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Il Santo Rosario nella Divina Volontà,Terzo Mistero della Gioia ( Terzo Atto Gioioso del Fiat Redentivo)di Luisa Piccarreta

9 aprile 2020

TERZO MISTERO della GIOIA
La Nascita di Gesù Bambino nella grotta di Betlemme

Unita, fusa, con la SS. Madre ed il suo Celeste Bimbo, m’immergo anch’io, Divina Volontà, nei tuoi mari di luce per contemplare il pieno meriggio: il Verbo Divino in mezzo a noi!

La Divina Volontà è esigente e vuole tutto, anche il sacrificio delle cose più sante e, a seconda delle circostanze, il grande sacrificio di privarsi dello stesso Gesù; ma questo è per distendere maggiormente il Suo Regno e per moltiplicare la vita dello stesso Gesù, perché quando la creatura per amore suo si priva di Lui, è tale e tanto il suo eroismo ed il sacrificio, che ha virtù di produrre una vita novella di Gesù, per poter formare un’altra abitazione a Gesù. Ecco perché la Vergine SS. ci invita:

“Sii attento, e sotto qualunque pretesto non negare mai nulla alla Divina Volontà”.

Mi unisco a Te, piccolo Gesù, per ascoltare il racconto della dolce Madre.

“Il piccolo Gesù, spasimante d’amore, stava in atto di muovere il passo per uscire alla luce del giorno. La Mamma tua sentiva che non Lo poteva più contenere dentro di sé. Mari di luce e d’amore mi inondavano, e come dentro un mare di luce lo concepii, così dentro un mare di luce uscì dal mio seno materno. Per chi vive di Volontà Divina tutto è luce e tutto si converte in luce.
Onde in questa luce io, rapita, aspettavo di stringere fra le mie braccia il mio piccolo Gesù e, come uscì dal mio seno, sentii i suoi primi vagiti amorosi. E l’Angelo del Signore me lo consegnò fra le mie braccia ed io me Lo strinsi forte forte al mio Cuore e Gli diedi il mio primo bacio ed il piccolo Gesù mi diede il suo.
Era mezzanotte quando il piccolo Re neonato uscì dal mio seno materno. Ma la notte si cambiò in giorno; Colui che era Padrone della luce metteva in fuga la notte dell’umana volontà, la notte del peccato, la notte di tutti i mali. Tutte le cose create correvano per inneggiare in quella piccola Umanità il loro Creatore. Il sole, il vento, i cieli, la terra, il mare… tutte le cose create riconobbero che il loro Creatore già stava in mezzo a loro e tutte facevano a gara ad inneggiarLo. Gli stessi Angeli, formando luce nell’aria, con voci melodiose da potersi sentire da tutti, dicevano: ‘Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!’
Come io ricevetti il piccolo Gesù fra le mie braccia e Gli diedi il mio primo bacio, sentii il bisogno d’amore di dare del mio al mio Figlio Bambino e, porgendoGli il mio seno, Gli diedi latte abbondante, latte formato dallo stesso FIAT Divino nella mia persona per alimentare il piccolo Re Gesù. Ma chi può dirti ciò che io provavo nel far ciò e i mari di grazia, d’amore, di santità che mi dava il Figlio mio per contraccambiarmi? Quindi Lo involsi in poveri ma nitidi pannicelli e Lo adagiai nella mangiatoia. Questa era la Sua Volontà ed io non potevo far a meno di eseguirla. Ma prima di fare ciò feci parte al caro San Giuseppe, dandolo nelle sue braccia; ed oh, come gioì, se lo strinse al cuore, ed il dolce Bambinello versò nell’anima sua torrenti di grazia. Io mettevo in moto tutti i miei mari di amore che il Volere Divino aveva formato in me per amarLo, adorarLo e ringraziarLo.
Ed il celeste Pargoletto che faceva nella mangiatoia? Un atto continuo della Volontà del nostro Padre Celeste, che era anche Sua, ed emettendo gemiti e sospiri, vagiva, piangeva e chiamava tutti, col dire nei suoi gemiti amorosi: ‘Venite tutti, figli miei; per amore vostro sono nato al dolore, alle lacrime. Venite tutti a conoscere l’eccesso del mio amore! DateMi un ricetto nei vostri cuori’. E ci fu un via vai di pastori che vennero a visitarLo, ed a tutti dava il suo sguardo dolce ed il suo sorriso d’amore nelle sue stesse lacrime.
Tutta la mia gioia era tenere nel mio grembo il mio caro Figlio Gesù, ma il Volere Divino mi fece intendere che Lo mettessi nella mangiatoia a disposizione di tutti: era il piccolo Re di tutti, quindi avevano il diritto di farsene un dolce pegno d’amore. Ed io, per compiere il Volere Supremo, mi privai delle mie gioie innocenti ed incominciai con le opere e i sacrifici d’ufficio di Madre, di dare Gesù a tutti”.

Mio tenero Bambinello, non appena fosti nato, Tu subito Ti rifugiasti tremante fra le braccia della Mamma Celeste ed Ella Ti strinse al suo seno, Ti baciò, Ti riscaldò, Ti nutrì col suo latte e Ti quietò il pianto. Anch’io, Bambinello Gesù, voglio mettermi in braccio alla Mamma tua e sullo stesso suo bacio io voglio deporre il mio; voglio far scorrere il mio Ti amo nel suo latte verginale, per poterTi nutrire col mio amore. Tutto ciò che Ella Ti fece, voglio fartelo anch’io.
Mio tenero Bimbo, io desidero che Tu aprendo i tuoi occhi alla luce, Ti veda circondato dalle falangi delle opere tue, ciascuna delle quali Ti dica con me: ‘Ti amo, Ti amo, Ti amo! Ti benedico, Ti ringrazio, Ti adoro!’ e con tutte loro vorrei imprimere il mio primo bacio sulle tue labbra infantili!
Vedi, o mio amato Bambino, che non sono sola; con me ho tutto: ho il sole per riscaldarTi e per asciugare le tue lacrime, ho tutte le opere tue. Tu vagisci e singhiozzi perché non Ti vedi amato; ma io col mio Ti amo voglio cantarTi una nenia che Ti riconcilii il sonno, così mi riuscirà più facile invocare da Te, al tuo risveglio, il Regno del Tuo FIAT Divino.

Pater, 10 Ave, Gloria

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Il Santo Rosario nella Divina Volontà, Secondo mistero della Gioia ( Secondo Atto gioioso del Fiat Redentivo)La Visita di Maria a Santa Elisabetta by Luisa Piccarreta

2 aprile 2020

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Rimanendo in Te, Divina Volontà, seguo la Vergine Maria che, sentendosi Madre di Gesù, va in cerca di cuori da santificare. Sono presente all’incontro con Elisabetta ed il piccolo Giovanni santificato nel grembo della madre sua.
La Vergine SS. poté operare tanti prodigi nell’incontro con l’anziana parente Elisabetta perché la Divina Volontà possedeva in Lei il suo posto regio. La Divina Volontà fa cose grandi ed inaudite ovunque Essa regna.
“Se anche tu – ci invita la dolce Madre – lascerai regnare il Divin Volere nell’anima tua, diverrai tu pure la portatrice di Gesù alle creature, sentirai anche tu l’irresistibile bisogno di darLo a tutti!”
Mamma Santa, eccomi attenta al tuo racconto.
“Figlia mia, partii dunque da Nazareth accompagnata da San Giuseppe, affrontando un lungo viaggio e valicando montagne per andare a visitare nella Giudea Elisabetta che, a tarda età, era miracolosamente diventata madre.
Premurosamente mi recai alla casa di Elisabetta. Essa mi venne incontro festante. Al saluto che le diedi, successero fenomeni meravigliosi. Il mio Piccolo Gesù esultò nel mio seno e fissando coi raggi della propria Divinità il piccolo Giovanni nel seno della madre sua, lo santificò, gli diede l’uso di ragione e gli fece conoscere che Egli era il Figlio di Dio. Giovanni allora sussultò così fortemente di amore e di gioia, che Elisabetta si sentì scossa; colpita anch’essa dalla luce della Divinità del Figlio mio, conobbe che io ero diventata la Madre di Dio e, nell’enfasi del suo amore, tremebonda di gratitudine, esclamò: ‘Donde a me tanto onore, che la Madre del Signore mio venga a me?’
Io non negai l’altissimo mistero, anzi lo confermai umilmente, inneggiando a Dio col canto del Magnificat.
Figlia mia, chi potrà mai dirti quanto bene abbia recato la mia visita ad Elisabetta, a Giovanni, a tutta quella casa? Ognuno restò santificato, pieno d’allegrezza, avvertì gioie insolite, comprese cose inaudite e Giovanni, in particolare, ricevette tutte le grazie che gli erano necessarie per prepararsi ad essere il Precursore del Figlio Mio”.
Mamma mia, voglio rinchiudermi in Te per poter rimanere col mio Piccolo Gesù e tenerGli compagnia. Ma io vedo che il mio Bambinello già incomincia a soffrire nel tuo seno tante agonie e tante morti quante sono le ripulse che l’uomo oppone alla Volontà Divina ed osservo che Tu, Madre dolcissima, vorresti subito prendere su di Te tutte queste morti per soddisfare la Suprema Volontà.
O Gesù, io mi sento straziare il cuore vedendoTi agonizzare così piccino ancora, perciò mio tenero Bambinello, voglio dar tante volte vita al FIAT Divino nell’anima mia quante sono le volte che le creature l’hanno respinto, altrettante voglio far morire il mio volere quante sono le volte in cui esse diedero vita alla loro propria volontà. Sì, io voglio far scorrere il flusso della Tua stessa Volontà Divina nella tua piccola Umanità, affinché l’agonia e la pena di morte che Tu soffri sia meno straziante. Voglio contemplare tutte le tue pene, per suggellarle col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio.
Caro mio Piccino Gesù, voglio portare la vita della Tua Volontà nell’angusto carcere della tua prima dimora sulla terra, per diradare le tenebre in cui Ti trovi; voglio imprimere il mio bacio, il mio Ti amo sulle tenere tue membra costrette all’immobilità, per chiederTi, per i meriti di queste tue stesse sofferenze, che il Tuo Voler Divino abbia moto nelle creature e, mediante la sua Luce, ponga in fuga la notte dell’umano volere e formi il giorno perenne del Tuo FIAT. Per ottenere il mio intento, io chiamo in mio aiuto tutti gli atti della Tua Volontà Divina, chiamo il Cielo con l’esercito delle sue stelle intorno a Te, chiamo il sole con la forza della sua luce e del suo calore, il vento con l’impetuosità del suo impero, il mare con le sue onde fragorose, chiamo la Creazione tutta; animando ogni cosa con la mia voce, io voglio offrirTi in nome di tutti il Regno del Tuo FIAT Divino.
Pater, 10 Ave, Gloria

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Il Santo Rosario nella Divina Volontà, Misteri della Gioia: Primo mistero della Gioia Primo Atto Gioiosodel Fiat Redentivo)

31 marzo 2020

MISTERO DELLA GIOIA

ignore, apri le mie labbra e la Tua Volontà in me preghi e lodi.
Mio Gesù, entro nel mare immenso della tua Volontà, fisso la mia volontà nella Tua e Ti chiedo la tua Volontà come Vita mia, come Vita di ogni mio atto, interno, esterno, volontario, involontario. Che tutto sia nella tua Divina Volontà, Signore, per darTi il ricambio di amore, adorazione, gloria, come se tutte le creature Ti dessero questo contraccambio completo.
Gesù, Ti amo con la Tua Volontà!
Vieni, Divina Volontà, a pregare in me e poi offri questa preghiera a Te, come mia, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero darGli tutte le creature.
E Tu, Mamma Santa, porgi la mano alla tua piccola figlia e fammi valicare il mare del tuo amore affinché, col tuo stesso amore, io possa più facilmente chiedere che venga il Regno del FIAT Divino.
Faccio mia la tua adorazione al mio Creatore; faccio mie le tue preghiere, le tue suppliche e i tuoi sospiri per chiedere per mezzo loro il Regno del FIAT Divino.
Mamma mia, come Tu attirasti il Verbo dal Cielo per farLo scendere sulla terra nel tuo seno, così fa’ muovere il FIAT Supremo dalla sua Sede Celeste perché venga a regnare sulla terra in tutte le creature.
“Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra! Investi tutte le generazioni! Vinci e conquista tutti!”
– O Dio, vieni a regnare in noi!
– Signore, venga presto il Tuo Volere!
Gesù, credo nel Tuo Amore verso di me. Prendo tutto e tutti nella Tua Volontà, perché Ti amo; e voglio amarTi, lodarTi, glorificarTi, ringraziarTi, benedirTi, ripararTi, adorarTi, per me e per tutti, nel Tuo Divino Volere, per la Tua maggiore gloria e per la santificazione universale.

