Archive for gennaio 2013

1 febbraio 2013. Liturgia del giorno. Venerdì della III settimana del T.O. III settimana del Salterio. Santi.

31 gennaio 2013

____________________________________________________

In questo post si propone solo uno sguardo d’insieme sulla liturgia che ogni giorno è propria della Chiesa cattolica.

La Parola dell’Evangelo, viene letta e commentata comunitariamente nel post Vangelo del giorno dove si condivide il momento centrale quotidiano di preghiera di questo blog.

In altro, diverso post, La Parola di Dio dall’Antico al Nuovo Testamento”, si richiamano alcuni versetti tratti dalla prima lettura, legandoli ad una meditazione di pensatori cattolici dei nostri tempi, come ulteriore possibile approfondimento, sempre legato alla liturgia del giorno. In Salmi, infine, si riporta la voce del ” cuore di Dio”, pregata nel Salmo del giorno.

__________________________________________________

Grado della Celebrazione:  FERIA

Colore liturgico : VERDE

 

LITURGIA DEL GIORNO

 

I Lettura Eb 10,32-39
Avete dovuto sopportare una lotta grande. Non abbandonate dunque la vostra franchezza.
Salmo (Sal 36)
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Vangelo Mc 4,26-34
L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/03VENpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/03VENpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/VenCPage.htm

 

SANTI DEL GIORNO

 

Oggi si ricordano santa Verdiana. 

Verdiana nacque a Castelfiorentino da nobile famiglia, per quanto decaduta, nel 1182 ed è coetanea di san Francesco d’Assisi che, secondo la tradizione, le fece visita nel 1221 ammettendola al Terz’ordine francescano. Dopo un pellegrinaggio a Compostela, tornata a Castelfiorentino i suoi concittadini le fecero erigere una piccola cella nella quale Verdiana trascorse 34 anni. Da una piccola finestra assisteva alla Messa dell’attiguo oratorio di Sant’Antonio e parlava con i visitatori. Si racconta che nel giorno della sua scomparsa, il 1° febbraio 1242, la morte venne annunciata dall’improvviso e simultaneo suono delle campane del paese che erano azionate da nessuno.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39250

 

sant’Orso d’Aosta. Sembra fosse un presbitero di Aosta, che aveva il compito di custodire e celebrare, nella chiesa cimiteriale di san Pietro. Sant’Orso, uomo semplice, pacifico e altruista, viveva da eremita trascorrendo il tempo nella preghiera continua, sia di giorno che di notte, dedito al lavoro manuale per procurarsi il cibo per vivere, accogliendo e consolando e aiutando tutti quelli che a lui accorrevano. Il tutto costellato da miracoli e prodigi, testimonianza della sua santità. Se incerto è il periodo in cui visse (fra il V e l’VIII secolo), più sicuro è il giorno della morte, che poi è diventato il giorno della sua festa: 1 febbraio. Il suo culto, oltre che ad Aosta dove l’antica chiesa di san Pietro è diventata la Collegiata di san Pietro e sant’Orso, si estese anche nella diocesi di Vercelli, Ivrea e altre zone dell’Italia Nord- Occidentale. È invocato contro le inondazioni, le malattie del bestiame. A lui è dedicata la fiera che si tiene nel giorno della vigilia della sua festa ad Aosta

http://www.santiebeati.it/dettaglio/31250

 

santa Brigida d’Irlanda

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39300

san Severo di Ravenna

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39350

Annunci

1/2/2013. Vangelo del giorno in varie lingue. Daily Gospel / Evangelio del dia / L’Evangile au quotidien / Ewangelia na co dzień/ Evangelium Tag Für Tag/ Evangelium quotidianum/ To Ευαγγέλιο κάθε μέρα/

31 gennaio 2013

Holy Gospel of Jesus Christ according to Saint Mark 4:26-34. 
Jesus said to the crowds: “This is how it is with the Kingdom of God; it is as if a man were to scatter seed on the land
and would sleep and rise night and day and the seed would sprout and grow, he knows not how.
Of its own accord the land yields fruit, first the blade, then the ear, then the full grain in the ear.
And when the grain is ripe, he wields the sickle at once, for the harvest has come.”
He said, “To what shall we compare the kingdom of God, or what parable can we use for it?  (more…)

Vangelo (Mc 4,26-34) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 1 Febbraio 2013) con commento comunitario

31 gennaio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Video: A sua immagine, Il libro del card. Bagnasco

31 gennaio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-01-27&ch
=1&v=174528&vd=2013-01-27&vc=1

I link di Rai replay sono attivi solo per pochi giorni.

