Archive for the ‘Preghiere’ Category

Preghiera della Sera : A Gesù nel Tabernacolo

23 ottobre 2018

Gesù io so, che sei realmente presente nell’Eucaristia.
So che in essa c’è Vita perché tu sei vivo,
e con essa ci doni la Grazia della Vita Eterna.

In quel pezzo di pane e nel calice, contenente vino,
ci sono impresse le tue ferite, che tu ricevesti;
quando le tue santissime mani e i tuoi santissimi piedi,
furono fissati con i chiodi acuminati sul legno della croce,

e il tuo sacro costato fu  ferito dalla spada del soldato Longino:
dal quale sgorgano sangue e acqua.

Ebbene, mio Re coronato di spine! Io desidero baciare:
la tua Santissima fronte, le tue santissime mani, i tuoi
santissimi piedi , il tuo sacro costato, dal quale posso attingere
l’acqua che mi disseta, desidero essere una sola cosa con te.

E per questo ti chiedo di ricevermi e nascondermi nelle tue feritoie
Affinché con la tua benedizione io sia il Tuo Tabernacolo vivente.
Signore, Misericordia, Perdonami!
Amen

Firmato Raffaella

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Preghiera del mattino:Don Bosco , il giovane provveduto / Il Giudizio

17 ottobre 2018

Il Giudizio.
1. È la sentenza che il Salvatore pronuncerà in fine della nostra vita, sentenza con cui sarà fissata la sorte di ciascuno per tutta l’eternità. Appena uscita l’anima dal corpo, subito comparirà davanti al Divin Giudice. La prima cosa che rende questa comparsa terribile all’anima del peccatore, si è il trovarsi sola al cospetto di un Dio disprezzato, di un Dio che conosce ogni segreto del nostro cuore, ogni nostro pensiero. E quali cose porteremo con noi? Porteremo quel tanto di bene e di male che avremo fatto in vita: Ut réferat unusquisque propria corporis, prout gessit, sive bonum, sive malum. Non si può trovare né scusa, né pretesto. S. Agostino parlando di questa tremenda comparsa dice: «Quando, o uomo, comparirai davanti al Creatore per essere giudicato avrai sopra di te un Giudice sdegnato; da un canto i peccati che ti accusano; dall’altro i demoni pronti ad eseguire la condanna; dentro una coscienza che ti agita e ti tormenta; al di sotto un inferno spalancato che sta per ingoiarti. In tali strette dove andrai, dove fuggirai?». Beato te, o figliuolo, se avrai operato bene in vita tua. Intanto il Giudice divino aprirà i libri della coscienza, e comincerà l’esame: Judicium sedit, et libri apérti sunt.

2. Dirà allora questo Giudice inappellabile: – Chi sei tu? – Sono un cristiano, – risponderai. – Bene, – egli ripiglierà, – se sei cristiano, vedrò se hai operato da cristiano. – Indi comincerà a rammentarti le promesse fatte nel S. Battesimo, colle quali rinunziasti al demonio, al mondo, alla carne; ti rammenterà le grazie che t’avrà concesse, i Sacramenti frequentati, le prediche, le istruzioni, gli avvisi dei confessori, le correzioni de’ parenti: ogni cosa ti verrà schierata dinanzi. – Ma tu, dirà il divin Giudice, a dispetto di tanti doni, di tante grazie, oh quanto male hai corrisposto alla tua professione di cristiano! Già nell’età in cui appena cominciavi a conoscermi, cominciasti a offendermi con bugie, con mancanze di rispetto in chiesa, con disobbedienze a’ tuoi genitori, e con molte altre trasgressioni de’ tuoi doveri. Almeno col crescere negli anni tu avessi meglio regolate le tue azioni; ma no, coll’età purtroppo crebbe in te anche il disprezzo alla mia legge. Messe perdute, profanazioni de’ giorni festivi, bestemmie, vigilie non osservate, Confessioni mal fatte, Comunioni talvolta sacrileghe, scandali dati a’ tuoi compagni: ecco quel che hai fatto invece di servirmi.

Verso lo scandaloso poi si volgerà tutto pieno di sdegno, dicendo: – Vedi quell’anima che cammina per la strada del peccato? Sei tu, che co’ tuoi discorsi scandalosi le insinuasti la malizia. Tu come cristiano dovevi col buon esempio insegnare a’ tuoi compagni la via del Paradiso; invece, tradendo il mio Sangue, hai loro insegnato la strada della perdizione. Vedi quell’anima laggiù nell’inferno? Sei tu che co’ tuoi perfidi consigli la togliesti a me per consegnarla al demonio: tu fosti causa della sua eterna perdizione. Ora vada l’anima tua per l’anima che hai fatto perdere col tuo scandalo: Répetam animam tuam pro anima illius.

Che te ne pare, figliuolo, di questo esame? Che cosa ti dice la tua coscienza? Sei ancora a tempo, se vuoi: chiedi perdono a Dio de’ tuoi peccati, con una sincera promessa di non peccar più; e comincia fin d’oggi una vita da buon cristiano, per prepararti un corredo di opere buone pel giorno in cui dovrai comparire davanti al tribunale di Gesù Cristo.

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PREGHIERA a SANTA M.M. ALACOQUE

16 ottobre 2018

O Santa Margherita Maria Alacoque, Tu che fosti scelta da Dio per rivelare al mondo la divina bellezza del Cuore di Gesù, la sua bontà infinita, la sua misericordia senza limiti, la sua luce radiosa; fa’ che anche noi, come te, possiamo poggiare la nostra vita sul suo cuore.

Cuore di Gesù, riversa l’abbondanza del tuo amore sui peccatori perché tornino a te, sui credenti perché vivano di te, sui missionari perché testimonino te, sui malati perché guariscano in te, sui moribondi perché si abbandonino a te.

Dammi un cuore buono, sincero e disponibile, capace di amare e di soffrire, di perdonare e di gioire, di vivere ogni momento della vita come un grandioso dono del tuo amore infinito.

Cuore di Gesù, sorgente di Carità, di Pace, di Verità, di Speranza, confido in te, mi affido a te.

