Archive for the ‘Salmi’ Category

Liturgia del giorno: Audio salmo (98) 97

25 maggio 2017

Giovedì, 25 _ Maggio _ 2017


 

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

[1] Salmo.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

[2] Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

[3] Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.

[4] Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

[5] Cantate inni al Signore con l’arpa,
con l’arpa e con suono melodioso;

[6] con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

[7] Frema il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.

[8] I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne

[9] davanti al Signore che viene,
che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

“Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Gv 16,16-20


Risultati immagini per dio è gioia

Cammina 

Charles Singer

Cammina facendo attenzione ai segni.
Non ci sono bussole che indichino da che parte sta Dio,
ma ci sono dei secoli sul cammino.
Il che tuttavia non ti evita di camminare nella notte
e di ferirti incontrando uno spuntone di roccia.
Ma anche nella notte più tenebrosa ci sono delle stelle.
Chi cerca Dio è una persona attenta!

La ricerca di Dio comporta che si rimetta costantemente
in questione la propria esistenza
e che si abbandonino le proprie sicurezze.
Dio lo si incontra al termine di un lungo cammino.
Chi cerca Dio è un nomade!

Gli esploratori senza entusiasmo
non scoprono nulla e soprattutto
non fanno nascere il desiderio di seguirli.
A volte si va avanti vacillando,
ma sempre con la gioia nel cuore,
perché ci si affretta verso colui che attira e seduce.
Chi cerca Dio è un appassionato!

Il mondo deve essere cambiato oggi.
E’ oggi, con i compagni di questo momento,
in mezzo alle gioie e alle difficoltà di questo tempo,
con le possibilità che ci sono offerte ora,
che noi dobbiamo intraprendere la grande avventura
per cercare di riportare il mondo a Dio.
Chi cerca Dio appartiene al suo tempo!

Nel cammino fidati di colui che stai cercando!
Anche se tutte le stelle sembrano spegnersi
e tutte le promesse andare a vuoto,
tu sai che Dio non può chiamarti,
ne destare la tua, voglia di esplorare e di trovare,
per abbandonarti, alla fine, nell’oscurità della notte.
Quando sale la nebbia e ti afferrano la paura e il dubbio:
allora, ti resta solo la fiducia in colui che ti ama e ti cerca.
E credere è proprio dare fiducia,
al di là di ogni apparenza contraria.
Chi cerca Dio è fedele!

Liturgia del giorno: Audio salmo 148

24 maggio 2017

Mercoledì, 14 _ Maggio _ 2017


 

I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

[1] Alleluia.
Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.

[2] Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.

[3] Lodatelo, sole e luna,
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.

[4] Lodatelo, cieli dei cieli,
voi acque al di sopra dei cieli.

[5] Lodino tutti il nome del Signore,
perché egli disse e furono creati.

[6] Li ha stabiliti per sempre,
ha posto una legge che non passa.

[7] Lodate il Signore dalla terra,
mostri marini e voi tutti abissi,

[8] fuoco e grandine, neve e nebbia,
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

[9] monti e voi tutte, colline,
alberi da frutto e tutti voi, cedri,

[10] voi fiere e tutte le bestie,
rettili e uccelli alati.

[11] I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,

[12] i giovani e le fanciulle,
i vecchi insieme ai bambini

[13] lodino il nome del Signore:
perché solo il suo nome è sublime,
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.

[14] Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Alleluia.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Gv 16,12-15


 

 

 

Risultati immagini per amore e tenerezza di dio

 

Così il padre ci ama

John Henry Newman

Il Padre ci vede e ci conosce tutti, uno ad uno.
Chiunque tu sia egli ti vede individualmente,
egli ti chiama con il tuo nome,
egli ti comprende quale realmente ti ha fatto.

Egli conosce ciò che è in te,
tutti i tuoi sentimenti e pensieri più intimi,
le tue disposizioni e preferenze,
la tua forza e la tua debolezza.

Egli ti guarda nel giorno della gioia e nel giorno della tristezza,
ti ama nella speranza e nella tua tentazione,
s’interessa di tutte le tue ansietà, di tutti i tuoi ricordi,
di tutti gli alti e bassi del tuo spirito.

Egli ha perfino contato i capelli del tuo capo
e misurato la tua statura,
ti circonda e ti sostiene con le sue braccia
ti solleva e ti depone.

Egli osserva i tratti del tuo volto,
quando piangi e sorridi,
quando sei malato o godi buona salute.

Con tenerezza egli guarda le tue mani e i tuoi piedi,
sente la tua voce, il battito del tuo cuore,
ode perfino il tuo respiro,
tu non ami te stesso più di quanto egli ti ama.

Tu non puoi fremere dinanzi al dolore,
come egli freme vedendolo venire sopra di te,
e se tuttavia te lo impone è perché anche tu se fossi saggio
lo sceglieresti per un maggior bene futuro.

Liturgia del giorno: Audio salmo (65) 66

21 maggio 2017

Domenica, 21 – Maggio – 2017


 

Acclamate Dio, voi tutti della terra.

[1] Al maestro del coro. Canto. Salmo.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
[2] cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.

[3] Dite a Dio: “Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.

[4] A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.

[5] Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

[6] Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.

[7] Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le genti;
contro di lui non si sollevino i ribelli.

[8] Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode;

[9] è lui che ci mantiene fra i viventi
e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.

[10] O Dio, tu ci hai messi alla prova;
ci hai purificati come si purifica l’argento.

[11] Ci hai fatto cadere in un agguato,
hai stretto i nostri fianchi in una morsa.

[12] Hai fatto cavalcare uomini sopra le nostre teste;
siamo passati per il fuoco e per l’acqua,
poi ci hai fatto uscire verso l’abbondanza.

[13] Entrerò nella tua casa con olocausti,
a te scioglierò i miei voti,

[14] pronunciati dalle mie labbra,
promessi dalla mia bocca
nel momento dell’angoscia.

[15] Ti offrirò grassi animali in olocausto
con il fumo odoroso di arieti,
ti immolerò tori e capri.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi.

Gv 14,15-21


 

 

Risultati immagini per amare dio

Quando le croci sono troppe

Giovanni Francile

Un uomo viaggiava, portando sulle spalle tante croci pesantissime. Era ansante, trafelato, oppresso e, passando un giorno davanti ad un crocifisso, se ne lamentò con il signore così:

“Ah, signore, io ho imparato nel catechismo che tu ci hai creato per conoscerti, amarti e servirti… Ma invece mi sembra di essere stato creato soltanto per portare le croci! Me ne hai date tante e così pesanti che io non ho più forza per portarle…”.