 Primo mistero della Gioia

L’Annuncio dell’Arcangelo Gabriele a Maria Santissima

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Ti seguo, o Divina Volontà, nel Concepimento del Verbo e, stando in Te, faccio compagnia al piccolo Prigioniero Gesù nel seno della Mamma sua.
Girando negli atti del Fiat della Redenzione scopriamo quanto importante sia per ognuno di noi il fare ed il vivere di Volontà Divina.
“Fammi pronunziare il mio ‘Fiat’ sull’anima tua – ci chiede la Vergine-Madre Maria SS. – Ma per far ciò, voglio il tuo ‘fiat’. Sempre in due si fanno le opere più grandi. Dio stesso non voleva fare da solo, ma volle me insieme, per formare il gran prodigio dell’Incarnazione, e nel mio ‘Fiat’ e nel Loro si formò la vita dell’Uomo Dio, si aggiustarono le sorti dell’umano genere, il Cielo non fu più chiuso e tutti i beni vennero racchiusi in mezzo ai due ‘Fiat’. Perciò, pronunciamoli insieme: ‘Fiat! Fiat!’ e nel mio amore materno chiuderò in te la vita della Divina Volontà”.
Mamma Santa, eccomi sulle tue ginocchia materne per apprendere le tue lezioni divine. Le tue parole dolcissime come balsamo sanino le ferite della mia misera volontà umana e, scendendo potenti nel mio cuore, formino una nuova creazione, per formare il germe della Divina Volontà nell’anima mia. Ascolto con attenzione i tuoi insegnamenti:
“Figlia mia, ascoltami dunque. Nel trascorrere della mia vita in Nazareth, il FIAT Divino continuava ad allargare in me il suo Regno; se ne serviva dei più piccoli atti miei, anche dei più indifferenti, qual era il mantenere l’ordine nella piccola casetta, accendere il fuoco, spazzare, e tutti quei servizi che si usano nelle famiglie, per farmi sentire la sua vita palpitante nel fuoco, nell’acqua, nel cibo, nell’aria che respiravo; ed investendoli, formava sopra i miei piccoli atti mari di luce, di grazia, di santità, perché dove regna il Divin Volere, ha la potenza di formare, dai piccoli nonnulla, nuovi cieli di bellezza incantevole, perché Esso, essendo immenso, non sa fare cose piccole, ma con la sua potenza avvalora i nonnulla e ne forma le cose più grandi, da far strabiliare cieli e terra. Tutto è santo, tutto è sacro, per chi vive di Volontà Divina.
Io vedevo il Cielo aperto ed il Sole del Verbo Divino alle sue porte, come per guardare su chi doveva prendere il suo volo, per rendersi celeste prigioniero di una creatura. Le Divine Persone della Trinità Sacrosanta guardavano la terra non più come estranea a Loro, perché c’era la piccola Maria che, possedendo la Divina Volontà, aveva formato il Regno Divino, dove il Verbo poteva scendere sicuro, come nella sua propria abitazione, nella quale trovava il Cielo ed i tanti soli dei tanti atti di Volontà Divina fatti nell’anima mia. La Divinità rigurgitò d’amore e, togliendosi il manto di Giustizia che da tanti secoli aveva tenuto con la creatura, le Divine Persone si coprirono con il manto di misericordia infinita e decretarono tra Loro la discesa del Verbo.
La Mamma tua si sentiva incendiata d’amore e facendo eco all’amore del Mio Creatore, volevo formare un solo mare d’amore, affinché scendesse in esso il Verbo sulla terra. Le mie preghiere erano incessanti e, mentre pregavo nella mia stanzetta, un Angelo venne spedito dal Cielo come messaggero del gran Re; mi si fece davanti ed inchinandosi mi salutò: ‘Ave, o Maria, Regina nostra; il FIAT Divino ti ha riempita di grazia. Già ha pronunziato il Fiat che vuol scendere; già è dietro le mie spalle; ma vuole il tuo Fiat per formare il compimento del Suo Fiat’.
Ad un annuncio sì grande, da me tanto desiderato, ma che non avevo mai pensato di essere io la eletta, io restai stupita ed esitai un istante; ma l’Angelo del Signore mi disse: ‘Non temere, Regina nostra, Tu hai trovato grazia presso Dio. Tu hai vinto il Tuo Creatore; perciò, per compiere la vittoria, pronunzia il tuo Fiat.
Io pronunciai il Fiat, ed oh, meraviglia! I due Fiat si fusero insieme, ed il Verbo Divino scese in Me. Il mio Fiat, avvalorato dallo stesso valore del Fiat Divino, formò dal germe della mia umanità, la piccina, piccina Umanità che doveva racchiudere il Verbo e così fu compiuto il gran prodigio dell’Incarnazione.
Oh potenza del Fiat Supremo! Tu mi innalzasti tanto da rendermi potente, fino a poter creare io in me quell’Umanità che doveva racchiudere il Verbo Eterno, che cieli e terra non potevano contenere! I cieli si scossero e tutta la Creazione si atteggiò a festa e, tripudiando di gioia, echeggiavano intorno la casetta di Nazareth, per dare gli omaggi e gli ossequi al Creatore umanato e, nel loro muto linguaggio dicevano: ‘Oh, prodigio dei prodigi! L’Immensità Si è rimpicciolita, la Potenza Si è resa impotente, la sua Altezza inarrivabile Si è abbassata fino nell’abisso del seno di una Vergine, e nel medesimo tempo è restato Piccolo ed Immenso, Potente ed Impotente, Forte e Debole!’ ”
Sovrana Mamma mia, agli atti tuoi unisco i miei per formarne di tutti uno solo e per chiedere insieme a Te l’avvento del Regno del Volere Divino.
Mentre considero il concepimento del Verbo, nascondo nel tuo seno materno il mio continuo Ti amo e tutte le mie pene per rendere ardente omaggio al Figlio di Dio. Per quel medesimo smisurato amore che Lo fece discendere dal Cielo nella piccola prigione del tuo seno, offrendogli tutti i suoi atti uniti ai miei, io Gli chiedo di concederci presto il Regno della Sua Volontà Divina.
Regina del Divino Volere prendimi sulle tue ginocchia materne e insegnami a vivere solo di Volontà Divina.
Quante sorprese in questo Volere sì Santo!
E quello che è più, aspetta la creatura per tenerla a giorno delle sue opere, per farle conoscere quanto l’ama e per farle un dono di quello che fa”.
Pater, 10 Ave, Gloria.

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Preghiera a Maria con il bambino by Bioraffaella

28 marzo 2020

Eccomi, o Madre! Sono qui davanti a te, mentre mi mostri tuo Figlio Gesù.
Tu sei la Mediatrice di tutte le grazie, ma la grazia più grande è il dono di tuo Figlio per noi.
Guardando Te, noi guardiamo a Lui, nel quale è racchiuso il mistero della Vita, quella Vera, colei che ti dona la pace e la gioia nel cuore.
Chi accoglie, in questa vita, Gesù nel proprio cuore, accoglie il Padre in una comunione perfetta con il Figlio.
L’immensità di questo miracolo la possiamo percepire, come un bambino che raccoglie una goccia del mare nella sua conchiglia; che perla preziosa è il Cristo Gesù, che tesoro inestimabile è il suo Amore per noi.
O Madre, con il tuo Si incondizionato non potevi farci regalo più bello di questo: Gesù, Salvatore e Sposo di ognuno di noi, oltre che essere tuo Figlio.
Amen

Pregare nella Divina Volontà, il Santo Rosario nella Divina Volontà.Premessa (Terza Parte ) di Luisa Piccarreta

25 marzo 2020

“Mio amato Bene, insieme con te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina; dove giungesti Tu, voglio giungere anch’io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche il mio; sicché, come la tua Intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura in modo divino e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che sta fatto da Te; anzi voglio unirmi con quelli della nostra Celeste Mamma, che mai restò dietro, ma sempre corse insieme con Te”.
(Volume 15 – Gennaio 24, 1923)

“Il solo fonderti in Me tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto; può equilibrare da parte delle creature la Gloria del Padre, perché stando in Me un Principio Eterno, una Volontà Eterna, potei equilibrare tutto: soddisfazione, riparazione e Gloria completa del Padre Celeste da parte di tutti. Sicché, Come tu entri in Me, vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della Gloria della Maestà Eterna.
Sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia, cerca, per quanto è da te, di ripararmi per tutto”.
(Volume 12 – Settembre 3, 1919)

“Gli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’Eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini e la Gloria del loro stesso Volere. La Creazione fu messa fuori sulle ali del mio Volere e sulle stesse ali vorrei che Mi ritornasse, ma invano l’aspetto. Ecco perché tutto è disordine e scompiglio.
Perciò, Vieni nel mio Volere, per darmi a nome di tutti la riparazione di tanto disordine”.
(Volume 13 – Settembre 15, 1921)

“Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarTi; perciò Ti dico in ogni stilla di luce del sole: ‘Ti amo’; nello scintillio delle stelle: ‘Ti amo’; in ogni goccia d’acqua: ‘Ti amo’. Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo ‘ti amo’ per me, ed io imprimo il mio ‘Ti amo’ per Te in ogni pesce che guizza nel mare; voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sul volo d’ogni uccello; Ti amo dovunque Amor mio.
Voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco; Ti amo per me e per tutti”.
“E’ proprio questo il vivere nel mio Volere: il portarMi tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darMi il contraccambio dei loro doveri”.
(Volume 16 – Dicembre 29, 1923)

“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà… Vedi, la mia Volontà è una, ma scorre in tutte le cose create come divisa, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti…”
(Volume 17 – Maggio 21, 1925)

“E’ necessario che giri tante e tante volte nella mia Volontà, in mezzo alle opere mie, per chiedere, insieme con tutta la Creazione e con tutte le opere mie, tutti in coro, che venga il Regno del Fiat Supremo”.
(Volume 20 – Ottobre 24, 1926)

Stavo pensando tra me: “Vorrei girare sempre nel suo Voler Divino, vorrei essere come una rotella dell’orologio che gira sempre senza fermarsi mai”.
Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù Si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia mia, vuoi girare sempre nel mio Volere? Oh, come volentieri e con che amore voglio che tu giri sempre nel mio Volere!
L’anima tua sarà la rotella, la mia Volontà ti darà la corda per farti velocemente girare senza mai fermarti; la tua intenzione sarà il punto di partenza dove vuoi andare, qual via vuoi prendere, se nel passato oppure nel presente, o vuoi dilettarti nelle vie future, a tua libera scelta, Mi sarai sempre cara e Mi darai sommo diletto qualunque punto di partenza tu prenda…”.
(Volume 17 – Agosto 14, 1924)

CONTINUA….

