Preghiera della sera. Meditazioni al Cuore Immacolato di Maria

aprile 28, 2015 by

Cuore Immacolato di Maria

Ventottesimo giorno: Pentecoste d’Amore. Consacrazione alla milizia dell’Immacolata

 

Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo

Invocazione: Signore, inviate il vostro Spirito e tutto sarà creato e rinnoverete la faccia della terra. Signore, rinnovate la vostra prima Pentecoste. Concedete, Gesù, a tutti i vostri amati sacerdoti, la grazia del discernimento degli spiriti colmateli di doni, accrescete il loro amore, fateli tutti apostoli valenti e veri santi tra gli uomini. Spirito Santo, Dio d’Amore, venite come un vento potente nelle nostre cattedrali, nelle nostre chiese, nelle nostre cappelle, nei nostri cenacoli, nelle case più lussuose come in quelle più umili. Riempite la terra della vostra luce, delle vostre consolazioni, del vostro Amore. Venite, Spirito d’Amore, portate al mondo la freschezza del vostro soffio santificante. Avvolgete tutti gli uomini con i raggi della vostra grazia! Portateli tutti allo splendore della vostra gloria. Venite a confortare nel presente ancora così pesante di angoscia, rischiarate l’avvenire incerto di molti, rafforzate quelli che ancora esitano nelle vie divine. Spirito di luce, dissipate tutte le tenebre della terra, guidate tutte le pecore erranti al divino ovile, squarciate le nubi con le vostre misteriose chiarezze. Rivelatevi agli uomini e che questo giorno sia annuncio di una nuova aurora, Riempite tutti i cuori dei vostri doni molteplici e preziosi, frutto divino dell’immolazione del Calvario, magnifico pegno delle promesse di Cristo. Spirito Divino, fuoco d’Amore, gioia che supera ogni pienezza, luce che mette in fuga le più penose oscurità; ispiratore di ogni lode, Spirito di verità, date a tutte le anime il gusto delle cose sante. Fatele penetrare nelle bellezze profonde delle vostre dimore misteriose. Che entrino nel regno segreto dei misteri divini secondo la promessa del Verbo; e la loro vita, tutta trasformata, tutta trasfigurata, tutta divinizzata in Cristo, raggiungerà una potenza infinita attraverso il valore infinito delle vostre divine ricchezze. Divino consolatore delle nostre pene, fascino prezioso di solitudini feconde, suscitatore di tutte le nostre gioie, sacro germe di ogni vita spirituale, stendete su tutto l’universo la vostra immensità. Riempite il mondo della vostra pienezza. Assorbite la nostra umana sostanza nel mistero della vostra divina umanità; imprimete nei cuori il sigillo della promessa del Padre cancellate tutte le ombre dalle nostre fronti; ponete su tutte le labbra l’ebbrezza del calice di Gesù, e ben presto tutta una messe di santi si leverà nella luce. (Marthe Robin, 26 Maggio 1939)

Pregare il Credo ed una decina del Rosario secondo le intenzioni della Vergine Maria

Messaggio del 25 Maggio 1993 “Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio attraverso la preghiera: che lo Spirito Santo in voi e attraverso di voi possa cominciare ad operare dei miracoli. Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi perché, cari figli, ognuno di voi è importante nel mio piano di salvezza. Io vi invito ad essere portatori del bene e della pace. Dio può dare la pace solo se vi convertite e pregate. Perciò, cari figlioli miei, pregate, pregate, pregate e fate ciò che lo Spirito Santo vi ispira. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

(La Chiesa sembra guardare con favore, ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje)

Meditazione: La salvezza del mondo ebbe inizio per mezzo di Maria; per mezzo di Maria dovrà avere anche il suo compimento. (…) Nella seconda venuta di Gesù invece, Maria sarà conosciuta, sarà rivelata dallo Spirito Santo allo scopo di far conoscere, amare e servire Gesù per mezzo di lei. Lo Spirito Santo non avrà più motivo di nasconderla, come durante la sua vita e dopo la prima evangelizzazione. (San Luigi Maria Grignion da Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, n. 49)