Il Signore però gli disse: “ieni qui, figlio mio, posa queste croci per terra ed esaminiamole un poco… Ecco, questa è la croce più grossa e la più pesante; guarda cosa c’ è scritto sopra…”.
Quell’uomo guardò e lesse questa parola: sensualità.

“Lo vedi?”, disse il Signore, “questa croce non te l’ho data io, ma te la sei fabbricata da solo. Hai avuto troppa smania di godere, sei andato in cerca di piaceri, di golosità, di divertimenti… E di conseguenza hai avuto malattie, povertà, rimorsi”.

“Purtroppo è vero, soggiunse l’uomo, questa croce l’ho fabbricata io! E’ giusto che io la porti!”. Sollevò da terra quella croce e se la pose di nuovo sulle spalle.

Il Signore continuò: “Guarda quest’ altra croce. C’è scritto sopra: ambizione. Anche questa l’hai fabbricata tu, non te l’ho data io. Hai avuto troppo desiderio di salire in alto, di occupare i primi posti, di stare al di sopra degli altri… E di conseguenza hai avuto odio, persecuzione, calunnie, disinganni”.

“E’ vero, è vero! Anche questa croce l’ho fabbricata io! E’ giusto che io la porti!”. Sollevò da terra quella seconda croce e se la mise sulle spalle.

Il Signore additò altre croci, e disse: “Leggi. Su questa è scritto gelosia, su quell’altra: avarizia, su quest’altra…”.

“Ho capito, ho capito Signore, è troppo giusto quello che tu dici…”.

E prima che il Signore avesse finito di parlare, il povero uomo aveva raccolto da terra tutte le sue croci e se le era poste sulle spalle.

Per ultima era rimasta per terra una crocetta piccola piccola e quando l’uomo la sollevò per porsela sulle spalle, esclamò:

“Oh! Come è piccola questa! E pesa poco!”. Guardò quello che c’era scritto sopra e lesse queste parole: “La croce di Gesù”.

Vivamente commosso, sollevò lo sguardo verso il Signore ed esclamò: “Quanto sei buono!”. Poi baciò quella croce con grande affetto.

E il Signore gli disse: “Vedi, figlio mio, questa piccola croce te l’ho data io, ma te l’ho data con amore di padre; te l’ho data perché voglio farti acquistare merito con la pazienza; te l’ho data perché tu possa somigliare a me e starmi vicino per giungere al cielo, perché io l’ho detto: ‘Chi vuole venire dietro a me prenda la sua croce ogni giorno e mi segua…’, ma ho detto anche: ‘il mio giogo è soave e il mio peso è leggerò”.

L’uomo delle croci riprese silenzioso il cammino della vita; fece ogni sforzo per correggersi dei suoi vizi e si diede con ogni premura a conoscere, amare e servire Dio.

Le croci più grosse e più pesanti caddero, una dopo l’altra dalle sue spalle e gli rimase soltanto quella di Gesù.

Questa se la tenne stretta al cuore fino all’ultimo giorno della sua vita, e quando arrivò al termine del viaggio, quella croce gli servì da chiave per aprire la porta del paradiso.

Liturgia del giorno: Audio salmo (99) 100

20 maggio 2017

Sabato, 20 _ Maggio _ 2017


Acclamate il Signore, voi tutti della terra.

[1] Salmo. In rendimento di grazie.

[2] Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

[3] Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

[4] Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

[5] poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Gv 15,18-21


Risultati immagini per essere di dio

Un amore che non costa

Rocco Quaglia, Racconti

Un giorno Pecora Depressa si lamentava: «Nessuno mi ama, nessuno mi vuole bene.»
«Non è vero! – replicò Scribia – Il Buon Pastore ti ama e si prende cura di te.»
«Ma il Buon Pastore ama perché è buono; e poi, lui ama tutte! Io voglio essere amata e apprezzata per le mie buone qualità»,
replicò Pecora Depressa.
«Non c’è problema, – incalzò Scribia – io conosco molti che ti apprezzerebbero e ti amerebbero per le tue buone qualità: per la tua lana, per il tuo latte, e perfino per la tua carne.»
«Ma questo sarebbe amore interessato! – interruppe scandalizzata Pecora Depressa – Io non voglio essere amata per quello che ho, ma per quello che sono!»
«Allora, – replicò Scribia – non ti resta che l’amore del Buon Pastore.»

Liturgia del giorno: Audio salmo (56) 57

19 maggio 2017

Venerdì, 19 _ Maggio _ 2017


 

Ti loderò fra i popoli, Signore.

[1] Al maestro del coro. Su “Non distruggere”. Di Davide.
Miktam. Quando fuggì da Saul nella caverna.[2] Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te mi rifugio;
mi rifugio all’ombra delle tue ali
finché sia passato il pericolo.

[3] Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che mi fa il bene.

[4] Mandi dal cielo a salvarmi
dalla mano dei miei persecutori,
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.

[5] Io sono come in mezzo a leoni,
che divorano gli uomini;
i loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua spada affilata.

[6] Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

[7] Hanno teso una rete ai miei piedi,
mi hanno piegato,
hanno scavato davanti a me una fossa
e vi sono caduti.

[8] Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.

[9] Voglio cantare, a te voglio inneggiare:
svègliati, mio cuore,
svègliati arpa, cetra,
voglio svegliare l’aurora.

[10] Ti loderò tra i popoli, Signore,
a te canterò inni tra le genti.

[11] perché la tua bontà è grande fino ai cieli,
e la tua fedeltà fino alle nubi.

[12] Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

 

 

Immagine correlata

T’amo per te stesso 

S. Agostino, Le confessioni

T’amo per te stesso, t’amo per i tuoi doni,
t’amo per amor tuo
e t’amo in modo che,
se giammai un giorno Agostino fosse Dio
e Dio fosse Agostino,
io vorrei tornare a essere quello che sono, Agostino,
per fare di te quello che sei,
perché tu solo sei degno di essere chi sei.
Signore, tu lo vedi,
la mia lingua vaneggia,
non so esprimermi,
ma non vaneggia il cuore.
Tu vedi quello che io provo
e quello che non so dirti.
Io ti amo, mio Dio,
e il mio cuore è angusto a tanto amore,
e le mie forze cedono a tanto amore,
e il mio essere è troppo piccolo per tanto amore.
Io esco dalla mia piccolezza
e tutto in te mi immergo,
mi trasformo e mi perdo.
Fonte dell’essere mio,
fonte di ogni mio bene:
mio amore e mio Dio.

