Archive for the ‘musica cristiana…’ Category

Te Deum, cos’è e chi ha scritto l’inno che si canta il 31 dicembre – Famiglia Cristiana

31 dicembre 2015

http://m.famigliacristiana.it/articolo/te-deum-cos-e-e-chi-ha-scritto-l-inno-che-si-canta-il-31-dicembre.htm

Annunci

Lauda Sion, sequenza del Corpus Domini: una reliquia preziosa di liturgia medievale

7 giugno 2015

Una delle pochissime sequenze sopravvissute dopo la riforma liturgica. E’ vero che è facoltativa e se ne può cantare anche solo la “codina” finale (da Ecce panis angelorum), ma per manifestare la fede nel Santissimo Sacramento nessuno ci vieta di cantarla tutta e soprattutto di meditarla.

Anzi! Visto che raramente la si ascolta in Chiesa, nonostante sia auspicabile, la sentiamo almeno qui.

Godiamoci, dunque, questo prezioso brano di poesia religiosa regalatoci da San Tommaso D’Aquino ispirato dagli angeli, come ben dipingeva il Guercino in questa tela che raffigura, appunto, la composizione della Sequenza della Festa.

Buon Corpus Domini!

Lo spartito in PDF potete scaricarlo a questo link.

(more…)

“Cristo Maestro d’umanità”. Spartito. Inno ufficiale del 5° Convegno Ecclesiale composto da Mons. Marco Frisina su un testo di suor A.M. Galliano

23 gennaio 2015

SPARTITO

La celebrazione del Convegno della Chiesa italiana è sempre un momento straordinario per la vita della nostra comunità ecclesiale; è un’occasione unica per incontrarci, discutere, aprirci alla conoscenza del tessuto vivo della nostra Chiesa e camminare insieme. In questo contesto il canto ha una grande importanza perché diviene uno strumento efficace di comunione e di condivisione, una bella possibilità per pregare insieme e vivere momenti di comunione. La musica fa cantare il cuore e la mente e ci fa sperimentare la bellezza sia nella preghiera liturgica che nei momenti di incontro e di riflessione. Dio ce l’ha donata perché fosse il mezzo per dire ciò che le sole parole non possono esprimere, per dare spazio alla gioia o al dolore, all’entusiasmo e all’emozione e farci sentire tutti partecipi di un’unica esperienza spirituale ed umana. In queste occasioni l’inno può ricoprire un ruolo significativo, la musica è infatti capace di far ricordare i momenti vissuti e un canto, appreso nei giorni del Convegno, può in seguito entrare nel repertorio liturgico della comunità accompagnando la diffusione dei contenuti e delle proposte ascoltate in quei giorni.

Ho scritto la musica di quest’inno cercando di rispettare la struttura e le sottolineature contenute nel ricco testo di suor Anna Maria Galliano. Ho cercato di comporre per il ritornello una melodia semplice ma solenne che ha nell’acclamazione “Signore Gesù” il suo punto culminante. Le strofe hanno un testo più complesso in cui tornano alcuni elementi strutturali che ho cercato di rispettare. Dopo una prima parte che si rivolge a Cristo invocato nei suoi appellativi più significativi c’è sempre l’espressione :”Noi pellegrini” che ho voluto evidenziare; siamo proprio noi, figli del nostro tempo, in cammino nella storia, che siamo chiamati a portare il vangelo per le strade del mondo: ci rivogliamo al Signore perché siamo pronti a condividere con lui questa meravigliosa avventura di testimonianza e annuncio. Questa nuova sezione della strofa culmina musicalmente nella frase finale, anch’essa sottolineata con un’acclamazione piena di entusiasmo che apre alla ripresa del ritornello.

Spero che quest’inno possa dare il suo piccolo contributo per vivere con profondità e gioia l’importante momento ecclesiale che siamo chiamati a vivere in novembre. Sarà bello sentirci Chiesa con il cuore aperto verso ogni uomo, impegnati fino in fondo a testimoniare e cantare la bellezza del Vangelo.

