Archive for the ‘Preghiere’ Category

Preghiera della Sera: Novena della Madonna delle Spine ( Nono giorno)

31 marzo 2018

O Maria, “in cielo glorificata ormai nel corpo e nell’anima, brilla sempre innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore” (LG 68).

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera nel giorno del Silenzio

31 marzo 2018

 

Mio caro Gesù ! Io ti invoco,  affinché per il tuo cuore trafitto da spada, dal quale sgorgarono il sangue e l’ acqua, simbolo del sacramento del Battesimo e dell’Eucaristia , per la Chiesa , tua Sposa, nascente dal tuo fianco; come nacque la prima donna Eva dal costato del suo primo Adamo: Di convertire il mio cuore di pietra in un cuore di carne .

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Preghiera della Sera : Novena alla Madonna delle Spine ( Ottavo giorno)

29 marzo 2018

Tu, o Madre, “assunta in cielo non hai deposto la tua funzione di salvezza, ma con la tua molteplice intercessione continui ad ottenerci le grazie della salvezza eterna” (LG 62).
La tua “materna carità” si prenda cura dei fratelli del Figlio tuo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti alla patria beata” (LG 62).

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Settimo giorno)

21 marzo 2018

Tu, o Madre, che “cooperasti in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale nelle anime” (LG 61), accendi in noi un amore sincero e un vivo attaccamento alla volontà di Dio.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima. Mercoledi, Quinta Settimana di Quaresima

21 marzo 2018

Amo la tua Chiesa, Signore, che è il tuo unico corpo vivo.

Una promessa certa di Gesù, fatta a tutta l’umanità da lui redenta, è che un giorno ci sarà un solo ovile sotto un solo pastore e che saranno distrutte tutte le divisioni. Non sappiamo quanto tempo durerà il processo di trasformazione ma non possiamo dubitare della promessa del Signore. Intanto il primo muro di separazione è stato abbattuto da lui stesso. Soltanto lui, in quanto Dio, poteva abbatterlo. Tra cielo e terra non ci sono più distanze. La terra è cielo e il cielo è terra. Egli, il Figlio di Dio, è diventato Uomo rimanendo sempre Dio. In lui è avvenuta l’unità indistruttibile. Non ci sarà più un giorno in cui l’uomo potrà dire che il cielo è chiuso sulla sua testa. L’uomo potrà anche non guardare il cielo, ma il cielo non potrà mai smettere di guardare la terra. “Nulla potrà nuocere ai figli di Dio”. Gesù, con la sua opera, ha anche abbattuto il muro della divisione tra gli uomini. Tutti gli uomini sono un solo corpo. Nel giorno di Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo, si ebbe la visione reale della nuova umanità. Uomini di tutti i popoli erano presenti. Ascoltarono, videro, si ritrovarono tutti insieme nel nome di Gesù. L’opera di Gesù si è estesa su ogni singola persona. Tra lui e l’uomo, dal più piccolo al più grande, c’è unità piena. È suo desiderio che tutti gli uomini siano “consumati nell’unità”, con Dio Santissima Trinità. Quando si parla di Dio si dice che le tre persone sono tutte una unità nella Trinità. Anche degli uomini, di tutti i continenti e di tutte le epoche, si deve voler dire che sono tutti “conformi”, perché “consumati nell’Unità della Trinità”.
Anche se il mio corpo è debole e fragile,
io sono certo che tu mi hai voluto associare a te come tu sei associato al Padre tuo.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)
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Preghiera della Sera : Novena alla Madonna delle Spine (Sesto giorno)

19 marzo 2018


O Madre, Tu che sei stata “assunta al cielo in anima e corpo, e dal Signore esaltata quale Regina dell’universo” (LG 59), ottieni a noi, tuoi figli, di giungere al porto sicuro della salvezza.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Lunedi Quinta Settimana di Quaresima

