Archive for the ‘Animali’ Category

Papa Francesco. Testo dell’Omelia feriale quotidiana a s. Marta. Visita alla FAO per la II Conferenza Internazionale sulla Nutrizione. Diretta e testo del Discorso

20 novembre 2014

20 novembre 2014

Ap 5,1-10   Sal 149   Lc 19,41-44

 

 

COME SIAMO DAVANTI A DIO?

(….)

Gesù piange su Gerusalemme perché non ha riconosciuto Colui che porta la pace……il Signore piange per la chiusura del cuore della città eletta, del popolo eletto. Non aveva tempo per aprirgli la porta! Era troppa indaffarata, troppo soddisfatta di se stessa. E Gesù continua a bussare alle porte, come ha bussato alla porta del cuore di Gerusalemme: alle porte dei suoi fratelli, delle sue sorelle; alle porte nostre, alle porte del nostro cuore, alle porte della sua Chiesa. Gerusalemme si sentiva contenta, tranquilla con la sua vita e non aveva bisogno del Signore: non se ne era accorta che aveva bisogno di salvezza. E per questo ha chiuso il suo cuore davanti al Signore…..Il pianto di Gesù” su Gerusalemme  è il pianto sulla sua Chiesa, oggi, su di noi…

E perché Gerusalemme non aveva ricevuto il Signore? Perché era tranquilla con quello che aveva, non voleva problemi. Ma anche – lo dice il Signore nel Vangelo – ‘se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che ti porta la pace. Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata’. Aveva paura di essere visitata dal Signore; aveva paura della gratuità della visita del Signore. Era sicura nelle cose che lei poteva gestire. Noi siamo sicuri nelle cose che noi possiamo gestire… Ma la visita del Signore, le sue sorprese, noi non possiamo gestirle.

E di questo aveva paura Gerusalemme: di essere salvata per la strada delle sorprese del Signore. Aveva paura del Signore, del suo Sposo, del suo Amato. E così Gesù piange. Quando il Signore visita il suo popolo, ci porta la gioia, ci porta la conversione. E tutti noi abbiamo paura non dell’allegria – no! – ma sì della gioia che porta il Signore, perché non possiamo controllarla. Abbiamo paura della conversione, perché convertirsi significa lasciare che il Signore ci conduca…

Gerusalemme era tranquilla, contenta  il tempio funzionava. I sacerdoti facevano i sacrifici, la gente veniva in pellegrinaggio, i dottori della legge avevano sistemato tutto, tutto! Tutto chiaro! Tutti i comandamenti chiari… E con tutto questo Gerusalemme aveva la porta chiusa. La croce, prezzo di quel rifiuto ci mostra l’amore di Gesù, ciò che lo porta a piangere anche oggi – tante volte – per la sua Chiesa….

Io mi domando: oggi noi cristiani, che conosciamo la fede, il catechismo, che andiamo a Messa tutte le domeniche, noi cristiani, noi pastori siamo contenti di noi? Perché abbiamo tutto sistemato e non abbiamo bisogno di nuove visite del Signore… E il Signore continua a bussare alla porta, di ognuno di noi e della sua Chiesa, dei pastori della Chiesa. Eh sì, la porta del cuore nostro, della Chiesa, dei pastori non si apre: il Signore piange, anche oggi….

Pensiamo a noi: come stiamo in questo momento davanti a Dio?”.

 

 

 

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Visita alla FAO in occasione della II Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (20 novembre 2014)

Diretta alle 10,55

http://www.ctv.va/content/ctv/it/livetv.html

 

DISCORSO ALLA PLENARIA DELLA CONFERENZA

Signor Presidente,
Signore e Signori,

con sentimento di rispetto e apprezzamento mi presento oggi qui, alla Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione. La ringrazio, signor Presidente, per la calorosa accoglienza e per le parole di benvenuto. Saluto cordialmente il Direttore Generale della FAO, il professor José Graziano da Silva, e il Direttore Generale dell’OMS, la dottoressa Margaret Chan, e mi rallegro per la vostra decisione di riunire in questa Conferenza rappresentanti di Stati, istituzioni internazionali, organizzazioni della società civile, del mondo dell’agricoltura e del settore privato, al fine di studiare insieme le forme d’intervento per assicurare la nutrizione, così come i cambiamenti necessari che si devono apportare alle strategie attuali. La totale unità di propositi e di azioni, ma soprattutto lo spirito di fratellanza, possono essere decisivi per soluzioni adeguate. La Chiesa, come voi sapete, cerca sempre di essere attenta e sollecita nei confronti di tutto ciò che si riferisce al benessere spirituale e materiale delle persone, anzitutto di quanti vivono emarginati e sono esclusi, affinché siano garantite la loro sicurezza e la loro dignità.