Mons. Marco Frisina

Video o audio: Ludwig van Beethoven: le nove sinfonie

21 gennaio 2015

Due esecuzioni della 9 sinfonia:

1)  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2a6907d4-c345-4531-8135-ae15ee28b000.html

2)  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-41fc8ace-67cc-4e01-b436-fca555a09fc3.html

Per arrivare subito all’esecuzione del concerto far avanzare la striscia
di scorrimento sino al min 24.

Ecco alcune brevi tracce dei capolavori di Beethoven: http://www.deutschegrammophon.com/en/cat/4791042

5 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1fb373d6-a5b0-4693-823f-42223d7efd72.html

1 e 6 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c65dd3d3-019e-4685-b279-a52111a2e6af.html

7 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f478f518-15e9-46ef-9475-647909fa7f94.html

8 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f16abf47-b1ef-4499-9676-de954c31ffa0.html

2 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db9b915e-0253-4fb8-b0c6-4c52c6b0e8c5.html

4 sinfonia:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bc51f603-9239-4379-9c65-6e58512be77e.html

Tutte e nove le sinfonie (dunque compresa la n.3, che sopra mancava: http://www.teatroregio.torino.it/manifestazioni/nove-sinfonie

Brani strumentali chitarra

17 gennaio 2015

Andrès Segovia, Gavotta 1 e 2 di J S Bach

Focus the band, Elspeth of Nottingham

Bob Dylan, Turkey chase

Canzoni

16 gennaio 2015

Dei Procol Harum:

A whither shade of pale

A salty dog

Homburg

Dei The mamas & The Papas:

California dreamin’

Di Carlos Santana:

Corazon espinado

Del Buena Vista Social Club:

Chan chan

Di Chick Corea:

Light as a feather

You’ re Everything

500 Miles High

Spain

Degli Inti Illimani:

La exiliada de sur

Di Enzo Jannacci:

Giovanni telegrafista

Di Astrud Gilberto:

Agua de beber

Quale è la canzone di musica popolare che scegliereste?

10 gennaio 2015

Molte canzoni mi piacciono, mi piacciono diversi cantautori italiani come De Andrè, Dalla, De Gregori, Battisti, Guccini, Venditti, Pino Daniele, Zucchero, Eugenio Bennato, vari complessi degli anni 60-70 e seguenti, come L’Equipe 84, i Giganti, i Nomadi, Gli Alunni del sole, i Pooh, I cugini di campagna… mi piace la Bossa Nova, Jobim, Astrud Gilberto e sopratutto Vinicius de Moraes (cito qui l’album con Ornella Vanoni e Toquinho).Mi piace Miles Davis, il Bob Dylan di Pat Garret and Billy the Kid… Proprio in questo ultimo album (ascoltare anche il brano strumentale Turkey chase) c’è la canzone che scelgo: Knocking on Heaven’s door.Mi piace per la musica e per il titolo, che mi parla di un uomo che bussa, bussa, incessantemente, vorrei dire (poeticamente) disperatamente, per sè e per gli altri (per chi lo vorrebbe, naturalmente secondo le sane tappe del suo cammino, fuori del quale non c’è nemmeno autentico bene umano.Ma non c’è bisogno che aggiunga sempre queste postille), alle porte del Paradiso, perchè intuisce che il Paradiso è sceso, può scendere, sia pur talora più esplicitamente crocifisso, anche  sulla terra…
Quale è una canzone che piace molto a voi?

