Genesi, Commento Teologico Volume Unico ( l’autore è Mons. Costantino di Bruno),TERZO VOLUME Dalla benedizione di Giacobbe alla discesa di Giuseppe in Egitto

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Isacco è come se passasse alla storia sotto silenzio e come se fosse solo figlio di Abramo e padre di Giacobbe ed Esaù.
Invece ha una sua particolare identità. È l’uomo dell’arrendevolezza, della mitezza, della pace.
È l’uomo che porta sulle sue spalle la benedizione data da Dio ad Abramo e da lui ricevuta.
È l’uomo protetto e benedetto da Dio, mai però sottoposto a particolari prove nella fede.
Per un inganno della moglie e del figlio Giacobbe, la benedizione non viene conferita al primogenito Esaù, viene data invece al secondogenito che è Giacobbe.
Giacobbe è l’uomo senza terra, senza paese, senza città, senza famiglia, senza fratelli, senza figli.
È l’uomo che possiede ogni cosa e tuttavia non ha nulla che possa dire veramente suo.
Solo Dio è veramente suo, perché solo Dio è il suo Pastore, la sua Guida, il suo Difensore, il suo Custode, la sua Roccia, la sua costante Protezione.


Giacobbe è persona che vive sempre all’ombra del suo Dio e Signore.
A causa dell’inganno deve lasciare la sua famiglia, rifugiandosi presso Labano, fratello della madre Rebecca.
Durante la notte Dio gli appare. Giacobbe gli fa un voto. Se Dio lo avesse aiutato nel viaggio e lo avesse fatto tornare, Lui sarebbe stato per sempre il suo Dio.
Si innamora di Rachele, figlia di Labano, ma Labano gli fa sposare prima Lia con inganno e dopo gli dona Rachele per un salario altissimo: quattordici anni di duro lavoro nella sua casa.
Nella terra di Paddan – Aram gli nascono dodici figli e una figlia.
Stringe un patto economico con Labano e questi sempre glielo cambia, ignorando che non sono le condizioni del patto che avvantaggiano Giacobbe, bensì la benedizione di Dio che perennemente lo accompagna.
Decide di lasciare di nascosto la terra di Carran per ritornare nel paese dei Cananei ed ha paura del fratello Esaù. Teme che questi gli possa fare qualcosa di male.
Nella notte combatte con un personaggio misterioso, un angelo del Signore.
Giacobbe vince sull’angelo, ma questi gli lascia un segno. Lo colpisce nel nervo sciatico e lo rende zoppo per tutta la vita.
L’angelo gli cambia il nome: non più Giacobbe, bensì Israele, l’uomo che ha combattuto con Dio e lo ha vinto.
Mentre giunge nei presi di Efrata, muore Rachele, la donna da lui amata più di ogni altra cosa al mondo.
Nella terra di Canaan Dina viene violentata. I suoi due figli Simeone e Levi con inganno si vendicano di tutti gli abitanti di Sichem sterminando ogni maschio.
Giacobbe dovette lasciare questo paese ospitale e andare errando da un luogo ad un altro.
È in questo frangente che sperimenta la potente difesa di Dio nella sua vita.
I suoi figli non seguono le sue orme e l’amarezza conquista il suo cuore.
Sempre però la presenza misteriosa di Dio, nascosta e visibile, conforta Giacobbe e rinnova quotidianamente la sua speranza.
È senza il mondo, ma è sempre con il suo Dio. Il mondo non è con lui. Dio è però sempre con lui.
Se si potesse racchiudere la vita di Giacobbe in una sola frase, essa potrebbe essere questa: “Giacobbe è costretto a camminare perennemente sulle acque. Sulle acque però non si può camminare. Dio lo aiuta a camminare ogni giorno. Giacobbe ogni giorno è dalla benedizione del suo Dio”.
Giacobbe non può contare su nessuna persona. Non può legare il cuore a nessuna persona.
Si era innamorato di Rachele e questa muore. Si era legato di un amore grande a Giuseppe, il figlio avuto da Rachele, ed anche questi scompare.
Il cuore di Giacobbe deve essere fisso solo in Dio. Questa la sua verità.
Tutto per Giacobbe diviene inconsistente su questa terra. A niente dovrà attaccare il suo cuore. Solo in Dio lo potrà fissare. Di ogni altra creatura si dovrà spogliare.
Ora è Dio stesso che interviene e prende in mano la vita di Giacobbe e di tutta la sua famiglia.
Lo fa però in un modo misterioso, arcano, lontano da ogni logica umana. Lo fa attraverso Giuseppe, il figlio di Giacobbe.

MOVIMENTO APOSTOLICO
CATECHESI, CATANZATO 2010

Continua….

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