1. I destini di ogni nazione sono più che mai collegati tra loro, come i membri di una stessa famiglia, che dipendono gli uni dagli altri. Ma viviamo in un’epoca in cui i rapporti tra le nazioni sono troppo spesso rovinati dal sospetto reciproco, che a volte si tramuta in forme di aggressione bellica ed economica, mina l’amicizia tra fratelli e rifiuta o scarta chi già è escluso. Lo sa bene chi manca del pane quotidiano e di un lavoro dignitoso. Questo è il quadro del mondo, in cui si devono riconoscere i limiti di impostazioni basate sulla sovranità di ognuno degli Stati, intesa come assoluta, e sugli interessi nazionali, condizionati spesso da ridotti gruppi di potere. Lo spiega bene la lettura della vostra agenda di lavoro volta a elaborare nuove norme, forme e maggiori impegni per nutrire il mondo. In questa prospettiva spero che, nella formulazione di tali impegni, gli Stati s’ispirino alla convinzione che il diritto all’alimentazione sarà garantito solo se ci preoccupiamo del suo soggetto reale, vale a dire la persona che patisce gli effetti della fame e della denutrizione. Il soggetto reale!

Oggi si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri; forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame. È inoltre doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla “priorità del mercato”, e dalla “preminenza del guadagno”, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria. E mentre si parla di nuovi diritti, l’affamato è lì, all’angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, chiede di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina. (more…)

Gli animali nella Bibbia. Il serpente

11 settembre 2014

Rupnik, Sacrestia della Cattedrale di Santa Maria Reale dell’Almudena di Madrid

Gen 3

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». 2Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». 4Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. 7Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

……..

14Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
15Io porrò inimicizia fra te e la donna,

fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

 

 

 

( Una breve conferenza di Piero Stefani, docente di Ebraismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma).

Gli animali nella Bibbia. Il cane

7 settembre 2014

Tiziano Vecellio,  1490 circa – 1576, Chiesa della Madonna dell’Orto, Venezia

 

 

Tobia 6,

1Il giovane partì insieme con l’angelo, e anche il cane li seguì e s’avviò con loro.

 

Salmo 22,17

17 Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,

 

( Una breve conferenza di Piero Stefani, docente di Ebraismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma).

Gli animali nella Bibbia. La Balena

31 agosto 2014

 

Giona 2,

1Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore 3e disse:
«Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce.
4Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
5Io dicevo: “Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio”.
6Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
l’abisso mi ha avvolto,
l’alga si è avvinta al mio capo.
7Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore, mio Dio.
8Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te,
fino al tuo santo tempio.
9Quelli che servono idoli falsi
abbandonano il loro amore.
10Ma io con voce di lode
offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore».
11E il Signore parlò al pesce ed esso rigettò Giona sulla spiaggia.

 

Giona_1

Mt 12

40Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. 41Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona!

 

 

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Una breve conferenza di Piero Stefani, docente di Ebraismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Gli animali nella Bibbia. Lo struzzo

30 agosto 2014

 

Venezia, Basilica di San Marco, Arca di Noè, mosaico, XIII sec.

 

Gio, 39

13Lo struzzo batte festosamente le ali,
come se fossero penne di cicogna e di falco.
14Depone infatti sulla terra le uova
e nella sabbia le lascia riscaldare.
15Non pensa che un piede può schiacciarle,
una bestia selvatica calpestarle.
16Tratta duramente i figli, come se non fossero suoi,
della sua inutile fatica non si preoccupa,
17perché Dio gli ha negato la saggezza
e non gli ha dato in sorte l’intelligenza.
18Ma quando balza in alto,
si beffa del cavallo e del suo cavaliere.