I sogni di s. Giovanni Bosco

30 gennaio 2013

 

Dalle Memorie di s. Giovanni Bosco

 

« A 9 anni ho fatto un sogno. Mi pareva di essere vicino a casa, in un cortile molto vasto, dove si divertiva una gran quantità di ragazzi. Alcuni ridevano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. Al sentire le bestemmie, mi slanciai in mezzo a loro. Cercai di farli tacere usando pugni e parole.

In quel momento apparve un uomo maestoso, vestito nobilmente. Un manto bianco gli copriva tutta la persona. La sua faccia era così luminosa che non riuscivo a fissarla. Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di mettermi a capo di quei ragazzi. Aggiunse: «Dovrai farteli amici non con le percosse ma con la mansuetudine e la carità. Su, parla, spiegagli che il peccato è una cosa cattiva e che l’amicizia con il Signore è un bene prezioso». Confuso e spaventato risposi che io ero un ragazzo povero e ignorante, che non ero capace di parlare di religione a quei monelli. (more…)

31 gennaio 2013. Liturgia del giorno. Giovedì della III settimana del T.O. III settimana del Salterio. Santi.

30 gennaio 2013

____________________________________________________

In questo post si propone solo uno sguardo d’insieme sulla liturgia che ogni giorno è propria della Chiesa cattolica.

La Parola dell’Evangelo, viene letta e commentata comunitariamente nel post Vangelo del giorno dove si condivide il momento centrale quotidiano di preghiera di questo blog.

In altro, diverso post, La Parola di Dio dall’Antico al Nuovo Testamento”, si richiamano alcuni versetti tratti dalla prima lettura, legandoli ad una meditazione di pensatori cattolici dei nostri tempi, come ulteriore possibile approfondimento, sempre legato alla liturgia del giorno. In Salmi, infine, si riporta la voce del ” cuore di Dio”, pregata nel Salmo del giorno.

__________________________________________________

Grado della Celebrazione:  MEMORIA (S. Giovanni Bosco)

Colore liturgico : BIANCO

 

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Eb 10,19-25
Nella pienezza della fede, manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza per stimolarci a vicenda nella carità.
Salmo (Sal 23)
Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.
Vangelo Mc 4,21-25
La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/santi/0131lodPage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/santi/0131vesPage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/GioCPage.htm

 

SANTI DEL GIORNO

 

Oggi si ricorda san Giovanni Bosco. Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere. Sul modello di san Francesco di Sales il suo metodo educativo e apostolico si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica. Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra i più bei frutti della sua pedagogia, san Domenico Savio, quindicenne, che aveva capito la sua lezione: “Noi, qui, alla scuola di Don Bosco, facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri”. Giovanni Bosco fu proclamato Santo alla chiusura dell’anno della Redenzione, il giorno di Pasqua del 1934. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù, stabilendo che “con tale titolo egli sia onorato e invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi figli spirituali”

http://www.santiebeati.it/dettaglio/22600

http://www.sdb.org/

Si ricorda anche santa Marcella. 