19 marzo 2018

Tu Signore sei venuto a portare la pace nei nostri cuori.
Il cuore dell’uomo spesso vive in aperto conflitto. “Vedo il bene e lo approvo, poi faccio il male” diceva un grande poeta. L’apostolo Paolo parla di un conflitto interiore tra la legge dello spirito e quella della carne. Tutti gli uomini passano attraverso queste fasi di contraddizioni interne. Vogliamo il bene a tutti i costi ma spesso, inesorabilmente e quasi fatalmente, compiamo il male. La stessa lotta interiore diventa causa di lotta esteriore e i conflitti del nostro animo diventano causa di conflitti con quanti vivono con noi. Non c’è pace tra gli uomini. Dovunque ci sono guerre: odi, dispetti, rivalità, ingiustizie, critiche, maldicenze. E noi stessi o ne siamo vittime o ne siamo i promotori. Soltanto Gesù può darci la pace. Questo non è un bene esteriore ma un bene interiore. Non si ha la pace quando tacciono le armi, ma quando il cuore è in pace. Pace, è concordia, armonia, benevolenza, bontà, comprensione, solidarietà, condivisione con tutti. Quando diciamo che Gesù ha conciliato le cose del cielo con quelle della terra vogliamo dire che il divino Maestro effettivamente ha messo in noi la capacità piena di vivere sulla terra in prospettiva e in dimensione di cielo. Le guerre, le contese, le divisioni cessano col cessare dei sentimenti negativi che producono la morte nel cuore. “Solo in Dio riposa l’anima mia”, afferma il Salmista, perché soltanto lui è il mio rifugio stabile e il “suo amore per noi è forte” (Sal 117). Un vero cristiano deve diventare operatore di pace stabilendosi nella pace che è Cristo Gesù.

Toglierò, Signore, dal mio spirito tutti i sentimenti di
conflittualità ed antipatia che mi corrodono il cuore e la mente.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)
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Meditazione del giorno. Mese di Marzo, Lunedi 19/03/18: San Giuseppe

19 marzo 2018

1. Sua grandezza. Fu scelto fra tutti i Santi per essere capo della Sacra Famiglia, ed aver obbedienti, ai suoi cenni. Gesù e Maria! Fu il più privilegiato fra tutti i Santi, perché poté, per circa trent’anni, vedere, udire, amare ed’ essere amato da Gesù che con lui abitava. Egli superò in grandezza gli Angeli stessi, che, sebbene ministri di Dio, non udirono mai da Gesù, come udì Giuseppe, dirsi Padre… Non mai un Angelo osò dire a Gesù ; Tu, mio figlio…

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Quinto giorno)

16 marzo 2018

Tu, o Maria, non senza triboli e spine, di cui vediamo il tuo cuore circonfuso e trafitto, “avanzasti nella peregrinazione della fede e serbasti fedelmente la tua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, te ne stesti (Gv 19,25) soffrendo profondamente col tuo Unigenito e associandoti con animo materno al sacrificio di lui” (LG 58). Ottieni anche a noi, o Madonna delle Spine, di saper soffrire ed offrire, perché la nostra sofferenza è il sale che spesso condisce il nostro vivere quotidiano.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Venerdi Quarta Settimana di Quaresima

16 marzo 2018

Potete bere il calice che io berrò?

Egli fu l’Uomo che andò a cercare la perla perduta.
Il racconto della perla perduta raccontato da Gesù si addice bene all’umanità. La perla è Dio, somma preziosità nella vita dell’uomo. Bene insopprimibile e indispensabile. Perdere Dio significa andare smarriti e naufraghi nel cammino di tutta l’esistenza. Non si può vivere senza di lui ed ogni cosa perde il suo valore. Chi avesse perduto o trascurato Dio nella propria esistenza deve subito mettersi alla ricerca se non vuole consumare nell’ignominia i suoi giorni. Ma a differenza dei racconti evangelici le parti si invertono. L’uomo che ha perduto la perla preziosa sembra che rimanga indifferente. È come se fosse contento della banalità e della ignavia della sua vita. Diventa insensibile a Dio! Nella storia di Gesù si può leggere un capovolgimento di situazioni. È Gesù, la vera perla dell’esistenza, che invece si mette alla ricerca di chi l’ha perduto. La Scrittura ci parla di lui che, buon pastore, lascia le novantanove pecore al sicuro e si mette in cerca della pecora perduta. La Scrittura ci parla del Padre che, fin dal primo momento in cui il figlio si è allontanato dalla casa, si pone in attesa del suo ritorno e. al ritorno, fa festa. Dio fa festa per la pecora ritrovata, per il figlio riavuto, per colui che si converte e ritorna a casa. All’uomo che ha sciupato tutti i beni viene riconsegnata la perla preziosa dell’amicizia e dell’amore di Dio. Dio fa festa. Non fa festa per sé. Fa festa per l’uomo. Una festa straordinaria: viene sacrificato l’Agnello, il vero Figlio di Dio. L’unica soluzione giusta è quella del mettersi subito alla ricerca del Figlio venuto a casa nostra e che abbiamo dimenticato. ignorato, trascurato e lasciato al di fuori della nostra esistenza.

