Archive for the ‘Salmi’ Category

Liturgia del giorno: Audio salmo (68) 67

18 luglio 2017

Martedì, 18 luglio 2017


Voi che cercate Dio, fatevi coraggio.

[1] Al maestro del coro. Su “I gigli”. Di Davide.

[2] Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.

[3] Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.

[4] Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.

[5] Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?

[6] Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.

[7] Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.

[8] Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;

[9] sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.

[10] Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

[11] Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.

[12] Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.

[13] Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.

[14] Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.

[15] Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: ….

…Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!

Mt 11,20-24


 

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Dio ci sorride sempre

Hans Urs von Balthasar

Quando, per giorni e settimane, la mamma parla e sorride al suo figlio neonato, arriva il giorno in cui il bambino risponde alla madre con il primo sorriso. Questo giorno dovrebbe essere festeggiato come un salto di qualità della relazione tra il figlio e la madre. Questo è ciò che Dio fa con l’uomo, con noi. È sempre lui che prende l’iniziativa e ci sorride nel suo amore. Dio non si stanca se noi rimaniamo a lungo indifferenti, ma forse un giorno, toccati dalla sua grazia, rispondiamo anche noi con il primo sorriso. Così la gioia di Dio si compie.

Liturgia del giorno: Audio salmo (123) 124

18 luglio 2017

Lunedì, 17 luglio 2017


Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

[1] Canto delle ascensioni. Di Davide.
Se il Signore non fosse stato con noi,
– lo dica Israele –

[2] se il Signore non fosse stato con noi,
quando uomini ci assalirono,

[3] ci avrebbero inghiottiti vivi,
nel furore della loro ira.

[4] Le acque ci avrebbero travolti;
un torrente ci avrebbe sommersi,

[5] ci avrebbero travolti
acque impetuose.

[6] Sia benedetto il Signore,
che non ci ha lasciati,
in preda ai loro denti.

[7] Noi siamo stati liberati come un uccello
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.

[8] Il nostro aiuto è nel nome del Signore
che ha fatto cielo e terra.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

Mt 10,34-11,1


 

 

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Lezione di vita 

Francisco Candido Xavier

 

Che Dio non mi permetta di perdere il romanticismo,
anche sapendo che le rose non parlano…

Che Dio non mi permetta di perdere l’ottimismo,
anche sapendo che il futuro che ci aspetta non è tanto allegro…

Che io non perda la voglia di vivere,
anche sapendo che la vita è, in molti momenti, dolorosa…

Che io non perda la voglia di avere grandi amici,
anche sapendo che, con il giro del mondo, anche loro vanno via dalle nostre vite…

Che io non perda la voglia di aiutare le persone,
anche sapendo che molte di loro sono incapaci di vivere, di vedere, riconoscere e compensare questo aiuto

Che io non perda la voglia di amare,
anche sapendo che la persona che io più amo può non provare lo stesso sentimento verso di me…

Che io non perda la luce e la lucentezza degli occhi,
anche sapendo che molte cose che vedrò nel mondo oscureranno i miei occhi…

Che io non perda la forza,
anche sapendo che la sconfitta e la perdita sono due avversari estremamente pericolosi…

Che io non perda la ragione,
anche sapendo che le tentazioni della vita sono molte e attraenti…

Che io non perda il sentimento di giustizia,
pur sapendo che il pregiudicato possa essere io stesso…

Che io non perda il mio abbraccio forte,
anche sapendo che un giorno le mie braccia saranno fiacche…

Che io non perda la bellezza e la gioia di vedere,
anche sapendo che molte lacrime scorreranno dai miei occhi e finiranno nella mia anima…

Che io non perda l’amore per la mia famiglia,
anche sapendo che molte volte essa mi chiederà degli sforzi incredibili per mantenere la sua armonia…

Che io non perda la voglia di essere grande,
anche sapendo che il mondo è piccolo…

E soprattutto…
Che io non dimentichi mai che Dio mi ama infinitamente,
che un piccolo grano di allegria e di speranza dentro ciascuno è capace di cambiare e trasformare qualsiasi cosa, poi…

La vita è costruita sui sogni
e realizzata nell’amore!

Liturgia del giorno: Audio salmo (104) 105

15 luglio 2017

Sabato, 15 _ Luglio _ 2017


Voi che cercate Dio, fatevi coraggio.