Liturgia del giorno: Audio salmo (95) 96

18 maggio 2017

Giovedì, 18 _ Maggio _ 2017


Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

 

[1] Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
[2] Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

[3] In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

[4] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

[5] Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

[6] Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

[7] Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

[8] date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

[9] prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

[10] Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”.
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

[11] Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;

[12] esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta

[13] davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.

Gv 15,9-11


 

Risultati immagini per amare dio

Signore, riconciliami con me stesso  

Signore, riconciliami con me stesso.
Come potrei incontrare e amare gli altri
se non mi incontro e non mi amo più?

Signore, tu che mi ami cosi come sono
e non come mi sogno,
aiutami ad accettare la mia condizione di uomo,
limitato ma chiamato a superarsi.

Insegnami a vivere con le mie ombre e le mie luci,
con le mie dolcezze e le mie collere,
i miei sorrisi e le mie lacrime,
il mio, passato e il mio presente.

Fa’ che mi accolga come tu m’accogli,
che mi ami come tu mi ami.
Liberami dalla perfezione che mi voglio dare,
aprimi alla santità che vuoi accordarmi.

Risparmiami i rimorsi di chi
rientra in se stesso per non uscirne più,
spaventato e disperato di fronte al peccato.

Accordami il pentimento
che incontra il silenzio del tuo sguardo
pieno di tenerezza e di pietà.

E se devo piangere,
non sia su me stesso
ma sull’amore offeso.

La tua tenerezza
mi faccia esistere ai miei stessi occhi!
Spalanca la porta della mia prigione
che io stesso chiudo a chiave!

Dammi il coraggio di uscire da me stesso.
Dimmi che tutto è possibile per chi crede.
Dimmi che posso ancora guarire,
nella luce del tuo sguardo e della tua parola.

Liturgia del giorno: Audio 115

15 maggio 2017

Lunedì. 15 _ Maggio _ 2017


 

Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.

[1] Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome dà gloria,
per la tua fedeltà, per la tua grazia.

[2] Perché i popoli dovrebbero dire:
“Dov’è il loro Dio?”.

[3] Il nostro Dio è nei cieli,
egli opera tutto ciò che vuole.

[4] Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.

[5] Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,

[6] hanno orecchi e non odono,
hanno narici e non odorano.

[7] Hanno mani e non palpano,
hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni.

[8] Sia come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.

[9] Israele confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[10] Confida nel Signore la casa di Aronne:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[11] Confida nel Signore, chiunque lo teme:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[12] Il Signore si ricorda di noi, ci benedice:
benedice la casa d’Israele,
benedice la casa di Aronne.

[13] Il Signore benedice quelli che lo temono,
benedice i piccoli e i grandi.

[14] Vi renda fecondi il Signore,
voi e i vostri figli.

[15] Siate benedetti dal Signore
che ha fatto cielo e terra.

[16] I cieli sono i cieli del Signore,
ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.

[17] Non i morti lodano il Signore,
né quanti scendono nella tomba.

[18] Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore
ora e sempre.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Gv 14,21-26


Risultati immagini per gesù amore

Insegnaci ad amare  

Luis Espinal, Oraciones a quemarropa

Signore, insegnaci ad amare.
C’è qualcosa che chiamiamo amore,
ma, tu sai che è meschino e avaro;
è solo un egoismo raffinato.

Non ci doniamo.
Rivendichiamo soltanto,
come un esattore di imposte.

Per questo, Signore, ti cerchiamo invano.
Tu non vivi in questa oscurità,
perché tu sei l’amore.

Tuttavia,
sei così buono, che,
nonostante tutto,
ci parli.

Il tuo amore è più forte della nostra corazza di buio,
così vediamo brillare la tua luce.

Gesù Cristo, insegnaci ad amare;
ogni volta di più,
ogni giorno più disinteressatamente.
Non perché sentiamo bisogno d’affetto,
ma perché gli altri hanno bisogno d’amore.

Liturgia del giorno: Audio salmo (32) 33

14 maggio 2017

Domenica, 14 _ Maggio _ 2017


 

Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

[1] Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.

[2] Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

[3] Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,

[4] perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

[5] Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

[6] Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

[7] Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

[8] Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

[9] perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

[10] Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.

[11] Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

[12] Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

[13] Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;

[14] dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,

[15] lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”?

Gv 14,1-12


Risultati immagini per dio mia forza

Resta vivo

Don Angelo Saporiti, Commento all’Avvento

Tu verrai, Signore. E io lo so.
Sento che la mia attesa non sarà inutile.
In questo tempo tu Signore, mi dici:
“Figlio mio, resta vivo!
Guarda il cuore delle cose e delle persone e non fermarti all’apparenza.
Resta vivo, figlio mio!
Nelle mille cose che fai, trova il tempo di ascoltare cosa provi e cosa senti.
Resta vivo!
Pensa con la tua testa e segui la tua strada, non quella degli altri.
Resta vivo!
Non cedere mai all’odio, alla vendetta e prova ancora a meravigliarti per ciò che ti circonda.
Resta vivo!
Rialzati sempre dopo ogni delusione e dona ali ai tuoi desideri di infinito.
Resta vivo!
Coltiva in te la gioia e non permettere mai alla sofferenza di cancellare la fede.
Resta vivo!
Continua a credere che ogni persona ha in sé un seme di bontà e che vale la pena lottare per un mondo migliore.
Resta vivo, figlio mio!
Resta attaccato alla sorgente della Vita.
Resta unito a me, che sono il tuo Dio, tuo Padre.
Io non ti lascerò mai solo”.

Liturgia del giorno: Audio salmo (88) 89

12 maggio 2017

Venerdì, 12 _ Maggio _ 2017


 

Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato.

[1] Perché le genti congiurano
perché invano cospirano i popoli?[2] Insorgono i re della terra
e i principi congiurano insieme
contro il Signore e contro il suo Messia:[3] “Spezziamo le loro catene,
gettiamo via i loro legami”.

