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Il santuario dell’amore misericordioso

23 maggio 2013

Avrei voluto recarmi a Lourdes per ringraziare il Signore e Maria di essermi stati vicini in un momento difficile ma questo progetto avrebbe avuto tempi lunghi. Ed ecco un dono inaspettato del Signore: la scoperta del santuario di Collevalenza, voluto fermamente da Madre Speranza fin dagli anni ‘50  per “curare i corpi dalle malattie più strane e dolorose” e per “curare le anime dalla lebbra del peccato mortale e abituale”. A pochi chilometri da Todi è possibile, in orari e giorni stabiliti (www.collevalenza.it), partecipare alla Liturgia delle Acque del Pozzo che la Divina Provvidenza ha donato per tramite di madre Speranza come segno della grazia e della misericordia del Signore. La liturgia comincia in basilica con la spiegazione dei significati spirituali e della funzione risanatrice di quest’Acqua, che libera dalle malattie per farci comprendere come la misericordia divina guarisca ogni infermità dell’anima. Si viene poi accompagnati in processione alle vasche per la preghiera e l’immersione. La commozione è grande mentre l’anima e il corpo si abbandonano all’Amore del Signore e si avverte  un senso meraviglioso di leggerezza, sentendosi talmente amati da Gesù, che come scriveva Madre Speranza “è per tutti un padre buono che ci ama con un amore infinito che non fa distinzioni. Anche l’uomo più perverso, il più miserabile e abbandonato è amato da Gesù con tenerezza immensa, Gesù è per lui un padre e  una tenera madre”.

I colori della Passione

7 aprile 2012

Salita al Calvario

E’ nelle sale il film che racconta con ritmo solenne e silensioso come Bruegel dipinse questo quadro: al centro quasi nascosto si intravede Gesù  che cade sotto il peso della croce mentre tutti guardano altrove, perchè gli uomini di ogni tempo non si accorgono del dono immenso fattoci dal nostro Redentore.

Per sorridere anche di fronte agli imprevisti

11 febbraio 2012

Senza dimenticare chi sta affrontando fatiche e grandi problemi dovuti alla neve, grata al sole che la sta sciogliendo almeno qui a Roma

http://www.youtube.com/watch?v=Kz3-2xyvY_8

La chiara stella

6 gennaio 2012

http://www.auditorium.com/eventi/4929827

Grazie Signore per i tanti modi di gioireper la Tua venuta  che ci hai donato

Ovunque segni di Buona Novella

31 dicembre 2011

Perché i bastoncini di zucchero sono bianchi a strisce rosse? La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce che ricordasse Gesù alle persone. Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero: è fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite (Matt 16,18) (1Tess 5,24).  Al caramello diede la forma di una “J” per Jesus (Gesù in inglese) (Atti 4,12), mentre per altri è la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore (Giovanni 10.,11).
I colori sono stati scelti anche per rappresentare l’importanza di Gesù: il bianco per la purezza e l’assenza di peccato in Gesù (Eb 4,15) , e la larga striscia rossa rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 19,34-35). Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano (Isaia 53,5).

A chi ha cucinato

26 dicembre 2011

“Pochi ci pensano, ma il cibo, come il linguaggio parlato serve a comunicare, a conoscere e scambiare le identità perchè esprime sì l’identità di una terra e la sua cultura, ma sa assumere anche prodotti che vengono da altri lidi ed altre culture…..

…Sì, il vero cuoco – al di là del fatto che cucini per un ristorante di fama, per una sperduta trattoria, per qualche amico o semplicemente in famiglia – è una persona che aderisce alla realtà a tal punto da saper usare con maestria tutti gli elementi naturali, facendo sprigionare il potere dell’acqua e del fuoco, i segerti dell’alchimia culinaria, e tutto questo per procurare piacere…

…(prima di iniziare a mangiare) si tratta di sostare per un attimo e porsi alcune domande, semplici ma fondamentali: “Da dove viene questo cibo? Chi ha coltivato questi frutti? Chi li ha procurati con il suo lavoro? Chi li ha cucinati?” Domande che ci insegnano a ringraziare, a riconoscere, a essere grati e consapevoli dei molteplici rapporti di cui è intessuto il nostro vivere.”