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L’Imitazione di Cristo, libro I di IV , Capitolo Quarto

aprile 28, 2015 by

LA PONDERATEZZA NELL’AGIRE

sacro cuore di Gesù

Non dobbiamo credere a tutto ciò che sentiamo dire; non dobbiamo affidarci a ogni nostro impulso. Al contrario, ogni cosa deve essere valutata alla stregua del volere di Dio, con attenzione e con grandezza d’animo. Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che bene: tale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all’ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell’agire e, d’altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all’orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto. Devi preferire di farti guidare da uno migliore di te, piuttosto che andare dietro alle tue fantasticherie; prima di agire, devi consigliarti con persona saggia e di retta coscienza. Giacché è la vita virtuosa che rende l’uomo l’uomo saggio della saggezza di Dio, e buon giudice in molti problemi.

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Francesco: senza lo Spirito non capiamo la verità, aprirsi a sue sorprese

aprile 28, 2015 by

 

 

2015-04-28 Radio Vaticana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Chiesa va avanti grazie alle sorprese dello Spirito Santo. E’ uno dei passaggi dell’omelia di Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Soffermandosi sulla predicazione del Vangelo ai pagani, narrata negli Atti degli Apostoli, il Pontefice ha sottolineato che anche oggi bisogna avere “coraggio apostolico” per non rendere “la vita cristiana un museo di ricordi”. Il servizio di Alessandro Gisotti:

I discepoli di Gesù arrivati ad Antiochia iniziano a predicare non solo agli ebrei, ma anche ai greci, ai pagani e un gran numero di loro credette e si convertì al Signore. Papa Francesco ha preso spunto dal passo degli Atti degli Apostoli, nella Prima Lettura, per sottolineare quanto nella vita della Chiesa sia sempre fondamentale aprirsi alle novità dello Spirito Santo. Molti, annota, erano all’epoca inquieti nel sentire che il Vangelo fosse predicato anche ai non ebrei, ma quando Barnaba giunge ad Antiochia è felice perché vede che queste conversioni dei pagani sono opera di Dio.

Non avere paura del Dio delle sorprese
Del resto, ha sottolineato Francesco, già nelle profezie c’era scritto che il Signore sarebbe venuto a salvare tutti i popoli, come nel capitolo 60 di Isaia. E tuttavia, molti non comprendevano queste parole:

“Non capivano. Non capivano che Dio è il Dio delle novità: ‘Io faccio tutto nuovo’, ci dice. Che lo Spirito Santo è venuto proprio per questo, per rinnovarci e continuamente fa questo lavoro di rinnovarci. Questo dà un po’ di paura. Nella Storia della Chiesa possiamo vedere da questo momento fino adesso quante paure verso le sorprese dello Spirito Santo. E’ il Dio delle sorprese”.

“Ma – ha ripreso – ci sono novità e novità!” Alcune novità, ha ammesso, “si vede che sono di Dio”, altre no. Come si può dunque distinguerle? In realtà, ha osservato il Papa, sia di Barnaba che di Pietro si dice che sono uomini pieni di Spirito Santo. “In tutti e due – ha ribadito – c’è lo Spirito Santo che fa vedere la verità. Da noi soli non possiamo. Con la nostra intelligenza non possiamo”. “Possiamo studiare tutta la Storia della Salvezza, possiamo studiare tutta la Teologia – ha avvertito – ma senza lo Spirito non possiamo capire. E’ proprio lo Spirito che ci fa capire la verità o – usando le parole di Gesù – è lo Spirito che ci fa conoscere la voce di Gesù”: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco e loro mi seguono”.