[1] Alleluia.
Lodate il Signore e invocate il suo nome,
proclamate tra i popoli le sue opere.

[2] Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi.

[3] Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

[4] Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto.

[5] Ricordate le meraviglie che ha compiute,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca:

[6] voi stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.

[7] È lui il Signore, nostro Dio,
su tutta la terra i suoi giudizi.

[8] Ricorda sempre la sua alleanza:
parola data per mille generazioni,

[9] l’alleanza stretta con Abramo
e il suo giuramento ad Isacco.

[10] La stabilì per Giacobbe come legge,
come alleanza eterna per Israele:

[11] “Ti darò il paese di Cànaan
come eredità a voi toccata in sorte”.

[12] Quando erano in piccolo numero,
pochi e forestieri in quella terra,

[13] e passavano di paese in paese,
da un regno ad un altro popolo,

[14] non permise che alcuno li opprimesse
e castigò i re per causa loro:

[15] “Non toccate i miei consacrati,
non fate alcun male ai miei profeti”.

[16] Chiamò la fame sopra quella terra
e distrusse ogni riserva di pane.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. 
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Mt 10,24-33


 

 

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A Maria, Madre del silenzio

Papa Francesco

Madre del silenzio,
che custodisci il mistero di Dio,
liberaci dall’idolatria del presente,
a cui si condanna chi dimentica.
Purifica gli occhi dei Pastori
con il collirio della memoria:
torneremo alla freschezza delle origini,
per una Chiesa orante e penitente.

Madre della bellezza,
che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano,
destaci dal torpore della pigrizia,
della meschinità e del disfattismo.
Rivesti i Pastori
di quella compassione che unifica e integra:
scopriremo la gioia
di una Chiesa serva, umile e fraterna.

Madre della tenerezza,
che avvolge di pazienza e di misericordia,
aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità
di chi non conosce appartenenza.
Intercedi presso tuo Figlio
perché siano agili le nostre mani,
i nostri piedi e i nostri cuori:
edificheremo la Chiesa con la verità nella carità.
Madre, saremo il Popolo di Dio,
pellegrinante verso il Regno.
Amen.

Liturgia del giorno: Audio salmo (32) 33

13 luglio 2017

Mercoledì, 12_ Luglio _ 2017


 

Su di noi, Signore, sia il tuo amore.

[1] Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.

[2] Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

[3] Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,

[4] perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

[5] Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

[6] Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

[7] Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

[8] Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

[9] perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

[10] Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.

[11] Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

[12] Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

[13] Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;

[14] dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,

[15] lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

[16] Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

Mt 10,1-7


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 Quanto ho amato oggi?

Alberto Marvelli, La mia vita non sia che un atto d’amore, pp. 118-122

Dammi, o Signore, un cuore immenso, simile al tuo,
che travolga i limiti della mia persona
e senta palpitare in me il dolore del mondo.
Che sono le mie ansie interessate, i miei meschini interessi,
i miei piccoli peccati in confronto del dolore degli uomini?
Mi vergogno d’aver pregato tanto e richiesto solo per me,
dimentico di tutto e di tutti,
chiuso in un egoismo più abbietto dei vizi più bestiali del corpo!
Perdonami, o Signore!
Come ho potuto cercare la mia perfezione
lungo i sentieri della più gretta avarizia?
Come ho potuto ignorare che misura del crescere è il donare?
Butterò la mia vita, o Signore, per ritrovarla,
e mi prodigherò per voltarmi indietro,
secondo il tuo esempio incompreso e la legge eterna della vita.
Soltanto alla sera, concedi che, stanco, mi ripieghi un attimo a guardarmi;
non per esaurirmi con snervanti introspezioni,
non per tediarti con meschine richieste,
ma per domandarmi severo: “Quanto ho amato oggi?”.
E mi accuserò al tuo cospetto, o Signore, d’ogni peccato contro la carità;
poiché il mondo ha bisogno solo d’amore per guarire dalle sue piaghe.