Agli inizi del 411 muore Marcella, nobildonna romana ricordata come la prima promotrice della vita monastica femminile nella città di Roma.
La sua vita ci è narrata con ampi dettagli storici e spirituali da Girolamo, che la conobbe attorno al 382 in occasione del suo soggiorno romano. Marcella, nata poco prima del 330, era di famiglia illustre. I fatti decisivi della sua vita furono la sua precoce vedovanza, dopo soli sette mesi di matrimonio, e l’incontro con le Vite dei padri del deserto che cominciavano a circolare in occidente grazie ad Atanasio.
Ritiratasi nella propria casa sull’Aventino, Marcella decise di condurre una vita di rinuncia, alla ricerca della povertà di cuore necessaria per poter comprendere le Scritture e fare la volontà di Dio. E delle Scritture Marcella divenne un’apprezzata interprete.
A lei si unirono col tempo altre giovani donne animate da analoghe intenzioni. Sebbene non fossero né le prime né le uniche donne a cercare di costituire un nucleo monastico nella capitale dell’impero, l’incontro con Girolamo diede loro, assieme a una sicura guida spirituale, una notorietà che è giunta fino ai nostri giorni.
Quando due sue compagne, Paola ed Eustochio, decisero di seguire il loro padre spirituale in Palestina, Marcella ritenne di non dover abbandonare il luogo di solitudine che era riuscita a crearsi nel cuore della città. Neppure l’arrivo dei goti di Alarico, della cui brutalità anche Marcella fece l’esperienza, le impedì di rimanere serenamente sino alla fine nel suo piccolo monastero cittadino, a ricercare la volontà di Dio nell’ascolto orante della sua Parola. (tratto dahttp://www.monasterodibose.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39200

san Geminiano, ?-348, vescovo di Modena

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39175

( Affresco nella Basilica di s. Giulio)

san Giulio. Il culto di san Giulio è molto vivo nella zona del Lago d’Orta, nell’Alto Novarese, dove esiste una chiesa, che sarebbe stata originariamente da lui edificata, nella quale è sepolto. Sulla sua figura storica non ci sono, però, notizie certe. La sua vicenda si intrecciò, infatti, con quella di un san Giuliano. Alcune fonti li indicano come fratelli, altri studiosi ipotizzano una confusione di nomi per la stessa persona. Secondo la più antica “Vita” (VII sec.), i due fratelli erano greci del IV secolo, trasferitisi in Italia perché disgustati dagli errori degli eretici e perseguitati. Dimorarono presso Roma e poi attraversarono la Penisola, fermandosi sul Lago d’Orta. Qui costruirono la novantanovesima chiesa, a Gozzano, e la centesima, dedicata ai santi Pietro e Paolo, sull’isola lacustre. Nella prima, dedicata a San Lorenzo, rimase Giuliano. Dei due antichi edifici non resta nulla e gli attuali non risalgono a prima del IX secolo.

san Ciro e san Giovanni, martiri ad Alessandria

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90327

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90328

san Francesco Saverio Maria Bianchi. Nato ad Arpino, nel Frusinate, il 2 dicembre 1743, Francesco Saverio Maria Bianchi studiò nel Seminario di Nola e all’università di Napoli. Nel 1762 entrò nell’Ordine dei Barnabiti e proseguì gli studi a Macerata, Roma e ancora Napoli dove fu ordinato sacerdote nel 1767. Dedicatosi all’insegnamento rivestì importanti incarichi. Ma oltre che allo studio si dedicò alle opere di carità. Dedito alla penitenza non vi rinunciò neanche quando fu colpito da una misteriosa malattia alle gambe che lo immobilizzò negli ultimi tredici anni della sua vita: anzi, negli ultimi tre anni riuscì prodigiosamente a celebrare Messa tra molte difficoltà fisiche. Morì a Napoli il 31 gennaio 1815. Leone XIII lo beatificò il 22 gennaio 1893 e Pio XII lo canonizzò il 21 ottobre 1951. Il suo corpo è conservato nella chiesa di Santa Maria di Caravaggio a Napoli

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91308

31/1/2013. Vangelo del giorno in varie lingue. Daily Gospel / Evangelio del dia / L’Evangile au quotidien / Ewangelia na co dzień/ Evangelium Tag Für Tag/ Evangelium quotidianum/ To Ευαγγέλιο κάθε μέρα/