La Chiesa va avanti con le novità dello Spirito Santo
“L’andare avanti della Chiesa – ha detto ancora – è opera dello Spirito Santo”, che ci fa ascoltare la voce del Signore. “E come posso fare – si chiede il Papa – per essere sicuro che quella voce che sento è la voce di Gesù, che quello che sento che devo fare è fatto dallo Spirito Santo? Pregare”:

“Senza preghiera, non c’è posto per lo Spirito. Chiedere a Dio che ci mandi questo dono: ‘Signore, dacci lo Spirito Santo perché possiamo discernere in ogni tempo cosa dobbiamo fare’, che non è sempre lo stesso. Il messaggio è lo stesso: la Chiesa va avanti, la Chiesa va avanti con queste sorprese, con queste novità dello Spirito Santo. Bisogna discernerle, e per discernerle bisogna pregare, chiedere questa grazia. Barnaba era pieno dello Spirito Santo e ha capito subito; Pietro ha visto e disse: ‘Ma chi sono io per negare qui il Battesimo?’. E’ Lui che non ci fa sbagliare. ‘Ma, Padre, perché mettersi in tanti problemi? Facciamo le cose come le abbiamo fatte sempre, che siamo più sicuri …’”

La vita cristiana non sia un museo di ricordi
Ma fare come si è fatto sempre, ha ammonito, è un’alternativa “di morte”. Ed  ha esortato a “rischiare, con la preghiera, tanto, con l’umiltà, di accettare quello che lo Spirito” ci chiede di “cambiare”: “questa è la strada”.

“Il Signore ci ha detto che se noi mangiamo il suo Corpo e beviamo il suo Sangue, avremo vita. Adesso continuiamo questa celebrazione, con questa parola: ‘Signore, Tu che sei qui con noi nell’Eucaristia, Tu che sarai dentro di noi, dacci la grazia dello Spirito Santo. Dacci la grazia di non avere paura quando lo Spirito, con sicurezza, mi dice di fare un passo avanti’. E in questa Messa, chiedere questo coraggio, questo coraggio apostolico di portare vita e non fare della nostra vita cristiana un museo di ricordi”.

 

(Da Radio Vaticana)

 

 

Messaggio a Marija del 25 aprile 2015

aprile 28, 2015 by

“Cari figli!

Sono con voi anche oggi per guidarvi alla salvezza.

La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco da tutte le cose terrene.

Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza, perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

La Chiesa sembra guardare con favore ma non si è ancora espressa ufficialmente sui fatti di Medjugorje.

Dall’Ufficio delle letture: Prima Lettura , Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 14, 1-13

aprile 28, 2015 by
 Il canto nuovo per l’Agnello vittorioso

Io, Giovanni, guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l’Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.

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San Luigi Maria Grignion da Montfort. Udienza di San Giovanni Paolo II

aprile 28, 2015 by

 

UDIENZA DI SAN GIOVANNI PAOLO II
AI PARTECIPANTI
ALL’8° COLLOQUIO INTERNAZIONALE DI MARIOLOGIA

Venerdì 13 Ottobre 2000

 

Carissimi Fratelli e Sorelle!

Sono lieto di accogliervi quest’oggi, in occasione dell’ottavo Colloquio Internazionale di Mariologia sul tema «San Luigi Maria Grignion de Montfort: Spiritualità trinitaria in comunione con Maria». Saluto tutti con affetto: gli organizzatori, i relatori, i partecipanti. Un particolare ringraziamento rivolgo a Mons. François Garnier, Vescovo di Luçon, per le calorose espressioni con cui ha interpretato i comuni sentimenti.

L’odierno incontro richiama alla memoria quello che nel 1706 avvenne qui a Roma tra il mio venerato predecessore Clemente XI ed il missionario bretone, Grignion de Montfort appunto, venuto a domandare al Successore di Pietro luce e conforto per il cammino apostolico che aveva intrapreso. Ripenso, altresì, con gratitudine al pellegrinaggio che la Provvidenza mi ha dato di compiere alla tomba di questo grande Santo a Saint-Laurent-sur-Sèvre il 19 settembre 1996.