[4] Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall’alto il Signore.

[5] Egli parla loro con ira,
li spaventa nel suo sdegno:

[6] “Io l’ho costituito mio sovrano
sul Sion mio santo monte”.

[7] Annunzierò il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: “Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.

[8] Chiedi a me, ti darò in possesso le genti
e in dominio i confini della terra.

[9] Le spezzerai con scettro di ferro,
come vasi di argilla le frantumerai”.

[10] E ora, sovrani, siate saggi
istruitevi, giudici della terra;

[11] servite Dio con timore
e con tremore esultate;

[12] che non si sdegni e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira.
Beato chi in lui si rifugia.
Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Risultati immagini per dio vero amore

Quando il cuore è inquieto 

Signore,
che cosa è questa curiosità
che ci punge dentro?

Sapere, conoscere,
scoprire, capire…

Perché non ci hai fatto
come le pietre,
sempre immobili e serene?

Perché non ci hai creato
come il fiume
che scorre senza interessarsi
di conoscere ciò che lo circonda?

Signore,
perché questo fuoco di desideri
che ci arde dentro?

Niente ci basta mai.
Ogni traguardo
è sempre il punto di partenza
per un’altra cosa.

Perché non ci hai fatto
come i giorni e le stagioni
contente del loro ritmo
e delle loro leggi sempre uguali?

Signore,
cosa è questo riempirsi il cuore
di sentimenti, di affetti…
e trovarlo sempre vuoto?

Signore, è proprio vero:
“Tu ci hai fatto per te
e il nostro cuore è inquieto
finché non riposa in te”.

Liturgia del giorno: Audio salmo (88) 89

11 maggio 2017

Giovedì, 11_ Maggio _ 2017


 

Canterò in eterno l’amore del Signore.

[1] Maskil. Di Etan l’Ezraita.

[2] Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

[3] perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”;
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

[4] “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:

[5] stabilirò per sempre la tua discendenza,
ti darò un trono che duri nei secoli”.

[6] I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.

[7] Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

[8] Dio è tremendo nell’assemblea dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.

[9] Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

[10] Tu domini l’orgoglio del mare,
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.

[11] Tu hai calpestato Raab come un vinto,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

[12] Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;

[13] il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.

[14] È potente il tuo braccio,
forte la tua mano, alta la tua destra.

[15] Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica

Gv 13,16-20


 

Risultati immagini per dio mio rifugio

Spirito Santo, amore

Valentino Salvoldi

Apri la mia mente
Spirito Santo, Amore,
perché intenda il linguaggio
dell’eterna Parola,
tesoro da cui trarre
verità antiche e sempre nuove.

Apri le mie labbra,
Spirito d’intelletto e di consiglio,
per cantare e lodare
il santo nome di Gesù
mio Dio e Fratello,
mio scudo e fortezza.

Apri il mio cuore
Spirito di sapienza e di scienza
a una continua conversione
per gustare le meraviglie del creato,
aderire alla follia evangelica,
inebriarmi della Parola e del Pane di vita.

Apri le mie mani,
Spirito di fortezza e di pietà
per tradurre in opere di giustizia
l’affascinante proposta di fede
che mi addita, nel più piccolo dei fratelli,
il mio Signore e mio Dio.

Liturgia del giorno: Audio salmo (66) 67

10 maggio 2017

Mercoledì, 10 _ Maggio _ 2017


 

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

[1] Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.

[2] Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;

[3] perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

[4] Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.

[5] Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

[6] Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.

[7] La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,

[8] ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
 Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

Gv 12,44-50


Immagine correlata

Entra ancora, Gesù

Entra ancora, Gesù, nel nostro cuore
come nel santuario del Padre tuo e Padre nostro.
Posa ancora il tuo sguardo
nei suoi angoli più segreti, dove nascondiamo
le nostre più gravi preoccupazioni
e gli affanni più sofferti,
quelli che tante volte ci tolgono serenità e pace;
quelli che tante volte ci fanno vacillare nella fede
e rivolgere il nostro sguardo lontano da te.
Fa’ luce e discerni, purifica, libera
da ciò che non vorremmo lasciare, ma pure ci opprime!
Sia casa di lode, di canto e di supplica
questo povero cuore.
Sia pieno di luce, aperto all’ascolto,
ricco solo di te, a lode del Padre.
Visita ancora, Gesù, le nostre comunità:
recidi all’insorgere qualsiasi radice di invidia,
di rivalità, di contesa.
La tua presenza porti mitezza, umiltà, compassione,
doni soprattutto la silenziosa capacità di sacrificarci
gli uni per gli altri.
Riscrivi nel cuore di ognuno e sul volto di tutti
le “dieci parole” che declinano l’unico Amore.

Liturgia del giorno: Audio salmo (86) 87

9 maggio 2017

Martedì, 09 _ maggio _2017


 

Genti tutte, lodate il Signore.

[1] Dei figli di Core. Salmo. Canto.
Le sue fondamenta sono sui monti santi;

[2] il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.

[3] Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

[4] Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.

[5] Si dirà di Sion: “L’uno e l’altro è nato in essa
e l’Altissimo la tiene salda”.

[6] Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
“Là costui è nato”.

[7] E danzando canteranno:
“Sono in te tutte le mie sorgenti”.

Premere qui per ascoltare il salmo.

 


Ritaglio del Vangelo odierno: Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola.Gv 10,22-30


Risultati immagini per signore dio tutto poderoso

Signore, da chi andremo?  

Don Angelo Saporiti, Commento sulla fiducia in Dio

Signore da chi vuoi che andiamo?
Dove troveremo quello che ci dai tu?
Chi ci potrà accogliere senza riserve,
a braccia aperte, sempre, come fai tu?
I soldi ci possono dare il benessere,
ma non ci possono dare la passione della vita.
La legge può condannare o assolvere,
ma solo tu Signore sai cosa c’è veramente nel cuore.
La vita di coppia può dare gioia e unione,
ma nessun affetto può spegnere la sete d’approvazione
e la ricerca infinita d’amore che ci portiamo dentro.
Lo psicologo può curare le mie ferite,
ma solo tu, Signore, mi puoi dire:
“Io ti perdono, va’ in pace, tutto è cancellato”.
Tu solo mi dici: “Va bene così, figlio mio.
Non ti preoccupare, ci sono io.
Non aver paura. Fidati di me”.
Ma da chi vuoi che andiamo, Signore?
Solo tu hai parole di vita eterna.

