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AUGURI

6 aprile 2012

UN AUGURIO A TUTTI PER UNA SANTA PASQUA. LA LUCE DEL SIGNORE RISORTO CI DIA SEMPRE FORZA E CONOSCIMENTO DEL GIUSTO CAMMIN0

SIMONETTA

auguri

19 dicembre 2011

Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un bellissimo Natale. Il Signore ci accompagni tutti in questo nuovo anno

Simonetta

PENSIERO

27 maggio 2011

“L’ubbidienza a Dio è l’unica maniera chiesta all’uomo per collaborare con Lui a salvare l’umanità e l’universo intero. ” (27.05.2011)


SERVI della SOFFERENZA – info@servidellasofferenza.org

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (martedì 17 maggio 2011) con commento comunitario

17 maggio 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,22-30)

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

PENSIERO

26 aprile 2011

“La Pasqua è il passaggio universale dalla morte del peccato alla vita di Cristo. La barca per traghettare il passaggio è la conversione, i remi sono il pentimento e il perdono, l’approdo è la spiaggia della Nuova Alleanza per vivere la Vita Nuova del Risorto.” (24.04.2011)

SERVI della SOFFERENZA – info@servidellasofferenza.org

BREVE DISCORSO PEL GIORNO DI PASQUA

Dopo la giusta, doverosa e santa mestizia degli scorsi giorni sacri alla passione di Gesù Cristo, spunta la letizia di questa pasqua, anniversario della resurrezione di Cristo, ed eccita tutti noi, suoi seguaci, a sorgere spiritualmente alla grazia.

Resurrexit! Ecco il grido di giubilo che la Chiesa innalza in questo giorno da ogni angolo della terra e tutti i popoli cristiani, affratellandosi insieme, solennizzano in modo speciale questo santo giorno, rispondendo all’invito materno della Chiesa con le parole dell’apostolo s. Paolo. “Ita et nos in novitate vitae ambulemus”: risorgiamo noi pure in vita nuova, morigerata e santa 1.

E noi, signori miei, che abbiamo avuto questa grazia di essere una porzione di questo immenso stuolo di popoli, festeggiamo solennemente questo giorno. Ed io, vostro fratello in Gesù Cristo, prego tutti in questo giorno a porgere orecchio alle esortazioni ed auguri che sto per farvi.

La nostra Chiesa festeggia dunque, quest’oggi, la risurrezione di Gesù Cristo, suo sposo e nostro Redentore, e lo festeggia non coi sentimenti del mondo, ma con quelli degni di una sposa santissima, la quale vuole rimunerati i sacrifici che il suo sposo divino ha fatto per tutta l’umanità.

Perché Gesù Cristo si sacrificò alla morte? Per espiare le nostre colpe, mi risponde la fede. Perché risuscitò con tanto strepito di prodigi? Per testimoniarci il conseguimento della nostra redenzione. Nella morte di lui ci rammenta che eravamo morti pel peccato, nella sua risurrezione abbiamo invece un perfettissimo modello del nostro risorgimento alla grazia.

Siccome Gesù Cristo è risorto immortale alla vita di gloria, così, a dire con lo stesso S. Paolo, dobbiamo noi pure risorgere immortali alla vita di grazia, con fermo proposito di non voler mai più, per l’avvenire, soggiacere alla morte spirituale dell’anima. E veramente la vita di grazia, a cui siamo risorti, è di sua natura immortale, siccome immortale di sua natura è la vita di gloria, a cui Cristo è risorto: con questo solo divario che, se Cristo non può più morire alla sua vita di gloria, ciò è frutto di beata necessità; ma se noi non moriamo più alla vita di grazia, dev’essere merito d’elezione e del nostro studio costante.

Volevamo le regole di una rigorosa giustizia che, risorto, Cristo salisse subito glorioso alla destra del suo celeste Padre nel possesso dell’eterno gaudio, come proposto si era nel sostenere l’acerbissima morte di croce. E nondimeno, noi sappiamo benissimo che, per lo spazio di quaranta giorni, volle comparire risorto. Surrexit Dominus vere, et apparuit 2. E per che mai? Per stabilire, come dice s. Leone, con sì eccelso mistero le massime tutte della novella sua fede.

Riputò, quindi, non aver fatto abbastanza per la nostra edificazione se, dopo esser risorto, non fosse comparso. Dico questo per la nostra edificazione, perché non basta a noi il risorgere ad imitazione di Cristo, se, a sua imitazione non compariamo risorti, cambiati, e rinnovati nello spirito.

