Archive for the ‘Bibbia’ Category

Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

20 giugno 2015

La risurrezione di Gesù

Gesú ha il potere sopra la propria morte

I discepoli andarono al posto dove i soldati lo avevano ucciso e presero il suo corpo e lo portarono in una caverna; un posto fresco. I soldati misero una grande pietra davanti all’apertura della caverna e fecero la guardia. I discepoli di Gesú non poterono preparare il suo corpo per il funerale perché era giorno di festa.

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

18 giugno 2015

L’arresto e la crocifissione di Gesù

Egli diede la sua vita per noi

Dopo l’ultima cena Gesú e i suoi discepoli lasciarono la città per andare a pregare.

Mentre Gesú pregava, Giuda portò i soldati i quali lo arrestarono. I soldati portarono Gesú ai capi dei sacerdoti. I soldati picchiarono Gesú e cercarono di farlo confessare. Gesú rifiutò. I capi lo portarono dal re.

Il re disse: “Quest’uomo non ha fatto niente di male.” Ma i capi dei sacerdoti dissero: “Ammazzalo.”

Il re fece frustare Gesú 39 volte. I capi insistevano a volerlo morto. I soldati lo picchiarono e si beffarono di lui e finalmente il re diede il suo consenso a uccidere Gesú.

I soldati presero Gesú e lo portarono fuori dalla città. I soldati misero dei grandi chiodi nelle sue mani e nei suoi piedi e delle spine intorno alla sua testa. Poi alzarono la croce. Gesú soffriva dei dolori tremendi sulla croce e poteva appena respirare. I soldati offrirono del vino a Gesú ma egli rifiutò.

Quando Gesú morì, disse: “È finito.”

Gesú soffrì la punizione per i peccati del mondo intero. Un’uomo innocente pagò per ogni peccatore.

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

16 giugno 2015

La santa Cena

Gesú ci mostrò le qualità d’un capo buono e ci mostrò il modo di poterlo ricordare

Gesú era in Gerusalemme ed aveva predicato fino al punto che i capi religiosi si adirarono con lui. I capi religiosi erano pronti di arrestarlo. Gesú radunò i suoi discepoli per cenare ed istruirli. La sua missione si avvicinava alla fine.

Gesú disse loro che questa, per un bel po’ di tempo, sarebbe stata l’ultima cena in cui erano insieme. Gesú si alzò, si levò il suo soprabito e mise un’asciugamano intorna alla sua vita. Gesú disse ai suoi discepoli: “Voi, l’un l’altro, dovete lavare i vostri piedi.” I discepoli esitarono, ma Gesú insistette che egli avrebbe lavato i loro piedi. Gesú disse: “Questo esempio è per dimostrarvi, che i capi dovrebbero essere dei servi.”

Inoltre egli racommandò loro: “Seguite i miei comandamenti.” Dopo identificò Giuda come traditore. Giuda s’alzò e andò a tradire Gesú.

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Una Storia per Tutti, La Bibbia dei Piccoli

14 giugno 2015

Gesú guarisce un uomo cieco

Gesú ha il potere sopra le malattie

Gesú andò al posto di preghiera nel giorno di preghiera. Lasciando il posto di preghiera, vide un uomo cieco che chiedeva elemosina. I suoi discepoli chiesero: “Chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché è nato cieco?”

“Nessuno ha peccato,” disse Gesú, “è cieco, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui.”

Gesú prese del fango della terra e ne spalmò gli occhi del cieco.  Gesú disse al cieco d’andare a lavare i suoi occhi. Il cieco dunque andò, si lavò i suoi occhi e tornò che ci vedeva!  La gente lo vide e domandò: “Non è questo colui che stava seduto a chieder l’elemosina?” Alcuni dissero: “Non è lui… ma gli somiglia.” Altri dissero: “È lui”.

