Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXII

31 agosto 2016 by

EFFETTI DELLA PREGHIERA

 Risultato immagine per Santa Geltrude

Geltrude, pregando per parecchie persone che le erano state raccomandate, si ricordò in particolare di un’anima che aveva cara. « Dolcissimo Signore, diss’ella esaudisci la preghiera che dirigo alla benignità del tuo paterno Cuore per essa ». Rispose Gesù: « Io ti esaudisco frequentemente quando preghi per lei». «Donde avviene dunque obbiettò Geltrude ch’ella continua a parlarmi della sua indegnità ed a reclamare il mio soccorso come se Tu non la consolassi giammai?».

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Tweet del Papa

31 agosto 2016 by

Servire con amore e con tenerezza le persone che hanno bisogno di aiuto ci fa crescere in umanità.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 31 ago 2016

Apparizione di San Michele Arcangelo; Apparizione di San Michele nel Portogallo

31 agosto 2016 by

Risultato immagine per San Michele arcangelo

Il Regno di Portogallo era molto afflitto da’ Mori di Andalusia a motivo della crudeltà di Alberto Re barbaro di Siviglia. Quando però il Re di Portogallo D. Alfonso Enriquez fece ricorso a S. Michele, fu dal celeste Arcangelo mirabilmente aiutato.

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta,Nona Parte

31 agosto 2016 by

Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Mia Passione.

 

Risultato immagine per la passione di Cristo

Trovandomi nel solito mio stato, mi sono trovato fuori di me stessa. Ho visto il mio sempre amabile Gesù, tutto grondante sangue, con un orribile corona di spine. A stento mi guardava attraverso le spine, e mi ha detto:

“Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della Mia Passione che lo rischiarava, che gli permetteva di conoscere il Mio Amore – e quanto pene mi costano le anime ! –

Poteva rivolgersi ad amore chi veramente lo ha amato, e la luce della Mia Passione guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della Mia Passione che lo sosteneva; nell’impazienza non ha trovato  lo specchio della pazienza che gli infondeva calma, rassegnazione,  per cui vergognandosi di fronte alla mia pazienza, si sarebbe fatto un dovere di dominare sé stesso. Nelle pene non ha trovato il la il conforto delle pene di Dio, che sostenendo le sue gli infondevano amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che facendogli fronte gli infondeva odio alla colpa.

Ah! In tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da Chi poteva aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio.

Ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che, sconoscendo il maestro, non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni.

Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di sé stessi, ed il dolore della società.

Tale è diventato l’uomo: terrore e dolore, ma dolore senza pietà. Ah! L’uomo peggiora sempre, ed Io lo piango con lacrime di sangue!”

 

Vol. 12 – 16 maggio 1917

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Vangelo ( Lc 5,1-11) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 1 Settembre 2016) con commento comunitario

31 agosto 2016 by

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 5,1-11) 

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Questo è il Vangelo dell’1 Settembre quello del 31 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio

31 agosto 2016 by

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Mercoledi 31 Agosto 2016
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Mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 3,1-9)
Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo.
Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci.
E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali.
Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?
Ma che cosa è mai Apollo?
Che cosa è Paolo?
Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.
Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.
Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.
Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Parola di Dio

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXI

30 agosto 2016 by

CONFESSIONE DEI DIVINI BENEFICI

 Risultato immagine per santa geltrude

Geltrude, piena di compassione, pregava un giorno per una persona che aveva proferito parole impazienti, e che si era azzardata di chiedere al Signore perchè le mandasse sofferenze superiori alle sue forze!

 Il Signore le disse: «Chiedile quali pene le occorrono, perchè per guadagnarsi il cielo, non può farne a meno; quando poi le avrà, dille di sopportarle pazientemente». Questi accenti della voce di Gesù fecero comprendere a Geltrude, essere molto pericoloso desiderare altre prove da quelle che Dio ha preparate per noi. L’anima, al contrario, deve accogliere con fiducia grande le sofferenze che l’amore di Dio crede conveniente mandarle, sempre misurate dal suo amore infinito.

 Ad un tratto Gesù, mutando aria ed aspetto, le disse con immensa tenerezza: « E tu che pensi della tua sorte? Ti ho forse addossato croci troppo pesanti? I patimenti che ti mando ti sembrano scelti male a proposito? ». « Oh no! rispose Geltrude ma confesso e confesserò per tutta la vita che Tu hai disposto meravigliosamente ogni cosa per il bene della mia anima e del mio corpo, sanità e malattia, gioie e dolori. L’hai fatto così bene che nessuna sapienza umana, dal principio alla fine dei secoli, avrebbe potuto uguagliarti, o Dio dolcissimo, che tutto operi con ineffabile soavità! ». Allora il Figlio di Dio la guidò verso il Padre, affinchè rendesse omaggio alla sua Provvidenza e Geltrude disse: « Ti ringrazio, Padre santo, che con tutte le forze dell’anima mia, per mezzo del divin Mediatore che siede alla tua destra, dei magnifici doni che mi hai prodigato con tanta generosità; riconosco altamente che nessuna potenza, se non la tua, che dà la vita a tutte le creature, avrebbe potuto arricchirmi di questi favori».

 In seguito Gesù la condusse dallo Spirito Santo perché rendesse omaggio anche alla sua bontà. La Santa disse: « Ti ringrazio, o adorabile Spirito Santo, dolce Paracleto, mediante Colui che, con la tua cooperazione si è incarnato nel seno della Vergine, perchè, malgrado la mia indegnità, mi hai prevenuto con le benedizioni gratuite della tua dolcezza, come nessun’altra bontà avrebbe potuto fare, se non la tua, dove si celano, da dove procedono e da cui si ricevono tutti i beni ».

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Articolo di d. Giampaolo uscito su Vatican Insider il 30 agosto 2016

30 agosto 2016 by

http://www.lastampa.it/2016/08/30/vaticaninsider/ita/commenti/burkini-centofanti-limportante-che-la-donna-possa-scegliere-nessuno-pu-obbligarla-in-una-democrazia-LdGnCwcSTvpbt7iVkx3T6K/pagina.html

Liturgia del giorno: Audio salmo 145(144)

30 agosto 2016 by

Martedì, 30 _ Agosro_2016  


Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.

[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

[19] Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.

[20] Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

[21] Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Premere qui per ascoltare il salmo


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

 

L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa

30 agosto 2016 by

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Martedi 30 Agosto 2016
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Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 2,10-16)
L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.
Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui?
Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.
Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.
L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Parola di Dio


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