Per me san Luigi Maria Grignion de Montfort costituisce una significativa figura di riferimento, che mi ha illuminato in momenti importanti della vita. Quando da seminarista clandestino lavoravo nella fabbrica Solvay di Cracovia, il mio direttore spirituale mi consigliò di meditare sul Trattato della vera devozione alla Santa Vergine. Lessi e rilessi più volte e con grande profitto spirituale questo prezioso libretto ascetico dalla copertina azzurra che si era macchiata di soda. Ponendo la Madre di Cristo in relazione al mistero trinitario, il Montfort mi ha aiutato a capire che la Vergine appartiene al piano della salvezza per volontà del Padre, come Madre del Verbo incarnato, da Lei concepito per opera dello Spirito Santo. Ogni intervento di Maria nell’opera della rigenerazione dei fedeli non si pone in competizione con Cristo, ma deriva da lui ed è al suo servizio. L’azione che Maria svolge nel piano della salvezza è sempre cristocentrica, fa cioè direttamente riferimento ad una mediazione che avviene nel Cristo. Capii allora che non potevo escludere la Madre del Signore dalla mia vita senza disattendere la volontà di Dio-Trinità, che ha voluto «iniziare e compiere» i grandi misteri della storia della salvezza con la collaborazione responsabile e fedele dell’umile Serva di Nazaret.

Rendo anche ora grazie al Signore per aver potuto sperimentare quanto anche voi avete avuto modo di approfondire in questo colloquio, che cioè l’accoglienza di Maria nella vita in Cristo e nello Spirito introduce il credente nel cuore stesso del mistero trinitario.

Fratelli e Sorelle carissimi, durante il vostro Simposio vi siete soffermati sulla spiritualità trinitaria in comunione con Maria: aspetto, questo, caratterizzante dell’insegnamento di Montfort.

Egli, infatti, non propone una teologia senza influsso nella vita concreta e nemmeno un cristianesimo «per procura», senza assunzione personale degli impegni derivanti dal Battesimo. Al contrario, egli invita ad una spiritualità intensamente vissuta; stimola ad un dono, liberamente e consapevolmente deciso, di sé a Cristo e, mediante Lui, allo Spirito Santo e al Padre. In questa luce si comprende come il riferimento a Maria renda perfetta la rinnovazione delle promesse battesimali, poiché è proprio Maria la creatura «più conforme a Gesù Cristo» (Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, 121).

Sì, tutta la spiritualità cristocentrica e mariana insegnata da Montfort deriva dalla Trinità e ad essa conduce. Al riguardo, colpisce la sua insistenza sull’azione delle tre Persone divine nei confronti di Maria. Dio Padre «ha dato il suo unico Figlio al mondo soltanto per mezzo di Maria» e «vuole avere figli per mezzo di Maria fino alla fine del mondo» (ibid., 16 e 29). Dio Figlio «si è fatto uomo per la nostra salvezza, ma in Maria e per mezzo di Maria» e «vuole formarsi e per così dire incarnarsi ogni giorno, per mezzo della sua cara madre nelle sue membra» (ibid., 16 e 31). Dio Spirito Santo «ha comunicato a Maria, sua fedele Sposa, i suoi doni ineffabili» e «vuole formarsi in Lei e per mezzo di Lei degli eletti» (ibid., 25 e 34).

Maria appare, pertanto, come spazio di amore e di azione delle Persone della Trinità, e il Montfort la presenta in prospettiva relazionale: «Maria è tutta relativa a Dio e la chiamerei benissimo la relazione a Dio, che esiste solo in rapporto a Dio» (ibid., 225). Per questo la Tutta Santa conduce alla Trinità. Ripetendole ogni giorno «Totus tuus» e vivendo in sintonia con Lei, si può giungere all’esperienza del Padre nella fiducia e nell’amore senza limiti (cfribid., 169 e 215), alla docilità allo Spirito Santo (cfribid., 258) ed alla trasformazione di sé secondo l’immagine di Cristo (cfr ibid., 218- 221).