I capi religiosi domandarono all’uomo che prima era stato cieco; “ Com’è che ti sono stati aperti gli occhi?”

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

11 giugno 2015

Gesú alimenta un gran numero di persone

Gesú si prende cura dei bisogni della gente

Sempre più persone seguivano Gesú. Essi volevano ascoltarlo. Essi volevano essere guariti. Migliaia di persone erano con lui giorno e notte.

Un giorno, Gesú ed i suoi apostoli lasciarono la gente indietro ed andarono in un posto in disparte. Più di 5000 persone li seguirono in questo posto. Quando venne la sera, la gente ebbe fame. I suoi apostoli dissero: “Lascia andare la folla, perché se ne vada per i villaggi e per le campagne vicine per trovarvi cibo.” Gesú rispose: “Dove troveranno cibo? Date loro voi da mangiare.” (Cibo per questo numero di persone = lo stipendio di 200 giorni.)

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Una Storia per tutti, la Bibbia dei Piccoli

9 giugno 2015

Gesú guarisce una bambina

Gesú ha il potere sopra la morte

Gesú insegnò e guarì e molti vennero  da lui con i loro problemi. Un giorno uno dei capi della sinagoga venne da Gesú e lo pregò di venire con lui a casa suo e guarire sua figlia. Ella era molto malata. Il padre della bambina disse: “Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva”.

Gesú lo seguì a casa suo. Prima di arrivare, Gesú sentì la gente che piangeva e urlava. Parecchie persone dissero: ”Tua figlia è morta”.

Gesú disse: “Non temere, soltanto continua ad aver fede! Ella non è morta, ma dorme.”  La gente addolorata rise di luiGesú mandò tutti fuori dalla camera tranne i genitori della bambina e Pietro, Giacomo e Giovanni.

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Una Storia per tutti, la Bibbia dei Piccoli

5 giugno 2015

Gesú guarisce l’uomo indemoniato

Gesú ha il potere sopra il male

Nell’ultima storia Gesú calmò una tempesta. C’era un uomo che viveva dall’altra parte del lago. Egli era posseduto da uno spirito immondo, il quale aveva la sua dimora nei sepolcri. Quest’uomo era nudo. La gente tentò di legarlo con delle catene, ma egli fuggiva sempre. Egli faceva del male a se stesso perchè era completamente fuori di se.

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

3 giugno 2015

Gesú calma il mare

 

Gesú ebbe il potere sopra la natura.

Dopo essere battezzato, tanta gente venne da lui per sentirlo predicare. Egli curò anche della gente e fece altri miracoli. Gesú scelse 12 discepoli. Egli insegnò loro ed essi andarono con lui.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo 2, 1-16,e Preghiera di Sant’Agostino

31 maggio 2015

Il grande mistero della volontà d Dio

Fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla; parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Sta scritto infatti:
Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (Is 64, 4).
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere? (Sap 9, 13).
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

30 maggio 2015

Il Battesimo di Gesù

Gesú cominciò il suo sacerdozio con il battesimo

Dio mandò un profeta di nome Giovanni. Egli era un cugino di Gesú, egli predicava nel deserto, non nella città.

Giovanni diceva alla gente di pentirsi, di seguire Dio, di agire giustamente, e  battezzava la gente. Quando una persona viene battezzata, essa diventa una persona nuova. La persona vecchia è cancellata, morta e sepolta. Giovanni diceva alla gente di lavorare e di essere contenta con quello che aveva, e di fare del bene. La gente domandava a Giovanni, se egli fosse il salvatore. Egli rispondeva: “Qualcuno verrà dopo di me e io non sono degno di portargli i calzari.” Egli diceva anche: “Preparate la strada per il Signore.” Egli intendeva dire Gesú.

