Archive for the ‘Maria’ Category

MEDJUGORJE: IL MESSAGGIO MARIANO CHE INSEGNA A VIVERE LA CONSACRAZIONE,PARTE SECONDA MEDJUGORJE UN MESSAGGIO CHE CI CONDUCE ALLE FONTI DELL’AMORE( Paragrafi : 18 e 19)

3 luglio 2019

“Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

“Sono venuta per insegnarvi a viere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

18. Il digiuno e l’amore – Tra i messaggi della Madonna a Medjugorje si trova anche quello del digiuno. È un messaggio straordinario anche se la pratica del digiuno è sempre stata conservata nella Chiesa. Ma in questi ultimi tempi il digiuno è diventato sempre più raro fino quasi a sparire dall’uso. La Madonna non comanda, raccomanda! E i motivi per raccomandare il digiuno oltre che nell’esempio di Gesù e nella pratica della Chiesa, dobbiamo vederli nel contesto del tempo odierno. Esso non è fine a se stesso, naturalmente, non ha il senso pagano del disprezzo del corpo e delle cose materiali, perché Dio ha creato tutte le cose per il bene dell’uomo e perciò tutto ciò che è creato porta in sé il sigillo dell’amore di Dio e del suo “Tutto è buono”. Il vero motivo e valore del digiuno sta nel senso che esso è un mezzo col quale l’uomo verifica, conferma e assicura la propria padronanza su se stesso. Il digiuno gli rende possibile e insieme gli garantisce che la sua adesione alla fede in Dio è sincera e sicura. Nessuno infatti può darsi ad un altro se prima non si possiede. Chi è schiavo non si appartiene. E un uomo non è schiavo solo del peccato, ma di molte passioni. La temperanza nel cibo e nelle bevande è virtù, l’intemperanza è già passione. Il digiuno allora aiuta l’uomo a darsi liberamente a Dio e al prossimo nella fede e nell’amore, vince la tendenza alla mentalità consumistica che porta a consumare anche ciò che non è necessario, violando la giustizia ed esaltando l’egoismo. Frutto del digiuno è una maggiore condivisione con chi è nel bisogno, una maggiore vita di preghiera, una più grande sensibilità per gli altri e un ridimensionamento delle proprie esigenze. Il digiuno aiuta la corporeità dell’uomo ad inserirsi nel piano di fede. È questo che la Madonna vuole sottolineare e vuole aiutarci a realizzare perché qui si trova un grande mezzo di conversione. Questo fu praticato nella parrocchia di Medjugorje fin dai primi mesi delle apparizioni: ogni famiglia digiuna per uno o due giorni, il mercoledì e il venerdì, a pane e acqua; ma la Madonna insiste anche su altri tipi di digiuno, complementari a questo: digiuno dal peccato, dal fumo, dall’alcool e dalla televisione. “Cari figli, oggi vi invito a cominciare col digiuno di cuore: ci sono tanti che già digiunano, più che altro perché tutti digiunano: questa quindi è diventata un’abitudine che nessuno desidera interrompere. Cari figli, digiunate e pregate di cuore” (settembre 1984). Il digiuno col cuore è molto importante per la conversione, per la pace, perché si realizzino i disegni di Dio, per vincere le tentazioni, per essere ascoltati nelle preghiere, per vivere una buona disposizione a pregare. “Cari figli, anche oggi vi invito al digiuno e alla rinuncia” (marzo 1998). Il digiuno e la rinuncia sono due pratiche ascetiche inculcate specialmente nel periodo quaresimale, ma non devono essere limitate a questo periodo particolare del tempo liturgico, insegna la Madonna a Medjugorje. Sono pratiche importanti e necessarie sempre, nella nostra vita cristiana. Il digiuno principale, che è un comandamento, consiste nell’astenersi dal peccato. Ma è importante anche il digiuno corporale che consiste nell’astensione parziale e temporanea dal cibo, perché questa ci purifica e ci aiuta a disciplinare il corpo e a sottometterlo all’anima. La Bibbia ci dice che il digiuno, unito alla preghiera e alle opere di carità, fatto con amore e per amore, è gradito a Dio ed è uno dei mezzi più efficaci per ottenere le grazie. Il digiuno è pure un’ottima preparazione per vincere le tentazioni, come ci insegna Gesù che per quaranta giorni prega e digiuna nel deserto, prima di affrontare e vincere le tentazioni del demonio (Mt 4, 2).
Pratica Spirituale: Prendiamo la decisione di accogliere l’invito di Maria e programmiamo il nostro tempo di digiuno.

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Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Luglio 2019

3 luglio 2019

“Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna. Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime. Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita. Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede. Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza. La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta. Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio. Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. Vi ringrazio! ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

MEDJUGORJE: IL MESSAGGIO MARIANO CHE INSEGNA A VIVERE LA CONSACRAZIONE, PARTE SECONDA MEDJUGORJE UN MESSAGGIO CHE CI CONDUCE ALLE FONTI DELL’AMORE ( Paragrafo 17)

28 giugno 2019

“Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

17. La preghiera e la vita d’amore –Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore. Solo così capirete che la vostra vita è vuota senza la preghiera. Voi scoprirete il senso della vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera” (luglio 1997). Pregare non vuol dire sforzarci di convincere Dio ad accettare il nostro punto di vista, a fare la nostra volontà, a concederci proprio quello che gli chiediamo noi, perché noi possiamo facilmente sbagliarci e chiedere cose dannose o per lo meno non utili. Pregare vuol dire chiedere a Dio che ci aiuti ad accettare quello che lui vuole, a fare la sua volontà, perché egli vuole solo il nostro massimo bene e non si sbaglia mai. Se non chiediamo questo la nostra vita è vuota perché non si può realizzare il piano di Dio su di noi che è quello di arricchirci di bontà, di virtù, si santità, in preparazione alla pienezza di vita del cielo. La nostra vita ha un senso pieno e una preziosità infinita solo se noi realizziamo questo piano che Dio ha su di noi, nella diversità dei carismi che Egli ha dato a ciascuno. Questo noi lo possiamo scoprire e capire solo nella preghiera che ci mette in contatto diretto, personale, a tu per tu con Dio. “Cari figli, oggi vi invito a comprendere che senza amore non potete capire che Dio deve essere al primo posto nella vita. Per questo, figlioli, vi invito tutti ad amare non con amore umano, ma con l’aiuto di Dio. Così la vostra vita sarà più bella e non interessata” (settembre 1997). Noi, con la preghiera, dobbiamo coltivare, esercitare, sviluppare l’amore soprannaturale per non cadere nella morte spirituale. Il centro della vita, allora non è più il nostro io, lo scopo non è solo quello di soddisfare le sue attrattive e le esigenze egoistiche. Se fosse così si perderebbe di vista Dio, mentre, se vogliamo che la nostra vita sia ben ordinata e ricca di bontà, di soddisfazione e di gioia, Egli deve essere al primo posto. San Francesco di Sales scriveva: “Iddio richiede questo da noi: che fra tutti gli amori il suo sia il primo nel nostro cuore, il più caro”. Quando l’amore a Dio ha il primo posto nel nostro cuore, allora tutta la nostra vita si orienta spontaneamente verso di Lui e noi troviamo la nostra gioia nel compiere la sua volontà. L’amore umano è interessato, egoistico, dà per ricevere. L’amore soprannaturale, quello che dobbiamo chiedere nella preghiera con insistenza, è invece disinteressato, oblativo, porta ad offrire, a dare, a dare a Dio la propria adorazione, il rispetto, la docilità, l’obbedienza, l’affetto filiale, l’adesione alla sua volontà, ai suoi disegni. La vita vissuta in questo amore è una vita pienamente realizzata e quindi, pur essendo disinteressata, è una vita ricca di soddisfazioni, capaci di ripagare i sacrifici fatti per vivere nell’amore soprannaturale; è una vita bella, gioiosa, alla quale sono chiamati tutti quelli che vogliono essere veri seguaci di Gesù Cristo. Figlioli, che la preghiera sia per voi vita!” (ottobre 1997). Per poter fare tutto e solo quello che il Signore ci dice è necessario che noi viviamo continuamente in uno stato di preghiera che è apertura a Dio, attenzione, rispetto, adorazione, sottomissione e amore a Lui. Tutto questo non può limitarsi al breve tempo in cui recito una formula di preghiera, ma deve estendersi a tutta la giornata, ad ogni momento della giornata. Perciò tutto quello che faccio e che mi capita lo indirizzo a Dio, lo offro a Lui: la preghiera vocale e mentale, ma anche il lavoro, il compimento dei doveri del proprio stato, la croce che fa sentire il suo peso, la gioia che mi dilata il cuore, insomma tutta la trama della vita è accettata dalle mani di Dio e compiuta per suo amore, offerta a Lui. È così che tutta la vita diventa preghiera e la preghiera diventa l’espressione continua della vita orientata verso Dio.

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Pensiero della sera:Maria nella Storia

26 giugno 2019

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Un segno grandioso, apparve nel cielo, una donna vestita di sole , sotto i suoi piedi era la luna e sul capo una corona di dodici stelle
Siamo nel bel mezzo dell’Apocalisse , l’Immacolata si rivela a noi come un segno grandioso dal 27 Novembre 1830, fino a oggi con le continue apparizioni a Medjugorje( anche se la Chiesa riguardo a queste ultime apparizioni non si è ancora espressa ufficialmente). Questo tempo lungo ed infinito  , per noi mortali è un tempo di grazia: tempo della rivelazione con l’Immacolata Concezione.
Oh! Maria Concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te

Medjugorje, il messaggio mariano che insegna a vivere la consacrazione. Parte Seconda: Mrdjugorje, un messaggio che conduce alle fonti dell’Amore ( Paragrafo 16)

26 giugno 2019

“Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

16. Il Rosario e l’amore a Maria e a Gesù –Cari figli, Dio mi ha dato questo tempo come dono a voi per poter insegnarvi e guidarvi sulla via della salvezza. Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, però presto verrà il tempo quando rimpiangerete questi messaggi. Perciò, figlioli, vivete ogni parola che vi ho dato durante questo tempo di grazia. Rinnovate la preghiera affinché la preghiera diventi gioia per voi. In modo particolare invito coloro che sono consacrati al mio Cuore Immacolato a diventare esempio per gli altri. Invito tutti i sacerdoti e religiosi a pregare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Attraverso il Rosario voi aprite i vostri cuori ed io posso aiutarvi!” (agosto 1997). Perché i semi di santità che sono i messaggi della Madonna producano frutti di santità nella nostra vita, dobbiamo essere perseveranti nella preghiera, anzi, dobbiamo rinnovare continuamente la nostra preghiera, cioè dobbiamo di giorno in giorno cercare di renderla migliore: più attenta, più sentita, più umile, più fiduciosa, più conforme ai desideri e alle raccomandazioni di Gesù che ci ha insegnato a chiedere prima di tutto i beni spirituali: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia” (Mt 6, 33). Allora la nostra preghiera sarà esaudita e diventerà fonte di gioia per noi, come ci ha promesso Gesù: “Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena! “(Gv. 16, 24). Così noi diventiamo punto di riferimento e di esempio per gli altri. La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria suppone e attualizza la consacrazione a Cristo derivante dal Battesimo e ci aiuta a vivere di giorno in giorno l’esortazione di San Paolo: “Offri te stesso come esempio in tutto di buona condotta” (Tt 2, 7). Viviamo in tempi in cui, molto spesso, la preghiera è in crisi. È quindi necessario che specialmente coloro che sono consacrati vivano di preghiera, non solo di quella ufficiale della Chiesa, quale è la preghiera liturgica, ma anche della preghiera personale e popolare, specialmente il Santo Rosario che è nello stesso tempo preghiera mentale e vocale ed è preghiera essenzialmente biblica. L’assiduità e la fedeltà, anche materiale, ai tempi e alle formule della preghiera aiuta a migliorarne la qualità e rende capaci di insegnare anche agli altri a pregare. Il Rosario è preghiera particolarmente cara alla Madonna e anche a tutti i veri devoti di lei.