Santa Margherita Maria Alacoque, prega per noi!

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Preghiera del mattino: Don Bosco il giovane provveduto/ La Morte

16 ottobre 2018

La morte.
1. La morte è una separazione dell’anima dal corpo, con un totale abbandono delle cose di questo mondo. Considera pertanto, figliuolo, che l’anima tua avrà da separarsi dal corpo: ma non sai dove avverrà questa separazione. Non sai se la morte ti coglierà nel tuo letto, o sul lavoro, o per istrada, o altrove. La rottura di una vena, un catarro, un impeto di sangue, una febbre, una piaga, una caduta, un terremoto, un fulmine, basta a privarti della vita. Ciò può essere di qui a un anno, a un mese, a una settimana, a un’ora, e forse appena finita la lettura di questa considerazione. Quanti la sera si posero a dormire stando bene, e la mattina furon trovati morti! Quanti, colpiti da qualche accidente, morirono all’istante! e poi dove andarono? Se erano in grazia di Dio, beati loro! sono per sempre felici; se invece erano in peccato mortale, sono eternamente perduti. Dimmi, figliuolo mio, se tu dovessi morire in questo momento, che ne sarebbe dell’anima tua? Guai a te se non ti tieni apparecchiato! Chi non è preparato oggi a morir bene, corre grave pericolo di morir male.

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Preghiera del mattino:Don Bosco il giovane Provveduto/ Lunedi ( Il peccato mortale)

15 ottobre 2018

Il peccato mortale.
1. Oh se tu sapessi, figliuolo, mio, che cosa fai quando commetti un peccato mortale! Tu volti le spalle a quel Dio che ti creò e ti fece tanti benefizi; disprezzi la sua grazia e la sua amicizia. Chi pecca, dice col fatto al Signore: «Va’ lontano da me, io non ti voglio più obbedire, non ti voglio più servire, non ti voglio più riconoscere per mio Signore: Non sérviam. Il mio Dio è quel piacere, quella vendetta, quella collera; quel discorso cattivo, quella bestemmia». Si può immaginare un’ingratitudine più mostruosa di questa? Pure, o il figliuol mio, questo tu hai fatto ogni volta che hai offeso il tuo Signore.

2. Più grande ancora poi ti apparirà questa ingratitudine, se rifletti che per peccare tu ti servi di quelle medesime cose che ti diede Iddio. Orecchie, occhi, bocca, lingua, mani, piedi, san tutti doni di Dio, e tu te ne sei servito per offenderlo! Oh! ascolta dunque ciò che ti dice il Signore: «Figlio, io ti creai dal niente; ti diedi quanto hai presentemente, ti feci nascere nella vera Religione, ti feci dare il santo Battesimo. Potevo lasciarti morire quando eri in peccato: ti conservai in vita per non mandarti all’inferno: e tu, dimenticando tanti benefizi, vuol servirti di questi stessi miei doni per offendermi»? Chi non si sente compreso da rincrescimento per aver fatto un’ingiuria così enorme a un Dio sì buono, sì benefico verso di noi, miserabili sue creature?

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Preghiera della Sera: Misteri della Fede

13 ottobre 2018

I MISTERI DELLA FEDE
Gesù invita ad avere fede per spostare le montagne (Mt 17,20 ; Lc 17,6; Mc11,24).
Il Papa Benedetto XVI ha indetto l’Anno della fede a partire dal mese di ottobre del 2012 per chiuderlo nel novembre 2013. In questo orizzonte nasce la proposta dei misteri della fede per la recita del S. Rosario, affinché con Maria, nella preghiera, possiamo chiedere al Signore di aumentare la nostra fede.
Sulla fede, infatti, si gioca e si risolve tutta la nostra vita. Senza fede non andiamo da nessuna parte. Senza fede anche il più piccolo ostacolo diventa una montagna, con la fede anche una montagna non costituisce un vero ostacolo.
Per questo la vera radice dei nostri problemi, soprattutto quando non ce ne rendiamo conto, è costituita dalla mancanza di fiducia. Perché con la fede in Dio, con la certezza che la nostra vita è sempre nelle sue mani, quindi nelle migliori mani, possiamo affrontare tutto con la garanzia che non siamo soli. Infatti, tutto ci porta a sperimentare che quando siamo deboli, quando per noi non ci sono soluzioni o non c’è più speranza, proprio allora possiamo contare su tutta la forza e l’onnipotenza di Dio. Ciò spiega perché a noi i conti non tornano mai, in quanto pensiamo di potercela fare con le nostre forze.
Per questo la preghiera quotidiana di tutti i credenti dovrebbe essere quella di chiedere con insistenza: “Signore aumenta la nostra fede!”. E basta averne quanto un granello di polvere, perché le montagne di paura piantate dentro il nostro cuore, vadano a finire nel mare della sua misericordia. E lì si perdono per sempre.
I Mistero – Gesù loda la grande fede della cananea (Mt 15,28)
II Mistero – Gesù ammira la fede che il centurione ha nella sua Parola (Mt 8,1-11; Lc 7,1-10)
III Mistero – Gesù sostiene la fede di Giairo (Lc 8,40-42.49-56; Mc 5, 21-24.35-43; Mt 9,18-19. 23-26)
IV Mistero – Gesù rimprovera la poca fede dei suoi discepoli (Lc 8,25; Mc 4,40;Mt 8,26)
V Mistero – Gesù chiede se troverà la fede al suo ritorno (Lc 18,1-8)

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Preghiera del mattino: Tributo alla Madre di Dio/ Sabato

13 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Confortaci, o Madre, nel giorno della morte: e presentaci al Signore.

SALMO 130

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Preghiera della Sera: Misteri della Misericordia

12 ottobre 2018

I Mistero – Gesù incontra la Samaritana al pozzo di Giacobbe (Gv 4,1-42)
II Mistero – Gesù va in cerca della pecorella smarrita (Lc 15,4-7)
III Mistero – Gesù annuncia la misericordia del Padre che accoglie il figliol prodigo (Lc 15,11-32)
IV Mistero – Gesù perdona la donna adultera e chi ha molto peccato (Gv 8,1-9; Lc 7,36-50; Gv 21, 15-19)
V Mistero – Gesù accoglie il ladrone in Paradiso (Lc 23,39-43)

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio / Venerdi

12 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Nel giorno della morte, o Madre, infondimi letizia: come il tuo spirito esultò in Dio, tuo Salvatore.

