Archive for maggio 2019

Vangelo (Gv 16,23b-28) del giorno dalle letture della Messa (Sabato1 Giugno 2019) con commento comunitario

31 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,23b-28)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

Questo è il Vangelo dell’1 Giugno, quello del 31 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

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Vangelo (Lc 1,39-56) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 31 Maggio 2019) con commento comunitario

30 maggio 2019

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – FESTA

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Questo è il Vangelo del 31 Maggio, quello del 30 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 16,16-20) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 30 Maggio 2019) con commento comunitario

29 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,16-20)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Questo è il Vangelo del 30 Maggio, quello del 29 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 16,12-15) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 29 Maggio 2019) con commento comunitario

28 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Questo è il Vangelo del 29 Maggio, quello del 28 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 16,5-11) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 28 Maggio 2019) con commento comunitario

27 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,5-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

Questo è il Vangelo del 28 Maggio, quello del 27 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 15,26-16,4) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 27 Maggio 2019) con commento comunitario

26 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Questo è il Vangelo del 27 Maggio, quello del 26 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,23-29) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 26 Maggio 2019) con commento comunitario

25 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,23-29)

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Questo è il Vangelo del 26 Maggio, quello del 25 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 15,18-21) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 25 Maggio 2019) con commento comunitario

24 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,18-21)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

Questo è il Vangelo del 25 Maggio, quello del 24 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 15,12-17) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 24 Maggio 2019) con commento comunitario

23 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,12-17)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Questo è il Vangelo del 24 Maggio, quello del 23 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Medjugorje:Il messaggio mariano che ci insegna a vivere la Consacrazione. Parte Seconda:Medjugorje.un messaggio che ci conduce alle fonti dell’amore( paragrafo 13,La nostra conversione e l’amore)

23 maggio 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

"

Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

Uno dei più importanti messaggi della Madonna a Medjugorje è la richiesta della conversione degli uomini. Ella ripete che la Pace è frutto della nostra conversione. L’uomo che si allontana da Dio, sorgente e scopo della sua esistenza, cade nella contraddizione con sé e con il mondo, si perde e non riesce più a raggiungere lo scopo della vita. Per questo ciò che pensa e intraprende si volge contro lui stesso. Essendo il peccato il rifiuto e l’allontanamento da Dio, il rimedio contro di esso e le sue conseguenze sta nel ricercare il volto di Dio e nel tornare a Lui. Ma come la decadenza è iniziata con il cuore e la volontà dell’uomo, così anche il ritorno deve iniziare con essi. Questo richiede un radicale cambiamento di orientamento che si chiama appunto conversione. La vera conversione è “lavare il cuore”, cambiare intenzioni e comportamenti. L’uomo da solo non può togliersi il peccato e le sue conseguenze, ma lo può con l’aiuto di Dio. Questo lo obbliga a servirsi dell’aiuto. In ciò sta la possibilità della conversione. Qui non si tratta solo di regolare i rapporti tra il peccatore e Dio, ma anche di migliorare i rapporti con tutti gli uomini. Il peccato di chiunque aumenta il comune peso dei peccati. Così anche le conversioni individuali influiscono positivamente sulla situazione degli uomini, del mondo e della società. Il peccato aggrava, la conversione migliora. È per questo che senza una personale conversione è impossibile cambiare in meglio lo stato del mondo. È inutile aspettare dalle cause esterne quello che può venire soltanto dal cuore dell’uomo. La Madonna a Medjugorje invita tutti a convertirsi. Nessuno ne è esentato. La conversione è un libero, totale, personale atto per cui l’uomo cambia profondamente e si accorda con la volontà di Dio. Tutte le altre opere e sacrifici, al posto della conversione, sono inutili (Isaia 1, 13). I più grandi portavoce della conversione, nella storia della salvezza, sono stati i profeti. Adesso Maria, Regina dei profeti, continua ad invitarci a tornare a Dio con tutto il cuore. Le apparizioni della Madonna sono le giuste occasioni perché ognuno rifletta su se stesso e accolga il messaggio salvifico di lei e di Dio alla conversione. Montagne di peccati spariscono nell’oceano dell’amore di Dio! “Figlioli, io desidero che gli uomini si convertano e vedano in voi, me e mio Figlio Gesù” (maggio 1996). La conversione è sempre dono di Dio, frutto della Grazia. Le nostre parole, da sole, non saranno mal capaci di convertire altre persone. Ma se gli altri potranno vedere in noi almeno un pochino della fisionomia di Maria e di Gesù, cioè , se ci vedranno mettere in pratica gli insegnamenti e i precetti del Vangelo, si sentiranno attratti e spinti alla conversione. Le parole possono smuovere, ma è l’esempio che trascina. “Figlioli vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione” (giugno 1996). Aprirci a Maria vuol dire aprire il cuore a lei, togliere tutto ciò che le dispiace e le impedisce di guidarci verso la santità; è lasciare che lei entri nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti, nei nostri orientamenti, nella nostra condotta, perché il suo invito è un invito alla santità. Maria guiderà allora la nostra vita verso Dio e la conversione nostra ne sarà la logica conseguenza: questa è la volontà di Dio che ci ripete Maria: la nostra santificazione!