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Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 Giugno 2019

26 giugno 2019

“Cari figli! Ringrazio Dio per ciascuno di voi. In modo particolare, figlioli, grazie per aver risposto alla mia chiamata. Io vi preparo per i tempi nuovi affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera, affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra. Prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio. Voi, figlioli, siate le mie mani tese e camminate fieri con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

La Chiesa guarda con favore , ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

MEDJUGORJE: IL MESSAGGIO MARIANO CHE INSEGNA A VIVERE LA CONSACRAZIONE/PARTE SECONDA MEDJUGORJE UN MESSAGGIO CHE CI CONDUCE ALLE FONTI DELL’AMORE ( PARAGRAFI 14, 15)

25 giugno 2019

“Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

14. La Preghiera e l’amore – Preghiera. È questa la parola pronunciata più frequentemente dalla Madonna a Medjugorje. Essa ricorre in quasi tutti i messaggi. Questo fatto ci sottolinea che la preghiera è l’azione più importante di tutte. Lo dice anche il Vangelo, ma noi spesso non ci facciamo caso. Quando saremo nell’aldilà vedremo il danno enorme prodotto dalla trascuratezza della preghiera, ma allora che potremo fare più? Adesso è il momento di cambiare. Ascoltiamo la Madonna che con tanta pazienza continua ad incitarci alla preghiera! Così Padre Slavko, a Medjugorje, diceva ai pellegrini italiani: “Perché la Madonna continua a dirci di pregare? Si può dire che ogni sua apparizione è un invito alla preghiera, perché? Perché la preghiera è l’unico modo nostro per incontrare Dio, per incontrare Gesù. Lei è la Madre di Gesù e la Madre nostra, perciò fa il suo dovere che è quello di farci incontrare con Gesù, perché solo se lo incontriamo noi siamo salvi. Maria continua a fare quello che ha fatto a Cana di Galilea. Era presente lei e anche Gesù, ma Gesù non era ancora conosciuto per quello che era: lei lo fece conoscere. Fatto questo, si ritira dicendo ai servi: “Fate quello che Egli vi dirà!”. La sua presenza è un forte invito a noi anche perché ci mettiamo in comunicazione con Gesù Cristo. Ma la sua presenza è anche un rimprovero per noi tutti che abbiamo dimenticato, che non crediamo abbastanza alla presenza di Gesù nelle nostre chiese. La Madonna ha detto a Jelena: ‘Io vi sono più vicina durante la santa Messa che durante l’apparizione”. Fare la Comunione è più che essere veggenti! Ma noi questo lo crediamo? Se non ascoltiamo l’invito della Madonna a pregare davvero, non incontreremo mai il Signore. Maria ci dice: “La preghiera deve diventare il nutrimento quotidiano, gioia e pace interiore, sollievo nella stanchezza per il troppo lavoro… Ma perché sia così, la preghiera deve essere: preghiera col cuore, preghiera di un cuore che ama, preghiera di chi si abbandona totalmente a Dio, dì chi desidera Dio, di chi anela a Dio “. Questo è il punto centrale di tutti i consigli della Madonna riguardo alla preghiera: dialogo con Dio, con Gesù, con lei stessa, ma per arrivare, sempre ad incontrare Dio! Perciò la preghiera non può essere una pura e semplice recita di formule: la cosa è molto più seria e importante. Nel gennaio del 1986 ci ha dato il seguente messaggio che riassume molte sue esortazioni: “Cari figli, anche-oggi vi invito a pregare. Voi cari figli non sarete in grado di comprendere quanto valga la preghiera finché non direte a voi stessi: adesso è il tempo della preghiera, adesso nessun’altra cosa è importante, adesso per me nessun’altra cosa è importante quanto Dio. Cari figli, dedicatevi alla preghiera con particolare amore, così Dio potrà darvi le grazie “. Ma quali preghiere dobbiamo fare? Tutte! La Santa Messa, l’adorazione al Santissimo Sacramento, la devozione al Cuore di Gesù, il culto della Croce e della Passione, la devozione allo Spirito Santo, la lettura della Bibbia, il Rosario… Maria raccomanda moltissimo la preghiera allo Spirito Santo e dice: “Molta gente prega in modo sbagliato, chiede delle cose, ma pochi chiedono il dono dello Spirito Santo. Chiedete prima di tutto il dono dello Spirito Santo, perché chi ha questo ha tutto!”. E dice ancora: “Un fiore non può crescere bene senza acqua. Così voi non potete crescere bene senza la benedizione di Dio. Chiedete ogni giorno la benedizione di Dio per poter crescere e per poter fare i vostri lavori”: la benedizione di Dio dona lo Spirito Santo.
Pratica Spirituale: Scegliamo un tempo di preghiera e chiediamo insistentemente lo Spirito Santo.

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In Attesa dei messaggi di Medjugorje del 25 giugno 2019

25 giugno 2019

Ultimo Messaggio di Medjugorje, 25 maggio 2019

“Cari figli! Per la Sua misericordia, Dio mi ha permesso di essere con voi, di istruirvi e di guidarvi verso il cammino della conversione. Figlioli, tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi. Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti. Perciò pregate, pregate, pregate per poter essere degni strumenti nelle mani di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore , ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

Ultimo Messaggio di Medjugorje, 2 giugno 2019 – Apparizione a Mirjana

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Medjugorje:Il messaggio mariano che ci insegna a vivere la Consacrazione. Parte Seconda:Medjugorje.un messaggio che ci conduce alle fonti dell’amore( paragrafo 13,La nostra conversione e l’amore)

23 maggio 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

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Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

Uno dei più importanti messaggi della Madonna a Medjugorje è la richiesta della conversione degli uomini. Ella ripete che la Pace è frutto della nostra conversione. L’uomo che si allontana da Dio, sorgente e scopo della sua esistenza, cade nella contraddizione con sé e con il mondo, si perde e non riesce più a raggiungere lo scopo della vita. Per questo ciò che pensa e intraprende si volge contro lui stesso. Essendo il peccato il rifiuto e l’allontanamento da Dio, il rimedio contro di esso e le sue conseguenze sta nel ricercare il volto di Dio e nel tornare a Lui. Ma come la decadenza è iniziata con il cuore e la volontà dell’uomo, così anche il ritorno deve iniziare con essi. Questo richiede un radicale cambiamento di orientamento che si chiama appunto conversione. La vera conversione è “lavare il cuore”, cambiare intenzioni e comportamenti. L’uomo da solo non può togliersi il peccato e le sue conseguenze, ma lo può con l’aiuto di Dio. Questo lo obbliga a servirsi dell’aiuto. In ciò sta la possibilità della conversione. Qui non si tratta solo di regolare i rapporti tra il peccatore e Dio, ma anche di migliorare i rapporti con tutti gli uomini. Il peccato di chiunque aumenta il comune peso dei peccati. Così anche le conversioni individuali influiscono positivamente sulla situazione degli uomini, del mondo e della società. Il peccato aggrava, la conversione migliora. È per questo che senza una personale conversione è impossibile cambiare in meglio lo stato del mondo. È inutile aspettare dalle cause esterne quello che può venire soltanto dal cuore dell’uomo. La Madonna a Medjugorje invita tutti a convertirsi. Nessuno ne è esentato. La conversione è un libero, totale, personale atto per cui l’uomo cambia profondamente e si accorda con la volontà di Dio. Tutte le altre opere e sacrifici, al posto della conversione, sono inutili (Isaia 1, 13). I più grandi portavoce della conversione, nella storia della salvezza, sono stati i profeti. Adesso Maria, Regina dei profeti, continua ad invitarci a tornare a Dio con tutto il cuore. Le apparizioni della Madonna sono le giuste occasioni perché ognuno rifletta su se stesso e accolga il messaggio salvifico di lei e di Dio alla conversione. Montagne di peccati spariscono nell’oceano dell’amore di Dio! “Figlioli, io desidero che gli uomini si convertano e vedano in voi, me e mio Figlio Gesù” (maggio 1996). La conversione è sempre dono di Dio, frutto della Grazia. Le nostre parole, da sole, non saranno mal capaci di convertire altre persone. Ma se gli altri potranno vedere in noi almeno un pochino della fisionomia di Maria e di Gesù, cioè , se ci vedranno mettere in pratica gli insegnamenti e i precetti del Vangelo, si sentiranno attratti e spinti alla conversione. Le parole possono smuovere, ma è l’esempio che trascina. “Figlioli vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione” (giugno 1996). Aprirci a Maria vuol dire aprire il cuore a lei, togliere tutto ciò che le dispiace e le impedisce di guidarci verso la santità; è lasciare che lei entri nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti, nei nostri orientamenti, nella nostra condotta, perché il suo invito è un invito alla santità. Maria guiderà allora la nostra vita verso Dio e la conversione nostra ne sarà la logica conseguenza: questa è la volontà di Dio che ci ripete Maria: la nostra santificazione!

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Maria a Medjugorje:I messaggi del 25 Aprile 2019 e del 2 Maggio 2019

23 maggio 2019

“Cari figli! Questo è tempo di grazia, tempo di misericordia per ciascuno di voi. Figlioli, non permettete che il vento dell’odio e dell’inquietudine regni in voi e attorno a voi. Voi, figlioli, siete invitati ad essere amore e preghiera. Il diavolo vuole l’inquietudine e il disordine ma voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto il quale è morto e risorto per ciascuno di voi. Lui ha vinto la morte per donarvi la vita, la vita eterna. Perciò, figlioli, testimoniate e siate fieri di essere risorti in Lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

(Messaggio del 25 Aprile 2019)

La Chiesa guarda con favore ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

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Medjugorje , il messaggio mariano che ci insegna a vivere la Consacrazione. Parte Seconda: Medjugorje: un messaggio che conduce alle fonti dell’Amore ( paragrafo 12 . La fede e l’amore)

10 aprile 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

– “Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

La fede ha un’importanza fondamentale nella vita cristiana per aderire a Dio, per avere la salvezza e la vita divina, per vincere il mondo e ciò che c’è nel mondo. La fede di Maria vince l’infedeltà di Eva e ha vinto tutte le eresie. È per questo che è lei che può aiutarci a vivere di fede in ogni momento della nostra vita. È lei che vuole sostenere la nostra fede con il suo insegnamento e le sue esortazioni materne. È lei che può difendere la nostra fede da tutti gli attacchi del nemico. Il più importante messaggio della Signora di Medjugorje è proprio la fede: questo è evidente nei molti suoi incitamenti e raccomandazioni. Che questo le stia a cuore più di tutto è comprensibile perché con la fede l’uomo riceve in dono la vita per l’eredità eterna. D’altra parte in molti uomini la fede è impallidita e ha cessato di ordinare e formare la loro vita. Questo ha condotto a grandi peccati e divisioni tra gli uomini, ma anche in tutto il creato. Con l’incredulità l’uomo si è separato da Dio e così si è totalmente impoverito. È divenuto vittima non solo della sua debolezza e dei suoi peccati, ma anche del suo potere, attirando su di sé una moltitudine di mali. L’unica salvezza dell’uomo sta nel fatto che Dio è vivo, che il suo amore non è cessato e che egli continua ancora ad offrire all’uomo la sua vita. Maria viene a testimoniare tutto ciò e ad annunciare la grande speranza che si nasconde solo nella fede. Questo richiede che la fede si conosca meglio e la si accolga più responsabilmente. Essa è collegata con la parola di Dio nella quale Dio rivela se stesso e l’intenzione di darsi in dono agli uomini, così che essi diventino partecipi della sua vita con tutte le conseguenze che ne derivano. Noi abbiamo bisogno di fede, di rafforzare la nostra fede, di non perdere la fede in mezzo alle vicende del mondo. Le difficoltà della vita, le delusioni dovute agli insuccessi, la paura del futuro, le minacce in tanti diversi campi, possono portare a scegliere gli dei inventati dall’uomo: il potere, la ricchezza, il progresso, la forza che però si mostrano prima o poi impotenti e distruttivi. Essi non salvano l’uomo ma lo annientano. Il rivolgersi a Dio con la fede è rivolgersi verso la vera salvezza. Questo è il messaggio che la Madonna ripete costantemente a Medjugorje: “Desidero invitarvi ad avere più fede e fiducia in Dio che vi ama senza misura” (agosto 1996). E la fede non è solo quella intellettuale per cui crediamo in Dio e in tutto quello che Egli ci ha rivelato, ma soprattutto la fede praticata, vissuta, per cui le verità rivelate, che noi crediamo con la nostra mente, diventano la guida e la norma del nostro pensare, amare, agire, e della nostra condotta. Questo ci chiede Maria e a questo invito accorato noi vogliamo rispondere con fiducia e con amore di figli.