Mi alzerò, oggi, e mi allontanerò da tutti i miei compromessi
per venire a ricercare solo Te, Gesù, mio Dio.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Quarto giorno)

15 marzo 2018

Noi, o Maria, giustamente ti chiamiamo “tutta santa e immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura” (LG 56). Ottienici, o Madre, la grazia della misericordia e del perdono di Dio, perché in noi dimori sempre “lo Spirito vivo e la vivezza dello Spirito”.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera della sera: Novena alla Madonna delle Spine (Terzo giorno)

14 marzo 2018

Tu, o Maria, “primeggi tra gli umili ed i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da Lui la salvezza” (LG 55). Fa’ che sia sempre forte in noi, umili e poveri, la speranza della liberazione che Gesù ha operato per noi.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Mercoledi Quarta Settimana di Quaresima

14 marzo 2018

Voglio passare la mia vita ad acclamarti, mio Signore.

Egli fu l’Uomo che rifiutò la corona di Re.
Chi voleva acclamarlo re aveva, purtroppo, segreti interessi. Dopo aver visto la potenza dei suoi miracoli, dopo avere ascoltato le sagge parole che sapeva dire, dopo aver costatato che si era messo contro la classe dirigente ipocrita, dopo aver capito che insegnava una nuova legge, la folla voleva acclamarlo re. Giustamente egli si oppose e scappò via. Non poteva prestarsi all’inganno e non doveva assecondare le sciocche pretese di gente che, invece, non aveva capito né accettato il suo messaggio. E, difatti, lo avevano abbandonato quando aveva parlato della sua missione ed aveva indicato le nuove misure da seguire. “Questo linguaggio è duro”, gli dissero. Anche quando lo condussero davanti ai tribunali, nessuno gli fu favorevole e tutti vollero la sua condanna. Egli non aveva bisogno di una investitura regale da parte degli uomini lui, l’Unto di Dio, il Cristo di Dio, Colui che Dio aveva posto come principio e fine, origine, causa, salvezza dell’universo intero. Ma il dramma storico di Cristo continua ancora. Ancora oggi egli non è il re acclamato dagli uomini perché gli uomini non riconoscono la sua regalità sovrana, quella regalità che deve occupare i cuori e le menti di tutti gli uomini. Ed io? E tu? Cosa facciamo di quest’Uomo che non volle essere nominato re? Non dovremmo insieme deciderci a farlo regnare pienamente nella nostra vita?
Venga il tuo regno, o mio Cristo, Consacrato dal Padre, compiacenza del Padre.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima: Martedi Quarta Settimana di Quaresima

13 marzo 2018

Mi piace il tuo dinamismo, Signore e per questo voglio imitarti.
Egli è l’Uomo che andava di città in città.
Non aveva una stabile dimora l’Uomo Dio, venuto dal cielo e nato dalla Vergine Maria. Fin dalla sua nascita il suo fu un continuo pellegrinare. Nazaret, Betlemme, Egitto, Nazaret e poi, di città in città, “perché ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore” (Gv 10, 16). Possiamo dire che il suo andare di città in città, di casa in casa non si è mai esaurito. Egli, infatti, è colui che passa sempre e chiama sempre ed invita sempre tutti ad andare nella sua vigna. Poi manda alcuni come pastori, altri come profeti. A tutti affida un compito ed una missione. Egli non si è mai fossilizzato in una mentalità o in una consuetudine. Non si è fermato in un Paese né ha posto la sua tenda in una località. Egli va continuamente dove vive l’uomo. Ogni uomo è sua patria e sua casa. Ogni uomo è parte di quel gregge che egli conduce ai pascoli ubertosi. Egli precede tutti. È disposto a dare la sua vita per le sue pecore. È straordinario questo continuo “andare di Dio”. Non è statico, ma dinamico. Non è legato ad un popolo o ad una tradizione o ad un partito. Si fa trovare da tutti, aspetta tutti, va incontro a tutti. Come un giorno andò in casa di Simone il lebbroso, o in casa di Pietro, o in casa di Marta e Maria o come si mise a disposizione di Nicodemo, quand’era notte, o aspettò, sotto il sole rovente, la Samaritana. Egli ci insegna l’apertura e la sollecitudine verso tutti i nostri fratelli ovunque vivano.
E se verrò da Te e busserò alla tua porta, non lasciarmi solo, Signore, perché non ho altri che te.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine, Primo giorno