Quando Gesú ebbe circa 30 anni, cominciò il suo sacerdozio andando dove Giovanni predicava.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura,Dal libro di Giobbe 12, 1-25, E Preghiera a Maria Madre di Gesù di San Germano

29 maggio 2015

Risposta di Giobbe: Dio ha in mano ogni vivente;

 

egli domina l’umana sapienza
Giobbe allora rispose agli amici:
E’ vero, sì, che voi siete la voce del popolo
e la sapienza morirà con voi!
Anch’io però ho senno come voi,
e non sono da meno di voi;
chi non sa cose simili?
Ludibrio del suo amico è diventato
chi grida a Dio perché gli risponda;
ludibrio il giusto, l’integro!
«Per la sventura, disprezzo»,
pensa la gente prosperosa,
«spinte, a colui che ha il piede tremante».
Le tende dei ladri sono tranquille,
c’è sicurezza per chi provoca Dio,
per chi vuol ridurre Dio in suo potere.
Ma interroga pure le bestie, perché ti ammaestrino,
gli uccelli del cielo, perché ti informino,
o i rettili della terra, perché ti istruiscano
o i pesci del mare perché te lo faccian sapere.
Chi non sa, fra tutti questi esseri,
che la mano del Signore ha fatto questo?
Egli ha in mano l’anima di ogni vivente
e il soffio d’ogni carne umana.
L’orecchio non distingue forse le parole
e il palato non assapora i cibi?
Nei canuti sta la saggezza
e nella vita lunga la prudenza.
In lui risiede la sapienza e la forza,
a lui appartiene il consiglio e la prudenza!
Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire,
se imprigiona uno, non si può liberare.
Se trattiene le acque, tutto si secca,
se le lascia andare, devastano la terra.
Da lui viene potenza e sagacia,
a lui appartiene l’ingannato e l’ingannatore.
Rende stolti i consiglieri della terra,
priva i giudici di senno;
scioglie la cintura dei re
e cinge i loro fianchi d’una corda.
Fa andare scalzi i sacerdoti
e rovescia i potenti.
Toglie la favella ai più veraci
e priva del senno i vegliardi.
Sui nobili spande il disprezzo
e allenta la cintura ai forti.
Strappa dalle tenebre i segreti
e porta alla luce le cose oscure.
Fa grandi i popoli e li lascia perire,
estende le nazioni e le abbandona.
Toglie il senno ai capi del paese
e li fa vagare per solitudini senza strade,
vanno a tastoni per le tenebre, senza luce,
e barcollano come ubriachi.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, Dal libro di Giobbe 11, 1-20, E Preghiera a Maria nel Mese di Maggio

28 maggio 2015

Discorso di Zofar: Credi tu di scrutare l’intimo di Dio?

Zofar il Naamatita prese la parola e disse:
A tante parole non si darà risposta?
O il loquace dovrà aver ragione?
I tuoi sproloqui faranno tacere la gente?
Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?
Tu dici: «Pura è la mia condotta,
io sono irreprensibile agli occhi di lui».
Tuttavia, volesse Dio parlare
e aprire le labbra contro di te,
per manifestarti i segreti della sapienza,
che sono così difficili all’intelletto,
allora sapresti che Dio ti condona
parte della tua colpa.
Credi tu di scrutare l’intimo di Dio
o di penetrare la perfezione dell’Onnipotente?
E’ più alta del cielo: che cosa puoi fare?
E’ più profonda degli inferi: che ne sai?
Più lunga della terra ne è la dimensione,
più vasta del mare.
Se egli assale e imprigiona
e chiama in giudizio, chi glielo può impedire?
Egli conosce gli uomini fallaci,
vede l’iniquità e l’osserva:
l’uomo stolto mette giudizio
e da onagro indomito diventa docile.
Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore
e tenderai a lui le tue palme,
se allontanerai l’iniquità che è nella tua mano
e non farai abitare l’ingiustizia nelle tue tende,
allora potrai alzare la faccia senza macchia
e sarai saldo e non avrai timori,
perché dimenticherai l’affanno
e te ne ricorderai come di acqua passata;
più del sole meridiano splenderà la tua vita,
l’oscurità sarà per te come l’aurora.
Ti terrai sicuro per ciò che ti attende
e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo.
Ti coricherai e nessuno ti disturberà,
molti anzi cercheranno i tuoi favori.
Ma gli occhi dei malvagi languiranno,
ogni scampo è per essi perduto,
unica loro speranza è l’ultimo respiro!