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Medjugorje:il messaggio che insegna a vivere la Consacrazione. Medjugorje: Parte Seconda . Un messaggio che conduce alle fonti dell’ Amore( Paragrafo 11, le fonti dell’Amore)

6 aprile 2019

Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Figlioli, vi invito tutti ad amare, non con amore umano, ma con l’amore di Dio”. La Madonna a Medjugorje

Dio è amore e l’amore è da Dio. Per darci il suo amore Dio ha mandato a noi il Figlio che ha istituito la Chiesa e i mezzi di grazia necessari per farci vivere l’amore e la riconciliazione con Lui. La Madonna nelle sue apparizioni, ci ricorda e ci invita a vivere nella Chiesa e a servirci dei mezzi di grazia. Come ripeteremo spesso, il programma di Medjugorje è fatto di fede, conversione, preghiera, digiuno e tutto questo richiama l’ìnsegnamento di Gesù e della Chiesa. La vita cristiana consiste nell’amare e vivere Gesù. La Madonna, Madre del divino Amore, ci insegna a trasformare i mezzi di grazia in amore per Gesù, in vita di Gesù. Ella perciò non viene mai per cambiare il piano di Dio espresso anche attraverso la Tradizione, ma insegna a viverla. Il vero rinnovamento, infatti, non sta nel cambiare, ma nel vivere il piano di Dio e nel realizzarlo sempre più perfettamente. Le apparizioni hanno grande e universale significato perché impegnano tutta la Chiesa. Maria è Mediatrice di grazia appunto come Madre di Dio e Madre della Chíesa. Con le sue apparizioni ella conferma il suo ruolo di serva di Dio per la salvezza del mondo e dimostra che è per l’uomo e a servizio dell’uomo. Dio così si inserisce nella storia del mondo con l’aiuto di lei. Tra il principio e la fine c’è il tempo, la storia e la vita della Chiesa: in questo tempo si svolge l’azione salvifica di Dio e questo avviene anche attraverso le apparizioni della Vergine. Le sue non sono apparizioni per la sua gloria, ma per quella di Cristo. Servono alla fede in Cristo e in Dio, promuovono la devozione eucaristica, guidano alla conversione e al generale rafforzamento della vita cristiana. Le apparizioni aiutano a vedere più facilmente e a scorgere i segni dei tempi e a giudicarli con più esattezza. Le manifestazioni della Signora infondono forza, approfondiscono la fede, rafforzano la speranza, aumentano l’amore, danno sicurezza, slancio e gioia, a condizione che i redenti accolgano l’azione di Dio attraverso di lei, collaborino con lei e rispondano in accordo con lei. Le apparizioni rafforzano la fede nella presenza di Dio e nella sua azione nella storia del mondo, illuminano, testimoniano e avvicinano i beni escatologici che la Chiesa aspetta. La salvezza , non c’è dubbio, viene da Cristo, ma la presenza di Maria ci convince che egli vuole servirsi di lei. La Madonna a Medjugorje, sulla linea della tradizione della Chiesa e mettendone in evidenza tutti i mezzi di salvezza, sveglia gli addormentati , rafforza i deboli, ammaestra gli sconcertati, consola i disperati , cerca i perduti e conduce gli smarriti alla casa paterna. La via della salvezza non si può trovare né seguire senza di lei. Bisogna che i messaggi di Maria siano tradotti nella vita. Solo così si può affrontare il trionfo dell’amore e della pace.

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Medjugorje: Il messaggio mariano che fa vivere la Consacrazione.Parte Prima:Medjugrje un messaggio d’Amore per il nostro tempo (Paragrafi 9 e 10)

3 aprile 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

 

Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

9. La parrocchia di Medjugorje – Tramite Jelena la Madonna ha detto che desiderava avere tutta la parrocchia attorno all’Eucarestia, una sera alla settimana, per compiere un cammino spirituale. Lei avrebbe dato un messaggio. Nel marzo del 19841a Madonna ha iniziato i suoi messaggi per aiutare la parrocchia a percorrere la strada di un Esodo pasquale. Queste sono sinteticamente le linee del cammino spirituale. La Madonna chiama la parrocchia attorno all’Eucarestia. L’Eucarestia fa la Chiesa. Noi invece, molto spesso pensiamo che occorrano iniziative diverse per invigorire o guarire le nostre parrocchie. La parrocchia è una famiglia, una unità vivente, nella quale le singole persone devono farsi carico di ognuna delle altre. Il cemento di tale unità è la carità fraterna. Quanto insiste la Madonna sulla carità! Ci sono persone che vivono male, che non credono, che non amano? Allora bisogna pregare e digiunare di più per questi fratelli. La parrocchia, porzione del Corpo di Cristo, non deve avere emarginati, estranei o forestieri: tutti sono figli di Dio e figli della Madonna, ugualmente amati. Le verità della fede, la vita religiosa, le feste, i riti devono incarnarsi nella realtà umana della vita quotidiana. Nei messaggi entrano con naturalezza i raccolti, le piogge, le stagioni, le preoccupazioni, i problemi grossi e piccoli. La parrocchia ha una sua santità, un suo merito, un suo peso, un ruolo nei piani della salvezza: quanto è importante questo per noi, spesso preda dell’individualismo! La parrocchia deve santificarsi per la Chiesa universale e per l’umanità. I mezzi fondamentali della vita parrocchiale sono: la piena partecipazione alla Liturgia, la Parola di Dio, i Sacramenti, la preghiera e il digiuno. Per ottenere questi risultati sarebbe auspicabile che alla guida di ogni gruppo parrocchiale ci fosse proprio il parroco o un sacerdote da lui incaricato. L’animatore del gruppo deve possedere il buon senso cristiano che scaturisce dalla sana dottrina da sempre insegnata dalla Chiesa riguardo alla fede e alla morale. Inoltre il moderatore, più degli altri, deve farsi docile all’azione dello Spirito Santo e deve avere un particolare rapporto filiale con la Vergine Maria. Il suo compito principale è quello di creare nel gruppo l’atmosfera dell’amore vicendevole perché ogni fratello sia aiutato a manifestare i propri pensieri, ispirazioni ed esperienze per l’utilità comune. Uno dei grandi vantaggi del gruppo per la formazione delle persone è l’occasione dell’esercizio dell’amore fraterno. Tale esercizio ci è necessario più dell’allenamento ad un atleta. La stessa preghiera riceve valore solo dall’amore fraterno.
Pratica Spirituale: Chiediamo a Maria l’aiuto per crescere nell’amore fraterno all’interno delle nostre famiglie, dei gruppi e delle comunità parrocchiali.

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Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Aprile 2019 a Mirjana

3 aprile 2019

Cari figli, come Madre che conosce i suoi figli, so che anelate a mio Figlio. So che anelate alla verità, alla pace, a ciò che è puro e non è falso. Per questo io, come Madre, mediante l’amore di Dio mi rivolgo a voi e vi invito affinché, pregando con cuore puro ed aperto, conosciate da voi stessi mio Figlio, il suo amore, il suo Cuore misericordioso. Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Egli cerca il bene, perfino quello piccolo e nascosto, in tutte le anime, per perdonare il male. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito ad adorarlo, a ringraziarlo continuamente e ad esserne degni. Perché lui vi ha detto parole divine, le parole di Dio, le parole che sono per tutti e per sempre. Perciò, figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco. Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio. ”

la Chiesa guarda con favore ma non si è ancora espressa sui fatti di Medjugorje

MESSAGGI A CONFRONTO

Messaggio di Medjugorje, 2 aprile 2018 – Apparizione a Mirjana

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Medjugorje, il messaggio mariano che insegna a vivere la Consacrazione.Parte Prima : Medjugorje un messaggio d’ Amore per il nostro Tempo ( Paragafo,8I messaggi inseriti nella Parrocchia)

27 marzo 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

Una delle tante novità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje è la chiamata di tutta una parrocchia a collaborare con lei nella realizzazione dei piani di Dio. Il suo piano pastorale ha dato ottimi risultati. Il vescovo Franic ha detto: “Vorrei che tutte le parrocchie della mia diocesi fossero come Medjugorje”. Chiunque vuole impegnarsi seriamente nel condurre alla vita cristiana comunità e singole persone non potrà non tenere in considerazione il metodo della Madonna. La parrocchia è di-ventata segno nella Chiesa, anche se tanti ancora si ostinano ad ignorare questo segno. Ma questo segno è anche un merito e perciò siamo tutti chiamati a guardare e a benedire per tanti frutti di grazia che vi si manifestano. I primi due anni delle apparizioni servirono alla Madonna a proclamare i grandi messaggi, a risvegliare molti dal torpore, ad aprire gli occhi di tanti. Fatto questo, ha raccolto nel suo cuore i generosi che volevano corrispondere più degli altri, per diventare esempio agli altri e per meritare grazie per la comunità e per la Chiesa. La Madonna disse: “La vostra esperienza servirà anche agli altri”. Il primo gruppo si è costituito dopo il secondo anniversario, sotto la guida di padre Tomislav. Più tardi è sorto anche un altro gruppo per i più giovani. All’inizio del 1985 un parroco italiano, tramite Jelena, ha chiesto se fosse opportuno un Gruppo di preghiera per la parrocchia. La Madonna rispose: “Si, è molto opportuno e non solo in quella parrocchia”. Da allora sono cominciati i gruppi di preghiera che si rifanno alla spiritualità delle apparizioni della Madonna. L’esperienza dice che i gruppi di preghiera sono davvero provvidenziali! Uno dei segni della loro utilità è il cumolo di difficoltà che ogni gruppo incontra per sorgere e per continuare la sua azione secondo i desideri di Maria. La Madonna a Medjugorje ha voluto il gruppo perché fosse lievito della comunità parrocchiale. E di fatto il gruppo ha preceduto di un anno il cammino di fede che ora fa tutta la parrocchia. 1 gruppi nascono con l’aiuto o almeno col consenso del parroco a meno che si tratti di gruppi limitati a una sola famiglia o una stretta cerchia di amici, ma, anche in questo caso, è bene che il parroco ne sia informato perché il gruppo è sempre per la parrocchia. Esso si santifica per la comunità parrocchiale, si fa carico della realtà della parrocchia, pregando e facendo penitenze per questo scopo, prepara e stimola i propri membri a diventare operai nella vigna della comunità. Bisogna tenere presente che il demonio tenta di creare divisioni all’interno e attorno ai gruppi, perché la divisione rende sterili anche le preghiere più belle, le penitenze più austere e le attività più zelanti. Perciò il gruppo non deve mai accettare divisioni: i tentativi degli altri non dividono se non vengono accolti. Il gruppo deve aiutare i suoi membri ad estendere l’orizzonte della carità alla Chiesa universale e all’intera umanità: la carità non deve avere limiti!