Questo pertanto, fratelli miei, è il sincero augurio che in questo giorno v’indirizzo. Iddio benedica e confermi i nostri buoni propositi, affinché il giorno della presente solennità perduri nella gioia delle vostre buone coscienze, nelle soddisfazioni dei vostri doveri, nella santificazione di voi stessi.

Questo studio, questo sforzo di perseverare nel bene, per quanto ci possa riuscire di sacrifizio, non ci parrà troppo lungo. Passeranno anche per noi questi quaranta giorni che mancano alla nostra salita al cielo. Non saranno giorni poi, ma saranno mesi, saranno forse anni: io vi auguro, o fratelli, una vita lunga e prosperosa, piena di benedizioni celesti e terrene. Ma, finalmente, questa vita finirà! Ed allora felici noi, se ci saremo assicurati la gioia di un felice passaggio all’eternità. Allora la nostra risurrezione sarà completa.

Non più pericoli di perdere la grazia di Dio, non più patimenti, non più morte, ma sempiterna vita con Gesù Cristo nel cielo. Piaccia al Signore di ratificare, con le sue benedizioni, questi miei voti; e sarò felice di avervi dimostrato come e quanto la vostra felicità mi stia a cuore quanto per essa mi adoperi, quanto costantemente per essa io preghi.

(P.Pio, Ep. IV)

note:

1 Rom 6, 4.

2 Cf. Lc 24, 34: “II Signore è veramente risorto ed apparve”.

 

AUGURI

21 aprile 2011

Tanti cari auguri a tutti.
Gesù ci aiuti a risorgere ogni giorno dalle nostre piccole cadute e a vivere nel “Suo abbraccio”.

Quaresima 2011

10 marzo 2011

Allego un libricino di dieci pagine redatte dalla Caritas di Roma sulle quattro domeniche di Quaresima per meditare il Vangelo e poter leggere alcune testimonianze
Buona Quaresima a tuttiQuaresima di carità

23 FEBBRAIO – SAN POLICARPO

23 febbraio 2011

Nato a Smirne nell’anno 69 «fu dagli Apostoli stessi posto vescovo per l’Asia nella Chiesa di Smirne». Così scrive di lui Ireneo, suo discepolo e vescovo di Lione in Gallia. Policarpo viene messo a capo dei cristiani del luogo verso il 100. Nel 107 è testimone del passaggio per Smirne di Ignazio, vescovo di Antiochia, che va sotto scorta a Roma dove subirà il martirio. Policarpo lo ospita e più tardi Ignazio gli scriverà una lettera divenuta poi famosa. Nel 154 Policarpo va a Roma per discutere con papa Aniceto sulla data della Pasqua. Dopo il suo ritorno a Smirne scoppia una persecuzione. L’anziano vescovo (ha 86 anni) viene portato nello stadio, perché il governatore romano Quadrato lo condanni. Policarpo rifiuta di difendersi davanti al governatore, che vuole risparmiarlo, e alla folla, dichiarandosi cristiano. Verrà ucciso con la spada. Sono circa le due del pomeriggio del 23 febbraio 155.

14 febbraio – Santi Cirillo, monaco e Metodio, vescovo – Patroni d’Europa

14 febbraio 2011

Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia. Crearono l’alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti. Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenze di ogni genere. Papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869. Giovanni Paolo II con la lettera apostolica “Egregiae virtutis” del 31 dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a San Benedetto abate, patroni d’Europa.

11 febbraio – GIORNATA DEL MALATO

11 febbraio 2011

Maria, madre dei deboli e dei piccoli,
di quelli che soffrono e che sono soli,
di coloro che sono malati
e attendono di essere curati
con amore e competenza.

Maria, madre di tutti gli uomini,
di chi ha bisogno di aiuto
nelle proprie condizioni di fragilità
e di coloro che sono chiamati a prendersene cura.

Grazie per averci dato Gesù Cristo:
medico del corpo e dello spirito,
nome e certezza della nostra speranza,
Buon Samaritano che si china
sulle nostre ferite per risanarle.

A te, Maria, con fiducia filiale,
chiediamo di intercedere presso il tuo Figlio,
perchè, in qualsiasi condizione
di fragilità e di sofferenza,
ogni persona si senta amata,
curata e accompagnata
in un cammino aperto alla speranza,
che è data a tutti noi
dal Signore risorto.