http://www.bobdylan.com/us/music/pat-garrett-and-billy-the-kid

Ha guardato all’umiltà della sua serva

6 gennaio 2015

Mettiti presto d’accordo col tuo avversario…

Come mai tutta la storia biblica, tanti santi e persino Maria ed il vangelo sembrano dirci che l’ umiltà è il più veloce ascensore verso il cielo e il più potente antidoto al veleno e all’ inganno del peccato? Non dovrebbe essere più difficile credere all’amore di Dio, donarsi generosamente o meno, pretendere giustizia o perdonare, etc.? Una risposta per l’uomo sarebbe che è fragile, insicuro, ferito…  Ma da cosa vediamo che forse anche questi pur reali motivi talora possono essere alcune delle possibili vie di cui anche il demonio si serve per perdere l’uomo sulla superbia, come ha fatto fin da Adamo ed Eva? Lo possiamo forse vedere dal fatto che anche i demòni, che fragili non sono, si sono persi, sembrerebbe, per superbia.Pare che dire io e non Dio sia un godimento che può valere persino l’eternità.Invece il Figlio è Dio proprio facendosi obbediente in tutto.La Trinità ci dice che che l’unico modo per essere una cosa sola è essere tutti nel Padre, nello Spirito.Ci dice che l’amore è la cosa più bella e datrice di vita e la superbia una stupidaggine.E come è bello essere piccoli nelle braccia del Padre invece che energumeni privi di questo amore.Ti rendo lode Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai tenuto nascoste queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

Ecco una bella canzone che mi fa riflettere sul vuoto che in realtà porta in me la superbia, voglio essere pieno di me stesso ed invece divento vuoto di ogni cosa:

Dal sito ufficiale di Carly Simon: http://www.carlysimon.com/

Pino Daniele web radio

5 gennaio 2015

http://www.radiomontecarlo.net/webradio/music-start-pino-daniele/

Video: Antonio Carlos Jobim, Vinicius de Moraes, Toquinho e Miucha in concerto

4 gennaio 2015

Il video sopra è tratto dal sito ufficiale di Vinicius: http://www.viniciusdemoraes.com.br/pt-br

Video musicale: Tangerine dream, Final confrontation

2 gennaio 2015

Con l’intercessione di Maria, secondo la tua amorevole sapienza, fai luce in ogni più remoto angolo della nostra vita, tu solo datore di vita piena.

Al sito qui sotto alcuni video dei Tangerine Dream.Il brano indicato nel titolo del post si trova come brano finale nella colonna sonora di Thief.

http://www.wr8.rai.it/dl/webradio/site/news/ContentItem-aa3f36aa-3a30-4ec2-980b-a2f0886869b9.html

Video: storica esibizione di Maria Callas / Pino Daniele in concerto

1 gennaio 2015

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-12-31&ch=31&v=459101&vd=2014-12-31&vc=31#day=2014-12-31&ch=31&v=459101&vd=2014-12-31&vc=31

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-12-30&ch=1&v=458712&vd=2014-12-30&vc=1#day=2014-12-30&ch=1&v=458712&vd=2014-12-30&vc=1

E

Video: W. Sawallisch, P. Domingo, con la regia di F. Zeffirelli: Missa solemnis di L. v. Beethoven, in San Pietro alla presenza di papa Paolo VI

30 dicembre 2014

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#v=458304&vd=2014-12-29&vc=31

Video rai di cantanti

26 dicembre 2014

http://www.emozioni.rai.it/dl/portali/site/puntata/list/ContentSet-ede11e1b-73f6-4355-aca2-186f0d04f389.html

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#v=456235&vd=2014-12-25&vc=1 (Dalida, Little Toni – Charles Aznavour, Ornella Vanoni)

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-12-25&ch=2&v=456624&vd=2014-12-25&vc=2#day=2014-12-25ch=2&v=456624&vd=2014-12-25&vc=2 (Mina, qui descritta da molti esperti come una tra le più grandi cantanti al mondo)

http://www.minamazzini.it/it/

http://www.unici.rai.it/dl/portali/site/page/Page-0d10ad1a-3f89-4470-992e-04b46f606d55.html

Messa in do minore di Mozart. Et incarnatus est alla Messa di Natale di papa Francesco

23 dicembre 2014

 

 

In occasione della Messa della Notte di Natale, presieduta da Papa Francesco la sera del 24 dicembre alle 21.30 nella Basilica di San Pietro, e trasmessa in Mondovisione da parte di tante emittenti televisive in tutto il mondo, sarà eseguito l’Et Incarnatus est della Messa in Do minore di Mozart. Il brano – che si inserisce tra i canti liturgici gregoriani previsti nella celebrazione – fa riferimento al prologo del Vangelo di San Giovanni: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.