Liturgia del giorno: Audio salmo (33) 34

12 luglio 2017

Martedì, 11 _ Luglio _ 2017 


 

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

[1]
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

[Ain 16] Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Mt 19,27-29


 

 

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Due chiacchiere con Gesù

a cura di Luigi Rosadoni, Due chiacchere con Gesù aggiustano tutto, ed Gribaudi

Signore, ho guai d’ogni genere,
ma grazie a Dio mi accorgo
che una piccola chiacchierata con Gesù aggiusta tutto.
Fratello, me lo ricordo bene:
quand’ero un peccatore perduto
gridai: «Gesù, abbi pietà!»
ma l’anima mia rimase tutta quanta sottosopra
finché udii il mio Signore Gesù che mi diceva:
«Vieni qui, io sono la via».
Sì, una piccola chiacchierata con Gesù aggiusta tutto.
A volte il fulmine biforcuto e il tuono rombante
dei dolori e delle tentazioni
rendono la vita difficile a me e anche a voi,
ma Gesù è il nostro amico
e ci sosterrà sino alla fine.
Sì, una piccola chiacchierata con Gesù aggiusta tutto.
Signore, ho guai d’ogni genere,
ma grazie a Dio mi accorgo

che una piccola chiacchierata con Gesù aggiusta tutto.

Liturgia del giorno: Audio salmo (105) 106

10 luglio 2017

Domenica, 09 _ Luglio _ 2017


 

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Mt 11,25-30


 

 

 

 

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Dio ama ciò che è perduto

Dietrich Bonhoeffer, Riconoscere Dio al centro della vita

Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro (…) Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”.

Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile. Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”.

Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima.

Lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia.

Liturgia del giorno: Audio salmo (105) 106

8 luglio 2017

Venerdì, 07 _ Luglio _ 2017


 

Rendete grazie al Signore, perché è buono.

[1] Alleluia.
Celebrate il Signore, perché è buono,
perché eterna è la sua misericordia.

[2] Chi può narrare i prodigi del Signore,
far risuonare tutta la sua lode?

[3] Beati coloro che agiscono con giustizia
e praticano il diritto in ogni tempo.

[4] Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo,
visitaci con la tua salvezza,

[5] perché vediamo la felicità dei tuoi eletti,
godiamo della gioia del tuo popolo,
ci gloriamo con la tua eredità.

[6] Abbiamo peccato come i nostri padri,
abbiamo fatto il male, siamo stati empi.

[7] I nostri padri in Egitto
non compresero i tuoi prodigi,
non ricordarono tanti tuoi benefici
e si ribellarono presso il mare, presso il mar Rosso.

[8] Ma Dio li salvò per il suo nome,
per manifestare la sua potenza.

[9] Minacciò il mar Rosso e fu disseccato,
li condusse tra i flutti come per un deserto;

[10] li salvò dalla mano di chi li odiava, li riscattò dalla mano del nemico.

[11] L’acqua sommerse i loro avversari;
nessuno di essi sopravvisse.

[12] Allora credettero alle sue parole
e cantarono la sua lode.

[13] Ma presto dimenticarono le sue opere,
non ebbero fiducia nel suo disegno,

[14] arsero di brame nel deserto,
e tentarono Dio nella steppa.

[15] Concesse loro quanto domandavano
e saziò la loro ingordigia.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

 «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
(Mt 9,9-13)
 


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La dolcezza di Dio

Luigi Spilla, Emozioni di un uomo, agosto 2005

Tu, o Signore, continui a sfogliare
le pagine del mio romanzo,
e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono;
o Signore,
costantemente mi chiami e mi interpelli
anche se non so interpretare la tua voce,
anche se continuo a costruirmi
i miei castelli sulla sabbia.

Tu mi insegui,
mi passi sempre accanto, inosservato…,
e mi sfiori dolcemente con la tua carezza soffice
fino a quando il tuo tenero bacio
non prosciuga l’ultima mia lacrima.

Tu, o Signore, insisti sempre
a voler sottrarre alla morte anche i sordi
i falliti, lo sfiduciato e chiunque si ostina
a non lasciarsi inebriare
dal tuo eterno soffio rigeneratore…
perché, Signore, tu sei la vita che non muore!

Liturgia del giorno: Audio salmo (33) 34

5 luglio 2017

Mercoledì, 05 _ Luglio _ 2017


Ascolta, Signore, il grido del povero.

[1]
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

…due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».