Qualche volta accade che nella catechesi e anche negli esercizi di pietà si lasci nell’implicito «la nota trinitaria e cristologica, che in essi è intrinseca ed essenziale» (Esort. ap. Marialis cultus, 25). Nella visione di Grignion de Montfort, al contrario, la fede trinitaria permea interamente le preghiere rivolte a Maria: «Ti saluto, Maria, Figlia amabilissima dell’eterno Padre, Madre mirabile del Figlio, Sposa fedelissima dello Spirito Santo, tempio augusto della Santissima Trinità» (Metodi per recitare il Rosario, 15). Similmente nellaPreghiera infocata, diretta alle tre Persone divine e proiettata sugli ultimi tempi della Chiesa, Maria è contemplata come la «montagna di Dio» (n. 25), ambiente di santità che eleva a Dio e trasforma in Cristo.

Possa ogni cristiano fare propria la dossologia che il Montfort pone sulle labbra di Maria nel Magnificat: «Si adori e benedica / il nostro unico e vero Dio! / L’universo risuoni / e si canti in ogni luogo: / Gloria all’eterno Padre, / gloria al Verbo adorabile! / La stessa gloria allo Spirito Santo / che col suo amore li unisce in un vincolo ineffabile» (Cantico, 85,6).

Nell’implorare su ciascuno di voi la continua assistenza della Vergine Santa, perché possiate vivere la vostra vocazione in comunione con Lei, nostra Madre e modello, vi imparto di cuore una speciale Benedizione Apostolica.

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Liturgia del giorno: Audio Salmo 87(86)

aprile 28, 2015 by

Genti tutte, lodate il Signore.

 

[1] Dei figli di Core. Salmo. Canto.
Le sue fondamenta sono sui monti santi;

[2] il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.

[3] Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

[4] Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.

[5] Si dirà di Sion: “L’uno e l’altro è nato in essa
e l’Altissimo la tiene salda”.

[6] Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
“Là costui è nato”.

[7] E danzando canteranno:
“Sono in te tutte le mie sorgenti”.

 

Premere qui per ascoltare il salmo.

 

 

 

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Signore mio Dio

 

(San Tommaso d’Aquino)

Aiutami, Signore mio Dio,
ad essere obbediente senza ripugnanza,
povero senza rammarico,
casto senza presunzione.

Aiutami, Signore mio Dio,
ad essere paziente senza mormorazione,
umile senza finzione,
giocondo senza dissipazione.

Aiutami, Signore mio Dio,
ad essere austero senza tristezza,
prudente senza fastidio,
pronto senza vanità.

Aiutami, Signore mio Dio,
ad essere timoroso senza sfiducia,
veritiero senza doppiezza,
benefico senza arroganza,

in modo che senza superbia
corregga i miei fratelli,
e senza simulazione li edifichi
con le parole e con l’esempio.

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Giubileo della Misericordia. Ecco il sito web

aprile 28, 2015 by

La Porta Santa

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Preghiera del Mattino:DILETTA MADRE

aprile 28, 2015 by

 

O Maria, la luce della tua fede 

diradi le tenebre del mio spirito; 

la tua profonda umiltà 

si sostituisca al mio orgoglio; 

la tua sublime contemplazione 

ponga freno alle mie distrazioni; 

la tua visione ininterrotta di Dio 

riempia la mia mente della sua presenza;

l’incendio di carità del tuo cuore

 dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo; 

le tue virtù prendano il posto dei miei peccati; 

i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore.

Infine, carissima e diletta Madre,

fa’ che io non abbia altra anima che la tua 

per lodare e glorificare il Signore; 

che io non abbia altro cuore che il tuo 

per amare Dio con puro e ardente amore,
come te. Amen.

 (San Luigi Maria Grignion de Montfort )

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