SALMO 119

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio / Giovedi

11 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Conforta, o Madre, la mia anima negli estremi istanti e difendi la mia causa dinanzi al Giudice dei secoli.

SALMO 100

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Preghiera del mattino: Triduo quotidiano alla Madre di Dio/Mercoledi

10 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Fa’, o Madre, che viviamo nella grazia dello Spirito Santo: e conduci le nostre anime al loro santo fine.

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Preghiera del mattino: Tributo quotidiano alla Madre di Dio /Martedi

9 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1 Ant. Proteggimi sempre, o Madre, con la tua grazia e la tua presenza onori la mia morte.

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Preghiera della Sera: Supplica allo Spirito Santo

8 ottobre 2018

“Vieni Spirito Santo, effondi su di noi la sorgente delle tue grazie e suscita una nuova Pentecoste nella Chiesa! Scendi sui tuoi vescovi, sui sacerdoti, sui religiosi e sulle religiose, sui fedeli e su coloro che non credono, sui peccatori più induriti e su ognuno di noi! Scendi su tutti i popoli del mondo, su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone! Scuotici col tuo soffio divino, purificaci da ogni peccato e liberaci da ogni inganno e da ogni male!

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Preghiera del mattino: Triduo quotidiano alla Madre di Dio / Lunedi

8 ottobre 2018

PREGHIERA QUOTIDIANA
Signore Gesù Cristo, per la tua infinita misericordia, ti preghiamo di renderci degni di lodare con tutti i Santi del Cielo, la santissima Vergine tua Madre. Concedici in tutti i giorni della nostra vita di presentarle la nostra lode e le nostre preghiere perchè ci ottenga una santa vita ed una morte serena nel tuo amore. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Illumina i miei occhi perchè non abbia a morire in peccato.
E il mio nemico non possa vantarsi di avermi vinto.

O Dio, aiutami.
Signore, salvami.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

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Preghiera della sera : Atto di consacrazione a San Michele Arcangelo

6 ottobre 2018

Principe nobilissimo delle Angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti e dei tuoi servi, a Te oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro. Pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la tua potentissima protezione. È piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma Tu gradisci l’affetto del mio cuore.

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Cosa è e come si prega la novena a Maria che scioglie i nodi? Miguel Cuartero Samperi | Apr 02, 2014

6 ottobre 2018

Fu proprio l’attuale papa Francesco a promuovere l’immagine della “scioglinodi” in America

Maria che scioglie i nodi: le testimonianze. Sono sempre più numerose le testimonianze di fedeli che, avendo chiesto aiuto alla Vergine Maria tramite titolo di “Maria che scioglie i nodi”, hanno ricevuto benefici e grazie spirituali. Molte persone hanno sperimentato concretamente lo “sciogliersi” di quei nodi che provocavano dolore e sofferenze e per i quali si sono rivolti a Maria chiedendo umilmente aiuto come ci si rivolge ad una madre amorosa e sollecita verso i propri figli in difficoltà. Da quando è stato eletto papa Francesco questa devozione è divenuta immediatamente molto popolare e cara ai fedeli di tutto il mondo

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Preghiera del Mattino: A Santa Monica

6 ottobre 2018

Santa Monica è la santa patrona delle persone che vivono un matrimonio difficile, hanno figli difficili e pregano per la conversione dei familiari, in particolare dei figli. È l’amica consolatrice in cielo che comprende pienamente la disperazione dei genitori che si sentono impotenti e confusi mentre guardano i figli allontanarsi dalla Chiesa. Monica pregava e digiunava perché i suoi figli arrivassero a conoscere Cristo Gesù, ed è la compagna e l’intercessore di chiunque si senta confuso dal percorso dei propri figli.
Preghiamola così:

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Preghiera del Mattino: Atto di affidamento alla Vergine di Fatima di Papa Francesco

5 ottobre 2018

Beata Maria Vergine di Fatima, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi
con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.

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Preghiera del mattino: Corona Francescana

4 ottobre 2018

Il Rosario francescano, o più esattamente la Corona Francescana, risale agli inizi del secolo XV. In quel tempo un giovane, che provava grande gioia spirituale nell’intrecciare corone di fiori selvatici per una bellissima statua della Madonna, decise di entrare nell’Ordine Francescano. Dopo essere entrato nella comunità, però, fu preso da tristezza, perché non aveva più il tempo di raccogliere fiori per la sua devozione personale. Una sera, mentre si sentiva tentato di abbandonare la sua vocazione, ricevette una visione della Vergine Maria. La Madonna incoraggiò il giovane novizio a perseverare, ricordandogli la letizia dello spirito francescano. Inoltre, gli insegnò a meditare ogni giorno sette avvenimenti gaudiosi della sua vita come una nuova forma di rosario. Invece di una corona di fiori, il novizio avrebbe potuto adesso intrecciare una corona di preghiere.
In poco tempo molti altri francescani cominciarono a pregare la corona e velocemente questa pratica si diffuse in tutto l’Ordine diventando ufficialmente riconosciuta nel 1422.

CORONA DELLE SETTE GIOIE DI MARIA

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Preghiera del Mattino:Corona delle 63 giaculatorie alla Vergine Maria

3 ottobre 2018

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

– O Dio, vieni a salvarmi.
– Signore, vieni presto in mio aiuto.

– Gloria al Padre…

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Preghiera del mattino: Rosario con gli Angeli

2 ottobre 2018

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

PREGHIERA INIZIALE:
Maria, Regina degli Angeli, insegnaci a ricordare la presenza degli Angeli nella vita di Gesù e nella nostra vita. Aiutaci a ricorrere alla loro intercessione e a servirli, seguendo le loro buone ispirazioni, perché la Gloria di Dio sia sempre più conosciuta nel nostro mondo.