(da “Il pane di ieri” di Enzo Bianchi)

Il primato della carità

23 ottobre 2011

http://www.mymovies.it/film/2011/ilvillaggiodicartone/

E’ ancora nelle sale “il villaggio di cartone e credo valga la pena di vederlo, non solo per i dialoghi scritti da Ravasi e Magris o per le musiche o gli attori e la sceneggiatura,… Olmi porta sullo schermo l’apparente inutilità di una chiesa svuotata dai parrocchiani e da tutti gli arredi e di un vecchio prete capace di recuperare nella fragilità dei dubbi il significato profondo delle origini dell’ecclesia. A offrirgli l’occasione di farsi prossimo ancora una volta saranno quelli che vengono considerati gli invasori , i clandestini che ripararno nella chiesa vuota e ridanno valore ai banchi abbandonati ed anche al fonte battesimale pronto a raccogliere la pioggia che scende dal tetto. Nell’opporsi agli uomini della Legge il vecchio parroco trova un senso al Mistero, a quel Mistero che fa sì che Dio si manifesti attraverso gli occhi di uomini e donne in cerca di una vita nuova.

La storia potrebbe essere rappresentata in teatro come una tragedia classica dove quasi tutti gli eroi affrontano la distanza tra valori e azioni e perdono travolti dai fatti, “perchè se non cambiano la storia, la storia cambierà noi”.

L’arte e l’infinito mistero di Dio

5 settembre 2011

Ieri sera (4 settembre alle ore 21.00) nell’ambito delle manifestazioni per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, Giovanni Allevi ha partecipato alla serata di parole e musica De-sideraed ha eseguito alcune sue composizioni per pianoforte e per orchestra dirigendo l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Intervistato ha sostenuto che chi si confronta con l’arte non può non incontrare Dio, perchè la musica e tutte le arti ci mettono a contatto con l’infinito e il mistero e quindi con Dio, anche se sorridendo ha aggiunto che ” ..preferisco restare qui con lemie ansie e paranoie”.

www.giovanniallevi.com/

Messaggio ai turisti dall’Arcidiocesi di Otranto

31 luglio 2011

Letto e apprezzato nel duomo di Otranto:

Carissimi turisti, benvenuti nella nostra terra!

Anche il tempo estivo è un tempo che conta… Conta perchè favorisce il riposo fisico e la serenità spirituale, al termine di un anno di lavoro, ma soprattutto conta perchè… il tempo conta sempre. L’estate si presenta come un tempo eccezionale per stare con se stessi, per ritrovare il senso di ciò che si fa e di ciò che si è. Dal riposo estivo si può ripartire più forti, più sicuri, con maggiore speranza nel cuore.

il tempo in cui siamo immersi è sempre, infatti, uno spaccato di eternità, illuminato dalla Provvidenza. Essa ci anticipa con i doni che ogni giorno ripone nelle nostre mani. Essa ci rivolge costantemente l’appello a non vivere per noi stessi, ma a saper finalizzare ogni istante ad un sincero amore verso gli altri. Ed è ancora la Provvidenza divina che progressivamente, nelle diverse tappe della vita, svela l’inaudito progetto deciso per noi, che si compirà nel gioioso e definitivo incontro con il Signore.

E’ questo il miracolo del tempo! Un miracolo che Dio ama realizzare a quattro mani: le sue e le nostre.”

Sorella Luna

15 giugno 2011

Grazie Signore per le meraviglie del creato e per l’eclissi di questa sera

http://www.youtube.com/watch?v=TsuBkmzItZ8&feature=related

Il papa a colloquio con gli astronauti

28 maggio 2011

Benedetto XVI: Dalla Stazione Spaziale vedete la nostra Terra da una prospettiva molto diversa. Sorvolate continenti e popoli diversi molte volte al giorno. Credo che per voi sia evidente che viviamo tutti insieme su una sola Terra e che è assurdo combattersi e uccidersi fra noi. So che la moglie di Mark Kelly è stata vittima di un grave attentato e spero che la sua salute continui a migliorare. Contemplando dall’alto la Terra, quali considerazioni fate dunque sul modo in cui le nazioni e i popoli vivono insieme quaggiù, o su come la scienza può contribuire alla causa della pace?