Ad eseguirlo sarà l’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh guidata dal direttore austriaco, Manfred Honeck.

La solista sarà Chen Reiss, soprano di origini israeliane.

Mozart compose la Messa in Do minore tra il 1781 e il 1782, a Vienna, come voto per la guarigione della futura sposa Constanze, che si era ammalata.

 

Sulla scelta di inserire questo brano nella Messa della Notte di Natale,  il direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, Mons. Massimo Palombella ha evidenziato che “il significato di questa scelta si pone in una comprensione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II che cerca di coglierne la sfida e il senso. Generalmente e ecclesialmente ci sono state e continuano a permanere 2 visioni sulla logica della riforma liturgica del Concilio in relazione alla musica. C’è chi sostiene che con la riforma liturgica è tutto finito: tutto il patrimonio grande della Chiesa è tutto finito. Dall’altra parte, coloro che sostengono che con la riforma liturgica bisogna buttare via tutto ciò che ci ha preceduto, perché è tutto nuovo: bisogna rifare tutto nuovo. Ecco, io penso che ecclesialmente e teologicamente noi dobbiamo comprendere che ogni riforma della Chiesa è sempre inclusiva delle precedenti. Allora, la riforma liturgica del Concilio Vaticano II che prima di ogni altra cosa, dal punto di vista liturgico-musicale, è una grande sfida di cultura, perché ci obbliga imprescindibilmente a dialogare con la cultura contemporanea – abbiamo appena Beatificato Paolo VI che sigla e sigilla questo grande anelito del Concilio: il dialogo con la cultura contemporanea – ma insieme io posso dialogare se ho delle radici, quindi la conoscenza di ciò che ci ha preceduti. Posta questa premessa, questa scelta si colloca così: è un’intelligente collocazione all’interno della liturgia rinnovata dal Concilio Vaticano II, di un segmento del patrimonio – del grande patrimonio ecclesiale – in questo caso, un segmento della Messa di Mozart K427 in Do minore, e precisamente l’Et Incarnatus est, collocato con una pertinenza liturgica all’interno della celebrazione. Per cui, al canto del ‘Credo’ della schola, alternato all’assemblea, al posto della schola, con un cimento musicale, si farà l’Et Incarnatus est dalla Messa K427. Questo risponde a ciò che il Concilio profondamente ci chiede. Ecco, il senso è questo: la collocazione di un segmento della grande tradizione ecclesiale musicale, all’interno della liturgia rinnovata, ma che questo segmento si possa fare con una pertinenza liturgica, che è la grande sfida che il Concilio pone alla musica: la pertinenza liturgica”.

Papa Francesco ha detto che l’Et Incarnatus “è insuperabile, ti porta a Dio”, e questo “è anche il motivo per cui si è fatta questa scelta, quest’anno, di fare questa inserzione all’interno della celebrazione. E questo è il lavoro che il Concilio ci chiede: non ci chiede una visione chiusa o esclusiva della realtà; ci chiede una visione che includa la realtà, quindi include la tradizione ma dialoga con la modernità. Rifugiarsi in un sicuro passato o percorrere solo ed esclusivamente strade di sperimentazione, doverose ma sempre all’interno di un contesto ecclesiale. Quindi, il grande equilibrio che ci chiede il Concilio è proprio questo: il dialogo con la modernità, con le nostre radici”

 

******************************************

I due massimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart nell’ambito della musica sacra, la Messa in do minore K. 427 (K. 417 a) e il Requiem in re minore K. 626, rimasero entrambi incompiuti. Fu la morte a fermare per sempre la mano di Mozart mentre vergava il Lacrimosa del Requiem, mentre l’incompiutezza della Messa deve essere attribuita a cause meno tragiche. Mozart aveva infatti iniziato a comporla per una sua autonoma decisione, uscendo per una volta dal sistema della committenza che regolava la produzione musicale dell’epoca; ma i tempi non erano maturi perché un musicista potesse liberamente dedicare il suo tempo a una composizione priva d’una precisa destinazione e quindi la Messa in do minore fu messa da parte a favore di lavori più urgenti. Invece Mozart non lasciò mai a metà le musiche sacre connesse ai suoi impegni salisburghesi. Non dipendere per una volta da una precisa committenza permise però a Mozart di concepire liberamente questa Messa su una scala più ampia e complessa, mentre fino allora aveva dovuto ottemperare alle imposizioni del suo “padrone”, il principe-arcivescovo di Salisburgo, che dalla musica sacra pretendeva semplicità e brevità. (more…)