PREGHIERE ALLO SPIRITO SANTO

20 gennaio 2011

O Spirito di luce,
donaci una grande LUCE.

E’ luce la presenza del Signore
che cammina al nostro fianco
nella trama misteriosa
delle nostre giornate.

E’ luce la sua promessa,
che ci fa credere che ogni desiderio
di bene, di tranquillità, di pace
che vive nel nostro cuore
si realizzerà, e non saremo più
in balia delle nostre paure
e delle incertezze.

E’ luce la Parola, che ci svela
un altro volto della realtà
e della vita,
e ci invita a cercare la felicità
nel legame profondo
e trasfigurante con il Signore
della pace e della gioia.

E’ parola che chiama
e che, come ai discepoli,
fa intravedere un altro traguardo
per la propria esistenza:
quello che si snoda dietro ai passi
del Signore.

MISTERI GLORIOSI

17 gennaio 2011

TERZO MISTERO – DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA E GLI APOSTOLI NEL CENACOLO

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Gli apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. (At 1,14;2,1-4).

Questo mistero, in cui contempliamo la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli raccolti in preghiera con Maria nel cenacolo, ci spinge a rivolgerci più spesso allo Spirito Santo, ad amarlo di più, ad invocarlo prima della messa, della meditazione e all’inizio della preghiera, perché ci aiuti ad “andare in profondità”. Ma ci spinge anche ad accogliere con gioia la presenza di Maria in mezzo a noi. Quando i discepoli erano riuniti con Maria discese lo Spirito Santo che li investì in modo veemente ed essi pronunciarono parole di vita con una forza così travolgente da convincere migliaia di uomini a seguire Gesù. E battezzarono ed edificarono la Chiesa. Ma essi, come sottolinea la Scrittura, erano con Maria, insieme con lei. Era lei la presenza dell’amore, di un amore nuovo. Se noi ci amassimo fra cristiani come se vi fosse Maria, la Madre nostra, fra noi, credo che avremmo una maggiore comprensione della Parola di Dio predicataci dai seguaci degli Apostoli, ed essa penetrerebbe in noi come negli altri così fortemente da scatenare attorno a noi la rivoluzione cristiana…; perché, diciamolo pure, troppo si dormicchia e si bivacca e ci si trastulla in mille vanità, spacciandoci per cristiani, mentre la rivoluzione dell’odio invade il mondo. (Chiara Lubich)

PREGHIERA DI DUE GENITORI

14 gennaio 2011

Figlio, Figlia, se un giorno sei stato battezzato
Non fu per importi dei compiti gravosi
Né per costringere la tua libertà.

E’ perché tu non dimentichi che c’è Uno
che da sempre ti ha conosciuto e amato
e che ti considera un tesoro prezioso;

è perché nel corso dei tuoi giorni
tu sia guidato dalla Sua forza,
che è più grande delle forze umane;

è perché con il suo aiuto
tu possa essere speranza, gioia e pace
per chiunque farà la strada con te,

e tu sappia riconoscere il Suo volto
in tutti i tuoi compagni di cammino.

Giovedì – Misteri della Luce

14 gennaio 2011

Quinto mistero della luce. Gesù istituisce l’Eucaristia

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati (Mt 26, 26-28)

 

Vergine Madre, Tu che hai saputo guardare Gesù e penetrare fino alle profondità più intime della sua persona, insegnaci a guardarlo a lungo nell’Ostia dove è presente. Facci penetrare nell’intimo di questo fuoco di amore, comprendere fino a qual punto Gesù si offre a noi pieno di tenerezza e di misericordia.

Giovedì – Misteri della Luce

13 gennaio 2011

Quarto Mistero – La Trasfigurazione
«Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante… Venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce che diceva: “Questi è il figlio mio, l’eletto ascoltatelo”. Appena la voce cessò, Gesù restò solo.» (Lc 9, 28-29 34-36).

In questo mistero il Padre acredita Gesù agli apostoli perchè lo ascoltino e si dispongano a vivere con Lui la Passione, come via alla Risurrezione e a una vita trasfigurata dallo Spirito.

Maria, ottienici di vivere con lo sguardo sempre rivolto a Cristo e di ascoltare la sua voce in attesa di poterlo contemplare nella gloria del Cielo.

Martedì. Misteri dolorosi

11 gennaio 2011

Secondo mistero – la flagellazione di Gesù

Dal Vangelo secondo Marco.