 

Il Cuore Castissimo di San Giuseppe,APPARIZIONE DI SAN GIUSEPPE AD EDSON GLAUBER (III parte) – MANAUS, 01.03.1998

25 marzo 2020

Per mezzo della devozione
al mio Cuore castissimo,
molte anime saranno salve
dalle mani del demonio.
  Così promette il glorioso Giuseppe,
la cui purezza già qui in Terra
lo rese simile agli Angeli del Cielo.

Fu, infatti, libero
dal fomite della concupiscenza
Colui che il Signore scelse
quale Sposo dell’Immacolata.

Mediante la devozione
al suo Cuore Castissimo,
Egli ci assicura il suo particolare patrocinio
nelle nostre battaglie quotidiane
contro le tentazioni e le seduzioni del demonio.

Egli promette non solo di difenderci,
ma di salvarci dal principe delle tenebre,
che desidera appropriarsi delle nostre anime.

Domandiamo, dunque, il suo aiuto,
quando le tentazioni
tramano per trascinarci nel fango!

Egli non desidera altro
che difendere le nostre anime,
intercedendo presso suo Figlio
per ciò che più conta nella vita: 
la nostra salvezza eterna….

Fonte

Pregare nella Divina Volontà, il Santo Rosario nella Divina Premessa ( Seconda Parte) di Luisa Piccarreta

23 marzo 2020


“Voglio insegnarti il modo come devi stare con Me:
Primo: devi entrare dentro di Me e, trasformarti in Me e, prendervi ciò che trovi in Me.
Secondo: quando ti sei riempita tutta di Me, esci fuori ed opera insieme con Me, come se Io e tu fossimo una cosa sola, in modo che se Mi muovo io, muoviti tu; se penso Io, pensa tu alla stessa cosa pensata da Me; insomma, qualunque cosa che faccio io farai tu.
Terzo: con questo operato insieme che abbiamo fatto, allontanati un istante da Me e va in mezzo alla creature, dando a tutti e a ciascuno tutto ciò che abbiamo operato insieme, cioè dando a ciascuno la mia Vita Divina e ritornando subito in Me per darmi a nome di tutti tutta quella gloria che dovrebbero darmi, pregando, scusandoli, riparando, amando… Sì, amami per tutti, saziami d’amore!”
(Volume 8 – Febbraio 9, 1908)
“Voglio te, tutta unita e stretta con Me; e questo non ti credere che lo devi fare quando soffri o preghi solo, ma sempre, sempre: se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina. E questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti; perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti, con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità; perché, essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo; onde facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti; sicché ancorché gli altri non Mi daranno niente, Io prenderò tutto da te”.
(Volume 7 – Novembre 28, 1906)
“Per stringerti più stretta con Me, fino a giungere a sperdere il tuo essere in Me, come Io lo trasfondo nel tuo, devi in tutto prendere ciò che è mio e in tutto lasciare ciò che è tuo; in modo che se tu pensi sempre a cose sante e che solo riguardano il bene, l’onore e la gloria di Dio, lasci la tua mente e prendi Quella Divina; se parli, se operi bene e solo per amore di Dio, lasci la tua bocca e le mani e prendi la mia bocca e le mie mani; se cammini le vie sante e rette, camminerai coi miei stessi piedi; se il tuo cuore amerà solo Me, lascerai il tuo cuore e prenderai il Mio e Mi amerai col mio medesimo Amore; e così di tutto il resto; sicché tu resterai rivestita di tutte le cose mie ed Io di tutte le cose tue, che metto Io stesso in te e che sono mie. Ci può essere più stretta unione di questa?”
(Volume 8 – Gennaio 8, 1909)
“La vera vita dell’anima fatta nel mio Volere, non è altro che la formazione della sua vita nella Mia, dare la mia stessa forma a tutto ciò che lei fa.
Io non facevo altro che mettere in volo nel mio Volere tutti gli atti che facevo, sia interni che esterni; mettevo in volo ciascun pensiero della mia mente, il quale sorvolando su ciascun pensiero di creatura, i quali tutti esistevano nel mio Volere, il mio, sorvolando su tutti, si faceva quasi corona di ciascuna intelligenza umana e portava alla Maestà del Padre l’omaggio, l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione di ciascun pensiero creato; e così il mio sguardo, la mia parola, il moto, il passo.
Ora, l’anima per fare vita nel mio Volere, deve dare la forma della mia mente alla sua, del mio sguardo, della mia parola, del mio moto, ai suoi.
Onde, facendo ciò, perde la sua forma ed acquista la mia; non fa altro che dare continue morti all’essere umano e continua vita alla Volontà Divina.
Così l’anima potrà completare la Vita della mia Volontà in lei; altrimenti mai sarà del tutto compiuto questo prodigio, questa forma del tutto modellata sulla Mia.
E’ il solo mio Volere, che è eterno ed immenso, che fa trovare tutto: il passato ed il futuro lo riduce ad un punto solo ed in questo solo punto trova tutti i cuori palpitanti, tutte le menti in vita, tutto il mio operato in atto e, l’anima facendo suo questo mio Volere, fa tutto, soddisfa per tutti, ama per tutti e fa bene a tutti ed a ciascuno, come se fosse uno solo.
Chi mai può giungere a tanto? Nessuna virtù, nessun eroismo, neanche il martirio, può stare di fronte al mio Volere; tutti, tutti restano indietro all’operato nella mia Volontà”.
(Volume 12 – Gennaio 5, 1921)
“Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti.
Un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti, ma l’atto è uno. Il mio stesso Essere, perché semplicissimo, è un Atto Solo, ma un Atto che contiene tutto: non ha piedi ed è il passo di tutti; non occhio ed è occhio e luce di tutti; do vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, ma do l’atto di operare a tutti. Onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti.
Molto Mi piace vedere le anime che ripetono nella mia Volontà ciò che fece la mia Umanità in Essa”.
(Volume 11 – Settembre 8, 1916)
“Quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella Mia”.
(Volume 13 – Agosto 25, 1921)
“Io sto con ansia aspettando queste tue fusioni nella mia Volontà.
Ti aspetto nella mia Volontà, che venga a prendere i posti che ti preparò la mia Umanità e sopra le mie informazioni vieni a fare le tue; allora sono contento e ne ricevo completa gloria, quando ti vedo fare ciò che feci Io”.
(Volume 13 – Settembre 16, 1921)

CONTINUA….

Preghiera del giorno : A Dio Creatore by bioraffaella

27 febbraio 2020

Signore, immersa nel mio niente, ti riconosco come mio Creatore.
Tu sei il mio Dio ti voglio lodare, Tu sei mio Padre ti voglio amare;
ma poiché il mio amore per Te è cosi imperfetto, donami O Padre,
un cuore nuovo, affinché possa ricevere la grazia del Tuo Amore per me.
La mia difficoltà consiste nel non lasciarmi amare da Te.
Signore, ferma i miei inutili pensieri, aiutami a svuotare la cella interiore del mio cuore da tutto ciò che sono, per farti entrare in me che sei l’Amore.
Vergine Santa, insegnami a rinnegare me stesso e a prendere la mia croce per seguire ogni giorno Gesù.
In questi quaranta giorni di preghiera, penitenza ed elemosina, chiedo a Gesù, che si trasfiguri in me ed io in Lui, per essere un’unica persona uniti in quel vortice d’amore che solo Dio può dare.
Io nel mio niente con Lui che è… il mio Dio Creatore.
Amen

Preghiera del giorno: Richiesta di comprendere il mistero dell’Uomo-Dio

15 febbraio 2020

Caro Gesù, Tu manifestati il Tuo mistero di Dio-Uomo  ,sotto le sembianze di un bambino ai Re Magi, ora ti chiedo di manifestarti  a me attraverso l’Eucaristia.

Fa che la tua Ostia sia la mia e che io misera come sono possa essere per Te, con Te e in Te , la tua piccola ostia .

Colei che offre tutta se stessa a Te che sei il mio unico Bene.

Unisco le mie   sofferenze alle Tue, davanti all’altare della Consacrazione, per le mani di Maria, affinché il mio cuore di peccatore batta all’unisono con il  Tuo Sacratissimo Cuore e possa riflettere Te che sei la Luce del mondo!

Amen

By Bioraffaella

Preghiera del giorno: Dolcissima Vergine Maria di San Francesco di Sales

14 febbraio 2020

Ricordati e rammentati, o dolcissima Vergine,
che Tu sei mia Madre e che io sono Tuo figlio;
che Tu sei potente
e che io sono poverissimo, timido e debole.
Io Ti supplico, dolcissima Madre,
di guidarmi in tutte le mie vie,
in tutte le mie azioni.

Non dirmi, Madre stupenda, che Tu non puoi,
poiché il Tuo amatissimo Figlio
Ti ha dato ogni potere, sia in cielo che in terra.
Non dirmi che Tu non sei tenuta a farlo,
poiché Tu sei la Mamma di tutti gli uomini
e, particolarmente, la mia Mamma.

Se Tu non potessi ascoltare,
io Ti scuserei dicendo :
“è vero che è mia Mamma e che mi ama come Suo figlio,
ma non ha mezzi e possibilità per aiutarmi”.

Se Tu non fossi la mia Mamma,
io avrei pazienza e direi :
“ha tutte le possibilità di aiutarmi,
ma, ahimé, non è mia Madre
e, quindi, non mi ama”.

Ma invece no, o dolcissima Vergine,
Tu sei la mia Mamma
e per di più sei potentissima.
Come potrei scusarti se Tu non mi aiutassi
e non mi porgessi soccorso e assistenza?
Vedi bene, o Mamma,
che sei costretta ad ascoltare
tutte le mie richieste.

Per l’onore e per la gloria del Tuo Gesù,
accettami come Tuo bimbo
senza badare alle mie miserie
e ai miei peccati.

Libera la mia anima e il mio corpo
da ogni male e dammi tutte le Tue virtù,
soprattutto l’umiltà.
Fammi regalo di tutti i doni, di tutti i beni e
di tutte le grazie che piacciono
alla SS. Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo.

Amen

    
     
San Francesco di Sales
(+ 28 dicembre 1622)

Preghiera a Gesù Eucaristia

10 febbraio 2020

Donami Gesù, un lembo del tuo cuore, sostituiscilo al mio cuore di peccatore.
Cosi che io e te siamo una cosa sola, ed il mio cuore assieme al Tuo palpiti d’Amore a Te che sei il Redentore.
Tu, sei il mio tutto, sei la mia Vita, senza di te io non sono niente.
Bramo o mio Dio nel poterti incontrare, bramo nel poterti amare, ma il mio amore per Te è poca cosa in confronto al Tuo.
Perciò o mio Re volgi lo sguardo verso di me, asciuga le mie lacrime d’Amore per Te.
Fammi entrare nell’Atrio del Tuo cuore e consolami ogni giorno Gesù, mio Salvatore!
By Bioraffaella

Preghiera del giorno: Supplica allo Spirito Santo

1 febbraio 2020

(Tradotta dal croato, porta 1′ imprimatur della Curia arcivescovile di Zagabria, in data 30.6.1989. È una preghiera bellissima, infuocata, che chiede una nuova Pentecoste su tutta la Chiesa: “Per intercessione e sotto la guida e la protezione di Maria, la Sposa dello Spirito Santo, la Regina della Pace.”)
Vieni Spirito Santo,
effondi su di noi la sorgente delle tue grazie
e suscita una nuova Pentecoste nella tua Chiesa! Scendi sui tuoi vescovi, sui sacerdoti,
sui religiosi e sulle religiose,
sui fedeli e su coloro che non credono,
sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!
Scendi su tutti i popoli del mondo,
su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone? Scuotici con il tuo soffio divino,
purificaci da ogni peccato
e liberaci da ogni inganno e da ogni male! Infiammaci con il tuo fuoco,
fà che bruciamo e ci consumiamo nel tuo amore!
Insegnaci a capire che Dio è tutto, tutta la nostra felicità e la nostra gioia e che solo in Lui è il nostro presente, il nostro futuro e la nostra eternità. Vieni a noi Spirito Santo e trasformaci, salvaci, riconciliaci, uniscici, consacraci! Insegnaci ad essere totalmente di Cristo, totalmente tuoi, totalmente di Dio!
Questo Te lo chiediamo per l’ intercessione e sotto la guida e la protezione
della Beata Vergine Maria, la tua Sposa Immacolata, Madre di Gesù e Madre nostra, la Regina della Pace! Amen.