La Parola di Dio dalla Prima Lettura. Il Libro dell’Apocalisse. Cap. 20. La nuova Gerusalemme

28 novembre 2014

I Lettura Ap 20,1-4.11-21,2
I morti vennero giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Vidi la Gerusalemme nuova scendere dal cielo.
Salmo (Sal 83)
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Vangelo Lc 21,29-33
Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

_________________________________________________

 

Ap. 20

Satana sconfitto

1 E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena.2Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; 3lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo. 4Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni;5gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. 6Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni.
7Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare. 9Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata.Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.
11E vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva. Scomparvero dalla sua presenza la terra e il cielo senza lasciare traccia di sé.12E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri. 13Il mare restituì i morti che esso custodiva, la Morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.14Poi la Morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. 15E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.

 

 

Riprendo alcuni passaggi della Catechesi di mercoledì 26 novembre 2014 di papa Francesco

….”Sorgono spontanee in noi alcune domande: quando avverrà questo passaggio finale? Come sarà la nuova dimensione nella quale la Chiesa entrerà? Che cosa sarà allora dell’umanità? E del creato che ci circonda? Ma queste domande  non sono nuove, le avevano già fatte i discepoli a Gesù in quel tempo: “Ma quando avverrà questo? Quando sarà il trionfo dello Spirito sulla creazione, sul creato, su tutto…”. Sono domande umane, domande antiche. Anche noi facciamo queste domande”.

E le nostre domande, dinamismo necessario, indispensabile a creature in cammino, si rivolgono alla Chiesa,  “non è una realtà statica, ferma, fine a se stessa, ma è continuamente in cammino nella storia, verso la meta ultima e meravigliosa che è il Regno dei cieli, di cui la Chiesa in terra è il germe e l’inizio (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 5).

 

Cita la Costituzione conciliare Gaudium et spes: «Ignoriamo il tempo in cui avranno fine la terra e l’umanità, e non sappiamo il modo in cui sarà trasformato l’universo. Passa certamente l’aspetto di questo mondo, deformato dal peccato. Sappiamo, però, dalla Rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione e una terra nuova, in cui abita la giustizia, e la cui felicità sazierà sovrabbondantemente tutti i desideri di pace che salgono nel cuore degli uomini» (n. 39).

Proprio la «Gerusalemme nuova» è meta della chiesa in cammino, in uscita, “madre dal cuore aperto”.

Più che di un luogo, si tratta di uno “stato” dell’anima in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, come creature e come figli di Dio, giungerà alla piena maturazione. Saremo finalmente rivestiti della gioia, della pace e dell’amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite, e saremo faccia a faccia con Lui! (cfr 1Cor13,12). E’ bello pensare questo, pensare al Cielo. Tutti noi ci troveremo lassù, tutti. E’ bello, dà forza all’anima”.

 

Ripenso ad un punto chiave dell’Evangelii Gaudium, pensare al tempo rispetto al momento, dare al tempo le priorità per costruire, per iniziare processi, anelli di una catena di crescita costante:

222. Vi è una tensione bipolare tra la pienezza e il limite. La pienezza provoca la volontà di possedere tutto e il limite è la parete che ci si pone davanti. Il “tempo”, considerato in senso ampio, fa riferimento alla pienezza come espressione dell’orizzonte che ci si apre dinanzi, e il momento è espressione del limite che si vive in uno spazio circoscritto. I cittadini vivono in tensione tra la congiuntura del momento e la luce del tempo, dell’orizzonte più grande, dell’utopia che ci apre al futuro come causa finale che attrae. Da qui emerge un primo principio per progredire nella costruzione di un popolo: il tempo è superiore allo spazio.