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Maria a Medjugorje, messaggio della Regina della Pace del 25 Marzo 2019

27 marzo 2019

“Cari figli! Questo è tempo di grazia. Come la natura si rinnova a vita nuova anche voi siete invitati alla conversione. Decidetevi per Dio. Figlioli, voi siete vuoti e non avete gioia perché non avete Dio. Perciò pregate affinché la preghiera sia per voi vita. Nella natura cercate Dio che vi ha creati perché la natura parla e lotta per la vita e non per la morte. Le guerre regnano nei cuori e nei popoli perché non avete pace e non vedete, figlioli, nel vostro prossimo il fratello. Perciò ritornate a Dio ed alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

MESSAGGI A CONFRONTO

25 marzo 2018

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Medjugorje,il messaggio mariano che insegna a vivere la Consacrazione.Parte Prima:Medjugorje, un messaggio d’amore per il nostro tempo(Paragrafo 7.La presenza di Maria)

23 marzo 2019

Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

Il messaggio più profondo della Madonna a Medjugorje non sono solo le sue parole, ma la sua continua presenza. Essa imita la presenza viva e operante di Dio in mezzo al suo popolo e la presenza incarnata del Verbo. Maria si fa straordinariamente presente nella nostra vita e la sua prolungata presenza indica l’importanza della sua pedagogia, tutta tesa nell’insegnamento a fare la volontà di Dio amandolo e mettendolo al primo posto nella nostra vita. È così, stando a lungo fra noi, che lei ci introduce nel terzo millennio, nell’era che la vedrà protagonista della storia umana, in unione con lo Spirito Santo, vivificatore e perfezionatore dei cuori. Ma questa continua e materna presenza dà molto fastidio a Satana, il nemico personale di Maria e dei suoi figli. L’Apocalisse ci dice che Satana vomita un fiume di acqua dietro alla Donna per poterla travolgere. Questo fiume è simbolo di tutte le opposizioni a lei, alla sua presenza e al suo ruolo nella Chiesa e nella vita dei cristiani; è il simbolo delle opposizioni alla devozione mariana del popolo cristiano, dell’opposizione, specialmente, al Rosario. Ma la Madonna è Madre e la Madre si trova sempre dove i figli sono in pericolo! Consacrarsi alla Madonna allora significa accogliere con gioia e con riconoscenza questa presenza e dirle: “lo ti prendo come mia madre e ti affido la mia vita”. E, lasciare a Maria la propria vita, vuol dire lasciarsi condurre da lei a Gesù. È questo che vuole la Madonna! Si comporta come a Cana di Galilea quando la sua premurosa e attenta presenza ha cambiato le cose e ha riportato la gioia. Oggi come allora ella ci ripete: “Fate tutto quello che Egli vi dirà”. È allora molto importante fare quello che anche Maria ci dice che è l’eco della voce di Gesù! Se la ascoltiamo non rendiamo vana la sua presenza tra noi. La Madonna sta davanti a ciascuno di noi, sta davanti ad ogni famiglia, davanti alla Chiesa, davanti al mondo e vuole condurci a Gesù. Ma non costringe nessuno, ci invita soltanto. A tutti la continua presenza di Maria dice: “Pregate perché il mondo accetti il mio amore”: questo è molto importante, perché accettare la Madonna come Madre significa anche consacrarsi a lei. Consacrarsi vuol dire questo: accettare Maria come madre, accettarla nella famiglia, accettarla in tutte le situazioni della vita e far passare tutto attraverso il suo Cuore. Ogni sua parola, e tutta la sua presenza, ha un solo scopo: Ella vuole educarci tutti. Non sappiamo quando finiranno le apparizioni, ma la scuola dell’amore non finisce mai. Le apparizioni private sono sempre date alla Chiesa, durante la storia, quando gli uomini dimenticano qualcosa. Le apparizioni vengono e ci ricordano ciò che è necessario per vivere di Dio e con Dio. Ecco perché la presenza di Maria è un dolce e forte continuo richiamo. A tornare a lei e attraverso di lei al Signore, perché la nostra vita abbia un senso e la meta divenga più vicina.

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Medjugorje, il messaggio mariano che insegna a vivere la Consacrazione.Parte Prima: Medjugorje . Un messaggio d’Amore per il nostro tempo ( paragrafo 6. I mezzi per vivere la Pace)

19 marzo 2019

Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

La Madonna ripetutamente ha detto che la pace è frutto della nostra conversione. Finché persisteremo nella negazione di Dio e in un modo di vivere contrario alla sua legge, non potremo avere la pace. La Madonna dice: “Convertitevi. Dite a tutti i miei figli, a tutte le mie figlie, dite a tutto il mondo e al più presto che io desidero la conversione. L’unica parola che vi dico è Convertitevi!”. Questo messaggio, tanto ripetuto, è per tutti, ma specialmente per coloro che pensano di essere già convertiti per il fatto che compiono qualche pratica religiosa. È sulla strada della conversione chi tenta ogni giorno di regolare la sua vita sul Vangelo.In questo cammino di conversione e importante dare il giusto valore al Sacramento della Confessione. Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna ha consigliato di introdurre nella parrocchia la consuetudine della confessione mensile. La parrocchia ha recepito l’indicazione: ogni mese si celebra la giornata della riconciliazione, preceduta da giornate di preparazione: qui si insiste molto sulla preparazione alla confessione. Perché tante confessioni non ci convertono? Perché le nostre confessioni non sono sufficientemente preparate. Purtroppo tanti cristiani vanno alla confessione soltanto per elencare i propri peccati e i propri problemi. In che cosa consiste allora la preparazione? Consiste nella riflessione sulla Parola di Dio, nella preghiera fatta col cuore, nel chiedere la forza della volontà per decidere di farla finita col peccato. Consiste nel preparare il proprio intimo ad accogliere l’assoluzione per essere totalmente liberi dal peccato. Cosa disse Gesù alla Maddalena? Le sono stati rimessi i suoi molti peccati perché ha molto amato. La preparazione è la nostra decisione a convertirci. Altri mezzi per vivere la pace sono la preghiera, il digiuno, la Messa, il Rosario, la Consacrazione. Di ognuno parleremo ancora in seguito. I mezzi che la Madonna propone sono i mezzi tradizionali della vita cristiana. La novità sta nel viverli uniti a lei, uniti al suo amore, col suo cuore, consacrandoci a lei che conosce la strada per farci arrivare alla meta della pace e dell’intima unione con Dio.

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Maria a Medjugorje , messaggio straordinario del 18 Marzo 2019 a Mirjana

18 marzo 2019

Cari figli, come madre, come Regina della Pace, vi invito ad accogliere mio Figlio affinché Lui possa donarvi la pace dell’anima, affinché Lui possa donarvi ciò che è giusto, ciò che è il vostro bene. Figli miei, mio Figlio vi conosce, Lui ha vissuto la vita come uomo ma allo stesso momento come Dio. Una vita miracolosa: corpo umano, spirito divino. Perciò, figli miei, mentre mio Figlio vi guarda con i suoi occhi divini, penetra nel vostro cuore. I suoi occhi miti e pieni di calore, nel vostro cuore cercano se stesso. Può trovare Lui se stesso in voi, figli miei? AccoglieteLo e allora i momenti del dolore e della sofferenza diventeranno i momenti della beatitudine. AccettateLo e troverete la pace nell’anima e la diffonderete a tutti intorno a voi. Questa è la cosa più importante adesso, la cosa più bisognosa. AscoltateLo. Ascoltatemi, figli miei. Pregate per i pastori, per coloro le quali mani mio Figlio ha benedetto. Vi ringrazio.

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

Medjugorje:Il messaggio mariano che insegna a vivere la Consacrazione/Parte Prima, Medjugorje un messaggio d’Amore per il nostro tempo ( Paragafo 5. Io sono la Regina della Pace)

18 marzo 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

Con questo nome la Madonna si è presentata ai veggenti e questo è in verità il tema di tutta la sua azione riguardante le apparizioni e i messaggi a Medjugorje. Comunque si dispongano e si enumerino gli elementi dei messaggi, la pace ha il posto centrale fra di loro. La pace è il messaggio più importante della Signora perché la fede, che la Madonna molto sottolinea, in fondo è soltanto la radice su cui matura la pace. La conversione, la preghiera, il digiuno sono in rapporto con la fede e questa genera la salvezza che si risolve nella pace, culmine di tutte le promesse messianiche e di ogni azione di Cristo. Una veggente così racconta. “Abbiamo chiesto alla Signora come si chiamava. Tutti noi sappiamo che è la Madonna, ma ha il suo nome e aveva promesso di dircelo. Ma prima che lei ce lo dicesse, noi glielo abbiamo chiesto. Allora lei ha risposto: “Io sono la Regina della pace”. Esattamente queste parole. E il 6 agosto 1981 sul cielo di Medjugorje stava scritto a chiare lettere MIR che significa Pace. Chiunque a quell’ora si trovava all’aperto e guardava in alto, ha visto la parola. Tutti hanno confermato di aver visto la stessa cosa. La Vergine si è fatta vedere con una grande Croce scura in mano mentre diceva: “Pace, Pace, Pace e solo Pace! “. Poi ha ripetuto per ben due volte: “La Pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini”. A noi interessa molto la pace in senso politico, che le armi tacciano. Anche alla Madonna sta a cuore questa pace, ma essa dice che questa pace può essere ottenuta solo con un’altra pace, quella che si trova nel cuore dell’uomo. Il mondo deve camminare sulla via della conversione per raggiungere la pace. La Madonna dice: “Io sono venuta a dire al mondo che Dio esiste e che in Dio c’è la vita. Quelli che troveranno Dio, troveranno la pace e la vita: perciò chiedo la conversione “. La pace del cuore, dello spirito, della coscienza. La pace con Dio, col prossimo, con le cose e le situazioni della vita. Tutti i messaggi ci indicano la via che dobbiamo percorrere per ottenere la grazia della pace. La pace di Dio esclude non soltanto la guerra, ma anche l’ingiustizia, la paura, l’angoscia, la miseria, la malattia e la stessa morte. È esperienza della storia e testimonianza di Dio che solo può darcela. Dio stesso è pace e in Gesù è diventato la nostra pace. Per questo la pace è opera di Dio e dono di Dio al mondo attraverso la mediazione materna di Maria.

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Medjugorje:Il messaggio mariano che insegna a vivere la Consacrazione. Parte Prima:Medjugorje un messaggio dìAmore per il nostro tempo ( Paragrafo 4 Le apparizioni e i Veggenti)

15 marzo 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vivere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

– Il 24 giugno 1981, a passeggio in una stradina ai piedi del Podbro, sei ragazzi videro una signora che poi si rivelò essere la Madonna. I ragazzi fuggirono spaventati. Tutti dissero la cosa in casa: i più pensavano ad una allucinazione, ma nessuno pensò che i ragazzi volessero ingannare perché erano da tutti ritenuti sinceri e onesti. 1 veggenti sono Vicka, nata nel 1964, Mirjana, nata nel 1965, Maria nel 1965, Ivan nel 1966, Jakov nel 1971. Tornarono il giorno dopo e la Madonna apparve ancora, così pure nei giorni seguenti. Si presentò come Regina della Pace. La cosa fu risaputa in tutta la zona e venne alle orecchie della polizia che circondò la collina in modo che nessuno, compresi i veggenti, vi poterono salire. Dopo di allora le apparizioni avvennero in una cappella nella chiesa parrocchiale. Poi seguirono ogni giorno nella canonica, e in seguito nel coro della chiesa. È da notare che la Madonna appare dove sono i veggenti. Al gruppo dei sei veggenti si aggiungono due ragazze Jelena e Marijana che dal 1983 ricevono le locuzioni interiori, cioè sentono la voce della Madonna nel cuore e la vedono, ma in modo diverso dagli altri. Per mezzo di loro la Madonna conduce un gruppo di preghiera. Nei primi anni le apparizioni duravano molto, poi si fecero via via più brevi. Ai sei ragazzi la Vergine ha dato da trasmettere alla gente, dei segreti che saranno svelati a suo tempo, delle cose personali e altre notizie che riguardano il futuro del mondo e della Chiesa.