Amen

PRIMO MISTERO: L’ANGELO DELL’ANNUNCIAZIONE
Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.(Luca 1,26-37)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché possiamo comprendere cosa il Buon Dio desidera che facciamo in ogni giorno della nostra vita.

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Preghiera del mattino: Preghiera del cantore

1 ottobre 2018

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Signore, Tu che sei fonte di ogni bellezza,
insegnaci a cantare con gioia.
Benedici Signore il nostro canto
fa che sia sempre ispirato dal desiderio di Iodare Te.
Tu che sei armonia perfetta,
ispira i nostri pensieri e i nostri desideri perché si conformino alla tua volontà,
fa’ che 1a voce si moduli sul canto dell’anima.
Tu che hai costruito l’universo con sapienza e amore
donaci quella purezza che permette di accordare ciò che viviamo con Colui in cui crediamo
perché anche il nostro canto sia riflesso della nostra fade.
Tu che canti nel soffio del vento, nel canto degli uccelli, nel respiro del mare,
risuona in noi come musica eterna.

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Preghiera del giorno: Coroncina dell’Addolorata

15 settembre 2018

 

1.Vergine Addolorata, nel meditare le parole che ti disse il santo vecchio Simeone nella presentazione al Tempio del tuo Figlio Gesù: “Ed anche a te una spada trafiggerà I’anima” (Lc 2,35) fa’ che io comprenda il tuo dolore ed ottienimi di saper sempre compatire quanti soffrono nell’anima e nel corpo.
Ave Maria…
Santa Madre, deh voi fate, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore…

2.Vergine Addolorata, allorché Erode ordinò la strage dei bambini per uccidere anche il tuo Figlio Gesù quanto dolore provasti nel tuo cuore di madre per tante morti innocenti. Ottieni a questa umanità di saper rispettare, favorire, promuovere la vita dal concepimento alla morte naturale.
Ave Maria…
Santa Madre, deh voi fate, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore…

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Preghiera del giorno: A San Gabriele Arcangelo

10 settembre 2018

«O glorioso Arcangelo S. Gabriele, io condivido la gioia che provasti nel recarti quale celeste Messaggero a Maria, ammiro il rispetto con cui ti presentasti a lei, la devozione con cui la salutasti, l’amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarnato nel suo seno e ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti a Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la recita del Santo Rosario e dell’Angelus Domini». Amen.

Preghiera della Sera: Novena della Madonna delle Spine ( Nono giorno)

31 marzo 2018

O Maria, “in cielo glorificata ormai nel corpo e nell’anima, brilla sempre innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore” (LG 68).

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera nel giorno del Silenzio

31 marzo 2018

 

Mio caro Gesù ! Io ti invoco,  affinché per il tuo cuore trafitto da spada, dal quale sgorgarono il sangue e l’ acqua, simbolo del sacramento del Battesimo e dell’Eucaristia , per la Chiesa , tua Sposa, nascente dal tuo fianco; come nacque la prima donna Eva dal costato del suo primo Adamo: Di convertire il mio cuore di pietra in un cuore di carne .

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Preghiera della Sera : Novena alla Madonna delle Spine ( Ottavo giorno)

29 marzo 2018

Tu, o Madre, “assunta in cielo non hai deposto la tua funzione di salvezza, ma con la tua molteplice intercessione continui ad ottenerci le grazie della salvezza eterna” (LG 62).
La tua “materna carità” si prenda cura dei fratelli del Figlio tuo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti alla patria beata” (LG 62).

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Settimo giorno)

21 marzo 2018

Tu, o Madre, che “cooperasti in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale nelle anime” (LG 61), accendi in noi un amore sincero e un vivo attaccamento alla volontà di Dio.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima. Mercoledi, Quinta Settimana di Quaresima

21 marzo 2018

Amo la tua Chiesa, Signore, che è il tuo unico corpo vivo.

Una promessa certa di Gesù, fatta a tutta l’umanità da lui redenta, è che un giorno ci sarà un solo ovile sotto un solo pastore e che saranno distrutte tutte le divisioni. Non sappiamo quanto tempo durerà il processo di trasformazione ma non possiamo dubitare della promessa del Signore. Intanto il primo muro di separazione è stato abbattuto da lui stesso. Soltanto lui, in quanto Dio, poteva abbatterlo. Tra cielo e terra non ci sono più distanze. La terra è cielo e il cielo è terra. Egli, il Figlio di Dio, è diventato Uomo rimanendo sempre Dio. In lui è avvenuta l’unità indistruttibile. Non ci sarà più un giorno in cui l’uomo potrà dire che il cielo è chiuso sulla sua testa. L’uomo potrà anche non guardare il cielo, ma il cielo non potrà mai smettere di guardare la terra. “Nulla potrà nuocere ai figli di Dio”. Gesù, con la sua opera, ha anche abbattuto il muro della divisione tra gli uomini. Tutti gli uomini sono un solo corpo. Nel giorno di Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo, si ebbe la visione reale della nuova umanità. Uomini di tutti i popoli erano presenti. Ascoltarono, videro, si ritrovarono tutti insieme nel nome di Gesù. L’opera di Gesù si è estesa su ogni singola persona. Tra lui e l’uomo, dal più piccolo al più grande, c’è unità piena. È suo desiderio che tutti gli uomini siano “consumati nell’unità”, con Dio Santissima Trinità. Quando si parla di Dio si dice che le tre persone sono tutte una unità nella Trinità. Anche degli uomini, di tutti i continenti e di tutte le epoche, si deve voler dire che sono tutti “conformi”, perché “consumati nell’Unità della Trinità”.
Anche se il mio corpo è debole e fragile,
io sono certo che tu mi hai voluto associare a te come tu sei associato al Padre tuo.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)
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Preghiera della Sera : Novena alla Madonna delle Spine (Sesto giorno)

19 marzo 2018


O Madre, Tu che sei stata “assunta al cielo in anima e corpo, e dal Signore esaltata quale Regina dell’universo” (LG 59), ottieni a noi, tuoi figli, di giungere al porto sicuro della salvezza.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Lunedi Quinta Settimana di Quaresima