12 marzo 2018

O Maria, Tu che, “all’annuncio dell’Angelo accogliesti nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portasti la vita al mondo” (LG 53), aiutaci ad accogliere sempre nel nostro cuore la buona semente della parola di Dio.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima: Lunedi della Quarta Settimana di Quaresima

12 marzo 2018

Voglio imitare Te, Gesù, nel tuo stile di vita.
Tu sei l’Uomo che non avevi dove posare il capo.
Fu questa la presentazione che Gesù faceva a chi gli chiedeva di essere suo discepolo. La sentiamo rivolta anche a noi, se vogliamo diventare pienamente suoi discepoli. Che cosa significa questa affermazione e che cosa comporta nella nostra vita? Non vogliamo dare alla frase di Gesù un valore restrittivo. Gesù non si lamenta della estrema povertà nella quale vive. Egli afferma che, effettivamente, non ha dove posare il capo, cioè che non ha in chi riporre la sua fiducia. Durante la cena dell’ultima Pasqua l’apostolo Giovanni poté posare il suo capo sul petto di Gesù. In lui riponeva, giustamente, tutta la sua fiducia. Per chi si incammina sulla via della “conformità” questa norma diventa essenziale. Soltanto Dio può dare conforto, riposo, pace a chiunque spera in lui. Non bisogna avere null’altro su cui posare il capo se non sul cuore di Dio. Bisogna sapersi abbandonare in lui, vivere nella piena fedeltà ai suoi voleri, essere certi del suo amore sempre fedele. Chi ripone la sua fiducia in ciò che è passeggero e transitorio, anche se apparentemente vistoso e grande, rimarrà sempre deluso, alla pari di chi costruisce la sua casa sulla sabbia. Il Salmista (Sal 116, 8) afferma che ogni uomo è bugiardo e che solo in Dio, non nell’uomo (Sal 118, 8), si deve riporre ogni fiducia. Stando all’insegnamento del Salmista bisogna vivere come coloro che trovano riparo, rifugio e sicurezza solo sotto la protezione di Dio (Sal 16, 8).

Voglio vivere, oggi e sempre, nel pieno abbandono nelle tue mani, Signore.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima, Domenica Quarta Settimana di Quaresima

11 marzo 2018

Voglio venire da Te, Gesù, per essere come tu sei.
Tu sei l’Uomo che ha dato la precedenza assoluta alla preghiera.
Si legge nei Vangeli che Gesù passava le sue notti in preghiera. E non solo! L’immagine di Gesù orante ed in colloquio col Padre suo risalta continuamente nei testi sacri. Egli non faceva mai nulla senza innalzare il suo sguardo al cielo e chiedere l’assenso del Padre suo. Prima della chiamata dei discepoli e prima della sua Passione si vede Gesù assorto in particolare preghiera. Attratti dal suo esempio un giorno gli apostoli lo pregarono di insegnare loro a pregare. E Gesù insegnò la particolare forma di preghiera che è di piena conformità al Padre. Le scuole religiose del tempo di Gesù, insegnavano altre forme di preghiera. Giovanni il Battista, ad esempio, insegnava la preghiera di conversione e di penitenza. Molti erano coloro che si facevano battezzare da lui entrando nella dimensione di vita nuova che consisteva nel cambiare mentalità: abbassare e colmare le asprezze e le tortuosità. La preghiera vissuta, praticata ed insegnata da Gesù è preghiera di intimità col Padre. Per la prima volta, infatti, l’uomo viene autorizzato da Gesù stesso, a chiamare Dio col nome di Padre. La intimità col Padre poi si svolge nella richiesta che tutto l’universo, cielo e terra, angeli e uomini, attuino la sua volontà. Alla sfera dell’autentica intimità divina appartiene la preghiera che è assimilazione del clima di amore che si trova in Dio. Dobbiamo essere uomini che danno alla preghiera la precedenza assoluta. Dobbiamo imparare ad attendere alla preghiera durante tutta la vita. Non si potrà mai giungere alla “conformità” con Gesù se non si entra nel suo clima di vita.
Accogli, Signore, la mia supplica di figlio che osa chiamarti Padre.
Donami un autentico cuore di figlio.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima, Venerdi Terza Settimana di Quaresima