Liturgia del giorno: Audio salmo 115

6 maggio 2017

Sabato, 06 _ Maggio _ 2017


 

Che cosa renderò al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto?

[1] Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome dà gloria,
per la tua fedeltà, per la tua grazia.

[2] Perché i popoli dovrebbero dire:
“Dov’è il loro Dio?”.

[3] Il nostro Dio è nei cieli,
egli opera tutto ciò che vuole.

[4] Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.

[5] Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,

[6] hanno orecchi e non odono,
hanno narici e non odorano.

[7] Hanno mani e non palpano,
hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni.

[8] Sia come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.

[9] Israele confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[10] Confida nel Signore la casa di Aronne:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[11] Confida nel Signore, chiunque lo teme:
egli è loro aiuto e loro scudo.

[12] Il Signore si ricorda di noi, ci benedice:
benedice la casa d’Israele,
benedice la casa di Aronne.

[13] Il Signore benedice quelli che lo temono,
benedice i piccoli e i grandi.

[14] Vi renda fecondi il Signore,
voi e i vostri figli.

[15] Siate benedetti dal Signore
che ha fatto cielo e terra.

[16] I cieli sono i cieli del Signore,
ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.

[17] Non i morti lodano il Signore,
né quanti scendono nella tomba.

[18] Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore
ora e sempre.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Gv 6,60-69


Risultati immagini per gesù amore

Crediamo in te

Anna Maria Cànopi, Misericordia e consolazione, Paoline

Gesù, Signore della vita,
molti sono quelli
che ci vorrebbero consolare
quando la morte rapisce chi ci è caro.

Ma nulla possono
per toglierci l’angoscia che ci invade
di fronte alla grande nemica.

Tu, tu solo, che l’hai vinta
con la risurrezione,
puoi dare ali alla nostra speranza.

Donaci, Signore,
di credere in te, vivo e presente
con il tuo Spirito consolatore,
amore più forte della morte. Amen.

Liturgia del giorno: Audio salmo (65) 66

4 maggio 2017

Giovedì, 04 _ Maggio _ 2017


 

Acclamate Dio, voi tutti della terra.

[1] Al maestro del coro. Canto. Salmo.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
[2] cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.

[3] Dite a Dio: “Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.

[4] A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.

[5] Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

[6] Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.

[7] Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le genti;
contro di lui non si sollevino i ribelli.

[8] Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode;

[9] è lui che ci mantiene fra i viventi
e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.

[10] O Dio, tu ci hai messi alla prova;
ci hai purificati come si purifica l’argento.

[11] Ci hai fatto cadere in un agguato,
hai stretto i nostri fianchi in una morsa.

[12] Hai fatto cavalcare uomini sopra le nostre teste;
siamo passati per il fuoco e per l’acqua,
poi ci hai fatto uscire verso l’abbondanza.

[13] Entrerò nella tua casa con olocausti,
a te scioglierò i miei voti,

[14] pronunciati dalle mie labbra,
promessi dalla mia bocca
nel momento dell’angoscia.

[15] Ti offrirò grassi animali in olocausto
con il fumo odoroso di arieti,
ti immolerò tori e capri.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita.

Gv 6,44-51


 

Immagine correlata

Rendici sale, Signore!

suor Mariangela Tasselli, Cantalavita.com

Rendici sale, Signore,
per rendere gustoso il mondo.
Rendici luce, Signore,
per illuminare ogni angolo buio.
Basta poco sale per dare un buon sapore;
poca luce può bastare
per sciogliere le tenebre più oscure.

Insegnaci a credere, Signore,
che non serve essere i migliori o i più grandi.
Per far risplendere nel mondo il tuo amore
basta essere, in semplicità e povertà,
sale buono e luce intensa. Amen.

Papa Francesco Catechesi Udienza 3 maggio 2017

3 maggio 2017

 

 

 

 

 

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 3 maggio 2017

[Multimedia]

 

Viaggio Apostolico in Egitto

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi desidero parlarvi del Viaggio apostolico che, con l’aiuto di Dio, ho compiuto nei giorni scorsi in Egitto. Mi sono recato in quel Paese in seguito a un quadruplice invito: del Presidente della Repubblica, di Sua Santità il Patriarca Copto ortodosso, del Grande Imam di Al-Azhar e del Patriarca Copto cattolico. Ringrazio ciascuno di loro per l’accoglienza che mi hanno riservato, veramente calorosa. E ringrazio l’intero popolo egiziano per la partecipazione e l’affetto con cui ha vissuto questa visita del Successore di San Pietro.

Il Presidente e le Autorità civili hanno posto un impegno straordinario perché questo evento potesse svolgersi nel migliore dei modi; perché potesse essere un segno di pace, un segno di pace per l’Egitto e per tutta quella regione, che purtroppo soffre per i conflitti e il terrorismo. Infatti il motto del Viaggio era “Il Papa della pace in un Egitto di pace”.

La mia visita all’Università Al-Azhar, la più antica università islamica e massima istituzione accademica dell’Islam sunnita, ha avuto un doppio orizzonte: quello del dialogo tra i cristiani e i musulmani e, al tempo stesso, quello della promozione della pace nel mondo. Ad Al-Azhar è avvenuto l’incontro con il Grande Imam, incontro che si è poi allargato alla Conferenza Internazionale per la Pace. In tale contesto ho offerto una riflessione che ha valorizzato la storia dell’Egitto come terra di civiltà e terra di alleanze. Per tutta l’umanità l’Egitto è sinonimo di antica civiltà, di tesori d’arte e di conoscenza; e questo ci ricorda che la pace si costruisce mediante l’educazione, la formazione della sapienza, di un umanesimo che comprende come parte integrante la dimensione religiosa, il rapporto con Dio, come ha ricordato il Grande Imam nel suo discorso. La pace si costruisce anche ripartendo dall’alleanza tra Dio e l’uomo, fondamento dell’alleanza tra tutti gli uomini, basata sul Decalogo scritto sulle tavole di pietra del Sinai, ma molto più profondamente nel cuore di ogni uomo di ogni tempo e luogo, legge che si riassume nei due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo.

Questo medesimo fondamento sta anche alla base della costruzione dell’ordine sociale e civile, in cui sono chiamati a collaborare tutti i cittadini, di ogni origine, cultura e religione. Tale visione di sana laicità è emersa nello scambio di discorsi con il Presidente della Repubblica dell’Egitto, alla presenza delle autorità del Paese e del Corpo diplomatico. Il grande patrimonio storico e religioso dell’Egitto e il suo ruolo nella regione mediorientale gli conferiscono un compito peculiare nel cammino verso una pace stabile e duratura, che poggi non sul diritto della forza, ma sulla forza del diritto.

I cristiani, in Egitto come in ogni nazione della terra, sono chiamati ad essere lievito di fraternità. E questo è possibile se vivono in sé stessi la comunione in Cristo. Un forte segno di comunione, grazie a Dio, abbiamo potuto darlo insieme con il mio caro fratello Papa Tawadros II, Patriarca dei Copti ortodossi. Abbiamo rinnovato l’impegno, anche firmando una Dichiarazione Comune, di camminare insieme e di impegnarci per non ripetere il Battesimo amministrato nelle rispettive Chiese. Insieme abbiamo pregato per i martiri dei recenti attentati che hanno colpito tragicamente quella venerabile Chiesa; e il loro sangue ha fecondato quell’incontro ecumenico, a cui ha partecipato anche il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo: il Patriarca ecumenico, mio caro fratello.

Il secondo giorno del viaggio è stato dedicato ai fedeli cattolici. La Santa Messa celebrata nello Stadio messo a disposizione dalle autorità egiziane è stata una festa di fede e di fraternità, in cui abbiamo sentito la presenza viva del Signore Risorto. Commentando il Vangelo, ho esortato la piccola comunità cattolica in Egitto a rivivere l’esperienza dei discepoli di Emmaus: a trovare sempre in Cristo, Parola e Pane di vita, la gioia della fede, l’ardore della speranza e la forza di testimoniare nell’amore che “abbiamo incontrato il Signore!”.

E l’ultimo momento l’ho vissuto insieme con i sacerdoti, i religiosi e le religiose e i seminaristi, nel Seminario Maggiore. Ci sono tanti seminaristi: questa è una consolazione! E’ stata una liturgia della Parola, in cui sono state rinnovate le promesse di vita consacrata. In questa comunità di uomini e donne che hanno scelto di donare la vita a Cristo per il Regno di Dio, ho visto la bellezza della Chiesa in Egitto, e ho pregato per tutti i cristiani nel Medio Oriente, perché, guidati dai loro pastori e accompagnati dai consacrati, siano sale e luce in quelle terre, in mezzo a quei popoli. L’Egitto, per noi, è stato segno di speranza, di rifugio, di aiuto. Quando quella parte del mondo era affamata, Giacobbe, con i suoi figli, se n’è andato là; poi, quando Gesù è stato perseguitato, è andato là. Per questo, raccontarvi questo viaggio significa percorrere il cammino della speranza: per noi l’Egitto è quel segno di speranza sia per la storia sia per l’oggi, di questa fraternità che ho voluto raccontarvi.

Ringrazio nuovamente coloro che hanno reso possibile questo Viaggio e quanti in diversi modi hanno dato il loro contributo, specialmente tante persone che hanno offerto le loro preghiere e le loro sofferenze. La Santa Famiglia di Nazaret, che emigrò sulle rive del Nilo per scampare alla violenza di Erode, benedica e protegga sempre il popolo egiziano e lo guidi sulla via della prosperità, della fraternità e della pace.

Grazie!

Saluti:

Je suis heureux d’accueillir les pèlerins de langue française, en particulier les membres des Fraternités monastiques de Jérusalem, les paroisses et les jeunes venus de France, ainsi que les universitaires de Nice. En ce temps pascal, je vous invite à construire, vous aussi, un monde de justice et de paix où chacun est accueilli fraternellement. Que Dieu vous bénisse !

[Sono lieto di accogliere i pellegrini di lingua francese, in particolare i membri delle Fraternità monastiche di Gerusalemme, le parrocchie e i giovani venuti dalla Francia, come pure gli universitari di Nizza. In questo tempo pasquale, invito anche voi a costruire un mondo di giustizia e di pace in cui ciascuno è accolto fraternamente. Dio vi benedica!]

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from Ireland, Denmark, Finland, New Zealand, Singapore, India, the Philippines, Sri Lanka, Vietnam, Canada and the United States of America. In the joy of the Risen Christ, I invoke upon you and your families the loving mercy of God our Father. May the Lord bless you all!

[Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Irlanda, Danimarca, Finlandia, Nuova Zelanda, Singapore, India, Filippine, Sri Lanka, Vietnam, Canada e Stati Uniti d’America. Nella gioia del Cristo Risorto, invoco su tutti voi e sulle vostre famiglie l’amore misericordioso di Dio nostro Padre. Il Signore vi benedica!]

Einen herzlichen Gruß richte ich an alle Pilger deutscher Sprache. Dankbar für die schönen Erfahrungen während meiner Reise lade ich die Gläubigen ein, Sauerteig der Brüderlichkeit zu sein. Ich empfehle alle dem Schutz der Heiligen Familie an. Gott segne euch und eure Familien.

[Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua tedesca. Grato per le belle esperienze durante il mio Viaggio, invito i fedeli ad essere lievito di fraternità, affidandoli alla protezione della Santa Famiglia. Dio benedica voi e le vostre famiglie.]

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Que la Sagrada Familia de Nazaret, que emigró a la tierra del Nilo para huir de la violencia de Herodes, bendiga y proteja al pueblo de Egipto; y a todos ustedes les conceda paz y bien en sus vidas. Muchas gracias.

Queridos peregrinos de língua portuguesa, sede bem-vindos! A todos saúdo com grande afeto e alegria, de modo especial os grupos vindos do Brasil: os membros da Federação brasileira de Academias de Medicina, bem como os fiéis de Ribeirão Preto, Londrina e Caratinga. Desça sobre vós e vossas famílias a bênção de Deus.

[Cari pellegrini di lingua portoghese, siate benvenuti! Saluto tutti con grande affetto e gioia, specialmente i gruppi venuti dal Brasile: i membri della Federazione brasiliana delle Accademie di Medicina, come anche i fedeli di Ribeirão Preto, Londrina e Caratinga. Scenda su di voi e sulle vostre famiglie la benedizione di Dio.]