19 marzo 2018

Tu Signore sei venuto a portare la pace nei nostri cuori.
Il cuore dell’uomo spesso vive in aperto conflitto. “Vedo il bene e lo approvo, poi faccio il male” diceva un grande poeta. L’apostolo Paolo parla di un conflitto interiore tra la legge dello spirito e quella della carne. Tutti gli uomini passano attraverso queste fasi di contraddizioni interne. Vogliamo il bene a tutti i costi ma spesso, inesorabilmente e quasi fatalmente, compiamo il male. La stessa lotta interiore diventa causa di lotta esteriore e i conflitti del nostro animo diventano causa di conflitti con quanti vivono con noi. Non c’è pace tra gli uomini. Dovunque ci sono guerre: odi, dispetti, rivalità, ingiustizie, critiche, maldicenze. E noi stessi o ne siamo vittime o ne siamo i promotori. Soltanto Gesù può darci la pace. Questo non è un bene esteriore ma un bene interiore. Non si ha la pace quando tacciono le armi, ma quando il cuore è in pace. Pace, è concordia, armonia, benevolenza, bontà, comprensione, solidarietà, condivisione con tutti. Quando diciamo che Gesù ha conciliato le cose del cielo con quelle della terra vogliamo dire che il divino Maestro effettivamente ha messo in noi la capacità piena di vivere sulla terra in prospettiva e in dimensione di cielo. Le guerre, le contese, le divisioni cessano col cessare dei sentimenti negativi che producono la morte nel cuore. “Solo in Dio riposa l’anima mia”, afferma il Salmista, perché soltanto lui è il mio rifugio stabile e il “suo amore per noi è forte” (Sal 117). Un vero cristiano deve diventare operatore di pace stabilendosi nella pace che è Cristo Gesù.

Toglierò, Signore, dal mio spirito tutti i sentimenti di
conflittualità ed antipatia che mi corrodono il cuore e la mente.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)
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Meditazione del giorno. Mese di Marzo, Lunedi 19/03/18: San Giuseppe

19 marzo 2018

1. Sua grandezza. Fu scelto fra tutti i Santi per essere capo della Sacra Famiglia, ed aver obbedienti, ai suoi cenni. Gesù e Maria! Fu il più privilegiato fra tutti i Santi, perché poté, per circa trent’anni, vedere, udire, amare ed’ essere amato da Gesù che con lui abitava. Egli superò in grandezza gli Angeli stessi, che, sebbene ministri di Dio, non udirono mai da Gesù, come udì Giuseppe, dirsi Padre… Non mai un Angelo osò dire a Gesù ; Tu, mio figlio…

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Quinto giorno)

16 marzo 2018

Tu, o Maria, non senza triboli e spine, di cui vediamo il tuo cuore circonfuso e trafitto, “avanzasti nella peregrinazione della fede e serbasti fedelmente la tua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, te ne stesti (Gv 19,25) soffrendo profondamente col tuo Unigenito e associandoti con animo materno al sacrificio di lui” (LG 58). Ottieni anche a noi, o Madonna delle Spine, di saper soffrire ed offrire, perché la nostra sofferenza è il sale che spesso condisce il nostro vivere quotidiano.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Venerdi Quarta Settimana di Quaresima

16 marzo 2018

Potete bere il calice che io berrò?

Egli fu l’Uomo che andò a cercare la perla perduta.
Il racconto della perla perduta raccontato da Gesù si addice bene all’umanità. La perla è Dio, somma preziosità nella vita dell’uomo. Bene insopprimibile e indispensabile. Perdere Dio significa andare smarriti e naufraghi nel cammino di tutta l’esistenza. Non si può vivere senza di lui ed ogni cosa perde il suo valore. Chi avesse perduto o trascurato Dio nella propria esistenza deve subito mettersi alla ricerca se non vuole consumare nell’ignominia i suoi giorni. Ma a differenza dei racconti evangelici le parti si invertono. L’uomo che ha perduto la perla preziosa sembra che rimanga indifferente. È come se fosse contento della banalità e della ignavia della sua vita. Diventa insensibile a Dio! Nella storia di Gesù si può leggere un capovolgimento di situazioni. È Gesù, la vera perla dell’esistenza, che invece si mette alla ricerca di chi l’ha perduto. La Scrittura ci parla di lui che, buon pastore, lascia le novantanove pecore al sicuro e si mette in cerca della pecora perduta. La Scrittura ci parla del Padre che, fin dal primo momento in cui il figlio si è allontanato dalla casa, si pone in attesa del suo ritorno e. al ritorno, fa festa. Dio fa festa per la pecora ritrovata, per il figlio riavuto, per colui che si converte e ritorna a casa. All’uomo che ha sciupato tutti i beni viene riconsegnata la perla preziosa dell’amicizia e dell’amore di Dio. Dio fa festa. Non fa festa per sé. Fa festa per l’uomo. Una festa straordinaria: viene sacrificato l’Agnello, il vero Figlio di Dio. L’unica soluzione giusta è quella del mettersi subito alla ricerca del Figlio venuto a casa nostra e che abbiamo dimenticato. ignorato, trascurato e lasciato al di fuori della nostra esistenza.

Mi alzerò, oggi, e mi allontanerò da tutti i miei compromessi
per venire a ricercare solo Te, Gesù, mio Dio.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine ( Quarto giorno)

15 marzo 2018

Noi, o Maria, giustamente ti chiamiamo “tutta santa e immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura” (LG 56). Ottienici, o Madre, la grazia della misericordia e del perdono di Dio, perché in noi dimori sempre “lo Spirito vivo e la vivezza dello Spirito”.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Preghiera della sera: Novena alla Madonna delle Spine (Terzo giorno)

14 marzo 2018

Tu, o Maria, “primeggi tra gli umili ed i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da Lui la salvezza” (LG 55). Fa’ che sia sempre forte in noi, umili e poveri, la speranza della liberazione che Gesù ha operato per noi.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima, Mercoledi Quarta Settimana di Quaresima

14 marzo 2018

Voglio passare la mia vita ad acclamarti, mio Signore.