9 marzo 2018

Canterò in eterno le meraviglie del tuo amore.
Il mistero di Dio, del suo grande amore, e il mistero della vita di Gesù, della sua infinita misericordia, non trovano in noi adeguate espressioni di lode, di ammirazione, di gratitudine. Si sa che il peccato, qualsiasi peccato, è una disobbedienza alla legge di Dio ed una ribellione contro la sua volontà. Un’azione, infatti, è riprovevole solo se è difforme dall’armonia che Dio vuole nel suo infinito piano di amore. Egli solo, comunque, può giudicare la gravità del peccato, le conseguenze che ricadono su colui che l’ha commesso. Ci stupisce la infinita misericordia di Dio che ha mandato il suo Figlio per liberare l’uomo dal peccato. Ci stupisce il grande amore del Figlio venuto per cercare il peccatore (Le 5, 32) che afferma: “Si farà più festa in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza” (Le 15, 7). È bene evidente che la misericordia di Gesù e l’amore del Padre non sono doni ciechi che vanno a posarsi su spiriti refrattari. La misericordia, infatti, ricade sempre su coloro che, benché peccatori, si convertono a Dio e ristabiliscono rapporti di amore con lui e di sottomissione alla sua legge. Gesù è venuto a chiamare i peccatori a conversione. La conversione vera significa cambiamento di rotta. È come ritornare sulla via che deve portare alla “conformità”. Sta scritto anche che non bisogna approfittare della misericordia del Signore. “Ho paura del Signore che passa e non mi trova preparato al suo incontro”.
Oggi, Signore, verrò da te e invocherò il tuo amore misericordioso. Riammettimi nel tuo regno.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima: Mercoledi Terza Settimana di Quaresima

7 marzo 2018

Vieni in aiuto alla mia infermità, Signore.
La storia del paralitico che giace da molti anni sul bordo della piscina aspettando di poter scendere nell’acqua al momento opportuno è la storia di ogni uomo. Un po’ tutti siamo ciechi o paralitici o sordi o muti. Un po’ tutti possiamo rapportarci all’uomo dalla mano rattrappita o all’idropico. La malattia o il limite appartengono alla nostra condizione umana. Gesù è il medico che sana e guarisce tutti. Gesù è il Dio che viene in aiuto della nostra debolezza. Gesù è colui che ha realizzato quanto le antiche scritture avevano previsto quando avevano parlato del pastore che porta gli agnellini sul petto e le pecore madri sulle spalle. Infinita ed indescrivibile è la sua bontà. Egli è compassionevole e misericordioso, lento all’ira e pieno di bontà, non lascia mai andare a mani vuote chi si avvicina a lui, supplicandolo e abbandonandosi alla sua volontà. Dal suo comportamento dobbiamo apprendere che, per essere “conformi” a lui, dobbiamo fare nostri i suoi paradigmi di bontà. Dobbiamo aprirci a soccorrere quanti appaiono ai nostri occhi, e nella storia del mondo, come bisognosi di aiuto. Di poveri, come diceva Gesù, ce ne sono tanti nel mondo. Non dobbiamo mai smettere di interessarci di loro. E’ importante che nel povero, nell’ammalato, nell’indigente, noi sappiamo vedere Gesù ed impariamo a chinarci su tutti con la sua bontà. Non basta infatti dividere il proprio pane con l’affamato o il proprio abito con chi è nudo. Bisogna sapere condividere la propria condizione umana con l’altro come Gesù ha condiviso la sua natura divina con noi e ci ha arricchiti col dono di sé.
Il vero amore sta nel fare propria la povertà altrui
senza mai condannare o accusare chi avesse sbagliato.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera : Supplica alla Madonna delle Lacrime

6 marzo 2018

Madonna delle lacrime,
abbiamo bisogno di Te:
della luce che si irradia dai Tuoi occhi,
del conforto che emana dal Tuo cuore,
della Pace di cui sei Regina.
Fiduciosi ti affidiamo le nostre necessità:
i nostri dolori perchè Tu li lenisca,
i nostri corpi perchè Tu li guarisca,
i nostri cuori perchè Tu li converta,
le nostre anime perchè Tu le guidi a salvezza.