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Medjugorje , il messaggio che insegna a vivere la Consacrazione/Parte Prima :un messaggio d’amore per il nostro tempo( Paragrafo 3)

13 marzo 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vi¬vere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

3. La scelta del tempo e del luogo – All’inizio delle apparizioni, Medjugorje era un piccolo villaggio sconosciuto, neppure segnato sulle carte geografiche. Ora il villaggio è tra le località più conosciute in tutto il mondo. Succede sempre così per i luoghi che la Vergine sceglie e che diventano per questo fari di luce per il mondo. Il paese si trova nel comune di Citluk, lontano circa trenta chilometri da Mostar, in Erzegovina, stato indipendente dell’ex Jugoslavia; ma al tempo della prima apparizione lo stato apparteneva ancora alla Confederazione iugoslava governata da un regime comunista. Il nome di Medjugorje significa “tra i monti” e difatti è situato ai bordi di un piccolo altopiano carsico, circondato da colline. Qui Dio lascerà un Segno indistruttibile e permanente del¬le apparizioni della Madonna, come lei ha promesso. Questo segno concluderà un’epoca e ne aprirà un’altra che ancora non riusciamo ad immaginare, ma che sarà l’era del trionfo del Regno di Dio, l’era della Civiltà dell’amore.

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Medjugorje,il messaggio Mariano che insegna a vivere la Consacrazione/ Parte Prima:Medjugorje un messaggio d’Amore per il nostro tempo paragrafo 2

9 marzo 2019

Sono venuta per insegnarvi a vi¬vere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje
2. Medjugorje, meta di un lungo cammino materno – Maria non lascia mai i suoi figli. Il suo Paradiso lo passa pensando a noi, a portarci fin Lassù, a ricordarci tutti i mezzi per non perderci, a richiamarci all’amore e alla vera vita. Le apparizioni, piccole e grandi, sono state innumerevoli, nella storia. A volte si è trattata di un’unica apparizione, altre volte di ripetute apparizioni che hanno portato avanti un messaggio articolato e dettagliato, uno legato all’altro, uno propedeutico all’altro, per insegnarci la pedagogia di Maria, tutta volta alla nostra formazione spirituale. Ricordiamo brevemente le principali apparizioni, rimandando all’approfondimento di ognuna. Ripensiamo alla manifestazione della Madonna della Medaglia Miracolosa, a Parigi: qui la Vergine ha insegnato una breve preghiera di affidamento a lei: O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te. Con questo ci ha invitato a ricorrere a lei, a guardarla come la dispensatrice delle grazie, ad accogliere il dono speciale di una Medaglia che la raffigura con le braccia aperte pronta a inondarci di grazie che la sua onnipotenza supplice ottiene continuamente per noi. Sulla Medaglia vediamo anche il suo cuore strettamente unito a quello di Gesù: due Cuori, palpitano di amore per noi e in essi noi possiamo trovare la nostra salvezza. Poi a La Salette, Maria ci ha ricordato l’importanza della conversione, della santificazione della festa, del tempo da dedicare alla lode e al ringraziamento di Dio pur in mezzo agli impegni di ogni giorno. Ha predetto gravi mali nel mondo che dimentica il suo Dio e vuole andare avanti da solo, rinnegandolo. Ma su tutto ha fatto trionfare la promessa di aiuto e di sostegno, se ci pentiamo e confidiamo in lei nella lotta contro il peccato.

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Medjugorje :Il messaggio mariano che aiuta a vivere la Consacrazione/Parte Prima :UN messaggio d’amore per il nostro tempo

8 marzo 2019

“Sono venuta per insegnarvi a vi¬vere la Consacrazione”. La Madonna a Medjugorje

“Dio mi ha mandata a voi per insegnarvi ad amare”. La Madonna a Medjugorje

1. Consacrazione e amore – Scegliendo ancora una volta di tornare fra noi apparendo a Medjugorje, la Vergine Maria è venuta ad insegnarci a vivere la consacrazione, a vivere l’amore, come più volte ha affermato ai veggenti. Dio è amore e l’amore è da Dio (1 Gv 4, 8.7). Egli so¬lo, quindi può darci e farci vivere l’amore perché la nostra vita ne sia trasformata, vivificata, trasfigurata e noi possiamo river¬sare sul mondo l’amore stesso che Dio ci dona. Ma in questo piano di speciale predilezione, Dio stesso ha scelto, incarnandosi in Maria, di fare di lei la nostra maestra, la nostra mamma. Maria ha accettato questo compito nei confronti di ognuno di noi, sotto la croce. E da allora non si è mai stancata di intervenire, in tutti i modi, nella nostra storia, per permearla, appunto, di amore divino. Maria desidera darci amore e farci vivere di amore e per amore. Sa che noi non ne possiamo fare a meno. Senza amore non si vive e il mondo ha bisogno di amore per affrontare e superare le sue tentazioni, le crisi, i conflitti, le lontananze, per ritrovare la radice del suo esistere. Siamo all’inizio del terzo Millennio: siamo arrivati all’Era dello Spirito Santo, un’era in cui Maria ha un ruolo speciale e determinante nel formare i suoi figli ad immagine del Figlio. “Cari figli, oggi vi invito all’amore: figlioli, senza l’amore non potete vivere né con Dio né con i fratelli. Perciò vi invito tutti ad aprire i vostri cuori all’amore di Dio che è tanto grande e aperto per ognuno di voi. Dio, per amore dell’uomo, mi mandò in mezzo a voi per mostrarvi la via della salvezza, la via dell’ amore. Se prima non amate Dio, non potete amare il prossimo, né colui che odiate. Perciò, figlioli, pregate! E, attraverso la preghiera, scoprirete l’amore” (aprile 1995). Cominciamo così queste riflessioni sui Messaggi di Medjugorje, mettendoci in ascolto di Maria, aprendo il cuore al suo invito, lasciandoci prendere docilmente per mano. Facciamolo con fiducia e con umiltà. Il giudizio sulle apparizioni di Medjugorje spetta certamente alla Chiesa. Il criterio fondamentale di tale giudizio saranno i frutti di conversione, perciò e necessario che il popolo cristiano possa fare esperienza di questi Messaggi e provare ciò che essi suscitano nella vita di ognuno. Per fare questa esperienza il cristiano deve essere informato dei fatti e deve conoscere i Messaggi. Questo piccolo libro è invito a farlo ancora, di nuovo, e a non abituarci alle parole della Vergine che, dopo vari anni, rischiano di scivolare sulle nostre anime. Lasciamo, invece, che vi incidano ancora, aprendoci ad un amore sempre più grande e puro.
Pratica Spirituale: Dedichiamo oggi il nostro rosario alle intenzioni della Vergine Maria per ognuno di noi.

CONTINUA…..

Tratto da: Mater Divinae Gratiae – “Medjugorje il messaggio Mariano che ci insegna a vivere la Consacrazione” – 4/2000

Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Marzo 2019 a Mirjana

2 marzo 2019

“Cari figli, vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore. Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a lui. Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a lui col cuore ed a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita. Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio. Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate! Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei cari figli. Vi ringrazio! ”

La chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

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Maria a Medjugorje, messaggio del 25 Febbraio 2019

25 febbraio 2019

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“Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti. Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

 

Maria a Medjugorje, messaggio del 25 Gennaio 2019

26 gennaio 2019

 

“Cari figli! Oggi, come madre vi invito alla conversione. Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera. Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più. La vostra vita diventerà ordinata e responsabile. Comprenderete, figlioli, di essere di passaggio qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri. Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro Si. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui messaggi di Medjugorje

Messaggi a Confronto

Messaggio di Medjugorje del 25 Gennaio 2018

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La Vergine di Zapopan, Viaggio Apostolico nella Repubblica Domenicana, Omelia di Giovanni Paolo II nel Santuario di nostra Signora di Zapopan il 30 Gennaio 1979