30 gennaio 2013

Holy Gospel of Jesus Christ according to Saint Mark 4:21-25. 
He said to them, “Is a lamp brought in to be placed under a bushel basket or under a bed, and not to be placed on a lampstand?
For there is nothing hidden except to be made visible; nothing is secret except to come to light.
Anyone who has ears to hear ought to hear.”
He also told them, “Take care what you hear. The measure with which you measure will be measured out to you, and still more will be given to you.
To the one who has, more will be given; from the one who has not, even what he has will be taken away.”
(more…)

Vangelo (Mc 4,21-25) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 31 Gennaio 2013) con commento comunitario

30 gennaio 2013

dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,21-25)

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Tredicesima catechesi di Benedetto XVI sulla fede

30 gennaio 2013

http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/30401.php?
index=30401&po_date=30.01.2013&lang=it

Video: A sua immagine, Frate Metallo, un cappuccino rock

30 gennaio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-01-26&ch=1&v
=174103&vd=2013-01-26&vc=1

I link di Rai replay sono attivi solo per alcuni giorni.

Una preghiera: Tu vieni a noi

29 gennaio 2013

  Gesù tu vieni a noi

 Gesù tu vieni a noi nel nostro buio
per farci volgere all’aurora
fa’ che scorgiamo il tuo passare
noi vedremo la Luce nella luce.

Nell’ombra che era in noi tu sei disceso
e ci hai portati al tuo splendore
invita al regno ogni uomo
per ciascuno sia l’ora dell’ascolto.

Noi presentiamo a te o nostra vita
la povertà dei nostri cuori
affretta il giorno che tu sai
sboccerà dalla terra la salvezza.

Noi diamo lode a te Gesù Signore
che nella gloria tornerai
tu ci conduci al Padre tuo
nello Spirito santo dono eterno.

CONTEMPLAZIONE

 R. Vieni, Signore Gesù!

Signore, venga il tuo giorno:
e la nostra miseria incontrerà la tua misericordia. R.

Signore, venga il tuo giorno:
e il nostro cammino terminerà nel tuo regno.  R.

Signore, venga il tuo giorno:
e le nostre lacrime svaniranno davanti al tuo volto. R.

Signore, venga il tuo giorno:
e il nostro cuore riposerà in te. R.

Signore, venga il tuo giorno:
e la tua chiesa ti incontrerà come Sposo. R.

ORAZIONE
Dio nostro Padre,
che in questa notte ci hai conservati nella tua amicizia,
resta con noi durante il giorno che incomincia,
affinché pensiamo, parliamo e agiamo
secondo la tua volontà:
come fai splendere il sole sul mondo,
illumina la nostra intelligenza con la luce del tuo Spirito,
affinché camminiamo nella via della giustizia.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

30 gennaio 2013. Liturgia del giorno. Mercoledì della III settimana del T.O. III settimana del Salterio. Santi.

29 gennaio 2013

____________________________________________________

In questo post si propone solo uno sguardo d’insieme sulla liturgia che ogni giorno è propria della Chiesa cattolica.

La Parola dell’Evangelo, viene letta e commentata comunitariamente nel post Vangelo del giorno dove si condivide il momento centrale quotidiano di preghiera di questo blog.

In altro, diverso post, La Parola di Dio dall’Antico al Nuovo Testamento”, si richiamano alcuni versetti tratti dalla prima lettura, legandoli ad una meditazione di pensatori cattolici dei nostri tempi, come ulteriore possibile approfondimento, sempre legato alla liturgia del giorno. In Salmi, infine, si riporta la voce del ” cuore di Dio”, pregata nel Salmo del giorno.

__________________________________________________

Grado della Celebrazione:  FERIA

Colore liturgico : VERDE

 

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Eb 10,11-18
Ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Salmo (Sal 109)
Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.
Vangelo Mc 4,1-20
Il seminatore uscì a seminare.

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/03MERpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/03MERpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/MerCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

Oggi si ricordano santa Giacinta Marescotti.