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Quaresima. Martedi Terza Settimana di Quaresima

6 marzo 2018

Nobile, straordinario, insuperabile sei Tu quando ami.

Meditando i Vangeli si arriva alla conoscenza del Gesù storico. Potrebbe anche sembrare una figura mitica per la grandezza delle opere da lui compiute. Egli non si pose contro le usanze umane mosso da desiderio di primeggiare o di distinguersi per vanagloria. Era diverso dagli altri. Ancora oggi continua ad insegnarci un modo diverso di agire, di pensare, di giudicare, di vivere. Incantevole, per esempio, è il suo comportamento con la donna colta in adulterio. La legge, quella degli uomini costruita anche su pseudo convinzioni religiose, prescriveva la condanna alla lapidazione. Gli accusatori non se ne facevano uno scrupolo anche perché volevano osservare il comportamento di quel profeta che parlava ed agiva in maniera diversa. Volevano trovare capi d’accusa contro di lui. Gesù, con dignità e forza, si chinò per terra ed esortò chiunque non avesse peccato a scagliare la prima pietra. La domanda che ci facciamo oggi non è sulla ipocrisia degli accusatori o sulla bontà di Gesù. La domanda la rivolgiamo a noi stessi. Qualcuno crede di appartenere alla categoria degli impeccabili? Chi può dirsi giusto davanti a Dio? Chi può proclamarsi innocente? Chi non ha da arrossire per le sue manchevolezze? Il Signore Gesù non è venuto per condannare. Egli è salvezza universale. Tutti egli perdona, salva, redime. Si china per terra, tocca la nostra debolezza estrema e poi ci ripete: “Io non ti condanno. Ma va’ e non peccare più”. Chiunque vuole amare come egli ha amato deve imparare a perdonare sempre e tutti.
Sei entrato nella mia vita, Signore Gesù, col tuo amore. Fa’ che io entri nella tua, col mio amore.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Lacrime ( Nono giorno)

5 marzo 2018

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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Quaresima, Lunedi Terza Settimana di Quaresima

5 marzo 2018

Insegnami, Signore, la tua amorevolezza di cuore.

La dignità di una persona si può giudicare dal suo modo di comportarsi con gli inferiori. C’è sempre una buona dose di interessi che interagiscono nella vita degli uomini. Si cercano i primi posti, si ambiscono le cariche onorifiche, si aspira alle grandi ricompense. Non si vuole perdere tempo a trattare con gli inferiori e si cerca in tutti i modi di farsi alleati i potenti. Totalmente diverso è l’insegnamento ed il comportamento di Gesù. Ha insegnato ad occupare gli ultimi posti quando si è invitati a mensa. Ha insegnato che non bisogna riservare i primi posti a quelli che sono vestiti con abiti di lusso. Gesù è sempre diverso da tutti gli altri uomini. È l’Uomo contro corrente o, meglio, contro i gusti ricorrenti nel cuore di tutti. È l’Uomo dalle dimensioni e dalle visioni diverse da tutti i calcoli umani. Nelle sue espressioni ritorna l’invito: “Venite a me voi tutti che siete stanchi ed affaticati ed io vi ristorerò”. Nei Salmi si legge: “Getta i tuoi motivi di preoccupazione in Dio, ed egli ti consolerà”. Non siamo favorevoli ad una religiosità impregnata di sentimentalismo. Non ci piace il pietismo. Ci stiamo avvicinando a Gesù nel desiderio di tendere alla configurazione a lui e raggiungere quella delicatezza di cuore che deve essere usata soprattutto con gli sprovveduti, i miserabili, gli abietti, gli ultimi della società. Ci piace guardare la sua delicatezza verso i “piccoli”: “Lasciate che i piccoli vengano a me”. Contro coloro che scandalizzano i piccoli afferma: “Meglio sarebbe se con una macina da mulino legata al collo fosse nel profondo del mare”.
Saprò imitare la tua amorevolezza, Signore, quando saprò dimenticare tutte le mie pretese.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera del giorno: Rosario a Maria che sciolie i nodi ( misteri gaudiosi)

5 marzo 2018

Preghiera della sera : Novena alla Madonna delle Lacrime ( Ottavo giorno)

4 marzo 2018

 

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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Quaresima: , Terza Domenica di Quaresima

4 marzo 2018

Vorrei, Signore, starmene seduto ai tuoi piedi.

