Archive for the ‘Vangelo di oggi’ Category

Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.

26 ottobre 2014

Signore come desidero vederti

Tonino Lasconi

Signore Dio come desidero vederti!
Ma non voglio amare il collega antipatico e arrivista,
l’amico petulante e possessivo, il vicino chiassoso.
Voglio vederti,
ma non amo i lavavetri e i “vu’cumprà?”,
non sopporto gli zingari,

e ce l’ho con gli extracomunitari che vengono a rubarci il lavoro.
Voglio vederti,
ma non mi va giù il parroco perché è un “faccio tutto io”;
non mi va giù il vescovo che non sa decidere;
non mi va giù il papa che fa troppi viaggi.
Signore Dio, io amo te.
Tu non sei invadente, né possessivo;
non sei petulante né chiassoso;
non sei arrogante, né fastidioso.
Tu sei perfetto. Tu non mi dai nessun fastidio.
Signore Dio, davvero per vederti,
devo amare anche la gente fastidiosa.
Non potresti farti vedere nell’alba e nel tramonto,
nei mari e nelle vette dei monti,
o almeno nei volti dei belli e dei simpatici?
No. Ti posso vedere soltanto amando anche la gente noiosa.
Signore Dio, come sei strano!

Vita nello Spirito

2 dicembre 2013

“Immacolata” di Bartolomé Esteban Murillo

Maria nell’intero suo essere ed esistere appartiene a Dio (è il senso dell’Immacolata Concezione) ed è, perciò, la prima creatura appartenente a Cristo (1Cor 15,23) ad essere, come il Figlio, completamente immersa in Dio in una comunione totale.

E’ questa l’  “assunzione di Maria in anima e corpo”, cioè nella sua totalità, in Dio.

(more…)

Cristo Re dell’universo

25 novembre 2012

Un Canto per Maria

22 agosto 2012

“Sento una canzone, una canzone d’amor quando penso a Maria….”
Così cantava Lucio Battisti e stamattina, ascoltando “La mia canzone per Maria” nel cuore ho sentito il desiderio di dedicare a Lei, Maria Regina, un canto che esprimesse il nostro amore e il nostro grazie per la Sua dolce e costante presenza nella nostra vita.
In questa giornata a Lei dedicata risuoni nel nostro cuore e in questa calura ci porti sollievo la “dolce brezza dello Spirito”. Amen

Ave Regina Madre di Grazia
fulgida stella, fuoco d’amore.

Sciogli il mio Cuore al divin sole,
fai germogliare il Salvatore.

RIT. Luce del Mattino che illumini il cammino.
Riempi il mio cuore di fede e carità.
Guidami, o madre, verso Gesù, verso Gesù.

Ave Regina, Porta del cielo,
dolce rifugio, consolazione.

Conduci il mio sguardo al redentore,
manda dal cielo benedizione. RIT.

Ave Regina, vergine sposa,
mistico grembo, splendido fiore.

Eleva al tuo figlio questo mio canto,
vesti di gioia questo mio cuore . RIT

Filosseno di Mabbug

20 febbraio 2012

Dal Vangelo di oggi, Mc 9, 23Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!».

 

Vieni e porgi l’orecchio per sentire, vieni e apri i tuoi occhi per vedere i prodigi che sono mostrati alla fede. Vieni a formarti degli occhi nuovi, vieni a crearti degli orecchi nascosti. Sei invitato a udire cose nascoste…; sei stato chiamato a vedere delle realtà spirituali… Vieni a vedere ciò che non sei ancora, e rinnova te stesso entrando nella nuova creazione.

La Sapienza era con il tuo Creatore mentre compiva le sue prime opere (Prov 8,22). Ma nella seconda creazione, con lui c’era la fede; in questa seconda nascita, egli ha preso la fede come aiuto. La fede accompagna Dio in ogni cosa, ed egli non fa nulla oggi senza di essa. Gli sarebbe stato più facile farti nascere da acqua e da Spirito (Gv 3,5) senza di essa, eppure non ti fa nascere nella seconda nascita prima che tu abbia ricevuto il simbolo della fede, cioè il credo. Poteva certo rinnovarti, e da vecchio, farti nuovo, eppure non ti cambia e non ti rinnova senza avere ricevuto da te la fede in pegno. È chiesta la fede a colui che è battezzato, e allora, dall’acqua egli riceve dei tesori. Senza la fede, tutto è volgare; quando interviene la fede invece, le cose spregevoli appaiono gloriose. Senza la fede, il battesimo è acqua; senza la fede, i misteri vivificanti sono pane e vino; senza l’occhio della fede, l’uomo vecchio appare unicamente ciò che è; senza l’occhio della fede, i misteri sono volgari e i prodigi dello Spirito sono vili.

La fede guarda, contempla e considera segretamente la potenza nascosta delle cose… Infatti, tieni nella tua mano il frammento del mistero che, per natura, è del pane comune; la fede lo guarda come il corpo dell’Unico. Il corpo vede del pane, del vino, dell’olio, dell’acqua, ma la fede obbliga il suo sguardo a vedere spiritualmente ciò che non vede corporalmente, cioè a mangiare il Corpo in luogo del pane, a bere il Sangue in luogo del vino, a vedere il battesimo dello Spirito in luogo dell’acqua e la potenza di Cristo in luogo dell’olio.

Filosseno di Mabbug ( ?- circa 523), vescovo in Siria, Omelia 3, 52-56 ; SC 44, 71

D. Ghirlandaio. Vocazione dei primi apostoli

6 settembre 2011

Dal Vangelo di oggi, Lc 6, 13Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli…

File:Ghirlandaio, Domenico - Calling of the Apostles - 1481.jpg

Domenico Ghirlandaio, Vocazione dei primi apostoli, 1481-2, nel registro mediano della Cappella Sistina