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Maria a Medjugorje:I messaggi del 25 Aprile 2019 e del 2 Maggio 2019

23 maggio 2019

“Cari figli! Questo è tempo di grazia, tempo di misericordia per ciascuno di voi. Figlioli, non permettete che il vento dell’odio e dell’inquietudine regni in voi e attorno a voi. Voi, figlioli, siete invitati ad essere amore e preghiera. Il diavolo vuole l’inquietudine e il disordine ma voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto il quale è morto e risorto per ciascuno di voi. Lui ha vinto la morte per donarvi la vita, la vita eterna. Perciò, figlioli, testimoniate e siate fieri di essere risorti in Lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

(Messaggio del 25 Aprile 2019)

La Chiesa guarda con favore ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

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Vangelo (Gv 15, 9-11) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 23 Maggio 2019) con commento comunitario

22 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 9-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Questo è il Vangelo del 23 Maggio, quello del 22 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 15, 1-8) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 22 Maggio 2019) con commento comunitario

21 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 1-8)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Questo è il Vangelo del 22 Maggio, quello del 21 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,27-31a) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 21 Maggio 2019) con commento comunitario

20 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,27-31a)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Questo è il Vangelo del 21 Maggio, quello del 20 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,21-26) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 20 Maggio 2019) con commento comunitario

19 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,21-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Questo è il Vangelo del 20 Maggio, quello del 19 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 13,31-33a.34-35) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 19 Maggio 2019) con commento comunitario

18 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,31-33a.34-35)

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Questo è il Vangelo del 19 Maggio, quello del 18 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,7-14) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 18 Maggio 2019) con commento comunitario

17 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,7-14)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Questo è il Vangelo del 18 Maggio, quello del 17 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,1-6) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 17 Maggio 2019) con commento comunitario

16 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-6)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Questo è il Vangelo del 17 Maggio, quello del 16 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 13,16-20) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 16 Maggio 2019) con commento comunitario

15 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,16-20)

[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Questo è il Vangelo del 16 Maggio, quello del 15 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 12, 44-50) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 15 Maggio 2019) con commento comunitario

14 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12, 44-50)

In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Questo è il Vangelo del 15 Maggio, quello del 14 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 15,9-17) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 14 Maggio 2019) con commento comunitario

13 maggio 2019

SAN MATTIA, APOSTOLO

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-17)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Questo è il Vangelo del 14 Maggio, quello del 13 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 10, 1-10) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 13 Maggio 2019) con commento comunitario

12 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 1-10)

In quel tempo, disse Gesù: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l’abbiano in abbondanza».

Questo è il Vangelo del 13 Maggio, quello del 12 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 10,27-30) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 12 Maggio 2019) con commento comunitario

11 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,27-30)

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre.
Io e il Padre siamo una cosa sola».

Questo è il Vangelo del 12 Maggio, quello dell’11 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,60-69) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 11 Maggio 2019) con commento comunitario

10 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,60-69)

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Questo è il Vangelo dell’11 Maggio, quello del 10 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,52-59) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 10 Maggio 2019) con commento comunitario

9 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,52-59)

In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

Questo è il Vangelo del 10 Maggio, quello del 9 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,44-51) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 9 Maggio 2019) con commento comunitario

8 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51)

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Questo è il Vangelo del 9 Maggio, quello dell’ 8 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,30-35) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 8 Maggio 2019) con commento comunitario

7 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,35-40)

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Questo è il Vangelo dell’8 Maggio, quello del 7 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,30-35) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 7 Maggio 2019) con commento comunitario

6 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,30-35)

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».

Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Questo è il Vangelo del 2 Maggio, quello dell’1 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,22-29) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 6 Maggio 2019) con commento comunitario

5 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,22-29)

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.

Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Questo è il Vangelo del 6 Maggio, quello del 5 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 21,1-19) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 5 Maggio 2019) con commento comunitario

4 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,1-19)

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Questo è il Vangelo del 5 Maggio, quello del 4 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 6,16-21) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 4 Maggio 2019) con commento comunitario

3 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,16-21)

Venuta la sera, i suoi discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.

Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.

Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».

Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Questo è il Vangelo del 4 Maggio, quello del 3 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 14,6-14) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 3 Maggio 2019) con commento comunitario

2 maggio 2019

SANTI FILIPPO E GIACOMO APOSTOLI – FESTA

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,6-14)

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

Questo è il Vangelo del 3 Maggio, quello del 2 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.

Vangelo (Gv 3,31-36) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 2 Maggio 2019) con commento comunitario

1 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,31-36)

Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Questo è il Vangelo del 2 Maggio, quello dell’1 Maggio lo potete trovare qualche post più sotto.