223. Questo principio permette di lavorare a lunga scadenza, senza l’ossessione dei risultati immediati. Aiuta a sopportare con pazienza situazioni difficili e avverse, o i cambiamenti dei piani che il dinamismo della realtà impone. È un invito ad assumere la tensione tra pienezza e limite, assegnando priorità al tempo. Uno dei peccati che a volte si riscontrano nell’attività socio-politica consiste nel privilegiare gli spazi di potere al posto dei tempi dei processi. Dare priorità allo spazio porta a diventar matti per risolvere tutto nel momento presente, per tentare di prendere possesso di tutti gli spazi di potere e di autoaffermazione. Significa cristallizzare i processi e pretendere di fermarli. Dare priorità al tempo significa occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazi. Il tempo ordina gli spazi, li illumina e li trasforma in anelli di una catena in costante crescita, senza retromarce. Si tratta di privilegiare le azioni che generano nuovi dinamismi nella società e coinvolgono altre persone e gruppi che le porteranno avanti, finché fruttifichino in importanti avvenimenti storici. Senza ansietà, però con convinzioni chiare e tenaci”.

Continua papa Francesco nella catechesi di mercoledì

” E‘ bello percepire come ci sia una continuità e una comunione di fondo tra la Chiesa che è nel Cielo e quella ancora in cammino sulla terra. Coloro che già vivono al cospetto di Dio possono infatti sostenerci e intercedere per noi, pregare per noi. D’altro canto, anche noi siamo sempre invitati ad offrire opere buone, preghiere e la stessa Eucaristia per alleviare la tribolazione delle anime che sono ancora in attesa della beatitudine senza fine. Sì, perché nella prospettiva cristiana la distinzione non è più tra chi è già morto e chi non lo è ancora, ma tra chi è in Cristo e chi non lo è! Questo è l’elemento determinante, veramente decisivo per la nostra salvezza e per la nostra felicità”.

…..alcuni testi utilizzano l’immagine del «cielo nuovo» e della «terra nuova» (cfr 2 Pt 3,13; Ap 21,1), nel senso che tutto l’universo sarà rinnovato e verrà liberato una volta per sempre da ogni traccia di male e dalla stessa morte. Quella che si prospetta, come compimento di una trasformazione che in realtà è già in atto a partire dalla morte e risurrezione di Cristo, è quindi una nuova creazione; non dunque un annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda, ma un portare ogni cosa alla sua pienezza di essere, di verità, di bellezza. Questo è il disegno che Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, da sempre vuole realizzare e sta realizzando“.

 

 

Una pietra miliare nella storia del jazz: Miles Davis, So what

20 novembre 2014

video tratti dal sito ufficiale: http://www.milesdavis.com/us/videos

Di seguito alcuni altri brani famosi di M Davis (more…)

Presentazione in Vaticano dei 2CD “Habemus Papam”, editi dalla Deutsche Grammophon

13 novembre 2014

 

I due CD presentati contengono tutta la musica eseguita nelle Celebrazioni del Conclave del 2013 (Messa per l’elezione del Romano Pontefice in Basilica di San Pietro, ingresso in Conclave, Messa con i Cardinali Elettori in Cappella Sistina e Messa per l’inizio del Ministero Petrino in Piazza San Pietro) insieme all’annuncio “Habemus Papam” e al primo discorso di Papa Francesco dalla Loggia delle Benedizioni. E’ la prima pubblicazione che documenta storicamente la musica di un Conclave. Sono tutte registrazioni dal vivo.

 

INTERVENTO DEL M.° PALOMBELLA E DI P. LOMBARDI

Herb Alpert & The Tijuana Brass, A taste of honey

11 novembre 2014

https://herbalpert.herbalpertpresents.com/music/albums/category/herb-alpert-tijuana-brass/

Scendere nella pagina sino al disco Whipped Cream & Other Delights

dove si trova il brano A taste of honey

Inno ufficiale per la Beatificazione di Paolo VI°. “In nomine Domini”. Spartito. Testo E. Costa, musica M. Palombella.

10 ottobre 2014
Il Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, Mons. Massimo Palombella, ha musicato l’inno ufficiale per la Beatificazione del Servo di Dio Papa Paolo VI, che avverrà domenica 19 ottobre p.v. in Piazza San Pietro.a conclusione del Sinodo dei Vescovi
Il testo dell’inno “In nomine Domini” è firmato da P. Eugenio Costa sj.
LA PARTITURA  per assemblea, coro, solo e organo.
InNomineDomini
Concerto per i Santi Martiri a Orte dedicato al bicentenario della nascita di Verdi
Il Venerabile Servo di Dio Paolo VI (Giovanni Battista Montini), Sommo Pontefice, è nato il 26 settembre 1897 a Concesio e morto il 6 agosto 1978 a Castelgandolfo. Montini è stato arcivescovo di Milano dal 1955 al 1963 quando è stato eletto Papa.La firma del decreto di beatificazione è stata apposta da Papa Francesco venerdì 9 maggio 2014 e comunicata il 10 maggio dalla sala stampa della Santa Sede.

In Cina il coro della Cappella Sistina: “Everberating Heavenly Tunes in Greater China” ( “Melodie celestiali nella Grande Cina”)

17 settembre 2014
 

Il coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” si esibirà, per la prima volta, a Macao, Hong Kong e Taipei. I concerti sono nati su iniziativa dell’Istituto per la Promozione della Cultura Cinese di Hong Kong con la collaborazione del Coro Perosi della diocesi di Macao e della Taipei Philarmonic Foundation, con la finalità di promuovere lo scambio culturale attraverso l’arte della musica, condividendo le ricche tradizioni musicali dell”Oriente e dell’Occidente e costruendo, con queste, nuovi canali di comunicazione e di comunione.
“Reverberating Heavenly Tunes in Greater China” (“Melodie celestiali nella Grande Cina”), è il titolo dei concerti che comprendono opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Roland de Lassus, Gregorio Allegri e Lorenzo Perosi, storicamente appartenenti al repertorio delle Celebrazioni del Papa.I concerti si terranno il 19 settembre 2014, nella Cattedrale di Macao; il 21 settembre presso l’Hong Kong Cultural Centre (Hong Kong), e il 23 settembre, presso il National Concert Hall di Taipei.Il 21 settembre, nella Cattedrale di Hong Kong, il Coro della Cappella Musicale Pontificia, su mandato del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnerà la liturgia domenicale della Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Cardinale John Tong Hon.

La Cappella Musicale Pontificia (Cappella Sistina), che da secoli custodisce la tradizione musicale della Chiesa ed ha le sue origini nell’antica Schola Cantorum Romana, è il complesso artistico degli addetti alle esecuzioni di musica vocale nelle Cappelle Papali o in Celebrazioni o manifestazioni indette per ordine del Santo Padre.

( com. uff.)

Cantare all’ Esaltazione della croce: I Canoni di Taizè “Per crucem” e “Crucem tuam”. Spartito di “Salve crux sancta”

13 settembre 2014

 

 

SPARTITO

 

Il Liber Hymnarius propone per l’Ufficio delle letture della festa della Santa Croce il seguente inno dell’ XI secolo, scritto dal tedesco Heribertus de Rothenburg (+1042), vescovo di Eichstät. Sono riportate nel nuovo breviario solo 3 strofe, mentre nell’edizione che troviamo in Cantus selecti le strofe sono 5.

Salve, crux sancta, salve mundi glória,
vera spes nostra, vera ferens gáudia,
signum salútis, salus in perículis,
vitále lignum vitam portans ómnium.

Te adorándam, te crucem vivíficam,
in te redémpti, dulce decus sæculi,
semper laudámus, semper tibi cánimus,
per lignum servi, per te, lignum, líberi.

[Originale crimen necans in cruce,
nos a privatis christe munda maculis:
humanitatem miseratus fragilem,
per crucem sanctam lapsis dona veniam.

Protege salva benedic sanctifica
populum cunctum crucis per signaculum.
Morbos averte corporis et animae,
hoc contra signum nullum stet periculum.]

Laus Deo Patri sit in cruce Fílii,
laus coæquáli sit Sancto Spirítui;
cívibus summis gáudium et ángelis,
honor sit mundo crucis exaltátio. Amen.

Traduzione conoscitiva:
Salve, o croce santa, salve gloria del mondo,
vera speranza nostra, tu porti le vere gioie,
vessillo di salvezza, salvezza nei pericoli,
legno vivificante che sostiene la vita di tutti.

Te degna di adorazione, te croce che dà vita,
in te redenti, dolce onor del mondo,
sempre ti lodiamo, sempre a te cantiamo,
servi a causa di un albero, e per te, un albero, liberati.

Sia lode a Dio Padre, nella croce del Figlio,
identica lode sia al Santo Spirito;
gioia per i cittadini del cielo e per gli angeli,
onore per il mondo sia l’esaltazione della croce. Amen.

salvecrux1salvecrux2

“Madre dell’Alba” di M. Lanaro. Dall’Inno Akatistos. Video e spartito

7 settembre 2014

E ricordatevi domani.– come ho detto – la ricorrenza liturgica della Natività della Madonna. Sarebbe il suo compleanno. E cosa si fa quando la mamma fa la festa di compleanno? La si saluta, si fanno gli auguri… Domani ricordatevi, dal mattino presto, dal vostro cuore e dalle vostre labbra, di salutare la Madonna e dirle: “Tanti auguri!”. E dirle un’Ave Maria che venga dal cuore di figlio e di figlia. Ricordatevi bene!

( Papa Francesco, Angelus del 7 settembre  2014)

 

 

Madre dell’alba, Madre della sera,
pieno il grembo di Luce sempiterna,
i passi incerti illumina, lanterna,
a chi fralezza o il declinar dispera.
Sotto i tuoi cieli, o Stella mattutina,
mite nel lume del Divin Infante,
forte sul Colle del morir straziante,
simili a Te fa chi al Tuo sen s’inchina

Ave, perdono soave del mondo.
Ave, fiducia dell’uomo con Dio.
Ave, Tu apri le porte del cielo.
Ave, per Te ci vestimmo di gloria.
4. Ave, o aurora di mistico giorno.
Ave, o Madre dell’Astro perenne.
Ave, Tu gioia di tutte le genti.
Ave, o Vergine e Sposa fedele !

 

(more…)

Un pò di musica

15 agosto 2014

https://gpcentofanti.wordpress.com/web-radio-claudio-baglioni-pino-daniele-zucchero-mina-grandi-artisti-bee-gees-focus-the-band-miles-davis/

Web radio: Claudio Baglioni / Pino Daniele / Zucchero / Mina / Grandi artisti / Bee Gees / Focus The Band / Miles Davis / L. van Beethoven, Nona sinfonia

8 gennaio 2014

http://www.baglioni.it/radio/

http://www.radiomontecarlo.net/webradio/
music-start-pino-daniele/

http://www.radiomontecarlo.net/webradio/
music-star-zucchero/

http://www.radiomontecarlo.net/webradio/
minaieri-oggi-e-domani/

http://www.radiomontecarlo.net/video-radio/
rmc-great-artist/

http://www.beegees.com/#videos raggiunto il link selezionare videos o l’iconcina di youtube (dove si trovano più canzoni)

Focus The Band: raggiunto il link qui sotto selezionare media, poi video, poi Hocus pocus

http://www.focustheband.com/index2.htm

http://www.jango.com/stations/113267567/play

al link subito qui sopra una radio dedicata a Miles Davis; nel blogroll del nostro sito anche il sito ufficiale del musicista, dove si trovano moltissime sue opere.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-41fc8a
ce-67cc-4e01-b436-fca555a09fc3.html

Oltre all’esecuzione della nona sinfonia al link qui sopra in “cerca”, nella homepage del nostro sito, se ne può trovare un’altra.