 

 

Breve conferenza di Piero Stefani, docente di Ebraismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Gli animali nella Bibbia. La colomba

29 agosto 2014

Basilica di San Marco, Venezia

Gn 8

8Noè poi fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; 9ma la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua su tutta la terra. Egli stese la mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell’arca. 10Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca 11e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una tenera foglia di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. 12Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui.

 

 

Piero della Francesca,  (1440-1460)  National Gallery di Londra

Mc 1

9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

 

( Breve conferenza di Piero Stefani, docente di Ebraismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.)

 

Il cane e il delfino

31 luglio 2014

Un bellissimo video in omaggio all’amicizia e ai veri sentimenti!!!

 

 

nb.per guardarlo clicca su guarda su youtube

Il falco Sylvia in Vaticano

11 aprile 2014

Il Vaticano ha assunto un falco, Sylvia, con il compito di difendere le colombe che il Papa lascerà durante alcuni Angelus domenicali dagli attacchi di corvi e gabbiani.

Il falco veglierà sulle colombe liberate durante gli Angelus in piazza San Pietro e la sua apertura alare di 120 centimetri dovrà tenere lontani malintenzionati corvi e gabbiani, per evitare che si ripetano episodi come quelli dello scorso 26 gennaio.

Sylvia, falco di Harris, specie americana abituata al basso volo e addestrato nel nord Italia, sarà assegnato alla cura di una delle tre  squadre di servizio in cui è divisa la Guardia Svizzera Pontificia.

Per sorridere e pensare

27 aprile 2012

Queste immagini fanno nascere un sorriso di tenerezza. Ma lasciano anche pensare a quanto sia poi semplice e importante la convivenza, il dialogo, la comprensione tra voci che potrebbero mostrarsi molto distanti e inconciliabili.

http://sorisomail.com/partilha/188658.html

Dall’intervento di Benedetto XVI ad Assisi il 27 ottobre 2011

Accanto alle due realtà di religione e anti-religione esiste, nel mondo in espansione dell’agnosticismo, anche un altro orientamento di fondo: persone alle quali non è stato dato il dono del poter credere e che tuttavia cercano la verità, sono alla ricerca di Dio. Persone del genere non affermano semplicemente: “Non esiste alcun Dio”. Esse soffrono a motivo della sua assenza e, cercando il vero e il buono, sono interiormente in cammino verso di Lui. Sono “pellegrini della verità, pellegrini della pace”. Pongono domande sia all’una che all’altra parte. Tolgono agli atei combattivi la loro falsa certezza, con la quale pretendono di sapere che non c’è un Dio, e li invitano a diventare, invece che polemici, persone in ricerca, che non perdono la speranza che la verità esista e che noi possiamo e dobbiamo vivere in funzione di essa. Ma chiamano in causa anche gli aderenti alle religioni, perché non considerino Dio come una proprietà che appartiene a loro così da sentirsi autorizzati alla violenza nei confronti degli altri. Queste persone cercano la verità, cercano il vero Dio, la cui immagine nelle religioni, a causa del modo nel quale non di rado sono praticate, è non raramente nascosta. Che essi non riescano a trovare Dio dipende anche dai credenti con la loro immagine ridotta o anche travisata di Dio. Così la loro lotta interiore e il loro interrogarsi è anche un richiamo a noi credenti, a tutti i credenti a purificare la propria fede, affinché Dio – il vero Dio – diventi accessibile. Per questo ho appositamente invitato rappresentanti di questo terzo gruppo al nostro incontro ad Assisi, che non raduna solamente rappresentanti di istituzioni religiose. Si tratta piuttosto del ritrovarsi insieme in questo essere in cammino verso la verità, dell’impegno deciso per la dignità dell’uomo e del farsi carico insieme della causa della pace contro ogni specie di violenza distruttrice del diritto. In conclusione, vorrei assicurarvi che la Chiesa cattolica non desisterà dalla lotta contro la violenza, dal suo impegno per la pace nel mondo. Siamo animati dal comune desiderio di essere “pellegrini della verità, pellegrini della pace”.

Per il testo completo

http://www.cortiledeigentili.com/it/eventi/105-intervento-benedetto-xvi.html

Avatar / Bella foto di lupi

26 agosto 2011

                  lupi

Cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica circa gli animali?

23 luglio 2011

Ecco alcuni articoli significativi.