Mt 8,28-34


 

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 Matita missionaria

don Paolo Nagari

 

Eccomi, Signore,
lieto di essere matita nelle tue mani.
Mi tieni amabilmente stretta,
mi fai scivolare sul foglio della vita
per disegnare il nuovo
e lasciare particolari impronte.

Missionaria è la matita toccata dalla Grazia.

Usa pure il tuo affilato temperino,
quando mi fermo nel solito tran-tran.
Aiutami a ridiventare punta fine,
insegnami a sopportare il dolore,
per essere persona migliore
toccata dalla potenza della croce.

Missionaria è la matita toccata dalla Grazia.

Spesso scrivo e disegno
in modo confuso e sbagliato,
coloro e macchio tanto:
gli errori mi sembrano insanabili.
Ti prego, rivoltami,
usami come gomma
che cancella, pulisce, risana,
per essere pronta a ricominciare.

Missionaria è la matita toccata dalla Grazia.

Signore, mi hai voluta mina forte dentro
per lasciare tocchi profondi fuori.
La missione è il mio orizzonte.
Voglio gridare al mondo:
«Dove passo io, guidata dalla tua mano,
nulla è più come prima”»

Missionaria è la matita toccata dalla Grazia.

Fa’ che i segni di bene
diventino segnali per strade senza barriere,
curve armoniose per chi ama e osa l’uscire.
Fa’ che ogni puntino
sia inizio del cerchio
dell’Abbraccio d’Amore
disegnato dal Padre.

Missionaria è la matita toccata dalla Grazia.

 

 

Liturgia del giorno: Audio salmo (25) 26

5 luglio 2017

Martedì, 04_ Luglio_ 2017


La tua bontà, Signore, è davanti ai miei occhi.

[1] Di Davide.
Signore, fammi giustizia:
nell’integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.

[2] Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

[3] La tua bontà è davanti ai miei occhi
e nella tua verità dirigo i miei passi.

[4] Non siedo con gli uomini mendaci
e non frequento i simulatori.

[5] Odio l’alleanza dei malvagi,
non mi associo con gli empi.

[6] Lavo nell’innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, Signore,

[7] per far risuonare voci di lode
e per narrare tutte le tue meraviglie.

[8] Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.

[9] Non travolgermi insieme ai peccatori,
con gli uomini di sangue non perder la mia vita,

[10] perché nelle loro mani è la perfidia,
la loro destra è piena di regali.

[11] Integro è invece il mio cammino;
riscattami e abbi misericordia.

[12] Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.  

(Mt 8,23-27) 


 

 

 

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Signore Gesù, vieni accanto a noi  

Tonino LasconiPaoline.it

Signore Gesù,
vieni accanto a noi!
Come un pastore buono,
prendici in braccio e consolaci.
Parla al nostro cuore,
e scaccia da noi la paura
di camminare sulle tue strade.

Aiutaci a non trattenere per noi
i doni della tua bontà,
ma a trafficarli generosamente,
per colmare i vuoti dell’indifferenza
ed eliminare gli inciampi dell’egoismo.

Signore Gesù,
aiutaci a vivere
nella santità della condotta
e nelle preghiere,
affinché la misericordia e la verità,
la giustizia e la pace si incontrino
anche nella nostra vita.

 

Liturgia del giorno: Audio salmo (116) 117

3 luglio 2017

Lunedì, 03 _ Luglio _ 2017


Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

[1] Alleluia.
Lodate il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria;

[2] perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gv 20,24-29


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Cristo immagine radiosa del Padre

Bruno Forte, dalla Catechesi “Essere missionari: Andate!”, a Rio de Janeiro, GMG 2013

Cristo, immagine radiosa del Padre,
principe della pace, che riconcili Dio con l’uomo
e l’uomo con Dio,
Parola eterna divenuta carne,
e carne divinizzata nell’incontro sponsale,
in te soltanto abbracceremo Dio.

Tu che ti sei fatto piccolo per lasciarti afferrare
dalla sete della nostra conoscenza e del nostro amore,
donaci di cercarti con desiderio,
di credere in te nell’oscurità della fede,
di aspettarti ancora nell’ardente speranza,
di amarti nella libertà e nella gioia del cuore.

Fa’ che non ci lasciamo vincere dalla potenza delle tenebre,
sedurre dallo scintillio di ciò che passa.
Donaci perciò il tuo Spirito,
che diventi egli stesso in noi desiderio e fede,
speranza e umile amore.