Recitare il Credo davanti l’immagine della Madonna

31 gennaio 2020

Recitare il Credo con lo sguardo rivolto a Maria, Madre di Gesù, riempie il suo cuore di gioia e Lei ti ricopre di grazie indicibili, perché con Lei il cielo fa festa.

Dire il Credo innanzi alla sua immagine significa voler confermare che tu non solo credi a Dio Padre, ma a tutto il suo piano di redenzione di cui Maria fa parte.

Quest’atto è un atto di Consacrazione a Dio , è il nostro si, oltre che essere un atto di Amore per la Santissima Trinità, che fai con Maria.

Roma 31/01/20

Firmato : Raffaella

Amiamo il rosario, riflessioni e suggerimenti sulla preghiera e sull’altre vita, Don Renzo del Fante Apostolato Mariano Melegnano (MI)

24 gennaio 2020

PRIMO MISTERO DOLOROSO
La tua volontà!
Lasciato il Cenacolo dove aveva lavato i piedi agli Apostoli, mangiato l’Agnello pasquale e istituito la Santa Eucaristia, donando pure agli Apostoli il potere di rinnovare questo santo Mistero, Gesù uscì verso l’Orto degli Ulivi. Avevano pregato molto e si era fatto buio. Anche nell’anima di Gesù scendeva sempre più fitta la tenebra e la tristezza.
Scelse tra gli Apostoli i tre che riteneva i più affezionati, perché gli facessero compagnia. Dormirono invece, nonostante i richiami, mentre Gesù passò ore di sofferenze indescrivibili, tanto che sudò sangue. Giuda intanto stava già attuando il suo tradimento.
Nessun conforto né dal Cielo né dalla terra, di fronte alla sicura previsione di essere abbandonato da tutti, di venir tradito da un amico, di essere processato, torturato, condannato, ucciso su una croce. Gesù aveva pure l’impressione che tutto sarebbe rimasto inutile per molti, per troppi fra gli uomini che Lui avrebbe voluto salvare senza eccezioni…
«Padre, allontana da Me questo calice!… », implorò in quel tremendo momento.
La Madonna era certamente rimasta nel Cenacolo, ma il presentimento materno, illuminato anche da tanti accenni che Gesù aveva fatto sulla sua Passione, le faceva già vivere, spiritualmente vicina, la dolorosa agonia del Figlio.
E come Lei aveva accettato di divenire la Madre del Redentore dicendo «sia fatto di me secondo la tua parola», così il Figlio ripeterà le stesse parole della Mamma, in quella «notte delle tenebre» in cui il Sangue già cominciava a sprizzargli dalle vene: «Padre, sia fatta non la mia ma la tua volontà».
Quanta amarezza provò in cuore la Madonna quando l’apostolo Giovanni le raccontò poi del tradimento di Giuda.
Maria aveva sempre amato gli Apostoli, comprendendone i limiti, sopportandone i difetti, incoraggiando con la saggezza e tenerezza materna il molto bene che scopriva in loro. Ma Giuda, questo infelice Giuda, alla Madonna faceva paura.
Falso, lussurioso e quindi sempre bisognoso di denaro, in mezzo agli altri Discepoli sembrava un’aspide in un nido di uccelli. La Madonna soffriva e pregava: temeva per il suo Gesù. La vipera avrebbe dato quella notte l’ultimo morso, quello mortale, sotto la forma di un bacio traditore.

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Amiamo il Rosario,riflessioni e suggerimenti sulla preghiera e sull’altra vita. Don Renzo del Fante Apostolato Mariano Melegnano (MI)

20 gennaio 2020

ED ORA, CORONA IN MANO!
Dopo tante belle riflessioni e suggerimenti, veniamo ora al pratico:
1. Si incomincia facendo il segno della croce e dicendo:
– O Dio, vieni a salvarmi. – Signore, vieni presto in mio aiuto.
2. Poi si dice il Gloria:
– Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. – Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
3. Poi una giaculatoria (non più di una!) ad esempio: – Lodato sempre sia – Il santissimo Nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria!
oppure:
– Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’Inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia!
4. Ora si enuncia il primo mistero (gaudioso, doloroso e glorioso) ad esempio, così:
– Nel primo mistero gaudioso si contempla l’Annunciazione dell’Angelo a Maria SS.
5. Alternandosi, se si è in molti, si dice la prima e la seconda parte del Padre nostro:
– Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra.
– Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri de¬bitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
6. Iniziando al centro della corona, dove solitamente c’è una medaglietta, si recita per dieci volte l’Ave Maria:
– Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. – Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
7. Alla fine delle dieci Ave Maria si recita il Gloria, poi il secondo mistero, ecc.
8. Alla fine della corona (ritornati cioè alla medaglietta) è lodevole usanza fare una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, anche per poter godere delle sante Indulgenze annesse al Rosario.
9. Si chiude con la Salve Regina:
– Salve, o Regina, Madre di Misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve! A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Le Litanie della Madonna
Non fan parte del Rosario, ma è usanza quasi universale aggiungere, almeno all’ultima corona che si recita, il canto delle Litanie Lauretane.
Oltre alla formulazione tradizionale, che si può trovare nei libri di preghiera, ho trovato già in uso una litania semplice da comprendersi e ricca di contenuto. Può essere cantata con qualsiasi melodia delle Litanie.
Signore, abbi pietà, Gesù, abbi pietà, ascoltaci, Signore, ed esaudiscici!
Dio, Padre e Creatore, abbi pietà di noi, Dio, Figlio Redentore, abbi pietà di noi! Dio, Spirito di Amore, abbi pietà di noi, Santa Trinità, Unico Dio, abbi pietà di noi! Santa Maria, Madre di Dio,
Madre della Vita, prega per noi!
Madre di Gesù Cristo, Madre corredentrice, Madre della Chiesa, prega per noi!
Madre purissima, Madre degna di amore, Madre sempre Vergine, prega per noi! Madre della Misericordia, Madre del Buon Consiglio, Madre della Provvidenza, prega per noi! Vergine prudentissima, Vergine potente, Mediatrice di ogni grazia, prega per noi! Sposa ubbidientissima, Sposa fedele, Custode dei focolari, prega per noi! Fonte di vera gioia, modello di santità, Tempio dello Spirito Santo, prega per noi! Gloria di Israele, Maestra dei credenti, Signora di tutti i popoli, prega per noi! Sede della Sapienza, Stella del mattino, Porta del Paradiso, prega per noi! Salute degli infermi, rifugio dei peccatori, Conforto degli afflitti, prega per noi! Aiuto dei Cristiani, Vincitrice delle Tenebre, Sollievo del Purgatorio, prega per noi! Regina degli Angeli, Regina dei Patriarchi, Regina dei Profeti, prega per noi!
Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, Regina di tutti i Santi, prega per noi! Concezione Immacolata, Cuore dell’Universo, Regina assunta in Cielo, prega per noi! Regina dell’innocenza, Regina del Rosario, Regina della pace, prega per noi!
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore;
Ascoltaci, o Signore e abbi pietà di noi!

La formula più semplice
Benché si sia liberi di enunciare i misteri come ciascuno crede meglio, propongo la forma più semplice e comune:
Misteri gaudiosi (lunedì e giovedì)
Nel primo mistero gaudioso si contempla:
1 ° L’annunciazione dell’Angelo a Maria SS.
2° La visita di Maria SS. a Santa Elisabetta.
3 ° La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
4 ° La presentazione di Gesù Bambino al Tempio.
5 ° Il ritrovamento di Gesù fra i dottori del Tempio.
Misteri dolorosi (martedì e venerdì)
Nel primo mistero doloroso si contempla:
1 ° L’agonia di Gesù nell’orto degli Ulivi.
2 ° La flagellazione di Gesù, legato a una colonna.
3 ° Gesù incoronato di pungentissime spine.
4° Gesù che porta la croce sul monte Calvario.
5 ° Gesù che muore sulla croce.
Misteri gloriosi (mercoledì, sabato, domenica)
Nel primo mistero glorioso si contempla:
1 ° Gesù che risorge da morte.
2 ° Gesù che ascende in Cielo.
3 ° La discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e gli Apostoli.
4° La Madonna assunta dagli Angeli in Paradiso.
5° La Madonna incoronata Regina del Cielo e della terra.
Riuscire a dir bene il Rosario è un nostro santo desiderio; ci si arriva però solo lentamente. Per nostra fortuna la Santissima Trinità e la Madonna stessa, che tanto ci raccomanda questa preghiera, terranno conto più dei nostri sforzi che dell’apparente bella riuscita.
Per aiutare a conoscere «i santi misteri» ho preso dall’opuscolo «Maria, Mamma bellissima» quelle pagine che riferiscono quei momenti della vita di Gesù e di Maria SS., richiamati nella recita del Rosario.
Un bel rosario può essere recitato in circa venti minuti, mezz’ora al massimo. Suggerisco perciò di leggere quelle contemplazioni prima o dopo il Rosario. Se avviene durante, che se ne legga una sola, per un allungare la recita oltre misura. Ogni sussidio o suggerimento per una recita devota del santo Rosario, sia accolto nella misura che rende più agile e feconda la preghiera, senza allungarla o complicarla inutilmente.

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Preghiera del giorno: Devozione delle ultime sette parole di Gesù

20 dicembre 2019

RECITARE : LA SEQUENZA ALLO SANTO SPIRITO

Vieni, Spirito Santo, / manda a noi dal cielo / un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, / vieni, datore dei doni, / vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto; / ospite dolce dell’anima, / dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, / nella calura, riparo, / nel pianto, conforto.

O luce beatissima, / invadi nell’intimo / il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, / nulla è nell’uomo, / nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido, / bagna ciò che è arido, / sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, / scalda ciò che è gelido, / drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, / che solo in te confidano, / i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, / dona morte santa, / dona gioia eterna.

Amen

CREDO APOSTOLICO

o credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
mori e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.