Egli fu l’Uomo che rifiutò la corona di Re.
Chi voleva acclamarlo re aveva, purtroppo, segreti interessi. Dopo aver visto la potenza dei suoi miracoli, dopo avere ascoltato le sagge parole che sapeva dire, dopo aver costatato che si era messo contro la classe dirigente ipocrita, dopo aver capito che insegnava una nuova legge, la folla voleva acclamarlo re. Giustamente egli si oppose e scappò via. Non poteva prestarsi all’inganno e non doveva assecondare le sciocche pretese di gente che, invece, non aveva capito né accettato il suo messaggio. E, difatti, lo avevano abbandonato quando aveva parlato della sua missione ed aveva indicato le nuove misure da seguire. “Questo linguaggio è duro”, gli dissero. Anche quando lo condussero davanti ai tribunali, nessuno gli fu favorevole e tutti vollero la sua condanna. Egli non aveva bisogno di una investitura regale da parte degli uomini lui, l’Unto di Dio, il Cristo di Dio, Colui che Dio aveva posto come principio e fine, origine, causa, salvezza dell’universo intero. Ma il dramma storico di Cristo continua ancora. Ancora oggi egli non è il re acclamato dagli uomini perché gli uomini non riconoscono la sua regalità sovrana, quella regalità che deve occupare i cuori e le menti di tutti gli uomini. Ed io? E tu? Cosa facciamo di quest’Uomo che non volle essere nominato re? Non dovremmo insieme deciderci a farlo regnare pienamente nella nostra vita?
Venga il tuo regno, o mio Cristo, Consacrato dal Padre, compiacenza del Padre.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima: Martedi Quarta Settimana di Quaresima

13 marzo 2018

Mi piace il tuo dinamismo, Signore e per questo voglio imitarti.
Egli è l’Uomo che andava di città in città.
Non aveva una stabile dimora l’Uomo Dio, venuto dal cielo e nato dalla Vergine Maria. Fin dalla sua nascita il suo fu un continuo pellegrinare. Nazaret, Betlemme, Egitto, Nazaret e poi, di città in città, “perché ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore” (Gv 10, 16). Possiamo dire che il suo andare di città in città, di casa in casa non si è mai esaurito. Egli, infatti, è colui che passa sempre e chiama sempre ed invita sempre tutti ad andare nella sua vigna. Poi manda alcuni come pastori, altri come profeti. A tutti affida un compito ed una missione. Egli non si è mai fossilizzato in una mentalità o in una consuetudine. Non si è fermato in un Paese né ha posto la sua tenda in una località. Egli va continuamente dove vive l’uomo. Ogni uomo è sua patria e sua casa. Ogni uomo è parte di quel gregge che egli conduce ai pascoli ubertosi. Egli precede tutti. È disposto a dare la sua vita per le sue pecore. È straordinario questo continuo “andare di Dio”. Non è statico, ma dinamico. Non è legato ad un popolo o ad una tradizione o ad un partito. Si fa trovare da tutti, aspetta tutti, va incontro a tutti. Come un giorno andò in casa di Simone il lebbroso, o in casa di Pietro, o in casa di Marta e Maria o come si mise a disposizione di Nicodemo, quand’era notte, o aspettò, sotto il sole rovente, la Samaritana. Egli ci insegna l’apertura e la sollecitudine verso tutti i nostri fratelli ovunque vivano.
E se verrò da Te e busserò alla tua porta, non lasciarmi solo, Signore, perché non ho altri che te.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Spine, Primo giorno

12 marzo 2018

O Maria, Tu che, “all’annuncio dell’Angelo accogliesti nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portasti la vita al mondo” (LG 53), aiutaci ad accogliere sempre nel nostro cuore la buona semente della parola di Dio.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madonna delle Spine Prega per noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio, affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

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Quaresima: Lunedi della Quarta Settimana di Quaresima

12 marzo 2018

Voglio imitare Te, Gesù, nel tuo stile di vita.
Tu sei l’Uomo che non avevi dove posare il capo.
Fu questa la presentazione che Gesù faceva a chi gli chiedeva di essere suo discepolo. La sentiamo rivolta anche a noi, se vogliamo diventare pienamente suoi discepoli. Che cosa significa questa affermazione e che cosa comporta nella nostra vita? Non vogliamo dare alla frase di Gesù un valore restrittivo. Gesù non si lamenta della estrema povertà nella quale vive. Egli afferma che, effettivamente, non ha dove posare il capo, cioè che non ha in chi riporre la sua fiducia. Durante la cena dell’ultima Pasqua l’apostolo Giovanni poté posare il suo capo sul petto di Gesù. In lui riponeva, giustamente, tutta la sua fiducia. Per chi si incammina sulla via della “conformità” questa norma diventa essenziale. Soltanto Dio può dare conforto, riposo, pace a chiunque spera in lui. Non bisogna avere null’altro su cui posare il capo se non sul cuore di Dio. Bisogna sapersi abbandonare in lui, vivere nella piena fedeltà ai suoi voleri, essere certi del suo amore sempre fedele. Chi ripone la sua fiducia in ciò che è passeggero e transitorio, anche se apparentemente vistoso e grande, rimarrà sempre deluso, alla pari di chi costruisce la sua casa sulla sabbia. Il Salmista (Sal 116, 8) afferma che ogni uomo è bugiardo e che solo in Dio, non nell’uomo (Sal 118, 8), si deve riporre ogni fiducia. Stando all’insegnamento del Salmista bisogna vivere come coloro che trovano riparo, rifugio e sicurezza solo sotto la protezione di Dio (Sal 16, 8).

Voglio vivere, oggi e sempre, nel pieno abbandono nelle tue mani, Signore.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima, Domenica Quarta Settimana di Quaresima

11 marzo 2018

Voglio venire da Te, Gesù, per essere come tu sei.
Tu sei l’Uomo che ha dato la precedenza assoluta alla preghiera.
Si legge nei Vangeli che Gesù passava le sue notti in preghiera. E non solo! L’immagine di Gesù orante ed in colloquio col Padre suo risalta continuamente nei testi sacri. Egli non faceva mai nulla senza innalzare il suo sguardo al cielo e chiedere l’assenso del Padre suo. Prima della chiamata dei discepoli e prima della sua Passione si vede Gesù assorto in particolare preghiera. Attratti dal suo esempio un giorno gli apostoli lo pregarono di insegnare loro a pregare. E Gesù insegnò la particolare forma di preghiera che è di piena conformità al Padre. Le scuole religiose del tempo di Gesù, insegnavano altre forme di preghiera. Giovanni il Battista, ad esempio, insegnava la preghiera di conversione e di penitenza. Molti erano coloro che si facevano battezzare da lui entrando nella dimensione di vita nuova che consisteva nel cambiare mentalità: abbassare e colmare le asprezze e le tortuosità. La preghiera vissuta, praticata ed insegnata da Gesù è preghiera di intimità col Padre. Per la prima volta, infatti, l’uomo viene autorizzato da Gesù stesso, a chiamare Dio col nome di Padre. La intimità col Padre poi si svolge nella richiesta che tutto l’universo, cielo e terra, angeli e uomini, attuino la sua volontà. Alla sfera dell’autentica intimità divina appartiene la preghiera che è assimilazione del clima di amore che si trova in Dio. Dobbiamo essere uomini che danno alla preghiera la precedenza assoluta. Dobbiamo imparare ad attendere alla preghiera durante tutta la vita. Non si potrà mai giungere alla “conformità” con Gesù se non si entra nel suo clima di vita.
Accogli, Signore, la mia supplica di figlio che osa chiamarti Padre.
Donami un autentico cuore di figlio.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima, Venerdi Terza Settimana di Quaresima

9 marzo 2018

Canterò in eterno le meraviglie del tuo amore.
Il mistero di Dio, del suo grande amore, e il mistero della vita di Gesù, della sua infinita misericordia, non trovano in noi adeguate espressioni di lode, di ammirazione, di gratitudine. Si sa che il peccato, qualsiasi peccato, è una disobbedienza alla legge di Dio ed una ribellione contro la sua volontà. Un’azione, infatti, è riprovevole solo se è difforme dall’armonia che Dio vuole nel suo infinito piano di amore. Egli solo, comunque, può giudicare la gravità del peccato, le conseguenze che ricadono su colui che l’ha commesso. Ci stupisce la infinita misericordia di Dio che ha mandato il suo Figlio per liberare l’uomo dal peccato. Ci stupisce il grande amore del Figlio venuto per cercare il peccatore (Le 5, 32) che afferma: “Si farà più festa in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza” (Le 15, 7). È bene evidente che la misericordia di Gesù e l’amore del Padre non sono doni ciechi che vanno a posarsi su spiriti refrattari. La misericordia, infatti, ricade sempre su coloro che, benché peccatori, si convertono a Dio e ristabiliscono rapporti di amore con lui e di sottomissione alla sua legge. Gesù è venuto a chiamare i peccatori a conversione. La conversione vera significa cambiamento di rotta. È come ritornare sulla via che deve portare alla “conformità”. Sta scritto anche che non bisogna approfittare della misericordia del Signore. “Ho paura del Signore che passa e non mi trova preparato al suo incontro”.
Oggi, Signore, verrò da te e invocherò il tuo amore misericordioso. Riammettimi nel tuo regno.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Quaresima: Mercoledi Terza Settimana di Quaresima

7 marzo 2018

Vieni in aiuto alla mia infermità, Signore.
La storia del paralitico che giace da molti anni sul bordo della piscina aspettando di poter scendere nell’acqua al momento opportuno è la storia di ogni uomo. Un po’ tutti siamo ciechi o paralitici o sordi o muti. Un po’ tutti possiamo rapportarci all’uomo dalla mano rattrappita o all’idropico. La malattia o il limite appartengono alla nostra condizione umana. Gesù è il medico che sana e guarisce tutti. Gesù è il Dio che viene in aiuto della nostra debolezza. Gesù è colui che ha realizzato quanto le antiche scritture avevano previsto quando avevano parlato del pastore che porta gli agnellini sul petto e le pecore madri sulle spalle. Infinita ed indescrivibile è la sua bontà. Egli è compassionevole e misericordioso, lento all’ira e pieno di bontà, non lascia mai andare a mani vuote chi si avvicina a lui, supplicandolo e abbandonandosi alla sua volontà. Dal suo comportamento dobbiamo apprendere che, per essere “conformi” a lui, dobbiamo fare nostri i suoi paradigmi di bontà. Dobbiamo aprirci a soccorrere quanti appaiono ai nostri occhi, e nella storia del mondo, come bisognosi di aiuto. Di poveri, come diceva Gesù, ce ne sono tanti nel mondo. Non dobbiamo mai smettere di interessarci di loro. E’ importante che nel povero, nell’ammalato, nell’indigente, noi sappiamo vedere Gesù ed impariamo a chinarci su tutti con la sua bontà. Non basta infatti dividere il proprio pane con l’affamato o il proprio abito con chi è nudo. Bisogna sapere condividere la propria condizione umana con l’altro come Gesù ha condiviso la sua natura divina con noi e ci ha arricchiti col dono di sé.
Il vero amore sta nel fare propria la povertà altrui
senza mai condannare o accusare chi avesse sbagliato.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera : Supplica alla Madonna delle Lacrime

6 marzo 2018

Madonna delle lacrime,
abbiamo bisogno di Te:
della luce che si irradia dai Tuoi occhi,
del conforto che emana dal Tuo cuore,
della Pace di cui sei Regina.
Fiduciosi ti affidiamo le nostre necessità:
i nostri dolori perchè Tu li lenisca,
i nostri corpi perchè Tu li guarisca,
i nostri cuori perchè Tu li converta,
le nostre anime perchè Tu le guidi a salvezza.

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Quaresima. Martedi Terza Settimana di Quaresima

6 marzo 2018

Nobile, straordinario, insuperabile sei Tu quando ami.

Meditando i Vangeli si arriva alla conoscenza del Gesù storico. Potrebbe anche sembrare una figura mitica per la grandezza delle opere da lui compiute. Egli non si pose contro le usanze umane mosso da desiderio di primeggiare o di distinguersi per vanagloria. Era diverso dagli altri. Ancora oggi continua ad insegnarci un modo diverso di agire, di pensare, di giudicare, di vivere. Incantevole, per esempio, è il suo comportamento con la donna colta in adulterio. La legge, quella degli uomini costruita anche su pseudo convinzioni religiose, prescriveva la condanna alla lapidazione. Gli accusatori non se ne facevano uno scrupolo anche perché volevano osservare il comportamento di quel profeta che parlava ed agiva in maniera diversa. Volevano trovare capi d’accusa contro di lui. Gesù, con dignità e forza, si chinò per terra ed esortò chiunque non avesse peccato a scagliare la prima pietra. La domanda che ci facciamo oggi non è sulla ipocrisia degli accusatori o sulla bontà di Gesù. La domanda la rivolgiamo a noi stessi. Qualcuno crede di appartenere alla categoria degli impeccabili? Chi può dirsi giusto davanti a Dio? Chi può proclamarsi innocente? Chi non ha da arrossire per le sue manchevolezze? Il Signore Gesù non è venuto per condannare. Egli è salvezza universale. Tutti egli perdona, salva, redime. Si china per terra, tocca la nostra debolezza estrema e poi ci ripete: “Io non ti condanno. Ma va’ e non peccare più”. Chiunque vuole amare come egli ha amato deve imparare a perdonare sempre e tutti.
Sei entrato nella mia vita, Signore Gesù, col tuo amore. Fa’ che io entri nella tua, col mio amore.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera della Sera: Novena alla Madonna delle Lacrime ( Nono giorno)

5 marzo 2018

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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Quaresima, Lunedi Terza Settimana di Quaresima

5 marzo 2018

Insegnami, Signore, la tua amorevolezza di cuore.

La dignità di una persona si può giudicare dal suo modo di comportarsi con gli inferiori. C’è sempre una buona dose di interessi che interagiscono nella vita degli uomini. Si cercano i primi posti, si ambiscono le cariche onorifiche, si aspira alle grandi ricompense. Non si vuole perdere tempo a trattare con gli inferiori e si cerca in tutti i modi di farsi alleati i potenti. Totalmente diverso è l’insegnamento ed il comportamento di Gesù. Ha insegnato ad occupare gli ultimi posti quando si è invitati a mensa. Ha insegnato che non bisogna riservare i primi posti a quelli che sono vestiti con abiti di lusso. Gesù è sempre diverso da tutti gli altri uomini. È l’Uomo contro corrente o, meglio, contro i gusti ricorrenti nel cuore di tutti. È l’Uomo dalle dimensioni e dalle visioni diverse da tutti i calcoli umani. Nelle sue espressioni ritorna l’invito: “Venite a me voi tutti che siete stanchi ed affaticati ed io vi ristorerò”. Nei Salmi si legge: “Getta i tuoi motivi di preoccupazione in Dio, ed egli ti consolerà”. Non siamo favorevoli ad una religiosità impregnata di sentimentalismo. Non ci piace il pietismo. Ci stiamo avvicinando a Gesù nel desiderio di tendere alla configurazione a lui e raggiungere quella delicatezza di cuore che deve essere usata soprattutto con gli sprovveduti, i miserabili, gli abietti, gli ultimi della società. Ci piace guardare la sua delicatezza verso i “piccoli”: “Lasciate che i piccoli vengano a me”. Contro coloro che scandalizzano i piccoli afferma: “Meglio sarebbe se con una macina da mulino legata al collo fosse nel profondo del mare”.
Saprò imitare la tua amorevolezza, Signore, quando saprò dimenticare tutte le mie pretese.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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Preghiera del giorno: Rosario a Maria che sciolie i nodi ( misteri gaudiosi)

5 marzo 2018

Preghiera della sera : Novena alla Madonna delle Lacrime ( Ottavo giorno)

4 marzo 2018

 

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono.
Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi.
Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando…
O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia.
Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me.

Salve Regina…

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Quaresima: , Terza Domenica di Quaresima

4 marzo 2018

Vorrei, Signore, starmene seduto ai tuoi piedi.

La grandezza del vero Maestro non si vede soltanto dalle sue sublimi lezioni. È facile parlare bene ed impartire lezioni di etica. È difficile, invece, la coerenza tra il dire ed il fare. Un vero Maestro, come fu soltanto Gesù, deve essere modello nel vivere e nell’agire più che nel parlare. Di Gesù sta scritto: “Cominciò prima a fare e poi ad insegnare” (At 1, 1). La “conformità a lui” esige la conformità al suo comportamento. L’apostolo Paolo ci esorta ad avere in noi gli stessi sentimenti che furono in lui. I sentimenti sono la spinta efficace delle azioni. Soffermiamoci a contemplare il gesto della docilità o sottomissione di Gesù. Pur essendo Dio, alla pari del Padre e dello Spirito Santo, egli, come Uomo, afferma la sua sottomissione al Padre: “Faccio sempre quello che a lui piace” (Gv 8, 29). Parlando dello Spirito lo stesso Gesù afferma che quando verrà lo Spirito Santo insegnerà ai suoi discepoli ogni cosa (Gv 14, 26). Egli vive in collegamento ed in proiezione con il Padre e con lo Spirito. Anche nei rapporti umani vive la stessa proiezione quando si dimostra sottomesso alla Madre, Maria e al padre putativo, Giuseppe. Lo attesta l’evangelista Luca nel suo Vangelo (Le 2, 51). Lo dimostra Gesù quando, a Cana, ascolta ed esaudisce le preghiere della Madre. Gesù favorisce l’umanità chiamata a nozze che non ha il “vino nuovo”. Gesù “inebria” il cuore degli uomini rendendolo simile al cuore di Dio. Il suo “vino inebriante” è contenuto nel calice che Egli stesso offrì a tutti esortandoli a bere. Occorre che la nostra vita, sia sottomessa alla volontà di Dio. Sempre.
Tu mi insegni, Signore, che devo essere docile in tutto:
nei pensieri, negli affetti, nelle parole, nelle opere.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

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