Chi non avesse seguito lo storico dialogo giovedì 21 aprile scorso può trovare il seguito su http://www.zenit.org/article-26802?l=italian

Raggiunti dal Signore

7 maggio 2011

File:Amédée Varint - Christ marchant sur la mer.jpg

Amèdèe Varin (1818 – 1883)

Che bello sentirsi in salvo in mezzo alla tempesta!

Nascere

17 aprile 2011

Pensando alla Resurrezione come ad una  nascita che apre una vita nuova:  “Dice la leggenda che un angelo cancella al neonato il ricordo di quello che ha saputo in grembo. C’è da svuotare il sacco prima di nascere. I bambini dentro la placenta sanno tutto il passato, le lingue, le avventure, pericoli e mestieri. Il loro scheletro è diventato pesce, rettile, uccello prima di fermarsi all’ultima stazione. Lo sforzo di esplusione dal corpo della madre serve a dimenticare. La rottura delle acque apre il varco che subito dietro si richiude, dopo il tuffo nel vuoto. Così è il mondo per chi viene da un grembo.” (Erri De Luca, E disse, MI 2011)

Il sorriso di Dio

1 marzo 2011

Le idee sono come il sorriso di Dio ( “da Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni) e ci sono tanti modi di comunicarle. Forse non molti conoscono questa poesia – preghiera di Vecchioni intitolata “Scacco a Dio”

http://www.youtube.com/watch?v=_xczJckoqSg&feature=related

Coriandoli solidali

20 febbraio 2011

Forse non tutti gli adulti amano i coriandoli, ma regalandoli ad un bambino si può fare di più che farlo divertire: basta scegliere coriandoli prodotti dalla cooperativa sociale S. Girolamo del gruppo Capodarco dell’Umbria.

Costano come gli altri, si trovano facilmente e sono di carta riciclata. Nel laboratorio di lavorazione del coriandolo sono inseriti da protagonisti ragazzi disabili con problemi e disagi di vario tipo, per valorizzare le loro reali capacità e, nello stesso tempo, imparare il rispetto delle regole e dell’orario, il miglioramento della manualità, il mantenimento dell’attenzione.

E allora “Facciamo festa. Insieme nella festa” come è stampato sulle buste a fianco di un clown sorridente.

Protocollo di Kyoto

16 febbraio 2011

Oggi è il compleanno del protocollo di Kyoto. Vorrei ricordare le parole del Papa: “Per questa XLIII Giornata Mondiale della Pace ho scelto il tema: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato. Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l’inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell’umanità.”

La luce illumina il senso

6 febbraio 2011

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La farmacia di Dio

30 gennaio 2011

Il video è suggestivo e parte dalla riflessione che non sappiamo quello che ci fa bene mangiare, perciò Dio per educarci ha creato frutta e ortaggi simili agli organi del corpo  che ne traggono vantaggio, ad esempio la noce simile al cervello aiuta a sviluppare i neuroni  o l’uva a forma di cuore con gli acini simili ai globuli rossi che stimola …

http://www.authorstream.com/Presentation/moon49310-691752-farmacia-di-dio/

Dietro la rabbia il dolore

29 gennaio 2011

Nel video http://www.adele.tv/videos/

dell’ultimo singolo di Adele è espressa tutta la disperazione di un abbandono, ma anche il desiderio di trasformare il dolore. Ma senza l’aiuto dello Spirito come uscire dalla rabbia e “trasformarla in oro” come dice il testo?

“Sognati” da Dio

15 gennaio 2011

Leggendo i brani del Vangelo di questa settimana, in cui Gesù con infinita pazienza cerca di spiegare il senso della sua venuta, mi è venuta in mente questa poesia di Danilo Dolci, perchè il Signore ha un sogno su ognuno di noi e aspetta che rispondiamo al suo amore.

C’è chi insegna guidando gli altri

come cavalli passo per passo:

forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato.

C’è chi insegna lodando

quanto trova di buono e divertendo:

c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo,

aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé,

sognando gli altri come ora non sono:

ciascuno cresce solo se sognato.