25 gennaio 2019

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Carissimi fratelli e sorelle,
1. Eccoci qua riuniti oggi in questo bel santuario di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione di Zapopán, nella grande arcidiocesi di Guadalajara. Non volevo né potevo omettere questo incontro intorno all’altare di Gesù e ai piedi di Maria Santissima, con il popolo di Dio pellegrino in questo luogo. Questo santuario di Zapopán è in effetti una prova in più, palpabile e consolatrice, dell’intensa devozione che da secoli il popolo messicano, e con lui tutto il popolo latinoamericano, professa alla Vergine Immacolata.
Come quello di Guadalupe, anche questo santuario proviene dall’epoca coloniale. Come quello, le sue origini risalgono al valido sforzo di evangelizzazione dei missionari (in questo caso, i figli di San Francesco) tra gli “indios”, così ben disposti a ricevere il messaggio della salvezza in Cristo e a venerare la sua Santissima Madre concepita senza macchia di peccato. Così questi popoli percepiscono il posto unico ed eccezionale di Maria nella realizzazione del piano di Dio (cf. Lumen Gentium, 53ss.), la sua santità eminente, e la sua relazione materna con noi (Ivi, 61.66). Da quel momento in poi, lei, l’Immacolata, rappresentata in questa piccola e semplice immagine, viene incorporata nella pietà popolare del popolo dell’arcidiocesi di Guadalajara, della nazione messicana e di tutta l’America Latina. Come Maria stessa dice profeticamente nel suo cantico del Magnificat: “Mi chiameranno beata tutte le generazioni” (Lc 1,48),
2. Se questo è vero in tutto il mondo cattolico, quanto più lo è in Messico e in America Latina. Si può dire che la fede e la devozione a Maria e ai suoi misteri appartengono all’identità propria di questi popoli, e caratterizzano la loro pietà popolare, della quale parlava il mio predecessore Paolo VI nell’Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi (Paolo VI, Evangelii nuntiandi, 2). Questa pietà popolare non è necessariamente un sentimento vago, carente di solida base dottrinale, come una forma inferiore di manifestazione religiosa. Quante volte è, al contrario, la vera espressione dell’anima di un popolo, in quanto toccata dalla grazia e forgiata dall’incontro felice fra l’opera di evangelizzazione e la cultura locale, del quale parlava anche l’esortazione poco prima citata (Ivi, 20).Così guidata e sostenuta e, se è il caso, purificata, per l’azione costante dei pastori, ed esercitata ogni giorno nella vita del popolo, la pietà popolare è veramente la pietà “dei poveri e dei semplici” (Paolo VI, Evangelii Nuntiandi, 48). È il modo con il quale questi prediletti del Signore vivono e traducono nei loro atteggiamenti umani e in tutte le dimensioni della vita il mistero della fede che hanno ricevuto.
Questa pietà popolare, in Messico e in tutta l’America Latina, è indissolubilmente mariana. In essa, Maria Santissima occupa lo stesso luogo preminente che occupa nella totalità della fede cristiana. Ella è la Madre, la regina, la protettrice e il modello. Ad ella si viene per onorarla, per chiederle la sua intercessione, per imparare ad imitarla, cioè per imparare ad essere un vero discepolo di Gesù. Perché, come dice il Signore stesso: “Chi farà la volontà di Dio, questi sarà mio fratello, mia sorella e mia madre” (Mc 3,35).
Lungi dall’offuscare la mediazione insostituibile e unica di Cristo, questa funzione di Maria, accolta dalla pietà popolare, la pone in rilievo e “serve a dimostrare il suo potere”) come insegna il Concilio Vaticano II (Lumen Gentium, 60) perché tutto ciò che ella è e ha le viene dalla “sovrabbondanza dei meriti di Cristo, si appoggia alla sua mediazione” e conduce a lui (Ivi). I fedeli che accedono a questo santuario lo sanno bene e lo mettono in pratica, dicendo sempre con lei, guardando a Dio Padre, nel dono del suo amato Figlio, fatto presente tra noi dallo Spirito: “L’anima mia magnifica il Signore” (Lc 1,46).
3. Precisamente, quando i fedeli vengono a questo santuario, come anch’io ho voluto venirci oggi, pellegrino in questa terra messicana, che altra cosa fanno se non lodare e onorare Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, nella figura di Maria, unita con vincoli indissolubili alle tre persone della Santissima Trinità, così come insegna anche il Concilio Vaticano II (cf. Lumen Gentium, 53)? La nostra visita al santuario di Zapopán, la mia oggi, la vostra tante volte, significa per se stessa la volontà e lo sforzo di avvicinarsi a Dio e di lasciarsi inondare da lui, mediante l’intercessione, l’ausilio e il modello di Maria.
In questi luoghi di grazia, così caratteristici della geografia religiosa messicana e latino-americana, il Popolo di Dio, convocato nella Chiesa, con i suoi Pastori, e in questa felice occasione con chi umilmente presiede nella Chiesa alla carità (cf. S. Ignazio di Antiochia, Ad Romanos, Prol.), si riunisce intorno all’altare e sotto lo sguardo materno di Maria, per dare testimonianza che quello che conta in questo mondo e nella vita umana è l’apertura al dono di Dio, che si comunica in Gesù, nostro salvatore, e che ci viene per Maria. Questo è quello che dà alla nostra esistenza terrena la sua vera dimensione trascendente, come Dio l’ha voluta dall’inizio, come Gesù Cristo l’ha restaurata con la sua morte e la sua risurrezione, e come splende nella Vergine Maria.
Ella è il rifugio dei peccatori (“refugium peccatorum”). Il popolo di Dio è consapevole della propria condizione di peccato. Per questo, sapendo che ha bisogno di una purificazione costante, “cerca senza smettere la penitenza e la riconciliazione” (Lumen Gentium, 8). Ognuno di noi è consapevole di questo. Gesù cercava i peccatori: “Non hanno bisogno del medico i sani ma gli ammalati, e non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Lc 5,31-32). Al paralitico, prima di guarirlo, gli disse: “Uomo, ti sono rimessi i tuoi peccati” (Lc 5,20); e a una peccatrice: “Va’, e non peccare più” (Gv 8,11).
Se la coscienza del peccato ci opprime, cerchiamo istintivamente Colui che ha il potere di perdonare i peccati (cf. Lc 5,24) e lo cerchiamo attraverso Maria, i cui santuari sono luoghi di conversione, di penitenza, di riconciliazione con Dio.
Ella sveglia in noi la speranza di emendazione e della perseveranza nel bene, anche se alle volte può sembrare umanamente impossibile.
Ella ci permette di superare le molteplici “strutture di peccato” in cui è avvolta la nostra vita personale, familiare e sociale. Ci permette di ottenere la grazia della vera liberazione, con quella libertà con cui Cristo ha liberato ogni uomo.
4. Da qui parte anche, come dalla sua vera fonte, l’autentico compromesso per gli altri uomini, nostri fratelli, specialmente con i più poveri e bisognosi, e per la necessaria trasformazione della società. Perché questo è quello che Dio vuole da noi e a questo ci invita, con la voce e la forza del suo Vangelo nel farci responsabili gli uni degli altri. Maria, come insegna il mio predecessore Paolo VI nell’Esortazione Apostolica Marialis Cultus (Paolo VI, Marialis Cultus, 37) è anche modello, fedele compitrice della volontà di Dio, per coloro che non accettano passivamente le avverse circostanze della vita personale e sociale, né sono vittime dell’“alienazione” – come si dice oggi – bensì proclamano con ella che Dio è “vindice degli umili” e, se è il caso, “depone i potenti dal trono” per citare di nuovo il “Magnificat” (cf. Lc 1,51-53). Perché così ella è “tipo del perfetto discepolo di Cristo, che è artefice della città terrena e temporale, ma che tende allo stesso tempo alla città celeste ed eterna, che promuove la giustizia, libera i bisognosi, ma soprattutto è testimone di quell’amore attivo che costruisce Cristo nelle anime” (Paolo VI, Marialis Cultus, 37).
Questo è Maria per noi in questo santuario di Zapopán. Questo è quello che siamo venuti ad imparare oggi da lei, affinché ella sia sempre per questi fedeli di Guadalajara, per la nazione messicana e per tutta l’America Latina, con il suo essere cristiano e cattolico, “stella dell’evangelizzazione”.

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Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Gennaio 2019 / Apparizione a Mirjana

3 gennaio 2019

“Cari figli, purtroppo in mezzo a voi, figli miei, c’è tanta lotta, odio, propri interessi ed egoismo. Figli miei, così facilmente dimenticate mio Figlio, le Sue parole ed il Suo amore. La fede si spegne in molte anime ed il cuore è preso dalle cose materiali del mondo. Però il mio cuore materno sa che in mezzo a voi ci sono coloro che credono ed amano, coloro che cercano di avvicinarsi sempre più a mio Figlio, che Lo cercano instancabilmente ed in questo modo, cercano anche me. Questi sono gli umili ed i miti i quali, con il dolore e la sofferenza che portano nel silenzio, con la loro speranza e sopratutto col la loro fede, sono gli apostoli del mio amore. Figli miei, apostoli del mio amore, vi insegno che mio Figlio non cerca preghiere incessanti ma anche le opere ed i sentimenti. Pregate che nella preghiera crescete nella fede e crescete nell’amore. Amatevi gli uni e gli altri: questo è ciò che Lui chiede, questa è la via per la vita eterna. Figli miei, non dimenticate che mio Figlio ha portato la luce a questo mondo. L’ha portata a coloro che hanno voluto vederla e riceverla. Questi siate voi, perché questa è la luce della verità, della pace e dell’amore. Io vi guido maternamente ad adorare mio Figlio, ad amarLo come me. Che i vostri pensieri, parole ed opere siano rivolte a mio Figlio, che siano in Suo nome: solo allora il mio cuore sarà colmo. Vi ringrazio. ”

la Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

A distanza da 1 anno

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Maria a Medjugorje, messaggi del 25 Dicenbre 2018 a Marija e a Jakov

28 dicembre 2018

Messaggio del 25 Dicembre 2018 a Marija

“Cari figli! Vi porto mio Figlio Gesù che è il Re della pace. Lui vi dona la pace, che questa pace non sia solo per voi, figlioli, ma portatela agli altri nella gioia e nell’umiltà. Io sono con voi e prego per voi in questo tempo di grazia che Dio desidera darvi. La mia presenza è il segno dell’amore, mentre sono qui con voi per proteggervi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

Messaggio annuale del 25 Dicembre 2018 a Jakov

Nell’ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L’apparizione è iniziata alle 13 e 38 ed è durata 9 minuti. La Madonna è venuta con il piccolo Gesù fra le braccia. La Madonna attraverso Jacov ha trasmesso il seguente messaggio:

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Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Dicembre 2018

2 dicembre 2018

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje 

Maria a Medjugorje, messaggio del 25 Novembre 2018

26 novembre 2018


“Cari figli! Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e di donazione. Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa. Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie affinché quest’attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione. Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa Ufficialmente sui fatti di Medjugorje