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Una Storia per Tutti, la Bibbia dei Piccoli

28 maggio 2015

La nascita di Gesù

Dio mantiene le sue promesse ed invia un bambino speciale

Dio aveva mandato tanti profeti alla gente, i quali proclamarono che Dio avrebbe mandato qualcuno per salvarla della punizione dei suoi peccati.

Nella terra promessa c’era un uomo di nome Giuseppe che era fidanzato con una giovane donna di nome Maria.

Maria non aveva mai avuto una relazione con un uomo, ma Dio creò un figlio nel suo ventre con l’aiuto dello Spirito Santo. Quando Giuseppe seppe che ella era incinta, ebbe in anima di divorziarla. Angeli visitarono Giuseppe e Maria, dicendo: “Questo è di Dio.” Giuseppe sposò Maria come era stato detto dall’Angelo di Dio. Però non ebbe nessuna relazione sessuale con Maria prima della nascita del suo figlio.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, Dal libro di Giobbe 7, 1-21,E Preghiera a Maria

27 maggio 2015

Giobbe, oppresso dal tedio della vita, grida contro Dio

Giobbe esclamò:
Non ha forse un duro lavoro l’uomo sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli
d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me son toccati mesi d’illusione
e notti di dolore mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: «Quando mi alzerò?».
Si allungano le ombre
e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
Ricoperta di vermi e croste è la mia carne,
raggrinzita è la mia pelle e si disfà.
I miei giorni sono stati più veloci d’una spola,
sono finiti senza speranza.
Ricordati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene.
Non mi scorgerà più l’occhio di chi mi vede:
i tuoi occhi saranno su di me e io più non sarò.
Una nube svanisce e se ne va,
così chi scende agl’inferi più non risale;
non tornerà più nella sua casa,
mai più lo rivedrà la sua dimora.
Ma io non terrò chiusa la mia bocca,
parlerò nell’angoscia del mio spirito,
mi lamenterò nell’amarezza del mio cuore!
Son io forse il mare oppure un mostro marino,
perché tu mi metta accanto una guardia?
Quando io dico: «Il mio giaciglio mi darà sollievo,
il mio letto allevierà la mia sofferenza»,
tu allora mi spaventi con sogni
e con fantasmi tu mi atterrisci.
Preferirei essere soffocato,
la morte piuttosto che questi miei dolori!
Io mi disfaccio, non vivrò più a lungo.
Lasciami, perché un soffio sono i miei giorni.
Che è quest’uomo che tu nei fai tanto conto
e a lui rivolgi la tua attenzione
e lo scruti ogni mattina
e ad ogni istante lo metti alla prova?
Fino a quando da me non toglierai lo sguardo
e non mi lascerai inghiottire la saliva?
Se ho peccato, che cosa ti ho fatto,
o custode dell’uomo?
Perché m’hai preso a bersaglio
e ti son diventato di peso?
Perché non cancelli il mio peccato
e non dimentichi la mia iniquità?
Ben presto giacerò nella polvere,
mi cercherai, ma più non sarò!.

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Una Storia per Tutti, La Bibbia dei Piccoli

26 maggio 2015

Il serpente di rame

Dio è misericordosio e provvede una via di salvezza.

Egli vuole che noi agiamo secondo la Sua volontà.

Durante la migrazione il popolo di Dio continuò a lamentarsi e non ebbe fiducia in Dio. All’arrivo al confine della terra promessa, Dio disse a Mosè di mandare alcune persone nel paese per esplorarlo. La terra era molto buona, ma siccome c’era pericolo, essi dovevano affidarsi a Dio.