Nacque nel 1585, nel castello di Vignanello (Viterbo), Clarice, la figlia del principe Marcantonio Marescotti. Dopo una travagliata giovinezza entrò, costretta e contro il suo volere, nel convento delle clarisse. Dopo tempo, grazie alla guida spirituale del suo confessore, decise di cambiare e si votò alla povertà, ora liberamente scelta. Devota dello Spirito Santo, lo invocava di continuo perché accrescesse il suo amore verso Dio e verso il prossimo. Intraprese due importanti opere di carità: I Sacconi, infermieri, per l’assistenza agli ammalati, gli Oblati di Maria per la cura delle persone anziane. Morì a Viterbo nel 1640, subito venerata come santa dalle consorelle e dai fedeli.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/31150

santa Martina, figlia di un nobile romano, sarebbe stata diaconessa  che per aver rifiutato di fronte al tribunale di Alessandro Severo di sacrificare ad Apollo, dopo molti tormenti, fu condannata a morte. La più antica notizia su Martina è che papa Onorio I le dedicò una chiesa nel Foro.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39150

san Teofilo il Giovane, martire nel 792. Era a capo di una flotta persiana, quando fu catturato e  imprigionato presso Cipro dai Saraceni..

http://www.santiebeati.it/dettaglio/64050

santa Alda, badessa al tempo di re Dagoberto.,

san David Galvan Bermundez , sacerdote martire a Guadalajara durante le persecuzioni messicane.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90123

sant’Adelmo, abate di Burgos, ?-1097

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90556

santa Batide, regina dei Franchi. Di origine anglosassone, Batilde durante un viaggio fu catturata da alcuni pirati e venduta in Francia, nel 641, ad Erchinoaldo, dignitario di corte di Neustria, che, dopo essere rimasta vedovo, voleva sposarla. L’ex schiava si rifiutò, accettando poi di sposare Clodoveo II re di Neustria e di Borgogna. Ebbe tre figli, Clotario III, Tierrico III e Childerico II. Nel 657 Batilde divenne vedova e quindi reggente del regno in nome del figlio Clotario; con la guida dell’abate Genesio, si diede alle opere di carità, aiutando i poveri e i monasteri. Lottò strenuamente contro la simonia e contro la schiavitù, che fu interdetta per i cristiani, mentre con proprio denaro restituì la libertà a moltissimi schiavi. Quando il figlio Clotario III raggiunse la maggiore età, Batilde si ritirò nel monastero di Chelles, nella diocesi di Parigi, che lei stessa nel 662, aveva fatto restaurare. Vi morì nel 680. Fu sepolta a Chelles, accanto al figlio Clotario III, morto nel 670.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90351

30/1/2013. Vangelo del giorno in varie lingue. Daily Gospel / Evangelio del dia / L’Evangile au quotidien / Ewangelia na co dzień/ Evangelium Tag Für Tag/ Evangelium quotidianum/ To Ευαγγέλιο κάθε μέρα/

29 gennaio 2013

Holy Gospel of Jesus Christ according to Saint Mark 4:1-20. 
On another occasion he began to teach by the sea. A very large crowd gathered around him so that he got into a boat on the sea and sat down. And the whole crowd was beside the sea on land.
And he taught them at length in parables, and in the course of his instruction he said to them,
Hear this! A sower went out to sow.
And as he sowed, some seed fell on the path, and the birds came and ate it up.
Other seed fell on rocky ground where it had little soil. It sprang up at once because the soil was not deep.
And when the sun rose, it was scorched and it withered for lack of roots.
Some seed fell among thorns, and the thorns grew up and choked it and it produced no grain.
And some seed fell on rich soil and produced fruit. It came up and grew and yielded thirty, sixty, and a hundredfold.”
He added, “Whoever has ears to hear ought to hear.”
And when he was alone, those present along with the Twelve questioned him about the parables.
He answered them, “The mystery of the kingdom of God has been granted to you. But to those outside everything comes in parables,
so that ‘they may look and see but not perceive, and hear and listen but not understand, in order that they may not be converted and be forgiven.'”
Jesus said to them, “Do you not understand this parable? Then how will you understand any of the parables? (more…)

Vangelo (Mc 4,1-20) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 30 Gennaio 2013) con commento comunitario

29 gennaio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,1-20)

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.

Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre pati caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Le preghiere della sera

29 gennaio 2013

Ti adoro

Ti adoro, mio Dio
e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato,
fatto cristiano e conservato in questo giorno.
Perdonami il male oggi commesso,
e se qualche bene ho compiuto, accettalo.
Custodiscimi nel riposo
e liberami dai pericoli.
La Tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari.
Agli agonizzanti che
in questa notte morranno dona il Paradiso
e ai fedeli defunti dona il riposo eterno
Amen

Esame di coscienza

Mio Dio, mi pento e mi dolgo

con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi
e molto più perché ho offeso Te,
infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo col Tuo santo aiuto
di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime
di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.

A Gesù Bambino

O Santo Bambino Gesù Benedicimi
Gloria al Padre
O Santo Bambino Gesù Benedicimi
Gloria al Padre
O Santo Bambino Gesù Benedicimi
Gloria al Padre

Preghiera a Maria SS. prima del riposo notturno

Affidando a lei, alla sua protezione,
tutto il nostro essere;anima e corpo.

“ O Vergine, si fa tardi,
tutto si addormenta sulla terra,
è l’ora del riposo: non abbandonarmi !
Metti la tua mano sui miei occhi

Come una buona madre.
Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.
L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze,
la fatica che mi attende è qui a me vicina.
Metti la tua mano sulla mia fronte,
arresta il mio pensiero.
Dolce sarà il mio riposo,
se benedetto da te.
Perché domani il tuo povero figlio
Si desti più forte
E riprenda allegramente

Il peso del nuovo giorno.
Metti la tua mano sul mio cuore.
Lui solo vegli sempre e
Ridica al suo Dio
Un amore eterno.

Salmo 40 (39) _ Il Verbo obbediente

29 gennaio 2013

Ho sperato: ho sperato nel Signore

ed egli su di me si è chinato,

ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto dalla fossa della morte,

dal fango della palude;

i miei piedi ha stabilito sulla roccia,

ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo:

lode al nostro Dio.

 

Molti vedranno e avranno timore

e confideranno nel Signore.

Beato l’uomo che spera nel Signore

e non si mette dalla parte dei superbi,

né si volge a chi segue la menzogna.

Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio,

quali disegni in nostro favore!

Nessuno a te si può paragonare.

Se li voglio annunziare e proclamare,

sono troppi per essere contati.

 

Sacrificio e offerta non gradisci,

gli orecchi mi hai aperto.

Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.

Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto

che io faccia il tuo volere.

Mio Dio, questo io desidero,

la tua legge è nel profondo del mio cuore».

 

Ho annunziato la tua giustizia

nella grande assemblea;

vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore: tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore,

la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.

Non ho nascosto la tua grazia

e la tua fedeltà alla grande assemblea.

 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia;

la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre,

poiché mi circondano mali senza numero,

le mie colpe mi opprimono e non posso più vedere.

Sono più dei capelli del mio capo,

il mio cuore viene meno.

 

Degnati, Signore, di liberarmi;

accorri, Signore, in mio aiuto.

Siano confusi e coperti di vergogna

quanti cercano di togliermi la vita.

Retrocedano coperti d’infamia

quelli che godono della mia sventura.

Siano presi da tremore e da vergogna

quelli che mi scherniscono.

 

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano.

Dicano sempre: «Il Signore è grande»,

quelli che bramano la tua salvezza.

Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore.

Tu, mio aiuto e mia liberazione,

mio Dio, non tardare!

 

Salmo 40(39), 1_18

 

Un cuore di pietra, un cuore di carne e la spiritualità-cultura

29 gennaio 2013

Ez cap 11: 17 Riferisci: Così dice il Signore Dio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi darò il paese d’Israele. 18 Essi vi entreranno e vi elimineranno tutti i suoi idoli e tutti i suoi abomini. 19 Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, 20 perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
Mi pare veramente significativo: un cuore integrale nello Spirito, solo lo Spirito può rendere il cuore “di carne”, tendenzialmente pienamente umano.Non è oggi il razionalismo nelle sue varie forme, anche quelle residue, una possibile causa del cuore di pietra?