I sommi sacerdoti sobillarono la folla perché Pilato rilasciasse loro piuttosto Barabba. Pilato replicò: “Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?”. Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Ma Pilato diceva loro: “Che male ha fatto?”. Allora essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!”. E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso (Mc 15, 11-15).

(Caravaggio)

“Sbucciando la sofferenza troverai il più bel frutto da mangiare: Gesù. La sofferenza è come il pane di frumento consacrato che nasconde Gesù e i suoi doni. La sofferenza genera l’umiltà, che fa volgere gli occhi di Dio su chi è nel dolore.” (11.1.2011 – Servi della Sofferenza)

Lunedì – Misteri Gaudiosi

10 gennaio 2011

Secondo mistero gaudioso. La visita di Maria ad Elisabetta.

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1, 39-45).

Maria donna gestante.
Santa Maria, donna gestante, creatura dolcissima, scrigno di tenerezza entro cui è venuto a rinchiudersi Colui che i Cieli non riescono a contenere, aiutaci ad accogliere come dono ogni creatura che si affaccia in questo mondo. Non c’è ragione che giustifichi il rifiuto. Non c’è violenza che legittimi violenza. Non c’è programma che non possa saltare di fronte al miracolo di una vita che germoglia.
Santa Maria, donna gestante, grazie perché, se Gesù l’hai portato nel grembo nove mesi, noi ci stai portando tutta la vita. Donaci le tue fattezze. Modellaci sul tuo volto. Trasfondici i lineamenti del tuo spirito.
(Don Tonino Bello)

PENSIERI DEI BAMBINI SUL NATALE

15 dicembre 2010

Caro Gesù Bambino, i miei compagni di scuola scrivono tutti a Babbo Natale, ma io non mi fido di quello. Preferisco te.
Sara

Caro Gesù, sei davvero invisibile o è solo un trucco?
Giovanni

Caro Gesù, Don Mario è un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro?
Antonio

Caro Gesù, mi piace tanto il padrenostro. Ti è venuta subito o l’hai dovuta fare tante volte? Io quello che scrivo lo devo rifare un sacco di volte.
Andrea

Caro Gesù, come mai non hai inventato nessun nuovo animale negli ultimi tempi? Abbiamo sempre i soliti
Laura

Caro Gesù, per favore metti un altro po’ di vacanza fra Natale e Pasqua. In mezzo adesso non c’è niente.
Marco

Caro Gesù Bambino, per piacere mandami un cucciolo. Non ho mai chiesto niente prima, puoi controllare
Bruno

Caro Gesù, forse Caino e Abele non si ammazzavano tanto se avessero avuto una stanza per uno. Con mio fratello funziona.
Lorenzo

Caro Gesù, a carnevale mi travestirò da diavolo, ciai niente in contrario?
Michela

Caro Gesù, tu che vedi tutto mi dici chi mi ha nascosto l’astuccio?
Marco

Caro Gesù, mi chiamo Andrea e il mio fisico è basso, magrino, ma non debole. Mio fratello dice che ho una faccia orrenda, ma sono contento perché così
non avrò quelle mogli che stanno sempre tra i piedi a fare pettegolezzi.
Andrea

Caro Gesù, abbiamo studiato che Tommaso Edison ha inventato la luce. Ma al catechismo dicono che sei stato tu. Per me lui ti ha rubato l’idea.
Daria

Caro Gesù Bambino, grazie per il fratellino. Ma io veramente avevo pregato per un cane.
Gianluca

Caro Gesù, non credo che ci possa essere un Dio meglio di te. Bè, volevo solo fartelo sapere ma non è che te lo dico perché sei Dio.
Valerio

Caro Gesù, i cattivi ridevano di Noè, stupidino, ti sei fatto un’arca sulla terra asciutta. Ma lui è stato furbo a mettersi con tuo padre, anche io
farei così.
Edoardo

Caro Gesù, lo sai che mi piace proprio come hai fatto la mia fidanzata Simonetta?
Matteo

Caro Gesù, la storia che mi piace di più è quella dove cammini sulle acque. Te ne sei inventate di belle. La mia seconda preferita è quella dei pani e
dei pesci.
Antonella

Caro Gesù, se te non facevi stinguere i dinosauri noi non ci avevamo il posto, hai fatto proprio bene
Maurizio