La grandezza del vero Maestro non si vede soltanto dalle sue sublimi lezioni. È facile parlare bene ed impartire lezioni di etica. È difficile, invece, la coerenza tra il dire ed il fare. Un vero Maestro, come fu soltanto Gesù, deve essere modello nel vivere e nell’agire più che nel parlare. Di Gesù sta scritto: “Cominciò prima a fare e poi ad insegnare” (At 1, 1). La “conformità a lui” esige la conformità al suo comportamento. L’apostolo Paolo ci esorta ad avere in noi gli stessi sentimenti che furono in lui. I sentimenti sono la spinta efficace delle azioni. Soffermiamoci a contemplare il gesto della docilità o sottomissione di Gesù. Pur essendo Dio, alla pari del Padre e dello Spirito Santo, egli, come Uomo, afferma la sua sottomissione al Padre: “Faccio sempre quello che a lui piace” (Gv 8, 29). Parlando dello Spirito lo stesso Gesù afferma che quando verrà lo Spirito Santo insegnerà ai suoi discepoli ogni cosa (Gv 14, 26). Egli vive in collegamento ed in proiezione con il Padre e con lo Spirito. Anche nei rapporti umani vive la stessa proiezione quando si dimostra sottomesso alla Madre, Maria e al padre putativo, Giuseppe. Lo attesta l’evangelista Luca nel suo Vangelo (Le 2, 51). Lo dimostra Gesù quando, a Cana, ascolta ed esaudisce le preghiere della Madre. Gesù favorisce l’umanità chiamata a nozze che non ha il “vino nuovo”. Gesù “inebria” il cuore degli uomini rendendolo simile al cuore di Dio. Il suo “vino inebriante” è contenuto nel calice che Egli stesso offrì a tutti esortandoli a bere. Occorre che la nostra vita, sia sottomessa alla volontà di Dio. Sempre.
Tu mi insegni, Signore, che devo essere docile in tutto:
nei pensieri, negli affetti, nelle parole, nelle opere.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Lacrime ( Settimo giorno)

2 marzo 2018

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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Quaresima: Venerdi Seconda Settimana di Quaresima

2 marzo 2018

Vorrei, mio Signore, offrirti oggi qualcosa che ti sia gradito.

Non è facile scoprire cosa potrebbe essere gradito a Dio. Egli stesso dichiara che non gradisce i sacrifici umani e non sa che cosa farsene dei sacrifici materiali. Le cose materiali di cui l’uomo potrebbe vantarsi appartengono tutte a Dio. Dio chiede a tutti la testimonianza dell’amore. Amore totale e forte. Il Salmo 117 ci ricorda che “forte è il suo amore per noi”. Amore forte è amore di fedeltà estrema e di concretezza vera. Per questo egli ci dice: “Se stai presentando un’offerta sull’altare e lì ti ricordi che un tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia la tua offerta davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti col tuo fratello” (Mt 5, 23-24). È questa una legge singolare! Si ha l’impressione che stravolge il concetto di giustizia. L’offeso deve muovere il primo passo per entrare nella riconciliazione col fratello che ha offeso. Questa è la legge di Dio, Egli, per salvare l’uomo, ha fatto il primo passo verso il peccatore. Si legge che Dio non ha gradito sacrifici ed olocausti da parte degli uomini ma ha voluto il massimo sacrificio espiatorio da parte del Figlio suo. Questo è Gesù. Questa la sua legge. Questo il tracciato per giungere alla “conformità”. La legge di Gesù non ammette attenuanti né scusanti. L’amore trasformante deve essere amore totale, al massimo grado. Amare sempre, fino alla morte.

Cosa potrò mai offrirti per dirti il mio amore? Ecco: ti amerò senza fine e senza limiti.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera del giorno: Rosario a Maria che scioglie i nodi ( Misteri Dolorosi)

2 marzo 2018

Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Lacrime (Sesto Giorno)

1 marzo 2018

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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