L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/L’IMMACOLATA DAVANTI ALLA STORIA DEL MONDO

5 novembre 2018

Non sarebbe esatto considerare in modo avulso dalla persona il Concepimento Immacolato, perché nella realtà esiste solo la Vergine concepita senza il peccato originale e questo credo lo capiscano tutti. Ma c’è un’altra cosa, non si può considerare, nell’ambiente della nostra fede, la Vergine Immacolata come detto ora, avulsa dalla storia del mondo, meglio dalla storia dell’umanità, perché que¬sta storia dell’umanità è una comparsa vera, obiettiva, che ha avuto un principio in modo del tutto ragionevole e che avrà un fine con un giudizio sì ragionevole, ma soprattut¬to pieno di misericordia.
Bisogna dunque considerarLa questa Vergine Imma¬colata, davanti a tutta la storia del mondo, perché il suo posto è là.
Che cosa è che influisce sulla storia del mondo, cioè sulla storia dell’umanità?
Il mondo va avanti senza di noi e non ha affatto bisogno della nostra scoperta per vivere. Il mondo è stato creato prima di noi e continuerà dopo di noi. Non possia¬mo credere che di fronte alla infinità di Dio noi riempiamo tutte le possibilità. Abbiamo l’illusione di essere gran cosa quando non consideriamo il Cielo e tutto ciò che il Cielo racchiude, ma davanti all’infinità di Dio siamo una piccola cosa. La Vergine Immacolata, invece, non è picco¬la cosa.
Ripeto la domanda, che cosa è che influisce sulla storia degli uomini?
Prima di tutto la creazione di Dio e il fine che Dio ha dato alla creazione, cioè la sua gloria. Tutto è stato creato da Lui e, se tutto è partito da Lui, tutto deve ritornare a Lui. Niente da osservare! E sarebbe irragione¬vole fare su questo delle osservazioni. Ma, attenti bene, che cosa vuol dire questo? La storia dell’umanità anzitut¬to è fatta da questo cosmo nel quale noi viviamo, e dalle sue leggi.
Le leggi non obbediscono a noi, noi possiamo usarle perché Dio ha dato alla Sua creazione quella mobilità per cui, avendo intatta la definizione della legge che opera sempre e sempre allo stesso modo, nelle stesse condizioni, noi possiamo usare delle leggi, ma le usiamo secondo il corso che ha stabilito il Creatore, non lo stabiliamo noi. Sfruttiamo quel cosmo che non dipende da noi e, a quan¬to pare, il cosmo ci condiziona, perché, se oggi piove, vorrei vedere se si potesse in qualche parlamento fare una legge per cui l’otto di dicembre non può piovere, ci si provino!
Siamo in mezzo a leggi che obbediscono solo a Dio e fingiamo di non accorgercene!
C’è un secondo punto che influisce sulla storia degli uomini ed è la libertà umana. E’ il piú grande mistero che portiamo con noi perché fin’ora non siamo ancora riusciti a spiegare bene come mai, non so se i nostri successori ci riusciranno, come mai Dio, che è libero per essenza, abbia potuto creare degli altri esseri liberi perfettamente. E na¬turalmente la libertà degli uomini entra nel realizzarsi del¬la storia, ma gli uomini liberi, specialmente quelli che credono di fare la storia, si ricordino che c’è un bel giuo-co al quale debbono stare attenti, perchè, quando gli uo¬mini fanno il male e credono con questo di essere grandi perché si ribellano, perché sono capaci di fare una rivolu-zione, ossia un disordine irrazionale e stupido, tutto quel¬lo che fanno di male serve al disegno di Dio. E’ veramente giocondo osservare la storia da questo punto di vista e vedere questi grandi uomini che passano, che vanno a briglia sciolta dall’oriente all’occidente, dal Nord al Sud, non lo sanno, poveretti, se lo sapessero chi sa come rimar¬rebbero male, in realtà senza merito servono Dio; senza merito, ma fanno tutti il giuoco di Dio e dopo aver fatto quanto ad essi comoda, non resta loro niente. Così, senza aver alcun merito e alcuna pretesa per l’eternità, quello che hanno fatto servirà al disegno di Dio e anche il male, tutto il male sarà costretto a servire a tutto il bene.
La storia si fa in questo modo, perché al di sotto della libertà umana ci sono infinite altre cose, quelle che collegano noi, causa che agisce alla Causa Prima.
Ho ricordato tutto questo perché ora debbo invitarvi a guardare Colei che perché esentata dal peccato originale sta, in questo senso, al di fuori della storia umana, la guarda e la condiziona. Perché la guarda e la condiziona? Se io apro il libro dell’Apocalisse, che è di una incantevo¬le poesia e di una incredibile realtà su tutta la storia umana, al capitolo dodicesimo della visione che Giovanni l’Evangelista ha a Patmos i protagonisti sono due; in modo diverso, ma sono due: il Figlio, che nasce dalla Vergine, e la Vergine. Questo perché tutta la vicenda della libertà umana usata male da Adamo fino a noi è tutta quanta dominata e conclusa dalla venuta del nostro Signore Gesù Cristo. E ormai tutta la storia è guidata da lì: il prima, quello che fu il contemporaneo, e il poi e quello che verrà fino alla chiusura escatologica, al momento in cui il Giu¬dizio chiuderà la vicenda umana.
Ma perché c’è la deuterogonista, la Vergine? Perché il Figlio di Dio potesse riparare per gli uomini e meritare tutto e portare la misericordia prevalente sulla giustizia, era necessario che appartenesse al genere umano. Perchè di là doveva sorgere la riparazione donde era sorta la col¬pa. E che cosa Lo ha fatto membro del genere umano? Una cosa sola: il corpo avuto da Sua madre, la vita accesa dalla stessa fiammella di Adamo, che Lo renderà parente di tutti, consanguineo di tutti gli uomini: e allora in tale veste doveva rappresentarli, sostituirli e così redimerli.
La Vergine Santissima ha dato non l’anima, ma il corpo a Cristo e, pertanto, rimane con Cristo protagonista della storia del mondo. Molti futurologi cercano di preve¬dere cosa sarà il duemila, che è vicino, ma non lo sanno, perché non saranno i calcoli politici ed economici che stabiliranno il corso del duemila; sarà quello che converrà al Regno di Dio in terra, deciso da Cristo che ha redento e, accanto a Lui, da Sua Madre.
Ecco la posizione! E Maria ha potuto avere questa posizione perché Immacolata: infatti l’ombra caduta an¬che per un istante solo sulla Madre si sarebbe riversata sul Figlio e questo era impossibile, perché il Figlio aveva una anima e un corpo come noi, ma questi appartenevano al Verbo di Dio. Le ombre si trasmettono e in questo caso nessuna ombra poteva essere trasmessa.
Ecco da una parte la storia dal mondo, dall’altra Lei, una Madre che è Madre di Dio perché Immacolata.
Vorrei farvi osservare una cosa, il ritmo che Dio mantiene in tutte le verità, in tutto l’ordine creato e in tutto l’ordine soprannaturale: Dio è coerente in quello che fa. Il Creatore attraverso il diritto naturale ha stabili¬to la famiglia; dal punto di vista giuridico, il capo della famiglia è l’uomo. La pochezza umana del nostro tempo non si è accorta che l’uomo ha caratteristiche per cui sta al sommo della famiglia; ma la donna ha altre caratteri¬stiche per cui in un altro modo, non inferiore, sta anch’es¬sa al sommo della famiglia. La donna ha un’altra sovra¬nità: quella della femminilità, cioè del sentimento del pu¬dore, della dolcezza.
Spesso si dimentica che Dio può fare infinitamente piú di quello che possono fare gli uomini. Egli ha creato due sovranità, con questa meraviglia: che tutte e due sono come se fossero una monarchia, il diverso piano le rende coesistenti e non diminuisce affatto né la monarchia dell’ uno, né la monarchia dell’altro.
Guardate bene, questo avviene nell’ordine naturale. Nell’ordine soprannaturale della redenzione si verifi¬ca la stessa cosa: Cristo è il re, che ha fondato il regno e che conduce le cose di questo mondo verso il fine al quale Iddio ha indirizzato la creazione; ma davanti a questo mondo ci ha messo una Madre, una sovranità di amore!
Del resto tutte le volte che c’è bisogno di qualche cosa in questo mondo, è sempre Lei che viene. La storia dei san¬tuari, che noi possiamo fare benissimo dal mille in poi, lo dimostra con chiarezza. L’anima di tali santuari documen¬tati, intendiamoci, è Lei, sempre Lei, sempre Lei. Si ha un solo caso di un fatto miracoloso accaduto e tenuto celato, perché laddove è accaduto è tutto celato quindi anche questo non è del tutto noto, dove è comparso anche Cri¬sto, ma è Sua Madre che viene a chinarsi sugli uomini.
Lo stesso ritmo nel diritto naturale della famiglia umana e nell’ordine soprannaturale della redenzione.
Ora capite perché questa Vergine sta di fronte al mondo e di fronte al mondo è meglio che ci stia una Madre piuttosto che starci un qualche potentato iniquo, spaventoso e terrificante come molti uomini ci vorrebbe¬ro regalare.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/LA VERA DEVOZIONE ALLA SANTA VERGINE

3 novembre 2018

San Bartolo Longo , prega per noi

Il discorso sulla Vergine Immacolata non sempre lo si fa concreto, completo ed esatto.
Si parla sempre di Lei, sé ne magnificano le qualità, i privilegi, la grandezza.
Parliamo un po’ di noi; a Lei non dobbiamo insegna¬re nulla! Noi abbiamo bisogno di apprendere molto.
Il discorso dunque è per noi e di noi.
In che cosa consiste la vera devozione alla Vergine, Madre del Signore?
Anzi tutto consiste nel fare quello che Essa vuole: questo è il fondamento necessario nella devozione alla Madonna.
Che cosa vuole?
La osservanza della legge di Dio!
Vuole la cosa piú grande, piú dolce, e, per molti uomini, piú difficile che è la uniformità della volontà nostra alla volontà del Signore.
Essa vuole quello che vuole Gesú! E la vera devozio¬ne è anzitutto e sostanzialmente in questo: che si faccia quello che Dio vuole.
La devozione alla Madonna non costituisce un tema di extraterritorialità alla norma della legge di Dio, no! E’ tutto nella norma della legge di Dio.
Certo non è difficile capire che la cosa non è facile, ma questo non autorizza a tacerne; quanto piú una cosa è difficile, tanto piú bisogna parlarne; quanto piú una cosa è dimenticata tanto piú bisogna ricordarla.
Ma non è solo questo! La vera devozione alla Ma¬donna domanda un’altra cosa.
Gesú in croce affida la Vergine al suo discepolo piú fedele, Giovanni, l’unico che aveva avuto il coraggio di seguirlo fino alla croce – gli altri si erano tenuti piuttosto discosti! – In Giovanni è rappresentato ciascun uomo, pertanto la nostra devozione verso Maria dev’essere filiale. La vera devozione alla Madonna domanda questo: che si instauri tra l’anima nostra e la Vergine Madre del Signore il rapporto, il clima, il calore che unisce madre e figlio.
Quale calore?
Quello della ammirazione, della stima, dell’afflato – questa parola dice un mondo intero! – della fiducia, dell’abbandono tranquillo, sorridente, pacato.
I rapporti tra madre e figlio sono descritti in queste parole, ed è chiaro che queste parole contengono un insie¬me di sentimenti che non è esattamente quello che sta nel rapporto di amicizia, perché è molto di piú.
Questo deve essere instaurato nella vera devozione: l’intimità, il ricorso, l’appello, il colloquio, il senso di una presenza nella quale ci si sente perfettamente tranquilli. Mi direte: e come si fa?
Sono tutte cose piuttosto difficili.
Tali risposte cominiciano ad essere difficili anche tra le madri e i figli del nostro tempo, perché molte madri non meritano piú e molti figli meritano ancor meno, il che è uno degli aspetti di disfacimento che è la gloria della nostra cosiddetta civiltà.
E’ ora di aprire gli occhi su quello che il mondo è oggi.
Come si fa per prolungare, per creare questo calore, questa intimità, questa vicinanza, questa presenza affet¬tuosa, sorridente e tranquilla?
Ci sono le pratiche di pietà e l’orazione.
E’ con l’orazione che si stabiliscono i rapporti con il Cielo, con Dio, con Cristo, con la Vergine, con gli Angeli, con i Santi.
La strada è la stessa; è unica! E’ questione di per¬correrla con maggiore comprensione, con maggiore sacri¬ficio e maggiore saggezza, è questione di saper prendere e riprendere la rincorsa, ma la via è sempre l’orazione.
Guardiamo a Lei – già! – ma guardiamo un po’ anche a noi, perché i rapporti si hanno in due; è necessa¬ria una reciprocità con Dio, che rispetti la libertà umana, e questa reciprocità non manca mai; anzi la ha affidata a noi, a noi dico!
Vediamo come possiamo colloquiare con Maria, di quali strumenti possiamo servirci.
Naturalmente si può colloquiare con la Vergine, Madre del Signore, in ogni momento e per qualunque cosa e in tutte le forme e per qualunque causa: con la medita¬zione interiore; ma penso che questa possa essere difficile per molte anime. Bisogna cominciare con le cose piú facili e pertanto vengo a quelle.

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Maria a Medjugorje, messaggio del 2 Novembre 2018 a Mirjana

2 novembre 2018

“Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio. Perciò vi invito, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini, e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare: questo è ciò che mio Figlio vi chiede. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarlo. Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli. Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con lui. Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale. Perciò, apostoli del mio amore, non abbiate paura di testimoniare la verità! Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti quelli che non hanno conosciuto mio Figlio. Io sarò accanto a voi, io vi incoraggerò. Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo Spirito di mio Figlio sarà accanto a voi. Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli. Vi ringrazio! ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/L’IMMACOLATA: VITTORIA DEL BENE SUL PECCATO

2 novembre 2018

 

L’Immacolato Concepimento della Vergine costitui¬sce un’indicazione divina.
Questo è il tema sul quale vi invito a riflettere. Tutto costituisce un’indicazione divina di quello che ha fatto Dio, perché Dio non parla – è l’unico – soltanto con le parole, Dio parla anche con la creazione, coi fatti.
Tutto è un’indicazione divina, questo sarebbe un di¬scorso da continuare assai a lungo e, se gli uomini capisse¬ro che tutto quello che è creato costituisce una indicazio¬ne divina, in questo mondo si starebbe molto meno male e probabilmente sarebbero eliminati molti dei suoi guai. Limitiamoci al dogma dell’Immacolato Concepimen¬to della Madonna e vediamo quale indicazione contiene. Non pretendo di esaurire l’argomento, non ne sarei capa¬ce, ma qualche cosa posso dire.
L’Immacolato Concepimento consiste nel fatto che Dio in previsione di Gesú Cristo, del quale Essa sarebbe stata Madre, e per i meriti di Gesú Cristo suo Figlio, ha esentato la Vergine Maria dal peccato originale e da tutto quello che consegue dal peccato originale.
E’ chiaro che non si tratta soltanto di un mistero che ci porta a vedere un punto originale della storia umana della vita della Vergine Maria, ma si tratta di tutta una lunga logica che sviluppa quel punto.
Orbene, ecco le indicazioni divine. La prima – ripe¬to, non pretendo di dirle tutte, ma quanto basta per una meditazione – la prima indicazione è questa: la separazio¬ne tra il bene e il male.
Dio l’ha fatta nettamente; dobbiamo cercare di leg¬gere questa pagina del dogma dell’Immacolato Concepi¬mento di Maria, l’indicazione che il male sta su di una riva, il bene sta sull’altra.
L’indicazione che gli eventi del bene stanno su una riva e gli eventi del male stanno sull’altra. Cerchiamo di scendere ai particolari.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/L’IMMACOLATA LUCE SUL MONDO

31 ottobre 2018

 