355 « Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò » (Gn 1,27). L’uomo, nella creazione, occupa un posto unico: egli è « a immagine di Dio » (I); nella sua natura unisce il mondo spirituale e il mondo materiale (II); è creato « maschio e femmina » (III); Dio l’ha stabilito nella sua amicizia (IV).

356 Di tutte le creature visibili, soltanto l’uomo è « capace di conoscere e di amare il proprio Creatore »

2416 Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida
cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono
gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si
ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco d’Assisi o
san Filippo Neri, trattassero gli animali.

2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua
immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al
nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati,
perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi.
Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche
moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contri-
buiscono a curare o salvare vite umane.

2418 È contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali
e disporre indiscriminatamente della loro vita. È pure indegno del-
l’uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente,
a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli
animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto
soltanto alle persone.

(Gli animali dunque secondo la Chiesa vanno amati, rispettati e l’uomo se ne può servire solo con motivi ed in modi sensati e non indiscriminati.Anche Cristo ha mangiato la carne di animali ad es. nelle feste della Pasqua ebraica.E così san Francesco (vedere ad es. T. da Celano, Vita prima, cap. XIX par. 51).Gli animali hanno sentimenti, hanno, come nella frase di Giovanni Paolo II riportata nel post precedente, il soffio vitale, dono di Dio, ma non lo spirito cosciente e immortale, per questo ad es. se, come notoriamente talora accade, un leone adulto sbrana i leoncini del branco lo troviamo agghiacciante ma sappiamo che quel leone non è colpevole; e per questo in quel branco vivendo come naturale quell’atto i vari componenti di esso non perdono il senno.Se noi considerassimo naturale (e non atroce efferatezza) questo tra gli uomini invece non potremmo che, appunto, perdere il senno.NdR)

Gli animali in paradiso?

23 luglio 2011

“C’è nell’uomo un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio.
Gli animali non ne sono privi”.
(Giovanni Paolo II)


Due contributi in un unico articolo pubblicato su Avvenire del 21 luglio scorso, uno di Enzo Bianchi, priore di Bose, l’altro di Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna, sul rapporto tra uomini e animali

http://www.avvenire.it/Cultura/gli+animali+in+paradiso_201107211118177630000.htm

Comunicazione

18 marzo 2011

Ecco degli orsi che sembrano cercare di comunicare con l’uomo con il suo linguaggio, saluti, alzate di mano per indicare “io”, etc..

http://www.superedo.it/video/video_orsi_che_sembrano_umani-433.htm

In questo giorno di festa una bella immagine di amicizia

17 marzo 2011

Un labrador va tutti i giorni a trovare il suo “amico” delfino.

Signore donaci lo Spirito di sempre più profondo amore fraterno.

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Stanchezza, accidia o dura cervice?

6 marzo 2011

http://www.youtube.com/watch?v=BwS8z85CTrc

Signore donaci la solerzia nel rispondere alle tue chiamate e donaci anche di discernere sempre più in te sui giusti tempi di riposo.Qui poi il cagnolino sembra magari molto stanco, ma quando il padrone cambia direzione improvvisamente si alza e cammina speditamente.Signore aiutaci ad andare dove vuoi tu e non dove vogliamo noi (e aiutaci a riconoscere i veri  punti che possiamo, col tuo aiuto, cercare di sbloccare, di superare, qui forse, solo Tu puoi dircelo, la dura cervice più che l’accidia)…

Gatto che suona il pianoforte

1 febbraio 2011

http://www.youtube.com/watch?v=uRwE0GOJlA4&feature=related

Tutto l’universo canta le tue lodi

Un ginnasta

30 gennaio 2011

Signore donaci un cuore “allenato” da te ad amare…aiutaci con la tua grazia ad imparare gradualmente a non dire: ama il prossimo, non questo, il prossimo.

Cagnolino sportivo…

29 gennaio 2011

Signore aiutaci a correrti incontro facendo fruttare come tu vuoi tutti i talenti che ci doni…

Due amici per la pelle…

28 gennaio 2011

Signore tu ci hai chiamato amici e ci doni, ci insegni, la vera amicizia.

Un cagnolino particolare

26 gennaio 2011

Signore aiutaci a divenire sempre più pronti e disponibili a vivere fino in fondo nella tua vera e santa volontà