 

PRIMA PAROLA
“PADRE, PERDONA LORO, PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO” (Lc 23,34)
La prima parola che Gesù pronuncia è un’invocazione di perdono che egli rivolge al Padre per i suoi crocifissori. Il perdono di Dio significa che osiamo affrontare ciò che abbiamo fatto. Osiamo ricordare tutto della nostra vita, con i fallimenti e le sconfitte, con le nostre debolezze e la mancanza d’amore. Osiamo rammentare tutte le volte in cui siamo stati meschini e ingenerosi, la bassezza morale delle nostre azioni.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.
SECONDA PAROLA
“IN VERITA IO TI DICO: OGGI SARAI CON ME NEL PARADISO” (Lc 23,43)
La tradizione è stata saggia a chiamarne uno “buon ladrone”. è una definizione appropriata, poiché lui sa come impossessarsi di ciò che non è suo: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno” (Lc 23,42). Mette a segno il più strabiliante colpo della storia: ottiene il Paradiso, la felicità senza misura, e lo ottiene senza pagare per entrarvi. Come possiamo fare noi tutti. Dobbiamo solo apprendere ad osare i doni di Dio.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.
TERZA PAROLA
“DONNA, ECCO TUO FIGLIO! ECCO TUA MADRE!” (Gv 19,2627)
Nel Venerdì Santo vi è stata la dissoluzione della comunità di Gesù. Giuda lo ha venduto, Pietro lo ha rinnegato. Sembra che tutte le fatiche di Gesù per edificare una comunità siano fallite. E nel momento più buio, vediamo questa comunità nascere ai piedi della croce. Gesù dà alla madre un figlio e al discepolo prediletto una madre. Non è una comunità qualunque, è la nostra comunità. Questa è la nascita della Chiesa.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.

QUARTA PAROLA
“DIO MIO, DIO MIO, PERCHé MI HAI ABBANDONATO?” (Mc 15,34)
Improvvisamente per la perdita di una persona cara la nostra vita ci appare distrutta e senza scopo. “Perché? Perché? Dov’è Dio ora?”. E noi osiamo essere terrorizzati nel renderci conto che non abbiamo nulla da dire. Ma se le parole che affiorano sono di assoluta angoscia, allora ricordiamo che sulla croce Gesù le fece sue. E quando, nella desolazione, non sappiamo trovare nessuna parola, nemmeno per gridare, allora possiamo prendere le sue parole: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.

QUINTA PAROLA
“HO SETE” (Gv 19,28)
Nel Vangelo di Giovanni, Gesù incontra la donna samaritana a un pozzo del patriarca Giacobbe e le dice: “Dammi da bere”. Al principio e alla fine del racconto della sua vita pubblica, Gesù ci chiede con insistenza di soddisfare la sua sete. Ecco come Dio viene a noi, sotto le spoglie di una persona assetata che ci chiede di aiutarlo a dissetarsi al pozzo del nostro amore, qualunque sia la qualità e la quantità di tale amore.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.
SESTA PAROLA
“TUTTO è COMPIUTO” (Gv 19,30)
“è compiuto!”. Il grido di Gesù non significa solo che tutto è finito e che ora lui morirà. è un grido di trionfo. Significa: “è completato!”. Ciò che lui dice letteralmente è: “E’ reso perfetto” All’inizio dell’Ultima Cena l’evangelista Giovanni ci dice che “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine”, cioè all’estremo delle sue possibilità. Sulla croce  vediamo tale estremo, la perfezione dell’amore.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.

SETTIMA PAROLA
“PADRE, NELLE TUE MANI CONSEGNO IL MIO SPIRITO” (Lc 23,46)
Gesù ha pronunciato le sue ultime sette parole che invocano il perdono e che conducono alla nuova creazione della “Domenica di Pasqua”. E poi riposa in attesa che finisca questo lungo sabato della storia e giunga finalmente la domenica senza tramonto, quando l’umanità intera entrerà nel suo riposo. “Allora Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro” (Gen 2,2).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio perdona le nostre colpe…., Regina della Pace ,prega per noi e per il mondo intero.

Per la potenza delle tue sette parole , Salvaci Signore.

Per i sette dolori del cuore immacolato di Maria, Abbi pietà di noi.

In memoria delle sette spade di dolore che trafissero il cuore di Maria ,ai piedi della croce , Salve Regina

Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

 

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LETTERA A GESU’, IL FRATELLO MAGGIORE CHE HO SEMPRE VOLUTO

23 novembre 2019

Caro, Gesù. Intercedi per me, presso il Padre Celeste, perché tu sei mio fratello. Tu non sei mio, perché mi appartieni, ma perché io, come creatura della Santissima Trinità, ti appartengo, prima ancora che io nascessi, e che il cielo e la terra fossero formati da te.

Gesù, io sono tua, la sorella che hai sempre amato, nonostante i miei peccati. Mi hai comprato a caro prezzo, con il sangue dell’Agnello Immolato, che sei tu! Nulla mi appartiene, nemmeno il Tuo amore incondizionato, che tu hai per me, e perciò fratello mio, concedimi di amarti, nella mia imperfezione, come tua sorella, affinché possa essere orgoglioso di me.

Ci unisce un patto di sangue: Il tuo versato per me, con il mio che si consacra a te. So benissimo, che Dio non si dimentica della sua Alleanza fatta con noi ai tempi di Abramo, e realizzata con la tua morte e risurrezione. In memoria di questo o miei Tre in Uno, fate che io non mi separi mai da voi.

Gesù, fratello mio, resta con me.

Per sempre tua, Raffaella!

Preghiera del mattino: Offerta della giornata a Maria

18 novembre 2019

O Maria, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra dolcissima,

siamo qui ai Tuoi Piedi mentre sorge un nuovo giorno,

un altro grande dono del Signore.

Deponiamo nelle Tue mani e nel Tuo Cuore tutto il nostro essere.

Noi saremo Tuoi nella volontà, nel pensiero, nel cuore, nel corpo.

Tu forma in noi con materna bontà In questo giorno una vita nuova,

la vita del Tuo Gesù.

Previeni e accompagna o Regina del Cielo, anche le nostre più

Piccole azioni con la Tua ispirazione materna, affinchè ogni cosa sia pura

E accetta al momento del Sacrificio Santo e immacolato.

Rendici santi, o Madre buona; santi Come Gesù ci ha comandato,

come Il Tuo cuore ci chiede e ardentemente desidera.

Così sia.

Preghiera del mattino: Novena all’Angelo Custode, per la nostra Protezione.(8 giorno)

30 settembre 2019

Angelo mio custode, tu che ti sei degnato di prenderti cura di me, povero peccatore, ti prego, ravviva il mio spirito di viva fede, ferma speranza e infi-nita carità affinché pensi solo ad amare e a servire il mio Dio. 3 Angelo di Dio

Nobilissimo Principe della, Corte celeste che ti degnasti di prenderti cura della mia povera anima, difendila dalle insidie e dagli assalti del demonio perché non abbia mai ad offendere il mio Signore per l’avvenire. 3 Angelo di Dio

Pietosissimo custode dell’anima mia tu che tanto ti sei umiliato venendo dal cielo sulla terra per impiegare il tuo ministero a favore di un essere così misero come sono io, fa’ che io sia pienamente persuaso che niente posso senza il tuo potente aiuto e la grazia del mio Signore. 3 Angelo di Dio

PREGHIAMO Amabilissimo mio Custode che in questo mondo hai fatto tanto per la salvezza eterna della mia anima, ti supplico di essermi vicino quando mi troverò sul letto di morte, privo di tutti i sensi, immerso nelle angosce dell’agonia, e l’anima mia starà per separarsi dal corpo e per comparire davanti al suo Creatore. Difendila dai suoi nemici e conducila vincitrice con te a gode-re per sempre la gloria del Paradiso. Amen. 

ANGELO DI DIO

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. 

Questa preghiera è da ripetersi per nove giorni consecutivi.

Esame di Coscienza

30 settembre 2019

Penitenziale per i giovani in preparazione alla XXII Giornata Mondiale della Gioventù in San Pietro alla presenza di Benedetto XVI, Libreria Editrice Vaticana, 2007

Perdona Signore i nostri peccati di superbia: le azioni che cercano solo la lode e l’approvazione della gente, l’ambizione, la ricerca di potere e di notorietà.
Perdonaci per quando parliamo, diamo consigli, studiamo, lavoriamo, facciamo il bene solo in funzione di ciò che ne penseranno gli altri e per catturare la stima altrui.
Perdonaci per quando esibiamo con vanità la bellezza fisica e le qualità dateci da Dio.
Perdonaci per l’arroganza che nasce dalla superbia, per il desiderio di non dipendere da nessuno, e nemmeno da Dio, per il vittimismo con cui sappiamo darci sempre una giustificazione.
Rendici umili. L’umiltà è la virtù che elimina tutte le passioni perché in essa noi ci rendiamo disponibili ad essere aiutati da Dio.

Perdona Signore i nostri peccati di invidia: l’ostilità, l’odio, l’idea che il male altrui possa essere bene per noi.
Perdona l’egocentrismo che ci impedisce di desiderare il bene per gli altri e ci rende incapaci di amare, il malcontento e i contrasti generati dall’invidia. Liberaci dal rancore, dal tormento interiore, dall’insoddisfazione.
Perdonaci quando vediamo tutto in funzione di noi stessi, quando non sappiamo mettere un freno ai desideri, quando chiamiamo l’invidia “sana competitività”.
Perdona i cedimenti a una società che alimenta continuamente l’ambizione, l’avidità e la vuota curiosità.
Perdonaci quando desideriamo la roba d’altri e ci condanniamo all’infelicità.
Aiutaci a contrastare l’invidia con il dono quotidiano di noi stessi per i fratelli.

Perdona Signore i nostri peccati d’ira: i turbamenti del cuore, i sentimenti di avversione verso i fratelli quando sentiamo colpito il nostro io, l’animosità eccitata, l’aggressività del corpo, la sete di vendetta.
Perdonaci quando l’ira soffoca la libertà, ci rende schiavi di noi stessi, toglie la pace interiore ed esteriore.
Perdonaci la tentazione di “farla pagare” a chi ci ha umiliato, il piacere perverso del “far del male a qualcuno”, i giudizi taglienti e la gratuita durezza verso gli altri, le mille giustificazioni dell’ira.
Aiutaci a seguire la via suggerita dai padri: “il silenzio delle labbra pur nel turbamento del cuore”, dato che “La medicina perfetta… sarà quella di essere prima di tutto ben persuasi che non ci è consentito adirarci mai e in nessun modo”.

Perdona Signore i nostri peccati di accidia: il torpore, la pigrizia, l’abbattimento, la tristezza, la dipendenza e le crisi di astinenza da stimoli e piaceri esteriori che ci lasciano sempre tristi e vuoti.
Perdonaci per la noia che a volte proviamo nel pregare e che ci spinge a cercare distrazioni, o ci lascia soli a parlare con noi stessi.
Perdonaci quando l’accidia genera disgusto e noia per ogni attività sana e spirituale, per quando la stessa vita quotidiana si tinge di tristezza, svogliatezza, vittimismo e lagnanza.
Perdonaci per la vita senza scopo, il tempo perso e la fuga dall’impegno quotidiano.
Donaci il desiderio di reagire. Facci trovare una guida spirituale e fa’ che accettiamo la disciplina dell’obbedienza, unica via per non essere sballottati come un corpo inerte in balia delle passioni.

Perdonaci Signore per i peccati di avarizia: l’avidità, la brama di possedere, la fiducia smodata riposta nel denaro. Perdonaci se per avarizia lavoriamo di domenica, siamo disonesti, non diamo in elemosina, ci circondiamo di cose superflue.
Perdona le conseguenze terribili della fame di soldi: liti familiari, ansie e falsi timori, tradimenti, frodi, inganni, spergiuri, violenza e indurimento del cuore.
Perdonaci l’abitudine a essere insoddisfatti per ciò che abbiamo e bramosi di ciò che non ci è dato. Liberaci da lussi inutili, comodità e abitudini dispendiose.
Perdona le ingiustizie della società, le drammatiche disuguaglianze tra paesi ricchi e poveri, le guerre, i disumani sfruttamenti e l’inganno delle coscienze prodotto da un sistema di accumulo e consumo che fa di tutto per eccitare la brama di possesso.
Aiutaci a sottrarci all’influenza dei media e a fidarci di te, che rivesti i gigli del campo e non abbandoni gli uccelli del cielo.