La gente si rifiutò d’entrare nella terra che Dio aveva dato loro. A causa della loro mancanza di fede, Dio decise di distruggere il suo popolo, ma Mosè pregò e Dio ascoltò la sua preghiera. Dio disse a Mosè di dare il messaggio al suo popolo che esso avrebbe dovuto vagare nel deserto per 40 anni. Dio disse che tutti quelli che si erano rifiutati d’entrare nella terra promessa, non vi sarebbero mai entrati.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, Dal libro di Giobbe 2, 1-13, E Preghiera a Santa Maria Maddalena de Pazzi Vergine

25 maggio 2015

Giobbe, tutto ricoperto di piaghe, è visitato dagli amici

Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Da un giro sulla terra che ho percorsa». Il Signore disse a satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo». Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quanto ha, l’uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell’osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!». Il Signore disse a satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita».
Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!». Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?».
In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.
Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo. Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere. Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, alla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo 8, 5-27, E Preghiera Allo Spirito Santo di Giovanni Paolo II

24 maggio 2015

Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio

Fratelli, quelli che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero. Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l’aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete. Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.

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Una Storia per Tutti, La Bibbia dei Piccoli

24 maggio 2015

I dieci comandamenti

Dio si aspetta rettitudine

I discendenti di Abramo lasciarono l’Egitto. Gli Egiziani furono molto adirati e mandarono un esercito a catturarli. Il popolo di Dio ero numeroso e per quello era facile trovarlo nel deserto. Esso arrivò alla riva di una grande distesa acqua e non poté andare avanti! Dio apri le acque e la gente camminò sulla terra asciutta. Quando l’esercito Egiziano entrò nel passaggio, Dio chiuse le acque e tutti i soldati dell’esercito Egiziano morirono.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura , Terza lettera di san Giovanni, apostolo , E Preghiera allo Spirito Santo

23 maggio 2015

Camminiamo nella verità

Io, il presbitero, al carissimo Gaio, che amo nella verità. Carissimo, faccio voti che tutto vada bene e che tu sia in buona salute, come va bene per la tua anima. Molto infatti mi sono rallegrato quando sono giunti alcuni fratelli e hanno reso testimonianza che tu sei verace in quanto tu cammini nella verità. Non ho gioia più grande di questa, sapere che i miei figli camminano nella verità.
Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché forestieri. Essi hanno reso testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa, e farai bene a provvederli nel viaggio in modo degno di Dio, perché sono partiti per amore del nome di Cristo, senza accettare nulla dai pagani. Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone per cooperare alla diffusione della verità.
Ho scritto qualche parola alla Chiesa, ma Diotrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando contro di noi con voci maligne. Non contento di questo, non riceve personalmente i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa.
Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio.
Quanto a Demetrio, tutti gli rendono testimonianza, anche la stessa verità; anche noi ne diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera.
Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. Spero però di vederti presto e parleremo a viva voce.
La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno.

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Ufficio delle Letture, Prima Lettura, Seconda lettera di san Giovanni, apostolo, E Preghiera a Santa Rita da Cascia

22 maggio 2015

Chi rimane nella dottrina possiede il Padre e il Figlio

Io, il presbitero, alla Signora eletta e ai suoi figli che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità, a causa della verità che dimora in noi e dimorerà con noi in eterno: grazia, misericordia e pace siano con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore.
Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. E ora prego te, Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin dal principio, che ci amiamo gli uni gli altri. E in questo sta l’amore: nel camminare secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento che avete appreso fin dal principio; camminate in esso.
Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio.
Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.
Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho voluto farlo per mezzo di carta e di inchiostro; ho speranza di venire da voi e di poter parlare a viva voce, perché la nostra gioia sia piena.
Ti salutano i figli della eletta tua sorella.

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