Caro Gesù Bambino, non comprare i regali nel negozio sotto casa, la mamma dice che sono dei ladri. Molto meglio l’outlet.
Lucia

BUON NATALE A TUTTI VOI

PREGHIERA

9 dicembre 2010

 

(Anonimo)

Signore Gesù,
tu sei i miei giorni,
non ho altri che te nella mia vita.
Quando troverò
un qualcosa che mi aiuta,
te ne sarò immensamente grato;
però, Signore, quand’anche fossi solo,
quand’anche non ci fosse nulla
che mi dà una mano,
non ci fosse neanche un fratello di fede
che mi sostiene,
tu, o Signore, mi basti,
con te ricomincio da capo,
ogni giorno ricomincio,
o posso ricominciare.
Tu mi basti, Signore:
il mio cuore, il mio corpo, la mia vita,
nel suo normale modo di vestire,
di alimentarsi, di desiderare
è tutta orientata a te.
Io vivo nella semplicità
e nella povertà di cuore;
non ho una famiglia mia,
perché tu sei la mia casa,
la mia dimora, il mio vestito, il mio cibo,
tu sei il mio Desiderio.

Novena all’Immacolata

29 novembre 2010

1° GIORNO:
INVOCAZIONE D’AIUTO A MARIA
O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il Suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.
3 Ave Maria

2° GIORNO:
TI SALUTO, O MARIA.
Ti saluto, O Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode.
Tu sei la corredentrice, la rugiada del mio arido cuore, la serena luce della mia mente confusa, la riparatrice di tutti i miei mali.
Compatisci, o purissima, l’infermità dell’anima mia.
Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina. Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finchè durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.
3 Ave Maria

3° GIORNO:
OTIENIMI UN CUORE FEDELE.
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male.
Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
3 Ave Maria

4° GIORNO:
AIUTACI, O MADRE.
Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa’ che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza. Rendili forti con la tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati. Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo.
Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen. S. Antonio di Padova
3 Ave Maria

5° GIORNO:
SALVACI, O MARIA!
O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa’ che noi, tuoi figli, ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell’eternità.
O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre. Rispecchiandoti nel volto dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore.
Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.
3 Ave Maria

6° GIORNO:
TU, O MARIA.
Ave Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa degli Angeli, più venerabile di ogni creatura. Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza, giglio che olezza soave, rosa profumata che si schiude alla salute dei mortali.
Ave, tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza, aperto a tutti, oasi di mistiche delizie.
Ave purissima! Vergine Madre!
Degna di lode e di venerazione, fonte d’acque zampillanti, tesoro d’innocenza, splendore di santità. Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della salvezza, a gloria di cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito Santo. Amen.
San Germano
3 Ave Maria

7° GIORNO:
RICORDATI DEI TUOI FIGLI.
O Vergine Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo la Chiesa tutta. Tu che sei chiamata “aiuto dei Pastori”, proteggi e assisti i vescovi nella loro missione apostolica, e quanti, sacerdoti e religiosi, laici, li aiutano nella loro ardua fatica.
Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità.
Ricordati di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli; ricordati di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si trovano in carcere per la fede. A costoro, o Vergine, concedi la forza e affretta il sospirato giorno della giusta libertà.
3 Ave Maria

8° GIORNO:
O PADRE MISERICORDIOSO
O Padre di misericordia, datore di ogni bene, noi ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana hai eletto la beata Vergine Maria ad essere Madre del Figlio tuo fatto Uomo. Ti ringraziamo perché l’hai preservata da ogni peccato, l’hai riempita di ogni dono di grazia, l’hai congiunta all’opera di redenzione del tuo Figlio e l’hai assunta in anima e corpo al Cielo.
Ti preghiamo, per sua intercessione, di poter realizzare la nostra vocazione cristiana, di crescere ogni giorno nel tuo amore e di venire con Lei a godere per sempre nel tuo regno beato. Amen,
3 Ave Maria

9° GIORNO:
CHINATI SU DI NOI.
Ascolta, o prediletta da Dio, l’ardente grido che ogni cuore fede innalza verso di Te. Chinati sulle nostre piaghe doloranti. Muta le menti dei malvagi, asciuga le lacrime degli afflitti e degli oppressi, custodisci il fiore della purezza nei giovani, proteggi la Chiesa santa, fa’ che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà…
Accogli, o Madre dolcissima, le nostre umili suppliche e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al tuo trono l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai tuoi altari: tutta bella sei, o Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo. Amen.
3 Ave Maria