Perdonaci Signore per i peccati di gola: il rapporto irrazionale con il cibo, i vizi del fumo, dell’alcool, delle droghe, la dipendenza che ci fa schiavi.
Perdonaci se scambiamo per la libera scelta ciò che è solo condizionamento dell’abitudine, delle mode, della pubblicità.
Perdonaci per la mente ottenebrata che si allontana anche dalla preghiera e dalle sane letture, per gli eccessi che ci rendono meno padroni di noi stessi e affievoliscono la capacità di autocontrollo.
Insegnaci la capacità dell’astinenza, che disintossica il corpo e la mente. Aiutaci a scoprire i piaceri sani della vita, per essere capaci di amare i fratelli con la libertà e la gioia con cui tu hai amato noi.

Perdonaci Signore per i peccati di lussuria, che ci fanno schiavi del sesso, e per il disordine morale che mette a rischio persone, famiglie e società.
Perdona il cedimento a immagini proposte ad arte, a voci allusive, alla pornografia in video e in rete. Perdonaci la debolezza di fronte a piaceri tanto intensi quanto effimeri.
Perdona la mentalità diffusa che si spaccia il disordine sessuale per conquista e fa credere che ogni istinto debba trovare immediata soddisfazione. Facci comprendere che non è libero chi non ha il controllo di se stesso, chi si riduce al doppio gioco e alla menzogna, chi perde l’integrità morale e la pace, chi si chiude in se stesso.
Perdona i danni gravi nella società: per il sesso si litiga, si minaccia, si uccide; la libidine alimenta uno stile di vita fatuo, degenera spesso nella prostituzione, nel ricatto, nella pedofilia…
Aiutaci a custodire la castità nel cuore e nella mente, e a non avere rapporti sessuali prima o fuori del matrimonio, a evitare deviazioni e stravaganze. Insegnaci modestia e dignità nel vestire, custodisci sguardi e fantasie.
Aiutaci a riscoprire la meraviglia della sessualità secondo Dio, nella cornice dell’amore coniugale, nell’atmosfera di famiglia e di tenerezza dove il sesso non è profanato e svenduto ma è sacra partecipazione al dono della vita.

Preghiera della Sera: Novena all’ Angelo Custode per la nostra Protezione (4, giorno)

26 settembre 2019

Angelo mio custode, tu che ti sei degnato di prenderti cura di me, povero peccatore, ti prego, ravviva il mio spirito di viva fede, ferma speranza e infi-nita carità affinché pensi solo ad amare e a servire il mio Dio. 3 Angelo di Dio

Nobilissimo Principe della, Corte celeste che ti degnasti di prenderti cura della mia povera anima, difendila dalle insidie e dagli assalti del demonio perché non abbia mai ad offendere il mio Signore per l’avvenire. 3 Angelo di Dio

Pietosissimo custode dell’anima mia tu che tanto ti sei umiliato venendo dal cielo sulla terra per impiegare il tuo ministero a favore di un essere così misero come sono io, fa’ che io sia pienamente persuaso che niente posso senza il tuo potente aiuto e la grazia del mio Signore. 3 Angelo di Dio

PREGHIAMO Amabilissimo mio Custode che in questo mondo hai fatto tanto per la salvezza eterna della mia anima, ti supplico di essermi vicino quando mi troverò sul letto di morte, privo di tutti i sensi, immerso nelle angosce dell’agonia, e l’anima mia starà per separarsi dal corpo e per comparire davanti al suo Creatore. Difendila dai suoi nemici e conducila vincitrice con te a gode-re per sempre la gloria del Paradiso. Amen. 

ANGELO DI DIO

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. 

Questa preghiera è da ripetersi per nove giorni consecutivi.

Preghiera del mattino: Novena all’Angelo Custode per la nostra protezione ( 1 giorno)

23 settembre 2019

Angelo mio custode, tu che ti sei degnato di prenderti cura di me, povero peccatore, ti prego, ravviva il mio spirito di viva fede, ferma speranza e infi-nita carità affinché pensi solo ad amare e a servire il mio Dio. 3 Angelo di Dio

Nobilissimo Principe della, Corte celeste che ti degnasti di prenderti cura della mia povera anima, difendila dalle insidie e dagli assalti del demonio perché non abbia mai ad offendere il mio Signore per l’avvenire. 3 Angelo di Dio

Pietosissimo custode dell’anima mia tu che tanto ti sei umiliato venendo dal cielo sulla terra per impiegare il tuo ministero a favore di un essere così misero come sono io, fa’ che io sia pienamente persuaso che niente posso senza il tuo potente aiuto e la grazia del mio Signore. 3 Angelo di Dio

PREGHIAMO Amabilissimo mio Custode che in questo mondo hai fatto tanto per la salvezza eter-na della mia anima, ti supplico di essermi vicino quando mi troverò sul letto di morte, privo di tutti i sensi, immerso nelle angosce dell’agonia, e l’anima mia starà per separarsi dal corpo e per comparire davanti al suo Creatore. Difendila dai suoi nemici e conducila vincitrice con te a gode-re per sempre la gloria del Paradiso. Amen. 

ANGELO DI DIO

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. 

Questa preghiera è da ripetersi per nove giorni consecutivi.

Preghiere Gesù e Maria

Preghiera del mattino:A Maria di Marina Guarino

20 settembre 2019

Maria,
ricolmata di grazia dall’Onnipotente
tu che gioisti al saluto di Gabriele
mostrando una fede pura
come quella di Abramo

tu che accogliesti la Parola
lasciandoti fecondare
dal fuoco d’amore dello Spirito
sei diventata la porta
che ha fatto entrare Dio nel mondo.

Ti preghiamo Madre
“faccendiera del Paradiso”
sii per questa umanità
grembo che si fa culla
così come fosti arca di tuo Figlio.

Vedi Madre
le nostre idrie sono vuote del vino bello
è finito pure l’olio nella lampada
il nostro sguardo s’è fatto orbo

Disorientati
prendici per mano
e parlaci della Parola
di cui ti sei nutrita
sicché anche io possa generarla
in una parentesi di eternità.

Che il lavoro diventi preghiera e la preghiera lavoro!

23 ottobre 2018

https://it.aleteia.org/2018/10/23/orazione-silenzio-metodo-apostolato/

Preghiera del Mattino: Tributo quotidiano alla madre di Dio/Domenica

7 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

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Liturgia della Beata Vergine del Rosario

7 ottobre 2018

7 OTTOBRE
BEATA VERGINE MARIA DEL ROSARIO
Memoria

MISSALE ROMANUM VETUS ORDO

LETTURE: Bar 4, 5-12.27-29; Sal 68; Lc 10,17-24

Nel medioevo, i vassalli usavano offrire ai loro sovrani delle corone di fiori in segno di sudditanza. I cristiani adottarono questa usanza in onore di Maria, offrendole la triplice «corona di rose» che ricorda la sua gioia, i suoi dolori, la sua gloria nel partecipare ai misteri della vita di Gesù suo figlio. Inizialmente questa festa si chiamò di «Santa Maria della vittoria» per celebrare la liberazione dei cristiani dagli attacchi dei Turchi, nella vittoria navale del 7 ottobre 1571 a Lepanto (Grecia). Poiché in quel giorno, a Roma, le Confraternite del Rosario celebravano una solenne processione, san Pio V attribuì la vittoria a «Maria aiuto dei Cristiani» e in quel giorno ne fece celebrare la festa nel 1572. Dopo le altre vittorie di Vienna (1683) e di Peterwaradino (1716), papa Clemente XI istituì la festa del Rosario nella prima domenica di ottobre. Ora, la memoria è intitolata «Beata Maria Vergine del Rosario».

Noi ci rivolgiamo a Maria, meditando e pregando, perché ci aiuti a partecipare ai misteri della vita, morte, risurrezione di Cristo. Sono i misteri che si attualizzano a nostra salvezza nella celebrazione eucaristica e noi chiediamo alla sua materna intercessione che si compiano in pienezza «nell’ora della nostra morte».

Bisogna meditare i misteri della salvezza

Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate
(Disc. «De aquaéductu»; Opera omnia, edit. Cisterc. 5 [1968] 282-283)
Il Santo che nascerà da te, sarà chiamato Figlio di Dio (cfr. Lc 1, 35), fonte della sapienza, Verbo del Padre nei cieli altissimi.
Il Verbo, o Vergine santa, si farà carne per mezzo tuo, e colui che dice: «Io sono nel Padre e il Padre è in me» (Gv 10, 38) dirà anche: «Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo» (Gv 16, 28).
Dunque «In principio era il Verbo», cioè già scaturiva la fonte, ma ancora unicamente in se stessa, perché al principio «Il Verbo era presso di Dio» (Gv 1, 1), abitava la sua luce inaccessibile. Poi il Signore cominciò a formulare un piano: Io nutro progetti di pace e non di sventura (cfr. Ger 29, 11). Ma il progetto di Dio rimaneva presso di lui e noi non eravamo in grado di conoscerlo. Infatti: Chi conosce il pensiero del Signore e chi gli può essere consigliere? (cfr. Rm 11, 24). E allora il pensiero di pace si calò nell’opera di pace: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14); venne ad abitare particolarmente nei nostri cuori per mezzo della fede. Divenne oggetto del nostro ricordo, del nostro pensiero e della nostra stessa immaginazione.
Se egli non fosse venuto in mezzo a noi, che idea si sarebbe potuto fare di Dio l’uomo, se non quella di un idolo, frutto di fantasia?
Sarebbe rimasto incomprensibile e inaccessibile, invisibile e del tutto inimmaginabile. Invece ha voluto essere compreso, ha voluto essere veduto, ha voluto essere immaginato. Dirai: Dove e quando si rende a noi visibile? Appunto nel presepio, in grembo alla Vergine, mentre predica sulla montagna, mentre passa la notte in preghiera, mentre pende sulla croce e illividisce nella morte, oppure mentre, libero tra i morti, comanda sull’inferno, o anche quando risorge il terzo giorno e mostra agli apostoli le trafitture dei chiodi, quali segni di vittoria, e, finalmente, mentre sale al cielo sotto i loro sguardi.
Non è forse cosa giusta, pia e santa meditare tutti questi misteri? Quando la mia mente li pensa, vi trova Dio, vi sente colui che in tutto e per tutto è il mio Dio. E’ dunque vera sapienza fermarsi su di essi in contemplazione. E’ da spiriti illuminati riandarvi per colmare il proprio cuore del dolce ricordo del Cristo.

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Preghiera per restare svegli

15 luglio 2018

 

O Signore,
che continuamente c’incitasti
a star svegli
a scrutare l’aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa’ che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa’ che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e – caso mai – dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

(Madeleine Delbrel)

 

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Quaresima, Sabato Terza Settimana di Quaresima

10 marzo 2018

La tua misericordia, Signore, non ha confini né limiti. 

Le azioni degli uomini, anche se apparentemente sembrano eccellenti, sono sempre limitate ed imperfette. Le distanze tra la grandezza di Dio e la piccolezza degli uomini sono sempre incolmabili. Ma la misericordia di Dio, anche quando si posa sul piccolo, non è mai limitata. Egli ricopre col tutto di se stesso la povertà dell’uomo. Dio, infatti, è indivisibile nella sua immensità. Anche la sua misericordia non è divisibile o frazionabile. Dio si dona totalmente. Il peccatore, nel sentirsi avvolto dalla divina misericordia, deve entrare nella convinzione della vastità ed immensità della divina misericordia. Deve, di conseguenza, stabilirsi totalmente nella misericordia nella condivisione piena dell’amore che redime. Nella sua vita Gesù manifesta la sua totale immedesimazione con l’uomo. Si fa pienamente solidale con l’uomo non soltanto condividendo la natura umana ma facendosi carico di tutte le debolezze dell’uomo. “Sul suo corpo portò il peso delle nostre colpe. Col suo sangue redense l’uomo dal peccato. Con la sua immolazione lo riconciliò con Dio”. È importante per ciascun cristiano imitare il comportamento di Gesù corrispondendo al suo amore. È importante imitare Gesù nel modo di vivere la piena solidarietà con tutti i fratelli. Essere misericordiosi significa sapersi fare carico, davanti a Dio, di tutte le debolezze dell’umanità. Il vero cristiano può diventare “conforme a Gesù” attraverso un chiaro impegno di lode e di amore a Dio per quanti non lo conoscono o non lo amano. 

Lavami, Signore, da ogni colpa e fa’ che col mio amore verso di te 

sappia intercedere presso di te che sei Dio di infinita misericordia. 

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano

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Videomessaggio del Papa con le intenzioni di preghiera

2 marzo 2018

 

 

Diffuso il videomessaggio del Papa con le intenzioni di preghiera per il mese di marzo dedicato alla formazione e al discernimento spirituale.

 

 

 

 

Il testo del videomessaggio del Papa

L’epoca in cui viviamo ci chiede di sviluppare una profonda capacità di discernere…

Discernere, tra tutte le voci, quale sia quella del Signore, quale sia la Sua voce che ci porta alla Resurrezione, alla Vita, e la voce che ci libera dal cadere nella “cultura della morte”.

Abbiamo bisogno di “leggere da dentro” ciò che il Signore ci chiede, per vivere nell’amore ed essere continuatori di questa sua missione d’amore.

Preghiamo insieme perché tutta la Chiesa riconosca l’urgenza della formazione al discernimento spirituale, sul piano personale e comunitario.

Quaresima. Sabato della Prima Settimana di Quaresima

24 febbraio 2018

Donami un cuore semplice e degli occhi puri, o Signore!

Quando una persona si chiude in se stessa e si nega agli altri dimostra di essere avara, invidiosa, gelosa e soprattutto piena di concupiscenza. Questo vizio è pari all’ingordigia propria di chi non è mai sazio del piacere, della comodità, del proprio benessere. La Sacra Scrittura ci mette in guardia da questo vizio quando ci fa riflettere sul particolare che Gesù non ci sottrae al mondo ma dice di guardarsi dai vizi della superbia degli occhi, della vanità della mente e della concupiscenza della carne. Per tendere alla conformità a Cristo Gesù bisogna opporsi alla “concupiscenza” della carne. La carne è impastata di materialità e facilmente si inchina verso tutti i piaceri ignorando l’esortazione paolina che invita ogni uomo a “ricercare e a gustare le cose di lassù non le cose di quaggiù”. L’uomo, sulla terra, è un pellegrino o un esule e non ha una stabile dimora. La sua patria è altra, quella dei cieli dove ci sarà la totale trasformazione dell’umano in divino perché, come dice l’apostolo Giovanni, “noi vedremo Dio così come egli è”. Mentre si è sulla terra bisognerebbe educarsi al distacco dalle cose materiali perché è da stolti attaccare il proprio cuore a tutto ciò che è relativo e passeggero. Nessuno può condannare il proprio corpo o la materia. Tutto quello che Dio ci ha dato è bello, buono ed amabile ma tutto deve occupare il suo posto e assolvere la missione stabilita dal Signore Dio, Creatore e Signore di ogni bontà. La concupiscenza, invece, sovverte l’ordine armonioso delle cose e snatura il loro stesso fine.

Ti offrirò, Signore, le mie mani innocenti ed il mio cuore puro
per poterti seguire dovunque tu vorrai condurmi.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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PAPA FRANCESCO ANGELUS 4 FEBBRAIO 2018

5 febbraio 2018

 

Papa Francesco all’Angelus, riferendosi al Vangelo di Marco che mette in risalto “il rapporto tra l’attività taumaturgica di Gesù e il risveglio della fede”, ha sottolineato che “la guarigione del corpo mira alla guarigione del cuore”. “Una volta liberati dalle strette del male e riacquistate le proprie forze in seguito all’intervento di Gesù” –  ha affermato Francesco – bisogna mettersi “al servizio del Signore”. “Gesù – ha aggiunto – non è venuto a portare la salvezza in un laboratorio; non fa la predica di laboratorio, staccato dalla gente: è in mezzo alla folla! In mezzo al popolo!”. E l’annuncio del Regno di Dio da parte di Gesù – ha spiegato – “ritrova il suo luogo più proprio nella strada”. “La strada come luogo del lieto annuncio del Vangelo – ha osservato il Papa – pone la missione della Chiesa sotto il segno dell’andare”, del movimento e mai della staticità.

 

 

 

 

In Italia si celebra la Giornata per la Vita

Ricordando che oggi si celebra in Italia la Giornata per la Vita, il Papa ha espresso infine “apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita, in particolare il Movimento per la Vita”. Salutando gli esponenti di queste realtà, “non tanto numerosi”, il Papa ha infine aggiunto:

E questo mi preoccupa; non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si fanno più armi, ogni giorno si fanno più leggi contro la vita, ogni giorno va avanti questa cultura dello scarto, di scartare quello che non serve, quello che molesta. Per favore preghiamo perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità.

Preghiera alla B.V. di Guadalupe, pronunciata il 23 Gennaio 1999 da Giovanni Paolo II nell’omelia della S. Messa per la Conclusione del Sinodo dei Vescovi per l’America

23 gennaio 2018

O Madre! Tu conosci le vie che seguirono i primi evangelizzatori del Nuovo Mondo, dalle isole Guanahani e La Española alle foreste dell’Amazzonia e alle vette andine, giungendo fino alla terra del Fuoco nel Sud e ai grandi laghi e alle montagne del Nord. Accompagna la Chiesa che svolge la sua opera nelle nazioni americane affinché sia sempre evangelizzatrice e rinnovi il suo spirito missionario. Incoraggia tutti coloro che dedicano la propria vita alla causa di Gesù e alla diffusione del suo Regno.

O dolce Signora del Tepeyac, Madre di Guadalupe! Ti presentiamo questa moltitudine incalcolabile di fedeli che pregano Dio in America. Tu che sei entrata nel loro cuore, visita e conforta i focolari domestici, le parrocchie e le Diocesi di tutto il Continente. Fa’ sì che le famiglie cristiane educhino in modo esemplare i propri figli nella fede della Chiesa e nell’amore del Vangelo, affinché siano un vivaio di vocazioni apostoliche. Volgi oggi il tuo sguardo verso i giovani e incoraggiali a camminare con Gesù Cristo.

O Signora e Madre d’America! Conferma la fede dei nostri fratelli e sorelle laici, affinché in tutti i campi della vita sociale, professionale, culturale e politica agiscano conformemente alla verità e alla legge nuova che Gesù ha portato all’umanità. Guarda propizia all’angustia di quanti soffrono per la fame, la solitudine, l’emarginazione o l’ignoranza. Facci riconoscere in essi i tuoi figli prediletti e infondici l’impeto della carità per aiutarli nei loro bisogni.

Vergine Santa di Guadalupe, Regina della Pace! Salva le nazioni e i popoli del Continente. Fa’ sì che tutti, governanti e cittadini, imparino a vivere nell’autentica libertà agendo secondo le esigenze della giustizia e il rispetto dei diritti umani, affinché la pace si consolidi definitivamente.

A te, Signora di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, tutto l’affetto, l’onore, la gloria e la lode costante dei tuoi figli e delle tue figlie d’America!

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Un pensiero nella notte al Signore

21 novembre 2017

Nasco con Te alla vita!

L’anima mia è affranta e malata

e Tu, Misericordia Infinita, la carezzi

con l’onda del tuo infinito amore,

e io, tua creatura, nasco con Te alla vita

e vengo, cerva assetata, alla sorgente di ogni delizia!

Vengo, perché Tu, mio Signore, mi chiami e mi attendi,

non mi permetti di fuggire lontana da Te,

perché la tua voce amorosa penetra nel mio cuore,

ne prende possesso e riscalda del tuo fuoco il gelo,

l’aridità, la freddezza, la tiepidezza di ogni intima fibra del mio essere!

Tu sei, Signore, ed io, con Te, e in Te sono la creatura nuova, che Tu chiami,

per rendermi forte e temprata,

perché la tua tenerezza la protegge,

la difende, la salva da ogni tempesta,

che l’umano vivere e convivere scatena in se stessa

e intorno al suo essere, piccola molecola,

nel mondo da Te voluto e creato!

Amen!

 

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Preghiera del giorno: Vieni in me

17 novembre 2017

Gesù,
togli ogni mio ostacolo. Vieni ed entra in me. Inonda di luce il mio spirito, la mia anima, la mia mente, il mio cuore.
Liberami da ogni male. Guariscimi da ogni malattia. Risanami da ogni ferita. Donami la vera pace e la vera libertà. Donami un cuore nuovo e un amore nuovo. Donami i beni spirituali ed eterni. Mostrami il tuo volto e il tuo sorriso. Riempimi del tuo Spirito e della tua gioia. Grazie, per tutto quello che stai facendo in me e farai per il mio bene.

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Un pensiero nella notte al Signore

22 ottobre 2017

 

Ho cercato Dio

 

Ho cercato Dio con la mia lampada così brillante che tutti me la invidiavano.

Ho cercato Dio negli altri.

Ho cercato Dio nelle piccolissime tane dei topi.

Ho cercato Dio nelle biblioteche.

Ho cercato Dio nelle università.

Ho cercato Dio col telescopio e con microscopio.

Finchè mi accorsi che avevo dimenticato quello che cercavo.

Allora, spegnendo la mia lampada, gettai le chiavi, e mi misi a piangere…

e subito, la Sua Luce fu in me… 

 

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22 Ottobre – San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła)

22 ottobre 2017

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO A DIO

PER IL DONO DI GIOVANNI PAOLO II

Ti ringrazio, Dio Padre,
per il dono di Giovanni Paolo II.
Il suo “Non abbiate paura: spalancate le porte a Cristo”
ha aperto il cuore di tanti uomini e donne,
abbattendo il muro della superbia,
della stoltezza e della menzogna,
che imprigiona la dignità dell’uomo.
E, come un’aurora, il suo ministero ha fatto sorgere
sulle strade dell’umanità
il sole della Verità che rende liberi.
Ti ringrazio, o Maria,
per il tuo figlio Giovanni Paolo II.
La sua fortezza e il suo coraggio, traboccanti d’amore,
sono stati un’eco del tuo “eccomi”.
Egli, facendosi “tutto tuo”,
si è fatto tutto di Dio:
riflesso luminoso del volto misericordioso del Padre,
trasparenza viva dell’amicizia di Gesù.
Grazie, caro Santo Padre,
per la testimonianza d’innamorato di Dio che ci hai donato:
il tuo esempio ci strappa dalle strettoie delle cose umane
per elevarci alle vette della libertà di Dio.

Fr. Stefano Vita FFB

Un pensiero nella notte al Signore

18 ottobre 2017

 

Voglio lodarti

Eric Pearlman

Voglio pregare come il falco
con le ali spiegate e il vento che mi tiene in braccio.
Voglio lodarti a capofitto nello spazio
e galleggiare come un pianeta nel suo angolo di universo.
Perché non mi basterà una vita,
non mi basteranno cento anni per esplorare ogni dono,
ogni immensità che hai deposto ai piedi del tempo
il giorno del mio natale.
Voglio lodarti come il delfino
che ricama le acque dell’oceano con traiettorie di allegria.
Benedici il Signore, anima mia,
e inventa canzoni e danze, e racconti per non scordare.
Voglio dirti grazie, immenso Dio,
perché mi circondi di bontà e misericordia
Non basterà tutto il male del mondo a farmi tacere.
Non basterà neppure la morte livida e il suo strascico di amarezza.
Voglio lodarti senza fine, mio Dio.
Voglio lodarti.

 

 

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Un pensiero nella notte al Signore

11 ottobre 2017

 

Padre, dammi Gesù

 

Padre,
dammi il dono più bello, più grande,
più prezioso che possiedi, Gesù.

Quando sono ammalato, dammi Gesù,
perché egli è la Salute.

Quando mi sento triste, dammi Gesù,
perché egli è la Gioia.

Quando mi sento debole, dammi Gesù,
perché egli è la Forza.

Quando mi sento solo, dammi Gesù,
perché egli è l’Amico.

Quando mi sento legato, dammi Gesù,
perché egli è la Libertà.

Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù,
perché egli è la Vittoria.

Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù,
perché egli è la Luce.

Quando mi sento peccatore, dammi Gesù,
perché egli è il Salvatore.

Quando ho bisogno d’amore, dammi Gesù,
perché egli è l’Amore.

Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù,
perché egli è il Pane di vita.

Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù,
perché egli è la Ricchezza infinita.

Padre,
a qualsiasi mia richiesta,
per qualsiasi mio bisogno,
rispondi con una sola parola,
la tua parola eterna : Gesù!

 

 

 

 

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Un pensiero nella notte al Signore

4 ottobre 2017

Preghiera “Absorbeat”

Rapisca, ti prego, o Signore,

l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia

da tutte le cose che sono sotto il cielo,

perché io muoia per amore dell’amor tuo,

come tu ti sei degnato morire

per amore dell’amor mio.

San Francesco

Preghiera del giorno: A una persona cara che non c’è più

10 settembre 2017

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Signore, tu mi hai tolto la persona che mi era tanto cara in questo mondo. Io l’amavo e speravo di godere per lungo tempo della sua presenza. Tu hai disposto diversamente e sia fatta la tua Volonta’. Il solo conforto che provo nella sua perdita e’ che tu l’hai ricevuta nel seno della tua Misericordia e ti degnerai un giorno di unirmi ad essa.

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Preghiera del mattino : A Maria Bambina

8 settembre 2017

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Ave, Maria Bambina, piccolina del Padre
Il tuo viso irradia la Grazia Divina di Dio
mentre la luna riflette il sole mentre dormi,
gli Angeli attorno alla tua culla cantano dolci melodie,
Aiutami a chiamarLo Padre e a rispettare i suoi comandamenti

Salve Maria Bambina, alba modesta dello Spirito Santo
la tua approvazione, un giorno, darai all’angelo che si inginocchierà al tuo fianco
mentre io vago come pecora smarrita lungo il percorso della vita
poni la tua piccolissima e delicata mano nella mia e conducimi alla dimora 

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Un pensiero nella notte al Signore

3 settembre 2017

Vieni Signore Gesù

Quando il nostro cuore si svuota della speranza e si riempie di scoraggiamento.
Quando il nostro cuore si svuota dell’amore e si riempie di rancore.
Quando il nostro cuore si svuota della luce e si riempie di incertezze sulle scelte da fare.
Quando il nostro cuore è stanco e affaticato per il peso della croce che portiamo.
Quando il nostro cuore si svuota della Grazia e si riempie del peccato.
Quando il nostro cuore non ti riconosce e non ti vede nella vita quotidiana, e si riempie di sfiducia.
Vieni Signore Gesù e riempi il nostro cuore di te!

 

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Un pensiero nella notte al Signore

24 agosto 2017

Il dono dell’Intelletto 

Pino Pellegrino, Il gigante invisibile, editrice ELLE DI CI

 

Vieni Spirito Santo,
raggiungimi con il dono dell'”Intelletto”.
Fammi capire che la cellulite non è un’onta;
che è meglio mettere in mostra il cervello che la pelle.
Fa’ che non confonda la statura con la levatura,
che non giudichi le persone dalla piega dei pantaloni.
Dammi “Intelletto” per ricordarmi che
l’apparire non è decisivo:
se bastasse l’apparire, la rosa dovrebbe
fare la minestra meglio del cavolo.
Ma, soprattutto, dammi “Intelletto” per ricordarmi
che quando tu prendi le misure di un uomo
metti il metro attorno al cuore,
non attorno alla vita.

 

 

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Un pensiero nella notte al Signore

15 agosto 2017

Signore, aiutaci a fidarci di te

don Angelo Saporiti

 

Signore, aiutaci a fidarci di te,
della tua Provvidenza.
Guardando a ciò che siamo e a ciò che abbiamo,
fa’ che ci sentiamo dei privilegiati,
appagati e pieni di gratitudine.

Fa’, o Signore,
che arriviamo a comprendere
che nel tuo amore c’è tutto ciò
di cui abbiamo bisogno per vivere
e per essere felici.

A noi, che desideriamo possedere sempre di più,
fa’ comprendere che il tuo amore
è la ricchezza più grande che possiamo avere
e che il sentirci amati da te
è il tesoro più prezioso che possiamo desiderare.

Donaci di capire che
non serve essere invidiosi di chi ha più di noi,
non serve essere tristi
se agli altri le cose vanno meglio che a noi.

Se noi abbiamo te,
se tu sei con noi,
noi abbiamo tutto.
Ma veramente tutto!
E questo ci deve bastare e… avanzare,
perché, tu, Signore,
sei il massimo che noi possiamo avere!

Tu sei il nostro bisogno appagato,
il nostro cuore riposato,
il nostro sogno realizzato.

 

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Un pensiero nella notte al Signore

14 agosto 2017

Preghiamo il Signore perché si faccia presente nella nostra vita e ci aiuti a riconoscerlo negli avvenimenti che animano la nostra quotidianità. 

Signore Gesù, vieni accanto a noi

(Tonino Lasconi, Paoline.it)

Signore Gesù,
vieni accanto a noi!
Come un pastore buono,
prendici in braccio e consolaci.
Parla al nostro cuore,
e scaccia da noi la paura
di camminare sulle tue strade.

Aiutaci a non trattenere per noi
i doni della tua bontà,
ma a trafficarli generosamente,
per colmare i vuoti dell’indifferenza
ed eliminare gli inciampi dell’egoismo.

Signore Gesù,
aiutaci a vivere
nella santità della condotta
e nelle preghiere,
affinché la misericordia e la verità,
la giustizia e la pace si incontrino
anche nella nostra vita.

 

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Un pensiero nella notte al Signore

12 agosto 2017

O Signore, sei tu la nostra vera ricchezza e la nostra eterna felicità. Donaci di portare volentieri ogni giorno la nostra croce, per condividere insieme a te la gloria del cielo. 

Gesù bussa al tuo cuore  

Vito Mangia

Forse siamo tutti un po’ come Giovanni Battista in carcere: quando sorgono i dubbi, le ansie, abbiamo bisogno di conferme.

Noi facciamo il nostro dovere: lavoriamo, studiamo, intratteniamo relazioni, diamo qualcosa di noi stessi agli altri; poi sentiamo bisogno di qualcos’altro, qualcosa di cui non sappiamo dire il nome…

Sarà troppo, sarà esagerato pensare che quel “qualcosa”, quel “qualcuno” è Dio? Si tratta di un’esigenza profonda, intima, viscerale.

Quando non capiamo cosa sia, riempiamo, copriamo, quasi annebbiamo questa esigenza.

La “imbottiamo” – per tenerla buona e al suo posto – e la ricopriamo di cose da fare. A volte la riconosciamo, questa benedetta esigenza di Dio, ma è troppo impegnativo seguire le sue indicazioni.

Meglio rimandare a domani, alla prossima settimana, o meglio: alla prossima adorazione, al prossimo ritiro, al prossimo incontro associativo e di gruppo, al prossimo rosario, alla prossima condivisione spirituale, alla prossima confessione, al prossimo silenzio. Cioè lontano, dopo, mai.

In fondo il “poi” è o non è – nei proverbi e nella realtà – parente del “mai”? È la nostra natura, siamo fatti così…

Signore, ci devi proprio capire, noi abbiamo bisogno di segni, di essere scossi, di vederti… sennò non ti seguiamo.

“Hai capito, Signore?”, diciamo dentro di noi. E il Signore non capisce. Fa il testardo lui.

Noi gli chiediamo se ne vale davvero la pena e lui risponde a modo suo. Arriva, passa, bussa al cuore, continua a camminare.

A volte ci destiamo, facciamo in tempo ad alzarci dalle comode poltrone dei nostri interessi, a spoltrirci dai comodi divani dei nostri divertimenti e narcisismi; a volte facciamo in tempo ad affacciarci dalla finestra del nostro cuore e lo vediamo. Lui, Gesù, che ci passa accanto ed opera prodigi: alcuni vedono con occhi diversi la realtà, altri sentono finalmente la sua Parola, i poveri in spirito si dicono beati, chi si dimenava negli stagni fangosi del peccato trova il coraggio e la forza di rialzarsi, di ripulirsi, di andare oltre.

A volte ci viene la tentazione di andare alla porta, spalancarla, uscire per strada e gridare: “Aspetta, Gesù, aspettami! Faccio ancora in tempo a seguirti?”.

E lui si volta da lontano, guarda con tenerezza infinita dentro i nostri occhi. E si ferma.

 

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Un pensiero nella notte al Signore

10 agosto 2017

Chi vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso, 
prenda la sua croce e mi segua, dice il Signore.

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Nel deserto  

Dio, tu mi conduci nel deserto,
dove la vita è difficile,
dove domina il dubbio,
dove regna l’oscurità, dove manchi Tu.
Il deserto è un passaggio per chi Ti ha scelto,
un passaggio per chi Ti ama,
un passaggio necessario alla vita,
un passaggio che mette alla prova.
Tu mi dai la prova
ma anche la forza di superarla,
mi dai il deserto
ma anche la forza di proseguire.
Ho paura del deserto,
ho paura di mancare,
ho paura di abbandonarti.
E’ facile sentirti nella gioia,
è semplice scoprirti nella natura,
è difficile amarti nel deserto.
Nella notte del dolore,
nell’oscurità del dubbio,
nel deserto della vita non farmi dubitare di Te.
Non Ti chiedo di liberarmi dal deserto,
ma aiutami a comunicare con Te,
non Ti prego di togliermi il deserto,
ma fammi camminare verso di Te.

Preghiera del giorno: Maria, regina del mio cuore

27 giugno 2017

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Maria, regina del mio cuore, contemplo la tua vita nel Vangelo, ti vedo come me, mortale e sofferente: è dolce essere tua figlia. Voglio seguirti sempre, Madre cara, e giorno per giorno vivere con te. Vergine santa, quando ti contemplo mi immergo rapita nel tuo cuore, e scopro gli abissi dell’amore. Il tuo materno sguardo mi libera da tutti i miei timori, a piangere mi insegnare a gioire.

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Preghiera del mattino: O Immacolata di San Massimiliano Kolbe

27 aprile 2017

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O Immacolata

Regina del cielo e della terra,

io so di non essere degno

di avvicinarmi  a te,

di cadere in ginocchio

dinanzi a te con la faccia a terra,

ma poiché ti amo tanto,

oso supplicarti di essere tanto buona

da volermi dire chi sei tu.

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Preghiera del giorno: Risurrezione di Papa Paolo VI

18 aprile 2017

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Tu, Gesù, con la risurrezione
hai compiuto l’espiazione del peccato;
ti acclamiamo nostro Redentore.
Tu, Gesù, con la risurrezione
hai vinto la morte;
ti cantiamo gli inni della vittoria:
sei il nostro Salvatore.

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