Allora ti cercheremo, Signore, nella notte,
vigileremo per te in ogni tempo,
e i giorni della nostra vita mortale diventeranno
come splendida aurora, in cui tu verrai,
stella chiara del mattino, per essere finalmente per noi il sole,
che non conosce tramonto. Amen. Alleluia

Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto

Liturgia del giorno: Audio salmo (87) 88

2 luglio 2017

Domenica, 02_ Luglio _ 2017


Canterò per sempre l’amore del Signore.

[1] Maskil. Di Etan l’Ezraita.

[2] Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

[3] perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”;
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

[4] “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:

[5] stabilirò per sempre la tua discendenza,
ti darò un trono che duri nei secoli”.

[6] I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.

[7] Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

[8] Dio è tremendo nell’assemblea dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.

[9] Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

[10] Tu domini l’orgoglio del mare,
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.

[11] Tu hai calpestato Raab come un vinto,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

[12] Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;

[13] il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.

[14] È potente il tuo braccio,
forte la tua mano, alta la tua destra.

[15] Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

[16] Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:

[17] esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria.

Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:

…chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. 
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Mt 10,37-42


 

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Parlami, o Dio, nel mio silenzio

Henri J. M. Nouwen, A mani aperte

O Dio,
parla con dolcezza nel mio silenzio
quando il chiasso dei rumori esteriori di ciò che mi circonda
e il chiasso dei rumori interiori delle mie paure
continuano ad allontanarmi da te,
aiutami a confidare che tu sei ancora qui
anche quando non riesco a udirti.
Dammi orecchi per ascoltare la tua sommessa,
dolce voce che dice:
“Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi,
e io vi darò riposo…
perché io sono mite ed umile di cuore”.
Che questa voce amorevole sia la mia guida.

 

Liturgia del giorno: Audio salmo responsoriale Lc.1

1 luglio 2017

Sabato, 1 _ Luglio _2017


 

Il Signore si è ricordato della sua misericordia.

 

[46] Allora Maria disse:

“L’anima mia magnifica il Signore

[47] e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

[48] perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

[49] Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;

[50] di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

[51] Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

[52] ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

[53] ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

[54] Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

[55] come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre”.

[56] Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

[57] Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede
alla luce un figlio.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

 E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito. 

Mt 8,5-17


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Dio è come lo zucchero  

Mancavano cinque minuti alle 16. Trenta bambini, tutti della quinta elementare, quel pomeriggio, erano eccezionalmente irrequieti, agitati, emozionati, chiassosi, rumorosi. Alle ore 16 in punto arrivò la maestra per iniziare l’esame scritto di catechismo: i promossi sarebbero stati ammessi alla prima comunione, esattamente una settimana dopo. Immediatamente un silenzio generale piombó nella sala dove erano seduti i bambini in attesa delle domande.

Prima domanda: “Chi mi sa dire con parole sue chi è Dio?”, cominciò a dettare la maestra.
Seconda domanda: “Come fate a sapere che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?”.

Dopo venti minuti, tutti avevano consegnate le risposte. La maestra lesse ad una ad una le prime ventinove; erano piú o meno ripetizione di parole dette e ascoltate molte volte: “Dio è nostro Padre, ha fatto la terra, il mare e tutto ciò che esiste” Le risposte erano esatte, per cui si erano guadagnati la promozione alla Prima Comunione.

Poi chiamò Ernestino, un piccolo vispo bambino biondo, lo fece avvicinare al suo tavolo e gli consegnò il suo foglietto, dicendogli di leggerlo ad alta voce davanti a tutti i suoi compagni. Ernestino, temendo una pesante umiliazione davanti a tutta la classe, con la conseguente bocciatura, cominciò a piangere. La maestra lo rassicurò e lo incoraggiò. Singhiozzando Ernestino lesse:

“Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco, Dio è così, anche se non lo vediamo. Se lui non c’è la nostra vita è amara, è senza gusto”.

Un applauso forte riempì l’aula e la maestra ringraziò Ernestino per la risposta così originale, semplice e vera. Poi completò: “Vedete bambini, ciò che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”.