La Vergine Maria è grande perché è Madre di Dio ed è stata concepita Immacolata perché doveva essere la Madre di Dio. Tale verità è contenuta nel saluto dell’An¬gelo; l’Angelo entrò da Lei e disse: “Ave, piena di Grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne”. Questo saluto stupisce e questo saluto contiene im-plicitamente la verità dell’Immacolato Concepimento del¬la Vergine. Perché? Perché se la Vergine per un momento solo fosse stata toccata dal peccato d’origine e pertanto soggetta alla legge mortale di tutta quanta l’umanità, non sarebbe stato vero che Essa era piena di grazia, che essa era la “benedetta” tra le donne.
Ma dobbiamo insistere nel risentire dentro di noi il discorso dell’Angelo; badate bene: queste parole costitui¬scono un atto di culto verso la Vergine Santissima.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO

30 ottobre 2018

La Vergine Immacolata, costituisce un mistero, ma è anche un messaggio di Dio.
Tutti i grandi fatti che sono stati accolti e voluti in questa regia divina sono dei messaggi; non li possiamo considerare soltanto come dei bei monumenti scaglionati sul frontone del mondo. Sono dei messaggi sempre vivi, permanenti e in certo senso immanenti nella storia della nostra salvezza.
Vi prego di considerare con me l’Immacolato Conce¬pimento della Vergine come un messaggio divino e legger¬lo attentamente, perché abbiamo da imparare qualche co¬sa che non è affatto nuovo, ma che probabilmente ha bisogno di essere ribadito e sottolineato.
Il primo messaggio costituito dall’Immacolato Con¬cepimento della Vergine dà a noi l’esatta misura delle esigenze di Dio.
Siamo tanto inclini a raccogliere le esigenze di tutti al punto che su questo margine si manifesta veramente la debolezza degli uomini. Una volta tanto mettiamoci a considerare le esigenze di Dio: forse per qualcuno è il momento.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri/MARIA, MADRE NOSTRA

29 ottobre 2018

L’immacolato concepimento di Maria Santissima è il tocco di perfezione con cui l’Altissimo, nella Sua eterna Provvidenza, ha voluto che risplendesse di soprannaturale fascino Colei che sarebbe stata la Madre del Verbo Incar¬nato, la Madre di Dio.
Tale singolare splendore è pienamente giustificato perché l’Autore di ogni perfezione e bellezza non poteva tollerare nella Madre Sua qualcosa che fosse dissono, in contrasto, o anche solo non in linea, con la Divina Perfe¬zione e Bellezza!
Maria è pertanto Immacolata: Madre di Dio! Domando a questo punto: noi che siamo toccati, alle volte sommersi, dall’imperfezione ed esiliati, a causa del peccato, dalla originaria bellezza e virtú, dinnanzi a tale splendore divinamente profuso in Maria Santissima, dobbiamo rimanere in una posizione di estatica, ma di¬staccata ed inerme, forse inutile, contemplazione, come un povero che guarda triste un palazzo reale ove sa di non poter mai accedere?
Assolutamente no! Maria non ci abbaglia, ci illumi¬na.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri, MARIA: PIENA DI GRAZIA

28 ottobre 2018

Non si può negare che la figura dell’Immacolata eser¬citi una singolare attrattiva su tutti; forse è simile a quella che tutti subiamo contemplando i bambini molto piccoli, quando hanno ancora gli occhi perfettamente limpidi. Non è solo che accada questo per fatto naturale, credo sia qualcosa di piú. Ad ogni modo ecco quello di cui vorrei discorrere. l’Immacolata Concezione non è un fatto mera¬mente negativo, come può sembrare; è un fatto essenzial¬mente positivo, cioè non si tratta soltanto ch’Essa non è stata né toccata, né sfiorata, né invasa dal peccato di origine, ma si tratta che è stata riempita della grazia di Dio. Ed è su questo aspetto positivo dell’immacolato con-cepimento della Vergine che si deve meditare.
Cominciamo dal basso, cioè dalla natura. Tolto il peccato d’origine, non sono state tolte tutte le conseguen¬ze, perché Essa non avrebbe potuto essere trattata – direi – meglio del Suo unigenito Figlio che ha portato la croce, ma molte sí. Quella debolezza che è propria dell’intelletto umano non l’ebbe, quella facilità a dare il predominio alle impressioni, alle attrattive esterne, seducenti, alle insufflature degli altri, non ne aveva. L’intelligenza senza peccato d’origine ha confini ben piú larghi; la volontà senza pecca-to d’origine non ha cedimenti. Questo fu in Lei in modo splendido, come competeva a chi doveva essere la madre di Gesú Cristo. Ma bisogna salire, l’aspetto positivo è so-prattutto questo: Ella fin dal principio ebbe la grazia, ossia partecipò, per quanto è possibile a creatura, alla stessa vita divina. E qui noi ci arrestiamo, perché stiamo sulla spiaggia di un mare che va all’infinito. Il mare va all’infinito, ma io non ci vado all’infinito, e neppure voi; ma guardiamo e sentiamo di dover chinare il capo dinanzi a questa partecipazione che Essa portò nelle Sue umili spoglie e conservò per tutta la vita.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO ,Cardinale Giuseppe Siri/DIO NON VUOLE IL PECCATO

27 ottobre 2018

L’Immacolato Concepimento della Vergine Madre di Dio è rivelatore di una linea costante della Provvidenza di Dio, cioè della norma che il Signore adotta nel governare il creato e la storia che in esso si svolge.
E’ rivelatore per questo: quando si è trattato di sce¬gliere una donna che fosse madre, secondo la carne benin¬teso, dell’Unigenito Figlio di Dio, questa la volle senza peccato.
Il peccato Dio non tollerò mai che s’avvicinasse alla storia di Cristo. Per questo Maria fu Immacolata nel Suo concepimento, cioè non contrasse il peccato originale che abbiamo contratto noi; per questo Essa non conobbe il fomite della concupiscenza, per questo tutto restò illiba¬tissimo e puro fino alla fine.
Non si creda che la Vergine non sia stata esentata dalla comune prova della vita, no; Dio la volle purissima, ma lasciò a Lei l’infinito dolore.
La scelta, forse per noi incomprensibile, dei mezzi di Sua virtú lasciò a Lei un dramma nella vita; gli Evangelisti ad un certo momento notano che Maria e Giuseppe non capivano quello che succedeva intorno a Gesú, e questo significa che il dramma delle tenebre fu dato anche a Lei. Pertanto l’essere Essa rimasta illibata e purissima non si-gnifica né che non abbia liberamente scelto, né che non abbia liberamente accettato l’immane dolore e l’immane tenebra.
Voi comprendete, Essa sapeva, conosceva la sostanza del mistero del Figlio, ma tante altre cose – e ce ne è testimone l’evangelista Luca – Essa non le potè capire subito: cioè conobbe il dramma del dolore e del martirio, perché Essa patí nell’anima e nella sensibilità umana tutto quello che il Figlio in croce patì nella Sua carne e nel Suo spirito.
Pertanto è chiara l’indicazione della Provvidenza di Dio: quando Dio volle dare un’ Arca vivente al Figlio Suo la scelse senza peccato e il peccato non si avvicinò mai.

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L’IMMACOLATA: MESSAGGIO DI DIO Cardinale Giuseppe Siri STORIA DELL’IMMACOLATO CONCEPIMENTO DELLA VERGINE

26 ottobre 2018

 

La immacolata concezione avvolge la Vergine, Madre del Signore, di una luce amabilissima, invitante, tranquil¬lizzante.
Sarà bene che noi impariamo che l’amore, a qualun¬que livello, deve essere circondato di luce e deve essere pulito. La Vergine ci si presenta così. Tuttavia dobbiamo indagare un po’ a fondo, perché l’immacolato concepi¬mento della Vergine ha una storia; e questa storia serve a capire la vicenda del mondo e serve a capire anche la realtà, il mistero che portiamo tutti dentro di noi, tra la vita e la morte, nella linea del dolore e della prova.
Ecco la storia dell’immacolato concepimento della Vergine: la S. Scrittura e il Vecchio Testamento si apre con l’annuncio implicito, ma sostanziale e certo, di que¬sto immacolato concepimento. Il terzo capitolo del libro, della Genesi ne fa fede e pone questo fatto all’inizio della storia umana, come segno indicativo della stessa.
Il Nuovo Testamento, come ce ne fa fede Luca nel Vangelo dell’infanzia, si apre nuovamente con la proposizione della stessa verità, perché il saluto dell’angelo alla Vergine include, implicitamente, ma sostanzialmente, la verità dell’immacolato concepimento della Vergine. Per¬tanto questa verità, questa luce e questa indicazione la troviamo al principio dell’uno e dell’altro Testamento.
L’immacolato concepimento della Vergine è stato l’inizio di tutto il resto, ma per la nostra meditazione bisogna andare piú a fondo.

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Maria a Medjugorje, messaggio del 25 Ottobre 2018 a Marija

26 ottobre 2018

“Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do. Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future. Perciò vi invito, figlioli, pregate di più e aprite il vostro cuore a mio Figlio Gesù. Io sono con voi, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ”

La Chiesa guarda con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje

Preghiera del mattino: Tributo alla Madre di Dio/ Sabato

13 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Confortaci, o Madre, nel giorno della morte: e presentaci al Signore.

SALMO 130

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio / Venerdi

12 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Nel giorno della morte, o Madre, infondimi letizia: come il tuo spirito esultò in Dio, tuo Salvatore.

SALMO 119

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Liturgia di Maria Vergine e Madre della Chiesa

12 ottobre 2018

 


Il 21 novembre 1964, alla chiusura della Terza Sessione del Concilio Vaticano II, Paolo VI, durante la solenne concelebrazione, proclamò Maria santissima «Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo di Dio, tanto dei fedeli come dei pastori, che la chiamano Madre amorosissima» (AAS 56, 1965, p. 1015); e stabili che, «con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine (venisse) ancor più onorata ed invocata da tutto il popolo cristiano» (ibidem). Da allora numerose Chiese particolari, e famiglie religiose hanno incominciato a venerare la Madonna sotto il titolo di «Madre della Chiesa». Nel 1974 poi, nel promuovere le celebrazioni mariane dell’Anno Santo della riconciliazione (1975), fu composto questo formulario che, poco tempo dopo, nella seconda edizione tipica del Messale Romano, fu inserito tra le messe votive della beata Vergine Maria (cfr 2 ed. italiana, pagg. 849-850). Sotto il nuovo titolo si prendono in considerazione i molteplici legami con i quali il popolo cristiano è congiunto alla Vergine Maria, ma innanzitutto si celebra la funzione materna che, secondo il beneplacito, di Dio, Maria santissima adempie nella Chiesa e per la Chiesa. I testi eucologici contemplano soprattutto quattro momenti della storia della salvezza: – l’incarnazione del Verbo, nella quale la beata Vergine «accolse nel cuore immacolato» il Figlio di Dio, «meritò di concepirlo nel grembo verginale; divenendo madre del suo Creatore, segnò gli inizi della Chiesa» (Prefazio);
– la passione di Cristo: il Figlio Unigenito di Dio «morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria» (Colletta, cfr Prefazio, Antifona alla Comunione);
– l’effusione dello Spirito Santo, il giorno di Pentecoste, nel quale la Madre del Signore, «immagine e modello della Chiesa orante, si unì alla preghiera degli Apostoli» (Prefazio);
– l’assunzione della Vergine: Maria santissima «assunta alla gloria del cielo, accompagna con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la patria, fino al giorno glorioso del Signore» (Prefazio).

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio / Giovedi

11 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Conforta, o Madre, la mia anima negli estremi istanti e difendi la mia causa dinanzi al Giudice dei secoli.

SALMO 100

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Preghiera del mattino: Triduo quotidiano alla Madre di Dio/Mercoledi

10 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Fa’, o Madre, che viviamo nella grazia dello Spirito Santo: e conduci le nostre anime al loro santo fine.

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio /Martedi

9 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Proteggimi sempre, o Madre, con la tua grazia e la tua presenza onori la mia morte.

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Preghiera del mattino: Triduo quotidiano alla Madre di Dio / Lunedi

8 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

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