29 gennaio 2013. Liturgia del giorno. Martedì della III settimana del T.O. III settimana del Salterio. Santi.

28 gennaio 2013

____________________________________________________

In questo post si propone solo uno sguardo d’insieme sulla liturgia che ogni giorno è propria della Chiesa cattolica.

La Parola dell’Evangelo, viene letta e commentata comunitariamente nel post Vangelo del giorno dove si condivide il momento centrale quotidiano di preghiera di questo blog.

In altro, diverso post, La Parola di Dio dall’Antico al Nuovo Testamento”, si richiamano alcuni versetti tratti dalla prima lettura, legandoli ad una meditazione di pensatori cattolici dei nostri tempi, come ulteriore possibile approfondimento, sempre legato alla liturgia del giorno. In Salmi, infine, si riporta la voce del ” cuore di Dio”, pregata nel Salmo del giorno.

__________________________________________________

Grado della Celebrazione:  FERIA

Colore liturgico : VERDE

 

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Eb 10,1-10
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
Salmo (Sal 39)
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Vangelo Mc 3,31-35
Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/03MARpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/03MERpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/MerCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

Oggi si ricordano san Costanzo di Perugia, vescovo e martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39050

san Giuliano l’ospitaliere, protettore della città di Macerata

http://www.santiebeati.it/dettaglio/36750

san Valerio di Ravenna,vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/38950

sant’Agnese da Bagno di Romagna, XII sec., camldolese

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90290

san Valerio, vescovo di Treviri, visse tra il III e il IV secolo. Poco si sa di lui. La tradizione lo descrive come un uomo buono, eloquente ed evangelizzatore. La sua esistenza è attestata da un’iscrizione che un tempo era nella chiesa di S. Mattia di Treviri, dove in un sarcofago di tardo stile romanico, sono conservate oggi le sue reliquie.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/39000

santa Sabina di Toyes

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90704

sant’Aquilino. Nacque a Würzburg, in Germania, da una famiglia nobile. Presto si avvicinò alla fede cattolica compiendo gli studi teologici a Colonia, dove diventò prete. Rifiutò, però, la carica di vescovo che gli fu proposta, perché desiderava dedicarsi interamente al ministero e alla preghiera. Per questo fuggì a Parigi, dove curò gli ammalati di colera, guarendoli miracolosamente e, anche qui, gli fu offerto l’incarico di vescovo, che rifiutò nuovamente scappando a Pavia. La città, però, era in mano a seguaci dell’arianesimo e del catarismo, eresie contro cui Aquilino predicava e che gli costarono la vita nel momento in cui si recò a Milano, dove, in una notte del 1015, venne accoltellato da un gruppo di eretici. Il suo cadavere fu tratto da una fogna, nei pressi di Porta Ticinese da alcuni facchini, che lo portarono nell’oratorio della vicina basilica di San Lorenzo. Il suo corpo fu poi sepolto nella Cappella della Regina, che fu subito intitolata al santo. In questa cappella, a tutt’oggi, si può vedere l’urna che ne conserva le reliquie.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90311

29/1/2013. Vangelo del giorno in varie lingue. Daily Gospel / Evangelio del dia / L’Evangile au quotidien / Ewangelia na co dzień/ Evangelium Tag Für Tag/ Evangelium quotidianum/ To Ευαγγέλιο κάθε μέρα/

28 gennaio 2013

Holy Gospel of Jesus Christ according to Saint Mark 3:31-35. 
The mother of Jesus and his brothers arrived at the house. Standing outside, they sent word to Jesus and called him.
A crowd seated around him told him, “Your mother and your brothers (and your sisters) are outside asking for you.”
But he said to them in reply, “Who are my mother and (my) brothers?”
And looking around at those seated in the circle he said, “Here are my mother and my brothers.
(For) whoever does the will of God is my brother and sister and mother.”

(more…)

Vangelo (Mc 3,31-35) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 29 Gennaio 2013) con commento comunitario

28 gennaio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,31-35)

In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.

Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».

Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».