أرحب بالحجاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة بالقادمين من مصر، ومن الشرق ‏الأوسط.‏ أشكر جميع الأشخاص الذين جعلوا هذه الزيارة ممكنة، وأشكر مصر، “أم الدنيا”، على دعوتي لزيارتها وعلى ‏الاستقبال الكريم والحار.‏ ليبارككم الرب ‏جميعا ‏ويحرسكم من الشرير!‏‏‏‏ ‏‏

[Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua ‎araba, ‎in ‎‎‎particolare a quelli provenienti dall’Egitto e dal Medio Oriente. Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio e ringrazio l’Egitto, “ùm el dùgna”, per avermi invitato e per la generosa e calorosa accoglienza. ‏Il ‎Signore vi ‎benedica ‎tutti e vi protegga ‎dal ‎maligno!]

Serdecznie pozdrawiam wszystkich Polaków. Dzisiaj przypada Uroczystość Najświętszej Maryi Panny Królowej Polski i wasze Święto Narodowe. Z miłością i z uwagą słuchajcie wskazań waszej Królowej, o której śpiewacie: „Tyś wielką chlubą naszego narodu”. W waszych codziennych wyborach podążajcie drogą porozumienia i wzajemnej życzliwości. Podejmujcie ważne decyzje poszukując prawdy, wspólnego dobra i pokoju. Bądźcie otwarci i wrażliwi na potrzeby braci. Waszej Ojczyźnie, wam tu obecnym, waszym rodakom w Polsce i w świecie, z serca błogosławię.

[Saluto cordialmente i Polacchi. Oggi ricorre la solennità della Beata Vergine Maria, Regina della Polonia e la vostra festa nazionale. Ascoltate con amore e attenzione le indicazioni della vostra Regina, alla quale vi rivolgete con le parole: “Sei il grande vanto della nostra nazione”. Nelle vostre scelte quotidiane, seguite le vie dell’accordo e della reciproca benevolenza. Prendete le decisioni più importanti cercando la verità, il bene comune e la pace. Siate aperti e sensibili alle necessità dei fratelli. Di cuore benedico la vostra Patria, voi qui presenti, i vostri connazionali in Polonia e nel mondo.]

Od srca pozdravljam hrvatske hodočasnike, a osobito svećenike, nastavnike, sjemeništarce i maturante katoličkih gimnazija iz Požeške biskupije, zajedno s njihovim biskupom, Mons. Antunom Škvorčevićem, koji su došli na grob Apostola Petra kako bi potvrdili vlastitu vjeru u prigodi dvadesete obljetnice osnutka Biskupije. Dragi prijatelji, u uskrsnoj radosti zahvalite Gospodinu za sve darove koje vam daje te u kršćanskoj nadi hodite hrabro naprijed, odgovarajući svakodnevno na Isusov poziv da ga slijedite kao njegovi učenici. Na tome putu neka vas prati nebeski zagovor Blažene Djevice Marije i Svetoga Ivana Pavla Drugog, koji je i osnovao vašu Biskupiju. Obećajem vam svoju duhovnu blizinu te udijeljujem vama i vašim obiteljima Apostolski Blagoslov. Hvaljen Isus i Marija!

[Saluto di cuore i pellegrini croati, in particolare i sacerdoti, i professori, i seminaristi e gli studenti dei Licei Diocesani della Diocesi di Požega, accompagnati dal loro Vescovo, Mons. Antun Škvorčević, convenuti presso la tomba dell’Apostolo Pietro per confermare la propria fede in occasione del 20o Anniversario di fondazione. Cari amici, con gioia pasquale ringraziate Dio per tutti i doni che vi concede e, nella speranza cristiana andate avanti coraggiosi, rispondendo quotidianamente alla chiamata di Gesù a seguirlo come suoi discepoli. In questo cammino vi accompagni l’intercessione della Beata Vergine e di San Giovanni Paolo II, che ha eretto la vostra Diocesi. Assicuro la mia spirituale vicinanza e imparto a voi e alle vostre famiglie la Benedizione Apostolica. Siano lodati Gesù e Maria!]

* * *

Rivolgo un cordiale benvenuto ai fedeli di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere gli studenti del Pontificio Collegio Missionario San Paolo di Roma e i partecipanti al Corso promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium.

Saluto la Rete civica dei sindaci per l’accoglienza della provincia di Varese; i fedeli di Albanella; i membri dell’Arsenale della pace di Torino e l’Associazione 24 luglio.

Nel giorno della Festa dei Santi Filippo e Giacomo auguro a ciascuno che il ricordo degli Apostoli, gioiosi annunciatori del Risorto, accresca la fede e incoraggi la testimonianza del Vangelo.

Porgo infine un saluto ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. All’inizio del mese di maggio invochiamo la celeste intercessione di Maria, la Madre di Gesù. Cari giovani, imparate a pregarla con la preghiera semplice ed efficace del Rosario; cari ammalati, la Madonna sia il vostro sostegno nella prova del dolore; cari sposi novelli, imitate il suo amore per Dio e per i fratelli!

Liturgia del giorno: Audio salmo (18) 19

3 maggio 2017

Mercoledì, 03 _ Maggio _ 2017


 

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

[1] Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

[2] I cieli narrano la gloria di Dio,
e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
[3] Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

[4] Non è linguaggio e non sono parole,
di cui non si oda il suono.

[5] Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola.

[6] Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale,
esulta come prode che percorre la via.

[7] Egli sorge da un estremo del cielo
e la sua corsa raggiunge l’altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.

[8] La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.

[9] Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.

[10] Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,

[11] più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.

[12] Anche il tuo servo in essi è istruito,
per chi li osserva è grande il profitto.

[13] Le inavvertenze chi le discerne?
Assolvimi dalle colpe che non vedo.

[14] Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro dal grande peccato.

[15] Ti siano gradite le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore.
Signore, mia rupe e mio redentore.

 
Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:
«Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

Risultati immagini per dio onnipotente

Cercarti  

S. Agostino

Signore mio Dio unica mia speranza,
fa’ che stanco non smetta di cercarti,
ma cerchi il tuo volto sempre con ardore.
Dammi la forza di cercare,
tu che ti sei fatto incontrare,
e mi hai dato la speranza di sempre più incontrarti.
Davanti a te sta la mia forza e la mia debolezza:
conserva quella, guarisci questa.
Davanti a te sta la mia scienza e la mia ignoranza;
dove mi hai aperto, accoglimi al mio entrare;
dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.
Fa’ che mi ricordi di te, che intenda te, che ami te.
Amen!

Liturgia del giorno: Audio salmo (89) 90

1 maggio 2017

Lunedì, 1_ Maggio _2017


Rendi salda, Signore, l’opera delle nostre mani.

 

[1] Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.

[2] Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
[3] Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.

[4] Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

[5] Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:

[6] al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

[7] Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterritti dal tuo furore.

[8] Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

[9] Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

[10] Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

[11] Chi conosce l’impeto della tua ira,
tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

[12] Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

[13] Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.

[14] Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

[15] Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.

[16] Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

[17] Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rafforza.

Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:«Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Mt 13,54-58


Risultati immagini per ascoltaci signore

Guardaci o Signore

Sant’Anselmo D’Aosta, XI sec.

Guardaci, o Signore, ascoltaci, illuminaci
e mostrati a noi…
Abbi pietà delle nostre fatiche e dei nostri sforzi per tendere a te
poiché senza di te nulla possiamo.
Tu ci inviti a te: aiutaci.
Ti prego ardentemente, o Signore,
non lasciarmi cadere
nello scoraggiamento
ma fa’ che viva di speranza,
fa’ che il mio cuore,
amareggiato nella sua desolazione,
sia addolcito dalle tue consolazioni;
fa’ che avendoti cercato affamato
non rimanga digiuno di te:
mi sono avvicinato a te affamato,
non permettere che mi allontani
senza essere saziato;
povero, mi sono accostato al ricco;
miserabile, mi sono accostato al misericordioso.
Non permettere che me ne torni vuoto
e scontento…
Insegnami a cercarti,
mostrati a chi ti cerca,
perché non posso
né cercarti, se tu non me lo insegni,
né trovarti, se tu non ti manifesti.
Fa’, o Signore,
che possa cercarti desiderandoti,
possa desiderarti cercandoti,
possa trovarti amandoti
e ti possa amare trovandoti.

Liturgia del giorno: Audio salmo (33) 34

28 aprile 2017

Giovedì, 27 _ Aprile _ 2017


 

Ascolta, Signore, il grido del povero.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

[Ain 16] Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

[Pe 17] Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

[Sade 18] Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

[Kof 19] Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

[Res 20] Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.

[Sin 21] Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

[Tau 22] Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.

[23] Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:
Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

 

 

Risultati immagini per vero amore è gesù'

Signore disegna la tua croce 

Missionari di Villaregia

Signore,
disegna la tua croce nel nostro corpo
perché sappiamo affrontare ogni sofferenza
richiesta a chi vuole amare veramente.
Disegna la tua croce nella nostra storia
perché diamo alle nostre parole
la conferma più certa dei gesti di condivisione difficile.
Disegna la tua croce nelle nostre attività
perché non siano solo per il nostro tornaconto.
Rendile ricche di stupore,
pronte a sostenere chi vacilla.
Disegna la tua croce anche nei servizi
che offriamo alla nostra comunità.
Portino con sé il profumo dell’attesa
paziente ed umile.
Disegna la tua croce nella nostra Comunità
perché non cerchi un’improbabile scorciatoia
che conduca alla gioia
senza passare per il Calvario.
Disegna la tua croce in ogni nostra decisione
perché porti le stigmate della ricerca sincera,
perché rechi le tracce dell’amore appassionato.

Liturgia del giorno: Audio salmo (33) 34

26 aprile 2017

Mercoledì, 26 _  Aprile _ 2017


 

Il povero grida e il Signore lo ascolta.

 

[1]
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Gv 3,16-21


 

 

Risultati immagini per essere con te signore

Essere come te, Signore

Don Angelo Saporiti

Signore Gesù, facci essere come te:
sciolti e fermi quando si tratta amare senza condizioni.
Fa’ che accarezziamo senza trattenere.
Fa’ che amiamo senza incatenare.
Fa’ che abbracciamo senza soffocare.
Fa’ che ascoltiamo senza giudicare.
Fa’ che consigliamo senza imporre.
Fa’ che doniamo senza pretendere.
Fa’ che il nostro amare sia una danza gioiosa e leggera
che ci fa sentire sulla pelle e nel cuore
i brividi della tua presenza meravigliosa in mezzo a noi.
Amen.

Liturgia del giorno: Audio salmo (88) 89

25 aprile 2017

Martedì, 25 _ Aprile _ 2017


 

Canterò in eterno l’amore del Signore.

[1] Maskil. Di Etan l’Ezraita.

[2] Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

[3] perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”;
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

[4] “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:

[5] stabilirò per sempre la tua discendenza,
ti darò un trono che duri nei secoli”.

[6] I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.

[7] Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

[8] Dio è tremendo nell’assemblea dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.

[9] Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

[10] Tu domini l’orgoglio del mare,
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.

[11] Tu hai calpestato Raab come un vinto,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

[12] Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;

[13] il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.

[14] È potente il tuo braccio,
forte la tua mano, alta la tua destra.

[15] Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Mc 16,15-20


 

Risultati immagini per dio amore

 O Dio, nostro Creatore

Giovanni Paolo II, Incontro con i giovani musulmani nello stadio di Casablanca, 19 agosto 1985

O Dio, tu sei nostro Creatore.
Tu sei buono e la tua misericordia è senza limiti.
A Te la lode di ogni creatura.
O Dio, tu hai dato a noi uomini una legge interiore di cui dobbiamo vivere.
Fare la Tua volontà, e compiere il nostro compito.
Seguire le Tue vie e conoscere la pace dell’anima.
A Te offriamo la nostra obbedienza.
Guidaci in tutte le iniziative che intraprendiamo sulla terra.
Liberaci dalle nostre tendenze cattive che distolgono il nostro cuore dalla Tua volontà.
Non permettere che invocando il Tuo nome,
giustifichiamo i disordini umani.
O Dio, Tu sei l’unico. A Te va la nostra adorazione.
Non permettere che ci allontaniamo da Te.
O Dio, giudice di tutti gli uomini,
aiutaci a far parte dei tuoi eletti nell’ultimo giorno.
O Dio, autore della giustizia e della pace,
accordaci la vera gioia, e l’autentico amore,
nonché una fraternità duratura tra i popoli.
Colmaci dei Tuoi doni per sempre.
Amen!