 

 

Se la nostra vita è amara, forse è perché manca lo zucchero…

 

 

 

Liturgia del giorno: Audio salmo (127) 128

30 giugno 2017

Venerdì, 30 _  giugno _ 2017


Benedetto l’uomo che teme il Signore.

[1] Canto delle ascensioni.
Beato l’uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.

[2] Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d’ogni bene.

[3] La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

[4] Così sarà benedetto l’uomo
che teme il Signore.

[5] Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.

[6] Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Signore, se vuoi, puoi purificarmi». 
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita. 

Mt 8,1-4


 

 

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Come vorrei che tu venissi  

Come vorrei che tu venissi tardi,
per avere ancora tempo di annunciare
e di portare la tua carità agli altri.

Come vorrei che tu venissi presto,
per conoscere subito, alla fonte, il calore della carità.

Come vorrei che tu venissi tardi,
per poter costruire nell’attesa,
un regno di solidarietà, di attenzione ai poveri.

Come vorrei che tu venissi presto,
per essere subito in comunione piena e definitiva con te.

Come vorrei che tu venissi tardi,
per poter purificare nell’ascesi,
nella penitenza, nella vita cristiana la mia povera esistenza.

Come vorrei che tu venissi presto,
per essere accolto, peccatore, nella tua infinita misericordia.

Come vorrei che tu venissi tardi,
perché è bello vivere sapendo che tu ci affidi
un compito di responsabilità.

Come vorrei che tu venissi presto,
per essere nella gioia piena.

Signore, non so quello che voglio,
ma di una cosa sono certo:
il meglio è la tua volontà.

Aiutami ad essere pronto a compiere
in qualsiasi tempo e situazione
la tua volontà d’amore per noi,
adesso e al tempo della mia morte. Amen.

Liturgia del giorno: Audio salmo (33) 34

29 giugno 2017

Giovedì, 29 _ Giugno _2017


 

Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

[1]
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

Mt 16,13-19


 

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Rispondere a Dio

Suor Mariangela Tassielli, Cantalavita.com

Cos’è la tua volontà, Signore?
Come compierla perché
si realizzi e porti vita?
Spesso siamo campane vuote,
e in noi risuonano
echi stonati del tuo Vangelo:
sono i tanti sì che diciamo
in fretta, con superficialità,
senza metterci in gioco,
senza perdere nulla di noi.

Insegnaci, Signore Gesù,
a vivere come te, a rispondere
al Padre come hai fatto tu:
non a parole, ma con la vita,
non con altisonanti promesse
che si perdono nel vento,
ma con scelte umili e coraggiose.

Convertici, Signore,
riportaci a Dio Padre;
insegnaci a invertire
il senso del nostro andare,
per allontanarci dai sentieri
di morte e raggiungere
le sorgenti della vita. Amen

Liturgia del giorno: Audio salmo (104) 105

29 giugno 2017

Mercoledì, 28_ Giugno_ 2017


 

Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.

[1] Alleluia.
Lodate il Signore e invocate il suo nome,
proclamate tra i popoli le sue opere.

[2] Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi.

[3] Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

[4] Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto.

[5] Ricordate le meraviglie che ha compiute,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca:

[6] voi stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.

[7] È lui il Signore, nostro Dio,
su tutta la terra i suoi giudizi.

[8] Ricorda sempre la sua alleanza:
parola data per mille generazioni,

[9] l’alleanza stretta con Abramo
e il suo giuramento ad Isacco.

[10] La stabilì per Giacobbe come legge,
come alleanza eterna per Israele:

[11] “Ti darò il paese di Cànaan
come eredità a voi toccata in sorte”.

[12] Quando erano in piccolo numero,
pochi e forestieri in quella terra,

[13] e passavano di paese in paese,
da un regno ad un altro popolo,

[14] non permise che alcuno li opprimesse
e castigò i re per causa loro:

[15] “Non toccate i miei consacrati,
non fate alcun male ai miei profeti”.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.

Mt 7,15-20


 

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Cammina 

Charles Singer

Cammina facendo attenzione ai segni.
Non ci sono bussole che indichino da che parte sta Dio,
ma ci sono dei secoli sul cammino.
Il che tuttavia non ti evita di camminare nella notte
e di ferirti incontrando uno spuntone di roccia.
Ma anche nella notte più tenebrosa ci sono delle stelle.
Chi cerca Dio è una persona attenta!

La ricerca di Dio comporta che si rimetta costantemente
in questione la propria esistenza
e che si abbandonino le proprie sicurezze.
Dio lo si incontra al termine di un lungo cammino.
Chi cerca Dio è un nomade!

Gli esploratori senza entusiasmo
non scoprono nulla e soprattutto
non fanno nascere il desiderio di seguirli.
A volte si va avanti vacillando,
ma sempre con la gioia nel cuore,
perché ci si affretta verso colui che attira e seduce.
Chi cerca Dio è un appassionato!

Il mondo deve essere cambiato oggi.
E’ oggi, con i compagni di questo momento,
in mezzo alle gioie e alle difficoltà di questo tempo,
con le possibilità che ci sono offerte ora,
che noi dobbiamo intraprendere la grande avventura
per cercare di riportare il mondo a Dio.
Chi cerca Dio appartiene al suo tempo!

Nel cammino fidati di colui che stai cercando!
Anche se tutte le stelle sembrano spegnersi
e tutte le promesse andare a vuoto,
tu sai che Dio non può chiamarti,
ne destare la tua, voglia di esplorare e di trovare,
per abbandonarti, alla fine, nell’oscurità della notte.
Quando sale la nebbia e ti afferrano la paura e il dubbio:
allora, ti resta solo la fiducia in colui che ti ama e ti cerca.
E credere è proprio dare fiducia,
al di là di ogni apparenza contraria.
Chi cerca Dio è fedele!  

 

 

 

 

Liturgia del giorno: Audio salmo (84) 85

26 giugno 2017

Lunedì, 26 _ Giugno _ 2017


 

Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità.

[1] Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.

[2] Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

[3] Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,

[4] perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

[5] Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

[6] Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

[7] Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

[8] Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

[9] perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

[10] Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.

[11] Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

[12] Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

[13] Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;

[14] dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,

[15] lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

 

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

(Mt 7,1-5)


 

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Il silenzio

L’uomo vive nel rumore
Nella civiltà delle parole;
non sa più cosa è il silenzio.

La vita nasce nel silenzio.
L’uomo muore nel silenzio,
Dio s’incontra nel silenzio.

Il silenzio è indispensabile
per la vita dell’uomo;
Esso ti stimola a pensare,
ti serve per non sbagliare,
ti dispone ad ascoltare,
ti aiuta a pregare.

Liturgia del giorno: Audio salmo (68) 69

25 giugno 2017

Domenica, 25 _ Giugno _ 2017


 

Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

[1] Al maestro del coro. Su “I gigli”. Di Davide.

[2] Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.

[3] Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.

[4] Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.

[5] Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?

[6] Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.

[7] Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.

[8] Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;

[9] sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.

[10] Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

[11] Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.

[12] Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.

[13] Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.

[14] Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.

[15] Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.

(Mt 10,26-33)


 

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Inondami del tuo Spirito

John Henry Newman

O Gesù,
inondami del tuo Spirito e della tua vita.
Penetra in me e impossessati del mio essere,
così pienamente, che la mia vita
sia soltanto un’irradiazione della tua.
Aiutami a spargere
il profumo di te, ovunque vada.
Che io cerchi e veda non più me,
ma soltanto te.
Fa’ che io ti lodi, nel modo
che a te più piace,
effondendo la tua luce
su quanti mi circondano.
Che io predichi te senza parlare,
non con la parola, ma col mio esempio,
con la forza che trascina,
con l’amore che il mio cuore
nutre per te. Amen.

Liturgia del giorno: Audio salmo (102) 103

23 giugno 2017

Venerdì, 23 _ Giugno _ 2017


 

L’amore del Signore è per sempre.

[1] Di Davide.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.

[2] Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

[3] Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;

[4] salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;

[5] egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

[6] Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.

[7] Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d’Israele le sue opere.

[8] Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.

[9] Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

[10] Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.

[11] Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;

[12] come dista l’oriente dall’occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.

[13] Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.

[14] Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.

[15] Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.

(Mt 11,25-30)


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Troppo facile

Troppo facile, Signore, ringraziarti
perché mi offri l’acqua.
Io vorrei ringraziarti per la sete.
Non ti rendo grazie per il pane, ma per la fame.
Non ti lodo per la luce, ma per il bisogno di essa.
Non ti dico grazie per l’amore,
ma perché non posso fare a meno dell’amore “vero”.
Non ti benedico per la strada,
ma per i passi che mi dai la voglia di fare.
Non ti sono riconoscente per le spiegazioni,
ma per le domande.
Ti ringrazio non per l’incontro,
ma per la veglia nel cuore della notte.
Non per il riposo, ma per l’inquietudine.
Non per l’appagamento, ma per l’insoddisfazione.
Non per il conforto, ma per la scomodità.
Non per le sicurezze e le evidenze, ma per il mistero.
Non per la scoperta, ma per l’avventura esaltante.
Non per le certezze, ma per la ricerca rischiosa.
Non per i risultati, ma per la pazienza ostinata.
Non per la terra promessa, ma per l’esodo.
Non per il dono, ma per l’attesa.
Non per la parola, ma per il silenzio
che la prepara e la esige.
Non per il traguardo raggiunto,
i risultati conseguiti,
ma per le infinite partenze.

Liturgia del giorno: Audio salmo (111) 112

21 giugno 2017

Beato l’uomo che teme il Signore.

 

[1] Alleluia.
Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

[2] Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

[3] Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.

[4] Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.

[5] Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

[6] Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.

[7] Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

[8] Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.

[9] Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.

[10] L’empio vede e si adira,
digrigna i denti e si consuma.
Ma il desiderio degli empi fallisce.

 

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Mt 6,1-6.16-18


 

 

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Il ricamo di Dio  

Quando io ero piccolo mia madre era solita cucire tanto. Io mi sedevo vicino a lei e le chiedevo cosa stesse facendo. Lei mi rispondeva che stava ricamando. Osservavo il lavoro di mia madre da un punto di vista più basso rispetto a dove stava seduta lei, cosicché ogni volta mi lamentavo dicendole che dal mio punto di vista ciò che stava facendo mi sembrava molto confuso.

Lei mi sorrideva, guardava verso il basso e gentilmente mi diceva: “Figlio mio, vai fuori a giocare un po’ e quando avrò terminato il mio ricamo ti metterò sul mio grembo e ti lascerò guardare dalla mia posizione”.

Mi domandavo perché utilizzava dei fili di colore scuro e perché mi sembravano così disordinati visti da dove stavo io. Alcuni minuti dopo sentivo la voce di mia madre che mi diceva: “Figlio mio, vieni qua e siediti sul mio grembo”.

Io lo facevo immediatamente e mi sorprendevo e mi emozionavo al vedere i bei fiori o il bel tramonto nel ricamo. Non riuscivo a crederci; da sotto si vedeva così confuso.

Allora mia madre mi diceva: “Figlio mio, di sotto si vedeva confuso e disordinato ma non ti rendevi conto che di sopra c’era un progetto. C’era un disegno, io lo stavo solo seguendo. Adesso guardalo dalla mia posizione e saprai ciò che stavo facendo”.

 

Molte volte lungo gli anni ho guardato il cielo e ho detto: “Padre, che stai facendo?”.
E Lui risponde: “Sto ricamando la tua vita”.

Allora io replico: “Ma si vede così confuso, è tutto un disordine. I fili sembrano così scuri, perché non sono più brillanti?”.

E Dio sembra dirmi: “Figliolo mio, occupati del tuo lavoro… e io faccio il mio. Un giorno ti porterò in cielo e ti metterò sul mio grembo e vedrai il disegno dalla mia posizione… E allora capirai…!!!”.

Nei giorni in cui sembra che nemmeno Dio si ricordi di te, invece di angustiarti ripeti con certezza: “Signore, io confido in te”.

 

 

Liturgia del giorno: Audio salmo (98) 99

19 giugno 2017

Lunedì,  19_ Giugno _ 2017


 

Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

[1] Salmo.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

[2] Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

[3] Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.

[4] Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

[5] Cantate inni al Signore con l’arpa,
con l’arpa e con suono melodioso;

[6] con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

[7] Frema il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.

[8] I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne

[9] davanti al Signore che viene,
che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:

Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

Mt 5,38-42


 

 

Dio ama ciò che è perduto

Dietrich Bonhoeffer, Riconoscere Dio al centro della vita

Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro (…) Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”.

Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile. Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”.

Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima.

Lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia.