Archive for the ‘Proposte di lettura di passi biblici’ Category

Preghiera del Mattino:Novena alla Beata Vergine Maria del Monte del Carmelo

8 luglio 2014

Secondo giorno
Maria, splendida nel servizio
In ascolto alla Parola: La visitazione (Lc 1, 39-45)

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

Riflessione: Subito dopo aver ricevuto l’annuncio dall’angelo, la Madre del Signore, parte per andare a trovare sua cugina Elisabetta, anziana, che attende un bambino. Il Vangelo ci dice che parte in fretta per andare a mettersi a servizio di chi ha bisogno. La Vergine non si “monta la testa” perché in lei si compirà la speranza d’Israele, ma, nell’umiltà più completa, parte per andare a prestare il suo servizio nei piccoli e semplici lavori di casa.
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Gesù di Nazaret

15 gennaio 2014

La ricerca teologica di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI ·

11 gennaio 2014

Sono stati pubblicati gli atti del convegno internazionale sui Vangeli tenutosi a Roma dal 24 al 26 ottobre scorsi. Si tratta di due volumi (I Vangeli: storia e cristologia, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2013, pagine 633 + 285, euro 28 + 21) editi dalla Fondazione Joseph Ratzinger-Benedetto XVI che ha promosso l’importante iniziativa.

Il simposio ha fatto cogliere in modo coinvolgente come Joseph Ratzinger-Benedetto XVI sia partito dalla necessità di poggiare la riflessione teologica sul confronto con la ricerca storico-critica più rigorosa. Questo aspetto è stato percepito da molti partecipanti come un significativo sviluppo dottrinale nel modo di fare teologia. Grazie all’immane opera di Papa Benedetto si costata che non è possibile pensare a una cristologia a riguardo della persona di Gesù di Nazaret senza un confronto profondo e sistematico con il carattere storico dei Vangeli. La loro affidabilità è un dato che va assunto da una esegesi consapevole del valore della tradizione radicata nella vita di Gesù e nella riflessione dei primi e diretti testimoni della sua attività salvifica.

 Da: L’OSSERVATORE ROMANO

Giona – Capitolo 2

7 ottobre 2013

Giona salvato

[1]Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. [2]Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore suo Dio[3]e disse:

 

 

«Nella mia angoscia ho invocato il Signore

ed egli mi ha esaudito;

dal profondo degli inferi ho gridato

e tu hai ascoltato la mia voce.

[4]Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare

e le correnti mi hanno circondato;

tutti i tuoi flutti e le tue onde  sono passati sopra di me.

[5]Io dicevo: Sono scacciato  lontano dai tuoi occhi;

eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio.

[6]Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,

l’abisso mi ha avvolto,  l’alga si è avvinta al mio capo.

[7]Sono sceso alle radici dei monti,

la terra ha chiuso le sue spranghe

dietro a me per sempre.

Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,

Signore mio Dio.

[8]Quando in me sentivo venir meno la vita,

ho ricordato il Signore.

La mia preghiera è giunta fino a te,

fino alla tua santa dimora.

[9]Quelli che onorano vane nullità

abbandonano il loro amore.

[10]Ma io con voce di lode offrirò a te un sacrificio

e adempirò il voto che ho fatto;  la salvezza viene dal Signore».

[11]E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull’asciutto.

«Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?»

24 agosto 2013

 

Il Bruco e la Montagna “

Perchè il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.    Rm.6,23

Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.

Sulla sua strada incontrò un grillo.

“Dove vai?” gli chiese.

Senza smettere di camminare, il bruco rispose:

“Ieri ho fatto un sogno:

ho sognato che ero sulla cima della montagna

e da lì potevo guardare tuta la valle.

Era bellissimo!

Così ho deciso di realizzare il sogno.”

“Devi essere pazzo!

Come farai ad arrivare fin lassù?

Tu un piccolo bruco?

Per te, una pietra sarà una montagna,

una piccola pozzanghera sarà un lago,

e qualsiasi ramo sarà una barriera insuperabile!”

Ma il piccolo bruco era gia lontano….

Poi sentì la voce dello scartafaccio:

“dove vai con tanto sforzo?”

E il piccolo bruco gli raccontò il suo sogno.

Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse:

“Ma se neanche io con le mie grandi zampe

Comincerai un’impresa così difficile.”

E rimase disteso a ridere,

mentre il bruco continuava per la sua strada.

La scena si ripetè col topo, il ragno, la rana.

Tutti gli consigliavano di rinunciare.

“Non arriverai mai..!”, gli dicevano.

Ma il piccolo bruco continuava a camminare

Perché dentro di sé sentiva che doveva farlo.

Dopo molto tempo, stanco e senza forze,

e sentendosi sul punto di morire,

decise di fermarsi a riposare,

costruì col suo ultimo sforzo, un bozzolo.

“Cosi mi sento meglio.” Disse.

Ma non uscì più!

Giorno dopo giorno, una mattina nella quale

Il sole brillava in modo speciale,

gli animali si avvicinarono a vedere i resti

dell’animale più pazzo del mondo,

che aveva costruito la sua tomba

come un monumento alla mancanza di buon senso.

Lì c’era l’ultimo rifugio di uno,

che era morto per inseguire un sogno;

quando all’ improvviso quel bozzolo grigiastro,

cominciò a rompersi, e con gran meraviglia

videro spuntare un paio di occhi e due antenne…

A poco a poco, uscirono anche

due bellissime ali, dai colori stupendi.

Tutti restarono a bocca aperta,

e non dissero niente,

perché già sapevano cosa avrebbe fatto.

Sarebbe volata in cima alla montagna

Per vedere da lassù, tutta la valle;

e realizzare così il suo sogno.

Il sogno per il quale ha vissuto

E s’era sforzato fino a morire;

ed era rinato per realizzarlo.

La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sè tutte le cose.                                          Fil.3,20-21
Il cristiano comprende bene questa

metafora.

Gesù afferma: ” Io sono la risurrezione

e la vita;

chi crede in me, anche se muore, vivrà.” 
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.     Rm.6,8-9

Racconto per bambini che ci aiutano anche a noi grandi a capire meglio il significato del messaggio che Lui oggi ci vuole fare arrivare per mezzo della Sua Parola, nel Vangelo di oggi. (Gv.1, 45_50)

fonte: Dolcissimi pensieri

Porzione del Signore è il Suo popolo…

13 agosto 2013

1 «Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
oda la terra le parole della mia bocca!
2 Stilli come pioggia la mia dottrina,
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull’erba del prato,
come spruzzo sugli steli di grano.
3 Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio!
4 Egli è la Roccia; perfetta è l’opera sua;
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia;
Egli è giusto e retto.
5 Peccarono contro di lui i figli degeneri,
generazione tortuosa e perversa.
6 Così ripaghi il Signore,
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito?
7 Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere,
i tuoi vecchi e te lo diranno.
8 Quando l’Altissimo divideva i popoli,
quando disperdeva i figli dell’uomo,
egli stabilì i confini delle genti
secondo il numero degli Israeliti.
9 Perché porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe è sua eredità.
10 Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio.
11 Come un’aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali,
12 Il Signore lo guidò da solo,
non c’era con lui alcun dio straniero.
13 Lo fece montare sulle alture della terra
e lo nutrì con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dai ciottoli della roccia;
14 crema di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
15 Giacobbe ha mangiato e si è saziato,
– sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato –
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
16 Lo hanno fatto ingelosire con dèi stranieri
e provocato con abomini all’ira.
17 Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto.
18 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
19 Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
20 Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
21 Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.
22 Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerà fino nella profondità degl’inferi;
divorerà la terra e il suo prodotto
e incendierà le radici dei monti.
23 Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro.
24 Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di essi,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
25 Di fuori la spada li priverà dei figli,
dentro le case li ucciderà lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l’uomo canuto.
26 Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo!
27 se non temessi l’arroganza del nemico,
l’abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo!
28 Sono un popolo insensato
e in essi non c’è intelligenza:
29 se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine:
30 Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati?
31 Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni.
32 La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari.
33 Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere.
34 Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri?
35 Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
36 Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero.
37 Allora dirà: Dove sono i loro dèi,
la roccia in cui cercavano rifugio;
38 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
che bevevano il vino delle loro libazioni?
Sorgano ora e vi soccorrano,
siano il riparo per voi!
39 Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che dò la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco
e nessuno può liberare dalla mia mano.
40 Alzo la mano verso il cielo
e dico: Per la mia vita, per sempre:
41 quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici.
42 Inebrierò di sangue le mie frecce,
si pascerà di carne la mia spada,
del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,delle teste dei condottieri nemici!                                                                                                                                                                                                                                                                                            43 Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari
e purificherà la sua terra e il suo popolo».
44 Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.
45 Quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro: 46 «Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge.
47 Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano».
48 In quello stesso giorno il Signore disse a Mosè: 49 «Sali su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte a Gerico, e mira il paese di Canaan, che io dò in possesso agli Israeliti. 50 Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello è morto sul monte Or ed è stato riunito ai suoi antenati, 51 perché siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di Mèriba di Kades nel deserto di Sin, perché non avete manifestato la mia santità. 52 Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!».

Deuteronomio cap.32

RILESSIONI E PENSIERO DEL GIORNO:

Preghiera per l’Italia
O Dio, nostro Padre,
ti lodiamo e ringraziamo.
Tu che ami ogni uomo
e guidi tutti i popoli
accompagna i passi della nostra nazione
spesso difficili ma colmi di speranza.
Fa’ che vediamo
i segni della tua presenza
e sperimentiamo la forza del tuo amore.
che non viene mai meno.
Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo,
fatto uomo nel seno della vergine Maria,
ti confessiamo la nostra fede.
Il tuo Vangelo
sia luce e vigore per le nostre scelte
personali e sociali.
La tua legge d’amore
conduca la nostra comunità civile
a giustizia e solidarietà,
a riconciliazione e pace.
Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio,
con fiducia ti invochiamo.
Tu che sei maestro interiore
svela a noi i pensieri e le vie di Dio.
Donaci di guardare le vicende umane
con occhi puri e penetranti,
di conservare l’eredità di santità e civiltà
propria del nostro popolo,
di convertirci nella mente e nel cuore
per rinnovare la nostra società.
Gloria a te, o Padre,
che operi tutto in tutti.
Gloria a te, o Figlio,
che per amore ti sei fatto nostro servo.
Gloria a te, o Spirito Santo,
che semini i tuoi doni nei nostri cuori.
Gloria a te, o Santa Trinità,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

 

da Papa Giovanni Paolo II

Salmo 93(92) _ Il Signore regna, si ammanta di splendore

9 aprile 2013

Il Signore regna, si ammanta di splendore; 
il Signore si riveste, si cinge di forza; 
rende saldo il mondo, non sarà mai scosso. 
Saldo è il tuo trono fin dal principio, 
da sempre tu sei. 

Alzano i fiumi, Signore, 
alzano i fiumi la loro voce, 
alzano i fiumi il loro fragore. 
Ma più potente delle voci di grandi acque, 
più potente dei flutti del mare, 
potente nell'alto è il Signore. 
Degni di fede sono i tuoi insegnamenti, 
la santità si addice alla tua casa 
per la durata dei giorni, Signore.


salmo 93(92), 1_5



PREGHIERA E PENSIERO:
Fratelli e sorelle, non perdiamo mai la fiducia
nella misericordia paziente di Dio!
Ricordiamo Pietro: per tre volte rinnega Gesù
proprio quando doveva essergli più vicino;
e quando tocca il fondo incontra
lo sguardo di Gesù che, con pazienza,
senza parole gli dice:
«Pietro, non avere paura della tua debolezza,
confida in me»;
e Pietro comprende,
sente lo sguardo d’amore di Gesù e piange.
Che bello è questo sguardo di Gesù – quanta tenerezza!
PAPA FRANCESCO

 



Salmo 16 (15) Fiducia, oltre la morte.

1 aprile 2013

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,

senza di te non ho alcun bene».

Per i santi, che sono sulla terra,

uomini nobili, è tutto il mio amore.

Si affrettino altri a costruire idoli:

io non spanderò le loro libagioni di sangue

né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,

è magnifica la mia eredità.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore,

sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore,

esulta la mia anima;

anche il mio corpo riposa al sicuro,

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,

né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena nella tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra.

Salmo 16(15), 1_11

 

 

PREGHIERA:

Donaci, o Cristo, occhi di Pasqua,
capaci di guardare
nella morte fino a vedere la vita,
nella colpa fino a vedere il perdono,
nell’uomo fino a vedere Dio,
in Dio fino a vedere l’uomo,
nell’io fino a vedere il Tu
e insieme a questo,
tutta la forza della Pasqua.

 

 

 

 

 

 

Pensiero di Lunedì 1 Aprile 2013

Dio è più forte del male e della stessa morte;

significa che l’amore di Dio può trasformare la nostra vita,

far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore.

E questo può farlo l’amore di Dio!

Papa Francesco Angelus, Domenica 31 marzo 2013

Salmo 104(103) _ Gli splendori della creazione

30 marzo 2013
Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto, tu che distendi i cieli come una tenda,
costruisci sulle acque le tue alte dimore, fai delle nubi il tuo carro, cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri e dei fulmini i tuoi ministri.
Egli fondò la terra sulle sue basi: non potrà mai vacillare.
Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste; al di sopra dei monti stavano le acque.
Al tuo rimprovero esse fuggirono, al fragore del tuo tuono si ritrassero atterrite.
Salirono sui monti, discesero nelle valli, verso il luogo che avevi loro assegnato;
hai fissato loro un confine da non oltrepassare, perché non tornino a coprire la terra.
Tu mandi nelle valli acque sorgive perché scorrano tra i monti,
dissetino tutte le bestie dei campi e gli asini selvatici estinguano la loro sete.
In alto abitano gli uccelli del cielo e cantano tra le fronde.
Dalle tue dimore tu irrighi i monti, e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.
Tu fai crescere l’erba per il bestiame e le piante che l’uomo coltiva per trarre cibo dalla terra,
vino che allieta il cuore dell’uomo,
olio che fa brillare il suo volto e pane che sostiene il suo cuore.
Sono sazi gli alberi del Signore, i cedri del Libano da lui piantati.
Là gli uccelli fanno il loro nido e sui cipressi la cicogna ha la sua casa;
le alte montagne per le capre selvatiche, le rocce rifugio per gli iràci.
Hai fatto la luna per segnare i tempi e il sole che sa l’ora del tramonto.
Stendi le tenebre e viene la notte: in essa si aggirano tutte le bestie della foresta;
ruggiscono i giovani leoni in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo.
Sorge il sole: si ritirano e si accovacciano nelle loro tane.
Allora l’uomo esce per il suo lavoro, per la sua fatica fino a sera.
Quante sono (grandi) le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza; la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto: là rettili e pesci senza numero, animali piccoli e grandi;
lo solcano le navi e il Leviatàn che tu hai plasmato per giocare con lui.
Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono; apri la tua mano, si saziano di beni.
Nascondi il tuo volto: li assale il terrore; togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra.
Sia per sempre la gloria del Signore; gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra ed essa trema, tocca i monti ed essi fumano.
Voglio cantare al Signore finché ho vita, cantare inni al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto, io gioirò nel Signore.
Scompaiano i peccatori dalla terra e i malvagi non esistano più.
Benedici il Signore, anima mia.
Alleluia.

Salmo 104(103), 1_35

 

 

PENSIERO E PREGHIERA:

Gesù Cristo, dopo che il suo corpo tolto dalla croce su cui è morto il Venerdì Santo,

fù consegnato alla Madre è portato al sepolcro..

Gesù Cristo, dopo che il suo corpo tolto dalla croce su cui è morto il Venerdì Santo

e deposto nel sepolcro viene preservato dalla corruzione grazie alla virtù divina,

discende agli inferi con la sua divinità e con la sua anima umana,

ma non con il suo corpo.

Secondo certe tradizioni cristiane resta negli inferi per un tempo corrispondente

a circa quaranta ore compiendo la sua vittoria sulla morte e sul diavolo,

libera le anime dei giusti morti prima di lui e apre loro le porte del Paradiso.

Compiuta tale missione, la divinità e

l’anima di Gesù si ricongiungono al Corpo nel sepolcro:

e ciò costituisce il mistero della resurrezione,

centro della fede di tutti i Cristiani,

che verrà celebrato nella seguente domenica di Pasqua.

 

 

“…Il castigo che ci da’ salvezza si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti…” (Isaia 53)

Geremia, 31, 10_13 _ Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.

23 marzo 2013

Ascoltate, genti, la parola del Signore,
annunciàtela alle isole più lontane e dite:
«Chi ha disperso Israele lo raduna
e lo custodisce come un pastore il suo gregge».

Perché il Signore ha riscattato Giacobbe,
lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui.
Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion,
andranno insieme verso i beni del Signore.

La vergine allora gioirà danzando
e insieme i giovani e i vecchi.
«Cambierò il loro lutto in gioia,
li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni».

 

 

 

PREGHIERA:

Signore Gesù vengo
davanti a Te come sono.
Mi pento dei miei
peccati.
Ti prego di perdonarmi.
Nel Tuo Nome perdono
tutti gli altri per il male
che mi hanno fatto.
Rinuncio a satana,
agli spiriti malefici e
a tutte le loro opere.
Ti offro il mio essere.
Signore Gesù, ora e per sempre,
Ti invito nella mia vita.
Ti accetto come il mio Signore,
Dio e Salvatore.
Guariscimi,
cambiami,
rinforzami nel corpo e nello spirito.
Vieni Signore Gesù,
coprimi col Tuo Prezioso
Sangue e riempimi del
Tuo Spirito Santo
Amen!

il cantico dei tre giovani

20 marzo 2013

«Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli
abissi
e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Daniele  cap.3, 52_56

Messaggio annuale dato dalla Madonna il 18 Marzo 2013 a Mirjana (una dei veggenti di Medjugorje)

Cari figli! Vi invito a benedire il nome del Signore con fiducia totale e gioia e a ringraziarLo col cuore di giorno in giorno per il Suo grande Amore. Mio Figlio, attraverso questo Amore dimostrato con la Croce, vi ha dato la possibilità che tutto vi sia perdonato, cosicché non abbiate a vergognarvi, a nascondervi e per paura a non aprire la porta del proprio cuore a mio Figlio. Al contrario, figli miei, riconciliatevi con il Padre Celeste perché possiate amare voi stessi come vi ama mio Figlio. Quando comincerete ad amare voi stessi, amerete anche gli altri uomini e in loro vedrete mio Figlio e riconoscerete la grandezza del Suo Amore. Vivete nella Fede! Mio Figlio tramite Me vi prepara per le opere che desidera fare tramite voi, attraverso le quali desidera glorificarsi. RingraziateLo. In modo particolare ringraziateLo per i pastori, vostri intermediari nella riconciliazione con il Padre Celeste. Io ringrazio voi, i miei figli. Vi ringrazio.

“La Madonna ci dice di VIVERE i santi messaggi che ci dà,
non di fermarci soltanto ad una semplice lettura…”

«Io sono la luce del mondo», dice il Signore;
«chi segue me, non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita». (Gv 8,12)

“Quel che il Signore esige da noi”. 18-25 gennaio 2013. Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Dal Sussidio del Pontificio Concilio per la Promozione dell’Unità tra i Cristiani. 6° giorno

22 gennaio 2013

Quel che il Signore esige da noi
(cfr. Michea 6, 6-8)

SESTO GIORNO: Camminare oltre le barriere

 


Rut 4,13-18 I discendenti di Rut e Booz
Così Booz sposò Rut e si unì a lei. Il Signore le concesse di rimanere incinta e lei partorì un figlio.
Le donne dissero a Noemi: «Sia benedetto il Signore! Egli ti ha dato oggi un nipote che si prenderà cura di te. Il suo nome diventi famoso in Israele, perché lo ha partorito tua nuora, che ti ama e con te è buona più di sette figli. Egli ti sarà di consolazione e sostegno nella tua vecchiaia». Noemi prese il bambino, se lo strinse al seno e lo allevò come se fosse figlio suo. Le donne del vicinato chiamavano il bambino Obed. E dicevano a tutti: «A Noemi è nato un figlio!». Obed fu il padre di Iesse, che fu padre di Davide.
Salmo 113 (112),1-9 Dio, aiuto dei bisognosi
Alleluia, gloria al Signore!
Lodate il Signore, voi che lo servite;
lodate il nome del Signore!
Ringraziate il Signore, ora e sempre. (more…)

Buongiorno con nel cuore Gesù e la nostra Madre Marìa !!!

8 settembre 2012

LA FORZA DELL’AMORE DI GESU’ CI POSSA ACCOMPAGNARE IN QUESTA GIORNATA !!!

Il motivo della sofferenza e della gloria ha la sua caratteristica strettamente evangelica, che si chiarisce mediante il riferimento alla Croce ed alla risurrezione. La risurrezione è diventata prima di tutto la manifestazione della gloria, che corrisponde all’elevazione di Cristo per mezzo della Croce. Se, infatti, la Croce è stata agli occhi degli uomini lo spogliamento di Cristo, nello stesso tempo essa è stata agli occhi di Dio la sua elevazione. Sulla Croce Cristo ha raggiunto e realizzato in tutta pienezza la sua missione: compiendo la volontà del Padre, realizzò insieme se stesso. Nella debolezza manifestò la sua potenza, e nell’umiliazione tutta la sua grandezza messianica. Non sono forse una prova di questa grandezza tutte le parole pronunciate durante l’agonia sul Golgota e, specialmente, quelle riguardanti gli autori della crocifissione: « Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno »?(70) A coloro che sono partecipi delle sofferenze di Cristo queste parole si impongono con la forza di un supremo esempio. La sofferenza è anche una chiamata a manifestare la grandezza morale dell’uomo, la sua maturità spirituale. Di ciò hanno dato la prova, nelle diverse generazioni, i martiri ed i confessori di Cristo, fedeli alle parole: « E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima »

Papa Giovanni Paolo II   

Lettere Apostoliche_Salvici Doloris(tratto dal cap.V:Partecipi delle sofferenze di Cristo)

Salmo 24(23) _ Del Signore è la terra e quanto contiene

6 settembre 2012

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Del Signore è la terra e quanto contiene,        
l’universo e i suoi abitanti.
E’ lui che l’ha fondata sui mari,         
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore,         
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,         
chi non pronunzia menzogna,

chi non giura a danno del suo prossimo.         
Otterrà benedizione dal Signore,

giustizia da Dio sua salvezza.        
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali,        
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.         
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,        
il Signore potente in battaglia.
Sollevate, porte, i vostri frontali,        
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.        
Chi è questo re della gloria?       
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Salmo 24(23), 1_6

Salmo 33(32) _ Lode a Dio per il perdono del peccato.

5 settembre 2012

Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Il Signore guarda dal cielo,
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui che, solo, ha plasmato il loro cuore
e comprende tutte le loro opere.

Il re non si salva per un forte esercito
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria,
con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore
e confidiamo nel suo santo nome.

 

Salmo 33(32), 12_21

Salmo 145(144) _ Inno alfabetico di lode a Dio, potente e buono.

4 settembre 2012

Salmo 144 II - </p><br /><br /><br /><br />
<p>El Señor es fiel a sus palabras,<br /><br /><br /><br /><br />
bondadoso en todas sus acciones.<br /><br /><br /><br /><br />
El Señor sostiene a los que van a caer,<br /><br /><br /><br /><br />
endereza a los que ya se doblan.</p><br /><br /><br /><br />
<p>Los ojos de todos te están aguardando,<br /><br /><br /><br /><br />
tú les das la comida a su tiempo;<br /><br /><br /><br /><br />
abres tú la mano,<br /><br /><br /><br /><br />
y sacias de favores a todo viviente.</p><br /><br /><br /><br />
<p>El Señor es justo en todos sus caminos,<br /><br /><br /><br /><br />
es bondadoso en todas sus acciones;<br /><br /><br /><br /><br />
cerca está el Señor de los que lo invocan,<br /><br /><br /><br /><br />
de los que lo invocan sinceramente.</p><br /><br /><br /><br />
<p>Satisface los deseos de sus fieles,<br /><br /><br /><br /><br />
escucha sus gritos, y los salva.<br /><br /><br /><br /><br />
El Señor guarda a los que lo aman,<br /><br /><br /><br /><br />
pero destruye a los malvados.</p><br /><br /><br /><br />
<p>Pronuncie mi boca la alabanza del Señor,<br /><br /><br /><br /><br />
todo viviente bendiga su santo nombre<br /><br /><br /><br /><br />
por siempre jamás.</p><br /><br /><br /><br />
<p>No HaY pRq DeSfAlLeCeR PuEs Es DiOs KiEn NoS sOstIeNe</p><br /><br /><br /><br />
<p>PAZ Y BIEN - Fotolog

 

Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

Salmo 145(144), 7_14

Salmo 33(32) _ Inno a Dio Signore del creato

1 settembre 2012

Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Il Signore guarda dal cielo,
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui che, solo, ha plasmato il loro cuore
e comprende tutte le loro opere.

Il re non si salva per un forte esercito
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria,
con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore
e confidiamo nel suo santo nome.
Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in te speriamo.

 

Salmo 33(32)  12_22

Salmo 34(33) _ Gustate e vedete come è buono il Signore

26 agosto 2012

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Salmo 34(33) , 1_23

Salmo 85(84) _ Preghiera per la giustizia e la pace

25 agosto 2012

Ascolterò che cosa dice Dio,
il Signore: egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia.

Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.

Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;

giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

 

Salmo 85(84), 9_14 

Buongiorno con nel cuore Gesù e la nostra Madre Maria !!!

25 agosto 2012

dal link di “Le perle di Madre Teresa”

****

dal Libro “Oraciones para rezar por la calle”, di Michel Quoist (ediciones Sigueme)

NO HAY MàS QUE DOS AMORES

Hemos sido creados por amor y para el amor. En la tierra aprendemos a amar. Al llegar nuestra muerte se nos examinerà sobre el amor. Si estamos ya bien entrenados, nos iremos a vivir eternamente en el Amor.

Pero cada vez que aquì abajo nos amamos a nosotros mismos (egoìsmo) falseamos el rumbo de nuestro destino y del destino del Universo .

No hay màs que dos amores: El amor a nosotros mismos y el Amor el Amor a Dios y a los otros.

Vivir es simplemente escoger entre estos dos amore.

 

Citaciones del Nuevo Testamento: 

_Nadie puede servir a dos senores, pues, o bien, aborreciendo a uno amarà a otro, o bien,  adheriendose al uno, menosprecierà al otro. (Mt. 6,24)

_El que ama a su hermano està en la luz, y en èl no hay escàndalo. El que aborrece a              su hermano està en la tinieblas, y en tinieblas anda sin saber a donde va, porquè las tinieblas han cargado sus ojos.  (Jn.2, 10_11)                         

 ****

 _ In italiano:

dal Libro: “Preghiere da meditare per strada” di Michel Quoist (Edizioni Seguime)

 NON C’è ALTRO CHE DUE AMORI 

Siamo stati creati per amore e per amare. Nella terra impariamo ad amare. Quando arrivaerà l’ora della morte dovremmo rispondere  secondo come abbiamo amato. Se siamo abbastanza preparati, andremmo a vivereLo eternamente.

Ma quà ogni volta que noi solo amiamo a noi stessi (egoismo) intralciamo il nostro destino e quello dell’universo.

Non cè altro que due amori, L’amore a noi stessi e l’amore a Dio e gli altri. Vivere è semplicemente scegliere tra questi due amori.

 

Citazioni dal Nuovo Testamento:

Matteo 6, 24  e  Giovanni 2, 10_11

Salmo 145 (144) _ I Tuoi santi, Signore, dicono la gloria del Tuo regno

24 agosto 2012

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Salmo 144, 1_21

Salmo 51(50) _ “Abbi pietà di me, Dio”

23 agosto 2012

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

 

Salmo 51(50), 12_17

Deuteronomio cap.32 _ Il cantico di Mosè

21 agosto 2012

Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo!
se non temessi l’arroganza del nemico,
l’abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo!
Sono un popolo insensato
e in essi non c’è intelligenza:
se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine:
Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati?
Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni.
La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari.
 Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere.
Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri?
Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero.

 

Deuteronomio 32, 26_36

Salmo 33(32) _ Inno a Dio, Signore del creato

20 agosto 2012

Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al signore un canto nuovo, suonate la cetra con arte e acclamate.

Poiché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

perché egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli.

Ma il piano del Signore sussiste per sempre,

i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede.

Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini.

Dal luogo della sua dimora scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore

e comprende tutte le loro opere..

Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore.

Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare.

Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia,

per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore, egli è il nostro scudo.

In lui gioisce il nostro cuore e confidiamo nel suo santo nome.

Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo.

 Salmo 33(32), 1_22

Salmo 34(33) _ Inno alfabetico di lode a Dio

19 agosto 2012

        GUSTATE E VEDETE COM’E’ BUONO IL SIGNORE

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Salmo 34(33), 1_5

Salmo 51(50) _ “Abbi pietà di me, Dio”

18 agosto 2012

                                                                                    

 

                                    CREA IN ME, O DIO, UN CUORE PURO.

 

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Salmo 50, 12_19

Cantico di salvezza

17 agosto 2012

 Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. 
 

Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza».

 

  In quel giorno direte: «Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. 
  Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandiose, ciò sia noto in tutta la terra. 
  Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele

Isaia 12, 2_6

Salmo 118 _ Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore

14 agosto 2012

Beato l’uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette ingiustizie,
cammina per le sue vie.
Tu hai dato i tuoi precetti
perché siano osservati fedelmente.

Siano diritte le mie vie,
nel custodire i tuoi decreti.
Allora non dovrò arrossire
se avrò obbedito ai tuoi comandi.
Ti loderò con cuore sincero
quando avrò appreso le tue giuste sentenze.
Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai.

Buongiorno con Dio

14 agosto 2012

Dalla prima lettura della santa messa di oggi, dal libro del Profeta Ezechiele

Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai…..Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. (Ez 2,8-3,4)

Dal vangelo della santa messa di oggi: “Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”

“La preghiera cristiana può riuscire solo sulla via che conduce  a Dio ed è stata aperta da lui stesso, altrimenti essa si slancia dal mondo nel vuoto e soggiace alla tentazione di scambiare questo per Dio o Dio per un nulla. Dio non è un oggetto mondano od ultramondano che  si possa perseguire o conquistare dopo un’accurata preparazione tecnica, con una specie di volo spirituale nello spazio; è libertà infinita, che si rende accessibile di propria iniziativa. In quanto Egli non solo ci rivolge la sua Parola, ma la fa abitare in noi….”

H U.Von Balthasar, Nella preghiera di Dio, Ed. Jaca Book

Salmo 33 _ Inno alfabetico di lode a Dio

12 agosto 2012

Benedirò il Signore

in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi,
nulla manca a coloro che lo temono.
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

Venite, figli, ascoltatemi;
v’insegnerò il timore del Signore.
C’è qualcuno che desidera la vita
e brama lunghi giorni per gustare il bene?

Preserva la lingua dal male,
le labbra da parole bugiarde.
Stà lontano dal male e fà il bene,
cerca la pace e perseguila.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.

Molte sono le sventure del giusto,
ma lo libera da tutte il Signore.

Preserva tutte le sue ossa,
neppure uno sarà spezzato.

La malizia uccide l’empio
e chi odia il giusto sarà punito.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi in lui si rifugia non sarà condannato.

 

Salmo 34 (33), 2_23