante per tutti noi. Dopo averLe annunciato che Lei sarebbe divenuta Madre, sempre Ver¬gine, di Gesú e che la sua cugina Elisabetta, sebbene vec¬chia, stava per mettere al mondo un figlio, l’angelo disse la ragione generale: “Niente è impossibile presso Dio” (Lc. 1, 37).
Questa parola è grande, è misteriosa, è gaudiosa.
E’ grande perché non la possiamo dire noi, a causa di quello che Dio ha concesso alla nostra natura.
E’ misteriosa perché occorre molto per raggiungere il significato che essa porta.
E’ una parola gaudiosa perché raccoglie, può racco¬gliere tutta la nostra speranza!
“Niente è impossibile a Dio.”
Colui che ha fatto tutto può fare tutto all’infinito, le ragioni di questa negazione dell’impossibilità sta nella na¬tura stessa di Dio.
Tutto questo serve a noi perché abbiamola certezza che nulla è abbandonato al caso, sappiamo che al posto del caso ci sta un amore eterno.
Solo l’amore vero si riversa sulla cosa amata e, quan¬do è purissimo, non si fa pagare.
Dio può amare in modo infinitamente perfetto per¬ché non ha bisogno di nessuno e pertanto è dono, non offerta che attende la reciprocità.
Noi sappiamo che l’ordito della storia lo conduce Dio e lo conduce in modo coerente con la Sua creazione; ha lasciato gli uomini liberi e rispetta la loro libertà. Fosse vero che gli uomini la rispettassero altrettanto! Egli ha i suoi scopi e nonostante questa libertà Egli li raggiungerà. Ma per la piccola situazione di ciascuno di noi, che si sente immensamente piccolo dinnanzi alle forze naturali che constata e che sente misteriose nel profondo della storia di se stesso, possiamo sapere che in aiuto nostro c’è questa potenza: “Niente è impossibile presso Dio”.
Sappiamo che mai potrà esistere un ordito della sto¬ria che si levi contro questa verità, sappiamo che mai sarà fallita la nostra orazione, anche se non sempre viene dato quello che chiediamo perché chiediamo ciò che è nocivo a noi o agli altri. In definitiva, questa parola risuona sulla nostra vita, forse non sempre ci si sente vicini a questa garanzia divina: “Niente è impossibile presso Dio”. Ci troviamo nella situazione di un bambino che ha commes¬so una marachella ed ha paura di guardare in faccia alla mamma, perché sa di non essersi portato bene.
Ma noi possiamo sempre guardare in faccia Colui che sta nei Cieli e ricordarci che “Niente è impossibile presso Dio”.
Non è stato impossibile a Dio realizzare la Verginale Maternità di Maria Santissima, non sarà a Lui impossibile accogliere il nostro desiderio di elevazione spirituale, uni¬ca vera dignità, esaudire la nostra preghiera d’esser santi. l’unica autentica felicità, e tutto questo grazie alla poten¬te mediazione di Colei che è la Tutta Pura, la Tutta Santa.

“Casa Mariana” Maria SS del Buon Consiglio – 83040 FRIGENTO – (AV)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: